(Adnkronos) - "Aumentano gli investimenti, ma cresce anche l’impatto economico degli attacchi. A livello globale, nell’ultimo anno i budget destinati alla sicurezza dei dati sono cresciuti nel 72% delle organizzazioni. Tuttavia, il 41% delle aziende ha comunque subito perdite milionarie a causa di incidenti cyber interni. In questo dato c’è un’incidenza importante del fattore umano, a ulteriore conferma della stretta relazione tra le violazioni e la carenza di conoscenze di sicurezza informatica nelle imprese". Lo ha spiegato oggi a Roma Massimo Palermo, VP & Country Manager Italy & Malta di Fortinet, alla Cybersec 2026, la conferenza internazionale promossa e organizzata dal quotidiano Cybersecurity Italia in collaborazione con la Polizia di Stato. Al centro dell’incontro i temi legati a ‘Cybercrime e cyberwar: norme, geopolitica e cybersecurity per una Difesa comune’. "Nel contesto internazionale oggi si registra una mancanza di oltre 4,7 milioni di professionisti di cybersecurity: un gap che coinvolge anche l’Italia e che diviene fondamentale colmare con urgenza, diffondendo una cultura della sicurezza informatica accessibile a tutte e tutti, sin dall’istruzione di base. Per innalzare il livello di difesa collettivo, ridurre il gap di competenze e alzare il livello di consapevolezza è ormai una priorità strategica nel processo di gestione del rischio che ogni organizzazione deve considerare per la protezione dei dati, delle infrastrutture e del mondo digitale". Palermo si sofferma poi sul contributo di Fortinet: "Fortinet ha deciso di rendere disponibile, a titolo gratuito, il proprio servizio di Security Awareness and Training, personalizzato per il mondo dell’istruzione e degli istituti di formazione, per tutte le scuole primarie e secondarie del Paese, pubbliche e private. Il progetto, che nella sua fase pilota ha visto anche il coinvolgimento dell’Agenzia per la Cybersicurezza Nazionale (Acn) e della Polizia Postale, rientra nell’impegno globale di Fortinet volto a formare un milione di persone entro la fine del 2026, partendo proprio dalle nuove generazioni", conclude.
(Adnkronos) - Oggi il percorso di FiberCop dedicato all’innovazione e al dialogo con le nuove generazioni ha fatto tappa all’Istituto Peano a Monterotondo (Roma). Un’iniziativa immersiva e coinvolgente che ha portato, in modalità virtuale, l’Innovation Hub di Torino di FiberCop direttamente nelle scuole. Il progetto di formazione e orientamento è pensato per avvicinare gli studenti al mondo della rete e delle infrastrutture digitali. Grazie a un’esperienza virtuale, i ragazzi sono entrati nei laboratori di FiberCop di Torino per scoprire da vicino come nasce e si sviluppa la rete in fibra ottica che garantisce la connettività del Paese. (Video) Durante la visita virtuale, studenti e studentesse sono stati guidati in un percorso che racconta il funzionamento della rete in fibra, le attività svolte negli ambienti tecnici e il viaggio della connessione fino alle abitazioni degli italiani. Una nuova modalità di narrazione che unisce tecnologia, competenze e innovazione, rendendo accessibile e coinvolgente un mondo spesso percepito come distante. Il progetto ha previsto anche la presenza del personale FiberCop nella scuola per portare esperienza professionale e condividere le proprie competenze sui temi chiave del settore: dalla rete fissa e mobile alla fibra ottica, dall’IoT al 5G, fino alla cybersecurity. Con questa iniziativa, FiberCop apre le porte dei propri laboratori alle nuove generazioni, mettendo al centro le persone, il sapere e la formazione. Un impegno concreto per contribuire alla crescita di nuovi talenti e per raccontare, anche ai più giovani, cosa significa lavorare ogni giorno per costruire e garantire le infrastrutture digitali del futuro. Il progetto proseguirà coinvolgendo l’Istituto Hensemberg di Monza il 5 marzo e l’Istituto Righi a Taranto il 13 marzo, per continuare nei mesi successivi con altre tappe su tutto il territorio nazionale.
(Adnkronos) - “Viviamo un’epoca di grandissime accelerazioni, in cui trend globali, digitalizzazione e tensioni geopolitiche si innestano in uno scenario competitivo e normativo caratterizzato da continue transizioni”. Lo ha dichiarato Gianluca Bufo, ceo e direttore generale del Gruppo Iren, a margine della conferenza “Umanizzare il trilemma dell’energia” in Senato, organizzata da Oliver Wyman e Wec Italia. “In questo contesto – ha spiegato – programmare, pianificare e dibattere i giusti investimenti per il Paese è fondamentale per guidare queste trasformazioni” Iren, ha sottolineato Bufo, è impegnata “su tutti i fronti della transizione energetica: dallo sviluppo delle rinnovabili alla flessibilità necessaria per accompagnare la decarbonizzazione delle infrastrutture”. Un percorso che deve riguardare non solo la produzione ma anche le reti e i sistemi di accumulo, in un quadro in cui “la domanda a valle è in continua evoluzione”. Un capitolo centrale è quello dei data center: “Stimiamo che anche in Italia possa verificarsi quanto già accaduto negli Stati Uniti, con un forte aumento della domanda di energia elettrica”. Da qui la necessità di investimenti nelle reti e nella decarbonizzazione, insieme all’impiego delle tecnologie più avanzate come l’intelligenza artificiale, “che garantiscono ulteriore flessibilità e slancio”. Di fronte ai breakthrough tecnologici, ha osservato, “gli scenari possono divaricarsi tra fortissime spinte immediate e sviluppi più graduali nel tempo: vedremo quale sarà il percorso, ma il nostro ruolo lo faremo”.