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(Adnkronos) - Continua il successo di 'Marty Supreme', il nuovo film A24 distribuito in Italia da I Wonder Pictures e Unipol Biografilm Collection, che nella giornata di lunedì 26 gennaio conquista il primo posto al box office con un incasso di 139.874 euro. 'Buen Camino' di Checco Zalone scende invece al secondo posto con 114.025 euro. Dal suo arrivo nelle sale italiane giovedì scorso, il film di Josh Safdie ha già superato 1.750.000 euro complessivi, confermandosi come uno dei risultati più solidi e rilevanti della stagione e uno dei titoli di maggiore richiamo per il pubblico italiano. Dopo i numerosi sold out del primo weekend, spesso registrati con molte ore di anticipo, 'Marty Supreme' prosegue con un andamento estremamente positivo in tenitura e amplia la sua presenza sul territorio nella seconda settimana di programmazione, aumentando la frequenza degli spettacoli e la capienza delle sale che passano da 370 a 430. Parallelamente alla performance in sala, 'Marty Supreme' sta registrando in Italia un impatto particolarmente forte sui social media, con un’evidenza netta su TikTok, dove il film ha generato migliaia di post e condivisioni, costruendo una conversazione molto giovane, vivace e partecipata. Un fenomeno che, per intensità e volume, ha battuto quello di qualsiasi altro film indipendente negli ultimi anni sulla piattaforma, contribuendo a trasformare 'Marty Supreme' in un titolo-evento anche dal punto di vista culturale e generazionale. Un’attenzione che trova riscontro anche sul fronte dei riconoscimenti: il titolo ha conquistato oggi 11 nomination ai Bafta 2026, ovvero gli Oscar britannici, tra cui Miglior film, Miglior regia e Miglior attore protagonista, Miglior sceneggiatura originale e Miglior attrice non protagonista per Odessa A’Zion.
(Adnkronos) - Nel 2025 i dirigenti privati hanno superato per la prima volta i 134mila e le donne arrivano oltre il 23%. Questi due record raggiunti dai dirigenti privati in Italia secondo le proiezioni di Manageritalia sui suoi dati 2025 e quelli Inps 2024, ultimi disponibili. Questo grazie al fatto che nel 2025 i dirigenti privati del terziario sono aumentati del 3,2% e tutti quelli privati del 2%. Le donne dirigenti, che erano il 21,9% nel 2023, il 22,7 nel 2024, hanno raggiunto il 23% nell’ultimo anno. Il continuo aumento dei dirigenti privati (+ 12,4% dal 2008 per tutti dirigenti privati e +53% per i soli dirigenti privati del terziario) è incoraggiante, ma ancora insufficiente a garantire un tasso di managerialità vicino a quello dei maggiori competitor. Infatti, in Italia abbiamo meno di un dirigente (0,9) ogni cento dipendenti nel privato, rispetto ai 2-3 di Germania, Francia e Spagna. E il gap sta tutto nel basso tasso di managerializzazione delle pmi. Da noi solo il 30% delle imprese familiari ha manager esterni, contro l’80% nei più avanzati e competitivi paesi europei. Un gap anche culturale su questo aspetto oggi determinante per competere e crescere. Secondo Marco Ballarè, presidente Manageritalia, "i dati che emergono dalle nostre elaborazioni confermano una tendenza positiva per la dirigenza privata italiana, anche per quanto riguarda le donne. Nonostante questi progressi, resta evidente un gap strutturale che rallenta la competitività del nostro Paese: il nodo cruciale è la scarsa managerializzazione delle nostre Pmi. Si tratta di un gap non solo organizzativo, ma culturale, che oggi più che mai dobbiamo colmare per crescere, innovare e competere". "Per crescere, far aumentare innovazione, produttività e retribuzioni bisogna puntare su settori e business ad alto valore aggiunto e per farlo serve più managerialità. Il nostro impegno come Manageritalia è continuare a sostenere questo percorso, promuovendo competenze, cultura manageriale e inclusione, come leve decisive per lo sviluppo dell’Italia. Fattori determinanti anche per dare spazio e futuro ai giovani e alle loro competenze", conclude Ballarè.
(Adnkronos) - "L'olio di palma sostenibile è un ingrediente molto importante per l'industria alimentare. In virtù della sua grande versatilità e della sua stabilità organolettica nel tempo, può essere impiegato in numerose applicazioni, sia tal quale, sia trasformato”.Sono le parole di Lucia Gramigna, R&D Oils and fats manager di Unigrà, azienda italiana che opera nel settore della trasformazione e vendita di oli e grassi alimentari, margarine e semilavorati destinati alla produzione alimentare, in occasione del seminario organizzato dall’Unione Italiana per l’Olio di Palma Sostenibile (Uiops) e dell'Associazione italiana dell'industria olearia (Assitol), nell’ambito del Sigep, il Salone internazionale dedicato a Gelato, pastry&chocolate, coffee, bakery e pizza, a Rimini. Un incontro durante il quale è stato presentato il Position Paper "Olio di palma sostenibile: nutrizione e sicurezza alimentare", recentemente adottato dal Comitato Tecnico Scientifico Uiops. Gramigna si sofferma poi sulla sicurezza dell’olio di palma utilizzato dall’Industria italiana: “Subisce un processo di raffinazione - illustra - e durante questo processo, tutti gli step sono controllati nella maniera più dettagliata e precisa possibile per assicurare al consumatore un olio neutro, stabile e sicuro da tutti i punti di vista”, afferma. “Come azienda produttrice di olio di palma raffinato e di molti prodotti che lo utilizzano - approfondisce - proponiamo prodotti in cui i vantaggi dell'olio di palma sono esaltati al meglio, grazie alla qualità che riusciamo a garantire durante i processi per la sua produzione”, le sue parole.