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(Adnkronos) - Stasera, mercoledì 7 gennaio, in prima serata su Canale 5, debutta 'A Testa Alta - Il coraggio di una donna', la nuova serie con protagonista Sabrina Ferilli. Sabrina Ferilli è Virginia Terzi, preside di un liceo in un borgo sul lago alle porte di Roma. Educatrice brillante e ideatrice di 'A Testa Alta', un progetto contro la dipendenza digitale, sta per coronare il sogno della sua vita quando un video intimo diffuso senza consenso la travolge in uno scandalo mediatico. La comunità si spacca, la macchina del fango parte e Virginia deve difendere sé stessa, suo figlio e i valori in cui crede. In questo contesto si sviluppa un intreccio corale: scandali online, dinamiche familiari, primi amori e segreti destinati a emergere. Mentre il borgo la osserva e giudica, Virginia tenta di rialzarsi. Accanto a lei c’è Rocco (Francesco Petit), il figlio sedicenne, sensibile e appassionato di scacchi, che affronta le conseguenze dello scandalo mentre vive il suo primo amore per Nina (Lucia Balordi), compagna di classe intrappolata in una relazione tossica con Alex (Andrea Pittorino), figlio del Sindaco Morrone (Augusto Fornari). A sostenere Virginia ci sono Giulia (Maria Chiara Augenti), vicepreside e amica, e Marco Colaianni (Raniero Monaco Di Lapio), professore di educazione fisica che sarà pronto ad esporsi per proteggere Virginia dalle conseguenze del video, ma anche e soprattutto dalle minacce che la donna inizia a ricevere. Ma chi può avercela con la preside e perché? Per rispondere a questa domanda sarà fondamentale il sostegno di Cecilia (Gioia Spaziani), sorella e ispettrice di polizia: due caratteri opposti quelli delle due donne, uniti da un legame profondo che rischierà di incrinarsi nel corso delle indagini. La determinazione di Virginia nello scoprire la verità potrebbe infatti compromettere il lavoro di Cecilia. Intanto, là fuori, un nemico invisibile continua a colpire Virginia, cercando in tutti i modi di allontanarla dalla scuola e isolarla. I sospetti si addenseranno su suo marito Luigi (Fabrizio Ferracane), avvocato brillante che nasconde un segreto, ma anche sull’avido costruttore Bodoni (Ninni Bruschetta) e sulla sua bella e giovane figlia, Elena (Lorena Cacciatore). A un passo dal trovare il responsabile, Virginia sarà costretta a chiedersi se è pronta a pagare il prezzo della verità, soprattutto se chi ama rischia di essere in pericolo tanto quanto lei. La serie racconta la caduta e la rinascita di Virginia, seguendo il percorso doloroso che una donna deve ancora affrontare per ottenere giustizia di fronte a violazioni della privacy, ricatti digitali e discriminazioni che colpiscono più la vittima che il colpevole. A Testa Alta - il coraggio di una donna è una storia di resistenza e coraggio, ambientata tra le atmosfere suggestive dei laghi laziali, dove l’amore per i figli si intreccia con la ricerca della verità e dove tenere la testa alta significa anche trovare la forza di chiedere aiuto. Un racconto che unisce famiglia, amicizia, prime passioni e solidarietà, con momenti di ironia che rendono ancora più umani i protagonisti: perché a volte le lezioni più importanti arrivano proprio quando sembra che tutto sia perduto. Diretta da Giacomo Martelli, la fiction conta su un cast che include, tra gli altri, Francesco Petit, Raniero Monaco Di Lapio, Fabrizio Ferracane, Gioia Spaziani, Maria Chiara Augenti, e Ninni Bruschetta. La serie, prodotta da Marco Belardi per Banijay Studios Italy, è una coproduzione Rti - Banijay Studios Italy, scritta da Mizio Curcio, Andrea Nobile, Nicoletta Senzacqua e Paolo Marchesini. 'A testa alta' è una serie composta da tre puntate. La prima puntata di va in onda oggi in prima serata su Canale 5 e in streaming su Mediaset Infinity.
(Adnkronos) - VO Vintage cresce ancora. La manifestazione di Italian Exhibition Group accoglie nel quartiere fieristico di Vicenza il pubblico di appassionati e collezionisti con 55 espositori, il 25% in più rispetto alla scorsa edizione di settembre. L’ingresso dal 16 al 19 gennaio è gratuito, previa registrazione online sul sito di manifestazione. Pochi click per un viaggio tra preziosi d’epoca con 28 tra i migliori dealer della gioielleria vintage italiani ed esteri. Saranno invece 27 i dealer dell’orologeria, dove trovare e acquistare il secondo polso iconico dei desideri. Non solo. Oltre ad aumentare l’offerta del marketplace, VO Vintage nella giornata di sabato 17 propone al pubblico degli appassionati di lancette tre appuntamenti di spessore dedicati alla provenienza, alla rarità e alla conservazione dei pezzi storici. Tappa obbligata è la mostra dedicata a una vera icona: il Gmt-Master con quadranti Gilt (1960-1967). VO Vintage si tiene nella Hall 8.1 della Fiera, ingresso e uscita dalla porta Ovest, al mezzanino cui si accede con le scale mobili. Tra i 28 espositori di gioielleria vintage, Zagari da Napoli, quinta generazione di gioiellieri specializzati in vintage signed jewellery, diamanti di taglio antico e pietre di colore. La bergamasca E.L.A. Antichità, da 25 anni punto di riferimento in Italia per appassionati di gioielleria d’epoca e vintage. I Santi Medici, spazio d’arte che a La Spezia unisce preziosi d’epoca provenienti da collezioni nobiliari, che portano con sé storie peculiari. La cremasca Italian Vintage Jewellery, fondata da due gemmologi con esperienze per grandi maison internazionali dei diamanti e della gioielleria, si rivolge a un pubblico di collezionisti informati e sensibili alla qualità gemmologica. EL&L Finery di Lisa Finkelman van der Plas porta l’esperienza e il gusto di una 'figlia d’arte' riconosciuta per pezzi da collezione europei unici dall’antiquariato tardo Ottocento-primo Novecento fino al vintage dagli anni ’60 agli ’80. Per l’orologeria, tra gli altri: Vintage Watches di Stefano Mazzariol, Vintage Watches and Cars di Andrea Foffi, Il Quadrante di Antonio Nocco, Prezioso, Vintage Watches Milano e Mr. Tempo Prezioso. Tecnologia oggi ormai abbandonata, il quadrante Gilt ha segnato un’epoca dal 1960 al 1967 grazie a lucentezza e toni caldi dell’oro. Chi possiede un Gmt-Master ha di sicuro un piccolo tesoro. VO Vintage ne porta in mostra al pubblico ben 15, tutti in ordine cronologico, grazie a prestiti di privati e di dealer. Una mostra completa di memorabilia e materiali pubblicitari storici e curata da Fabrizio Artioli, Marco Di Falco e Andrea Piccinini che dialogheranno con esperti italiani nel terzo evento di sabato 17. Sabato, giornata di eventi a VO Vintage (tutti in Sala Canova). Alle 11:30 con 'Gli stati generali del vintage', un confronto tra alcuni dei protagonisti italiani del collezionismo: Stefano Mazzariol, Tony Musumeci, Andrea Foffi, Antonio Nocco in dialogo con Michele Mengoli, Giorgione e Jacopo Giudici. Alle 14 il professor Guido Pancani, della Fondation Haute Horlogerie di Ginevra, presenta il suo Storia dell’orologeria Italiana, un percorso dalle origini medievali alla rinascita del Made in Italy. Per chiudere alle 15 con la presentazione del libro Gmt-Master 1675 - The Gilt Era, dedicato ai quadranti in mostra nella Hall 8.1. Il volume è ricco di analisi tecniche, studio dei materiali e dei processi produttivi con utili confronti tra esemplari e approfondimenti sul contesto culturale e di design degli anni Sessanta.
(Adnkronos) - Il Consorzio Erp Italia, uno dei principali Sistemi Collettivi senza scopo di lucro attivi in Italia per la gestione dei Raee (Rifiuti di Apparecchiature Elettriche ed Elettroniche) e dei rifiuti di pile e accumulatori, ha realizzato l’indagine Swoa – Survey Waste & Opportunities Awareness – con l’obiettivo di misurare il livello di conoscenza, percezione e comportamento degli italiani rispetto al riciclo dei rifiuti elettronici. La fotografia emersa dalla ricerca, condotta su un campione rappresentativo di oltre 1.200 cittadini tra i 20 e i 60 anni, restituisce un quadro chiaro: il tema dei Raee è ancora poco conosciuto, nonostante la crescente attenzione verso la sostenibilità. Il 73% degli italiani si considera preparato, ma più della metà (56%) non sa cosa significhi l’acronimo Raee, e solo il 44% lo collega correttamente ai rifiuti di apparecchiature elettriche ed elettroniche. Anche i comportamenti dichiarati raccontano di un’Italia a due velocità: il 41% afferma di riciclare correttamente i Raee, ma tra questi una parte significativa li conferisce in modo scorretto – il 25% nell’indifferenziato e il 22% tramite operatori non ufficiali. Il 36% conserva dispositivi elettronici a casa perché non sa dove portarli. Un dato che evidenzia come la volontà di fare bene ci sia, ma sia spesso frenata dalla mancanza di informazioni pratiche o dalla difficoltà di accesso ai punti di raccolta.Accanto a questi ostacoli culturali e logistici, l’indagine evidenzia una domanda latente di servizi più vicini ai cittadini. Tra le proposte più condivise spiccano l’introduzione di contenitori condominiali dedicati (65%), la raccolta porta a porta anche per i Raee (60%) e più campagne informative sui canali tradizionali e digitali (55%).