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Parlamento, il 2026 riprende con Dl e fiducia: poi Ucraina, riforme e elezioni

(Adnkronos) - Pronti, via. Si riprende da dove si era lasciato. Il 2026 del Parlamento ricomincia come era finito il 2025. L'anno passato si è chiuso con la fiducia 'last minute' sulla manovra, alla Camera a poche ore dalla 'deadline' del 31 dicembre per l'esercizio ...

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Imprese, Luca Palermo da gennaio sarà amministratore delegato e direttore generale di Federlegno Arredo Eventi Spa

(Adnkronos) - Da gennaio, Luca Palermo assumerà gli incarichi di amministratore delegato e direttore generale di Federlegno Arredo Eventi Spa, la società controllata al 100% da FederlegnoArredo e che organizza e gestisce, tra ...

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Sostenibilità, report Federbeton: nel 2024 oltre 110 mln per sicurezza ed ambiente

(Adnkronos) - Oltre 110 milioni di euro di investimenti e spese delle aziende dei settori cemento e calcestruzzo per sicurezza ed ambiente nel 2024, in crescita del 16% rispetto al 2023. E’ quanto evidenzia il sesto Rapporto di sostenibilità di Federbeton. ...

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Parlamento, il 2026 riprende con Dl e fiducia: poi Ucraina, riforme e elezioni

(Adnkronos) - Pronti, via. Si riprende da dove si era lasciato. Il 2026 del Parlamento ricomincia come era finito il 2025. L'anno passato si è chiuso con la fiducia 'last minute' sulla manovra, alla Camera a poche ore dalla 'deadline' del 31 dicembre per l'esercizio provvisorio, e i parlamentari riprendono i lavori con decreti da convertire e voti di fiducia già annunciati dal governo. Al Senato il 7 gennaio all'Odg ci sono due Dl: Transizione 5.0 e ex Ilva. I due provvedimenti, a seguire, saranno alla Camera a metà mese e sul primo il calendario d'aula già prevede (da mercoledì 14) il voto di fiducia. Montecitorio farà poi da scenario a una discussione che si preannuncia tra le più accese in maggioranza come nell'opposizione: il 15 gennaio il ministro della Difesa Guido Crosetto è atteso in aula per le comunicazioni sulla proroga degli aiuti a Kiev. Il giorno prima, il 14, è invece atteso in aula il ministro dell'Interno Matteo Piantedosi per riferire sul caso Hannoun. Allungando lo sguardo sul programma dei lavori Parlamentari i temi caldi certamente non mancano. Al Senato, dal 10 febbraio, sono previsti in aula il Ddl di modifica del Codice penale in materia di violenza sessuale e di libera manifestazione del consenso, che arriva a palazzo Madama dopo l'ok bipartisan della Camera suggellato da una intesa Meloni-Schlein che non aveva retto al Senato. Prima, però, ad essere iscritta nel programma dei lavori c'è la Riforma della Rai, benchè da mesi il dossier sia in stallo in commissione e la Vigilanza Rai sia paralizzata per il mancato accordo maggioranza-opposizione (necessario per legge) per rinnovare i vertici della Tv di Stato. Ancora, i senatori dovrebbero confrontarsi in questa prima fase del 2026 anche sul caldissimo tema del fine vita, ma qui i tempi appaiono più sfumati e le certezze sul calendario ancora da definire. Alla Camera, invece, nell'ultima Conferenza dei capigruppo che ha definito il calendario di gennaio l'opposizione ha fatto notare l'assenza del premierato: "La maggioranza punterà sulla legge elettorale", era stata la previsione politica. Di sicuro, i lavori parlamentari nella prima parte del 2026 saranno condizionati da scadenze elettorali di vario tipo previste quest'anno. A partire dal referendum sulla separazione delle carriere. In attesa di conoscere la data delle urne, dopo che l'ultimo Cdm dell'anno ha rinviato la decisione. "Auspico e spero entro Pasqua", aveva detto il ministro della Giustizia Carlo Nordio. L'ipotesi più probabile resta quella di votare a cavallo di domenica 22 marzo. Alla Camera ci sono, poi, due seggi vacanti da coprire. Sono quelli, in Veneto, lasciati liberi dal neo governatore Alberto Stefani e del neo assessore allo Sviluppo Massimo Bitonci. Entrambe i deputati del Carroccio sono cessati dal mandato dopo le elezioni regionali e per Bitonci la Camera ha appena indetto le suppletive, ne ha dato comunicazione all'aula il presidente Lorenzo Fontana lo scorso 29 dicembre. Al voto, poi, andranno in primavera alcuni comuni in tutta Italia tra cui Venezia, Mantova, Lecco, Arezzo, Macerata, Fermo, Chieti, Andria, Trani, Crotone, Reggio Calabria e, in Sicilia, Agrigento ed Enna.

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Imprese, Luca Palermo da gennaio sarà amministratore delegato e direttore generale di Federlegno Arredo Eventi Spa

(Adnkronos) - Da gennaio, Luca Palermo assumerà gli incarichi di amministratore delegato e direttore generale di Federlegno Arredo Eventi Spa, la società controllata al 100% da FederlegnoArredo e che organizza e gestisce, tra l’altro, il Salone del Mobile.Milano. A darne notizia è il presidente di FederlegnoArredo, Claudio Feltrin, che rivolge a Palermo i migliori auguri di buon lavoro per il nuovo incarico. "La sua esperienza manageriale, unita a una profonda conoscenza del sistema fieristico - commenta Claudio Feltrin - rappresenta un valore aggiunto importante per affrontare le sfide che ci attendono. Sono convinto che il suo ingresso potrà contribuire a consolidare i risultati raggiunti fino ad ora e a sviluppare nuove opportunità di crescita, rafforzando ulteriormente il ruolo strategico della Spa a servizio delle imprese della filiera legno-arredo". "Federlegno Arredo Eventi Spa è un asset centrale per la promozione internazionale del Made in Italy che trova la sua massima espressione nel Salone del Mobile.Milano. A nome mio e di tutto il CdA della società rivolgo i migliori auguri di buon lavoro al dottor Palermo e confermo la nostra piena collaborazione e impegno per un percorso condiviso di crescita", commenta Gianfranco Marinelli, presidente di Federlegno Arredo Eventi Spa. "Per Salone del Mobile.Milano l’ingresso di Luca Palermo rappresenta una scelta di continuità e, al tempo stesso, di visione, che ci vedrà lavorare insieme per consolidare il ruolo internazionale della manifestazione e il valore per l’intera filiera", sottolinea Maria Porro, presidente del Salone del Mobile.Milano. "Sono orgoglioso - spiega Luca Palermo - di intraprendere questa nuova sfida professionale e desidero ringraziare il presidente Feltrin, il presidente Marinelli, il Consiglio di amministrazione di Flae, il Consiglio di presidenza di Fla e la presidente del Salone del Mobile.Milano Maria Porro per la fiducia che mi è stata accordata. Affronto questo incarico con grande senso di responsabilità e con la volontà di mettere a disposizione esperienza, energia e visione, con l’obiettivo di guidare Flae in una fase di sviluppo e consolidamento strategico, rafforzandone il posizionamento in Italia e sui mercati internazionali e valorizzando l’heritage e il ruolo unico al mondo del Salone del Mobile.Milano quale piattaforma globale di riferimento". Laureato in Economia e Commercio presso l’Università di Pavia, Luca Palermo ha conseguito il General Management Program (Gmp) presso la Harvard Business School. Dirigente e imprenditore con oltre vent’anni di esperienza, ha ricoperto ruoli di Ceo e membro di Consigli di amministrazione in aziende dei settori dei servizi e della tecnologia. Dal 2023 ha avviato un percorso imprenditoriale e di advisory, ricoprendo incarichi di presidenza e partecipazione in realtà attive nella trasformazione digitale e nella smart logistics. Nel 2023 è stato insignito del titolo di Cavaliere della Repubblica Italiana per meriti professionali. Dal 2020 al 2023 ha ricoperto il ruolo di Ceo e direttore generale del Gruppo Fiera Milano. In precedenza, dal 2017 al 2020, è stato Ceo di Edenred Italia. Dal 2008 al 2017 ha ricoperto il ruolo di Ceo di Nexive, dopo precedenti incarichi manageriali in Vodafone.

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Sostenibilità, report Federbeton: nel 2024 oltre 110 mln per sicurezza ed ambiente

(Adnkronos) - Oltre 110 milioni di euro di investimenti e spese delle aziende dei settori cemento e calcestruzzo per sicurezza ed ambiente nel 2024, in crescita del 16% rispetto al 2023. E’ quanto evidenzia il sesto Rapporto di sostenibilità di Federbeton. (Video) Il comparto continua a investire risorse e competenze per migliorare le proprie performance ambientali e accelerare il percorso verso la neutralità climatica al 2050. Lo scorso 24 settembre, presso la Camera dei Deputati, Federbeton ha presentato la propria Strategia di decarbonizzazione, che traccia un percorso chiaro di riduzione progressiva delle emissioni tramite leve strategiche. Nella definizione della strategia sono stati individuati interventi di breve e medio periodo che sfruttano tecnologie già mature come l’impiego di combustibili alternativi e l’utilizzo di materiali sostitutivi del clinker, il semilavorato componente prevalente del cemento - spiega la Federazione del settore - La leva chiave per la decarbonizzazione del settore, con uno sviluppo a lungo termine, è la cattura della CO2, una tecnologia che richiede ingenti investimenti e lo sviluppo di infrastrutture di trasporto e stoccaggio. La cattura è fondamentale perché nella produzione di cemento il 60-65% delle emissioni dirette di CO2 deriva dalle stesse reazioni chimiche di processo ed è quindi incomprimibile. “Cemento e calcestruzzo sono materiali straordinari e insostituibili, che garantiscono la sicurezza e la durabilità delle nostre case, scuole, ospedali. Sono fondamentali per le nostre infrastrutture e città, alimentano la crescita economica e sociale del Paese e contribuiscono concretamente alla rigenerazione urbana e allo sviluppo di infrastrutture sostenibili e durevoli - ha sottolineato Paolo Zelano, vicepresidente di Federbeton Confindustria - La nostra sfida è mantenere alta la competitività dell’industria italiana continuando a progredire sul fronte della sostenibilità, in particolare quella ambientale. Questo è possibile solo attraverso un impegno collettivo, rafforzando il legame tra industria, ambiente e società”. Il Rapporto di Sostenibilità di Federbeton, come ogni anno, mostra l’impegno, i risultati e gli ambiti di miglioramento della filiera. Emerge, fra l’altro, che il settore conferma la propria circolarità: l’industria del cemento utilizza da anni scarti di altri processi produttivi in sostituzione dell’8% delle materie prime necessarie; i produttori di calcestruzzo preconfezionato e manufatti riutilizzano in media il 29% delle acque di processo ed il 62% degli scarti di produzione, rispettivamente; inoltre, è in aumento la quota di energia elettrica da fonti rinnovabili, in parte autoprodotta dalle aziende stesse. Il Rapporto richiama l’attenzione anche su alcune criticità che non permettono all’industria di esprimere pienamente le proprie potenzialità: “Il tasso di sostituzione calorica dei combustibili fossili con combustibili alternativi nel settore del cemento resta fermo al 26%, lontano dalla media europea del 56%, principalmente a causa di iter amministrativi complessi e disomogenei sul territorio nazionale. I combustibili alternativi sono una soluzione già disponibile, ma al di là dello sforzo dell’industria, è necessario un intervento delle istituzioni al fine di ottenere un’applicazione omogenea sul territorio nazionale del processo di autorizzazione”. Un’altra criticità che emerge dal Rapporto è quella relativa “all’impiego di aggregati recuperati nella produzione di calcestruzzo. Nonostante le potenzialità del settore, questa pratica resta limitata per l’assenza di un mercato nazionale per prodotti conformi agli standard dei calcestruzzi strutturali. Anche in questo caso è necessaria un’azione di sistema che coinvolga produttori, utilizzatori e istituzioni”.

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