(Adnkronos) - “La sostenibilità deve partire prima di tutto da quella sociale. Solo dopo vengono quella ambientale e quella economica: sono collegate tra loro e necessarie, ma il primo passo deve essere il sociale”. A sottolinearlo è Eugenio Grimaldi, presidente di Alis per il Sociale, intervenendo alla quinta edizione di LetExpo, la manifestazione di riferimento per il settore della logistica e dei trasporti. “L’impegno di Alis per il sociale nasce proprio con questo obiettivo: creare un ponte tra le categorie cosiddette fragili e il mondo degli imprenditori. Sono quest’ultimi che sostengono in prima persona, anche economicamente, progetti sociali concreti”. Secondo Grimaldi, solo nell’ultimo anno sono stati centrati risultati significativi: “Parliamo di circa trenta progetti sostenuti dagli imprenditori presenti a LetExpo, iniziative che dimostrano quanto il sociale sia una componente fondamentale anche nella filiera della logistica. Questa manifestazione permette di creare relazioni tra i nostri associati e le organizzazioni che operano nel sociale. In questa edizione sono presenti circa 60 espositori che raccontano i loro progetti e le attività che portano avanti quotidianamente in tutta Italia, dal Nord al Sud”. Si tratta spesso di realtà che svolgono attività di grande valore ma che faticano a farsi conoscere. “Queste organizzazioni fanno un lavoro nobilissimo ma non sempre riescono a entrare nei tessuti economici e sociali. Qui invece trovano spazio e visibilità e vengono sostenute da molti imprenditori”, ha aggiunto. Tra gli esempi citati da Grimaldi figurano progetti realizzati all’interno dell’ospedale pediatrico di Napoli e iniziative portate avanti con comunità impegnate nel recupero di persone con percorsi di vita complessi.
(Adnkronos) - Andrea Mignanelli, manager con una trentennale esperienza nei servizi per il credito, assume la presidenza di Klaro, la piattaforma che facilita l'accesso ai finanziamenti e migliora la gestione della liquidità delle piccole imprese italiane grazie all’Intelligenza artificiale. Andrea Mignanelli vanta un’importante carriera nel settore, prima in McKinsey, poi come fondatore di Jupiter, e quindi dal 2019 al 2024 è stato amministratore delegato del Gruppo Cerved. Klaro è una piattaforma che, grazie a collegamenti sicuri con conti bancari, cassetto fiscale e altre fonti ufficiali (Agenzia delle Entrate e Riscossione, Camera di commercio, Inps, etc), velocizza la richiesta di finanziamenti attraverso la raccolta di tutti gli elementi necessari per l’istruttoria creditizia, generando il Klaro profile, e migliora la gestione della liquidità delle piccole imprese attraverso un unico cruscotto. Il Klaro profile è un set documentale standard, certificato e sempre aggiornato che consente a banche e intermediari di effettuare istruttorie sicure in pochi minuti, invece che in settimane. Questo risponde alla necessità di fare incontrare domanda e offerta di credito nel contesto italiano in cui, nonostante l’ottima infrastruttura dati sulle imprese, i prestiti bancari alle piccole società sono calati del 40% dal 2014 al 2025. "Sono entusiasta - dichiara Andrea Mignanelli - di questa nuova avventura. In Klaro ho trovato le risposte ai due principali problemi che da anni affliggono gli imprenditori italiani: difficile accesso al credito e gestione amministrativa complicata. La nostra missione è aiutare gli imprenditori a valorizzare al meglio la propria azienda e ottimizzare le risorse finanziarie. Combinando l'avanzata infrastruttura dati del Paese con la tecnologia AI specialistica di Klaro, facciamo la differenza nel rapporto tra impresa e filiera del credito".
(Adnkronos) - "Le Comunità energetiche rinnovabili si sono staccate dai blocchi di partenza, ora devono prendere velocità e conservarla”. Così Alfonso Bonafede, ex ministro della giustizia ed ora avvocato con una specializzazione nel settore, oltre che Membro laico del Consiglio di Presidenza della Giustizia Tributaria. “Non è poco - ha aggiunto partecipando al programma di incontri promosso a Key 2026 da Sgr Efficienza Energetica - perché abbiamo ora uno zoccolo duro di norme con interpretazioni consolidate. Ci sono altre leggi che stanno per essere emanate, tutte contengono chiari segnali del ruolo che le Cer rivestiranno a parer mio sempre più centrale nel sistema energetico nazionale". "Dobbiamo superare una riduzione di fondi legata al Pnrr ma, ad esempio, i fondi perduti vanno ora a comuni fino a 50mila abitanti, prima la soglia era 5.000. Infine, c’è una molla socioeconomica da considerare: la bolletta energetica è subìta in modo passivo dai cittadini, ma quando contiene elementi legati ai risparmi energetici determinati dalla partecipazione alla Cer, scatta una partecipazione diversa. Sarà una rivoluzione culturale. Le nuove norme parano di ‘diritto’ alla condivisione di energia elettrica da fonte rinnovabile e dobbiamo prenderci ognuno sulle spalle un pezzettino di questa transizione”, afferma.