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(Adnkronos) - Meglio non provocare Adama Traoré. L'attaccante spagnolo del West Ham è da ieri il protagonista assoluto di video e meme su X dopo la prova di forza - letterale - nel finale del derby perso 3-2 contro il Chelsea. Traoré, 31 anni, è appena arrivato agli Hammers nel mercato invernale e ha trovato subito il modo di lasciare il segno nella sentitissima sfida con i blues. Avanti 2-0 a Stamford Bridge, il West Ham è stato rimontato e sconfitto in extremis. Il Chelsea ha trovato il gol del 3-2 nel recupero e gli ultimi minuti del match sono diventati una corrida. Traoré, in un duello nei pressi della bandierina, ha 'accompagnato' Cucurella sul fondo afferrando e scaraventando l'esterno dei blues oltre la linea di fondo. Quindi, il gigantesco attaccante si è voltato minacciosamente verso il guardalinee. E qui, con un errore imperdonabile, è entrato in scena Joao Pedro. L'attaccante del Chelsea ha avuto la brillante idea di spingere Traoré alle spalle. Lo spagnolo si è girato e ha iniziato a 'caricare': lo sguardo di Joao Pedro, terrorizzato, rimbalza da un post all'altro. In campo, nel giro di pochi secondi, è successo di tutto: accenno di maxirissa, mani al collo assortite, caos totale. Joao Pedro, almeno, si è salvato.
(Adnkronos) - Con l’arrivo nelle sale italiane il 12 febbraio, l’atteso film di Emerald Fennell, ‘Cime Tempestose’, diventa uno dei pilastri della campagna globale di VisitBritain 'Starring Great Britain', puntando i riflettori sullo Yorkshire e trasformando i luoghi reali che hanno ispirato Emily Brontë in una destinazione imperdibile per il pubblico cinematografico. Da Warner Bros. Pictures e dalla regista premio Oscar Emerald Fennell, arriva una reinterpretazione audace e originale della storia di Cathy (Margot Robbie) e Heathcliff (Jacob Elordi). La loro passione travolgente prende vita tra le brughiere della Gran Bretagna, in un’epica narrazione di desiderio e follia. “Le nostre ricerche mostrano che più di nove turisti potenziali su dieci desiderano visitare i set cinematografici e televisivi reali presenti nelle nostre vivaci destinazioni e nei nostri paesaggi straordinari. 'Cime Tempestose', l’attesissimo film con Margot Robbie e Jacob Elordi, offre opportunità eccezionali per sfruttare il potente richiamo del turismo cinematografico e portare in primo piano l’incredibile offerta turistica dello Yorkshire. Con il ruolo di primo piano che le località delle Yorkshire Dales rivestono nel film, i visitatori saranno ispirati a esplorare di persona questi luoghi spettacolari", ha dichiarato la Ceo di VisitBritain, Patricia Yates. “Attraverso film e serie Tv, la nostra campagna invita le persone a immaginarsi qui e a prenotare subito un viaggio in Gran Bretagna, generando così spesa turistica nelle economie locali. Non vediamo l’ora di stendere il tappeto rosso nel West Yorkshire per i futuri ‘set jetters’ quando Cime Tempestose arriverà nelle sale cinematografiche”, ha aggiunto. VisitBritain ha condiviso i risultati della fase iniziale della sua campagna globale 'Starring Great Britain', che sta utilizzando il potente richiamo del turismo cinematografico per ispirare le visite alle nazioni e alle regioni di oggi. Si stima che la campagna abbia generato 217 milioni di sterline di spesa aggiuntiva da parte dei visitatori internazionali dal suo lancio. Ciò significa che, per ogni sterlina investita nella campagna, i visitatori hanno speso 20 sterline in più in Gran Bretagna. Lanciata in collaborazione con studi cinematografici e televisivi internazionali, la campagna promuove anche le industrie creative britanniche. Il film non è solo una produzione cinematografica, ma un omaggio ai paesaggi selvaggi del Nord dell'Inghilterra. La campagna 'Starring Great Britain' guida i fan alla scoperta delle location chiave dello Yorkshire che hanno fatto da sfondo alle riprese, sia legate alla vita delle sorelle Brontë. A cominciare da Haworth e il Brontë Parsonage Museum: il borgo di Haworth, con le sue strade acciottolate, resta il fulcro del mito;il museo, antica dimora della famiglia Brontë, ha offerto ispirazione per la ricostruzione scenografica degli interni curata dalla candidata all’Oscar Suzie Davies. Ancora, Thornton e il Brontë Birthplace: il tour sulle tracce del film tocca anche la casa natale delle sorelle Brontë a Thornton, recentemente restaurata, che rappresenta l'inizio del viaggio letterario e cinematografico. Poi, Yorkshire Moors e Yorkshire Dales National Park: le riprese in esterna hanno sfruttato la bellezza cruda e incontaminata delle Yorkshire Moors e le valli spettacolari dello Yorkshire Dales National Park. Questi parchi nazionali, con i loro orizzonti infiniti, sono i veri co-protagonisti del film, catturati dalla fotografia di Linus Sandgren. I protagonisti Margot Robbie e Jacob Elordi guidano un cast stellare che include anche la candidata all’Oscar Hong Chau, Shazad Latif, Alison Oliver, il vincitore del Bafta Martin Clunes e Ewan Mitchell. La produzione, che vede coinvolte Margot Robbie e Josey McNamara per LuckyChap Entertainment, ha collaborato con i partner creativi storici della Fennell, tra cui la costumista Jacqueline Durran e la montatrice Victoria Boydell. La colonna sonora, arricchita dalle canzoni originali di Charli Xcx, amplifica l'energia moderna di questa rilettura classica. Warner Bros. Pictures e Mrc presentano una produzione Lie Still & LuckyChap Entertainment. Distribuito da Warner Bros. Pictures, ‘Cime Tempestose’ è uno dei titoli più attesi del listino 2026 di Warner Bros. Pictures. Su VisitBritain.com sono disponibili itinerari esclusivi che mettono in relazione le scene del film con le location reali, permettendo di scoprire come il patrimonio culturale dello Yorkshire continui a ispirare alcune delle più grandi visioni cinematografiche contemporanee. La sezione propone una serie di itinerari tematici basati sui generi cinematografici (dal Romanticismo al Fantasy, dall’Azione all’Avventura), con l’obiettivo di invitare i visitatori a personalizzare e arricchire il proprio viaggio, esplorando destinazioni regionali meno note e prolungando la durata del loro soggiorno.
(Adnkronos) - Su 40.388 rifiuti raccolti e monitorati dal 2021 al 2024, in 10 spiagge e 10 parchi urbani della Penisola, l’80% è costituito da plastica tradizionale, nella forma di imballaggi e oggetti usa e getta. E' il risultato del nuovo studio di Legambiente 'Beach e Park Litter', frutto del primo monitoraggio su spiagge e parchi a scala nazionale che ha previsto un focus specifico sulla presenza di materiali in bioplastica dispersi nell’ambiente. Tra i rifiuti usa e getta più trovati ci sono soprattutto tappi, buste, bottiglie e bicchieri in plastica, ma non solo. Oltre alla plastica, sono stati trovati metalli (6,8%), carta e cartone (5,9%), vetro e ceramica (3,6%), gomma (1,3%), vestiti e tessuti (1,1%), legno (0,5%), rifiuti da cibo (0,3%), rifiuti in materiali misti (0,2%) e, infine, quelli in bioplastiche compostabili e biodegradabili (0,2%), un materiale - spiega Legambiente - ancora non contemplato nei protocolli di monitoraggio ufficiali e che non fa parte della lista che viene utilizzata a livello europeo. “Con questo studio - commenta Giorgio Zampetti, direttore generale di Legambiente - vogliamo riportare l’attenzione sul tema dei rifiuti dispersi nell’ambiente a partire da quelli in plastica tradizionale ma non solo. Si tratta perlopiù di rifiuti monouso che sono tra le cause primarie di littering. Come emerge dal nostro studio, l’inquinamento da littering continua a restare un’emergenza costante in Italia e una minaccia per biodiversità, ambiente ed ecosistemi, nonostante il recepimento della direttiva europea Sup. È importante che l’Italia si impegni per la riduzione dei rifiuti in plastica applicando la direttiva Sup ma anche colmando allo stesso tempo il vulnus normativo creato dalla mancata definizione del concetto stesso di 'riutilizzabile' nella direttiva Sup e nel decreto legislativo 196/2021 di recepimento". Sul fronte bioplastiche, "la cui esenzione dalla direttiva quattro anni fu criticata e non compresa anche a livello europeo, vogliamo ricordare che rappresentano una valida soluzione che ha permesso al paese di ottimizzare la gestione dei rifiuti organici in maniera differenziata e non sono diventate un problema, come confermano i numeri dell’indagine. Conoscere la tipologia e i quantitativi delle bioplastiche, permette di affinare sistemi di raccolta e politiche di prevenzione anche su questi materiali con la sfida appena cominciata con la nascita del consorzio dedicato”.