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(Adnkronos) - E ora, cosa ne sarà di Fergie, Beatrice ed Eugenia? Se lo chiede l'opinione pubblica, non solo britannica, mentre i riflettori sono puntati su Andrew Mountbatten-Windsor. Il suo arresto (è stato rilasciato ma resta indagato) ha suscitato interrogativi su cosa riserva il futuro alla sua ex moglie, Sarah Ferguson, e alle figlie. Soprannominata dai tabloid Fergie, Sarah sposò l'allora principe Andrea nel 1986 e divorziò da lui 10 anni dopo, a seguito di una presunta relazione con un consulente finanziario americano. Fu uno dei numerosi scandali degli anni '90 e 2000 che coinvolsero l'ex duchessa e che fu ampiamente considerato un motivo di imbarazzo per la famiglia reale. Sarah ha sostenuto Andrew nonostante le ondate di accuse per i suoi legami con Jeffrey Epstein , anche se non ha ancora rilasciato dichiarazioni sul suo arresto di ieri. Ha difeso l'ex marito dalle accuse di Virginia Giuffre, definendo "bugiarda" la vittima del finanziere pedofilo morta suicida lo scorso anno. In passato lo ha descritto come "fantastico" e ha affermato che erano "la coppia divorziata più felice del mondo". Sebbene i legami della Ferguson con Mountbatten-Windsor l'abbiano tenuta vicina allo scandalo Epstein, è la sua vicinanza al condannato per reati sessuali che rischia di renderla persona non grata nella sfera pubblica, man mano che vengono alla luce ulteriori dettagli. La notizia dell'arresto dell'ex principe è arrivata pochi giorni dopo che sei aziende della Ferguson sono state cancellate dal registro delle imprese della Companies House. I problemi economici di Sarah sono stati ampiamente documentati nel corso degli anni. Ha scambiato molte email con Epstein per chiedergli soldi, anche dopo la condanna del finanziere nel 2008 per aver indotto una minorenne alla prostituzione. Una serie di rivelazioni ha svelato i legami finanziari di Fergie con Epstein. Le accuse hanno anche sollevato interrogativi sul finanziamento dello stile di vita delle sue figlie, Beatrice ed Eugenie, ora trentenni, che sono state fotografate mentre trascorrevano lussuose vacanze a vent'anni, nonostante il fatto che svolgessero lavori relativamente mal pagati. "Non vedo l'ora di vederti", scrisse Sarah in un'e-mail nel 2009. Un'altra e-mail tra Epstein e il suo assistente mostrava che aveva pagato 14.080 dollari per far volare Ferguson e le sue due figlie, che allora avevano 19 e 20 anni, negli Stati Uniti per pranzo. Giorni dopo gli scrisse: "Grazie Jeffrey per essere il fratello che ho sempre desiderato". L'anno seguente, in un'altra email, scrisse: "Sei una leggenda". Più avanti, nella stessa email, aggiunse: "Sono al tuo servizio. Sposami e basta". Nove mesi dopo, la Ferguson si scusò pubblicamente per i suoi rapporti con il finanziere, affermando in un'intervista al quotidiano Evening Standard: "Detesto la pedofilia e qualsiasi abuso sessuale sui minori e so che questo è stato un gigantesco errore di giudizio da parte mia". Ma in privato, l'ex duchessa scrisse un'e-mail a Epstein per "chiedere umilmente scusa" per averlo denunciato pubblicamente, definendolo "un amico supremo per me e la mia famiglia". Le figlie di Andrew e Sarah non hanno rilasciato dichiarazioni sull'arresto del padre, ma è probabile che Beatrice ed Eugenia siano estremamente turbate. E sebbene le sorelle mantengano ancora i loro titoli reali, a differenza del padre a cui re Carlo li ha tolti, un esperto reale ritiene ora che "scompariranno dalla vita di corte". Parlando del futuro delle figlie dopo la caduta di Andrea, l'esperto Richard Fitzwilliams ha dichiarato in esclusiva al quotidiano The Express che le sorelle potrebbero perdere il loro impegno di beneficenza a causa degli ultimi scandali. "Beatrice ed Eugenia scompariranno dalla vita reale. Probabilmente perderanno le loro ambite organizzazioni benefiche. È improbabile che diventino importanti in futuro e farebbero meglio a stare in silenzio", ha dichiarato Fitzwilliams. Perfino il principe Harry, assieme alla moglie Meghan Markle da sempre considerato molto legato alle cugine, avrebbe tagliato i ponti con le figlie di Andrew e Sarah. Secondo una fonte, scrive The News International, "Harry e Meghan sono inorriditi da ciò che sta accadendo a Beatrice ed Eugenia, ma stanno tenendosi alla larga dalla situazione". Hanno anche detto a Woman's Day: "Hanno i loro problemi su cui concentrarsi e la situazione con gli York è così brutta che non hanno altra scelta che tagliare i ponti".
(Adnkronos) - In un mercato del lavoro sempre più frammentato - tra lavoro dipendente, attività autonome, gestione separata e carriere discontinue - comprendere come funzionano i contributi e come incidono nel tempo diventa essenziale per evitare decisioni che oggi appaiono vantaggiose ma che, nel lungo periodo, possono ridurre l’assegno pensionistico. Ne parla con Adnkronos/Labitalia Andrea Martelli, fondatore e amministratore di Miapensione, realtà specializzata nella consulenza previdenziale "La Legge di Bilancio 2026 - spiega - rafforza una tendenza già evidente negli ultimi anni: aumentare il netto in busta paga, anche attraverso strumenti che, in alcuni casi, penalizzano la contribuzione effettiva. Una delle misure più significative riguarda i lavoratori che hanno maturato i requisiti per la pensione anticipata ma scelgono di restare al lavoro. In questi casi, infatti, la quota di contributi a carico del lavoratore non viene più versata all’Inps, in quanto l’importo viene riconosciuto direttamente in busta paga. La somma è netta e non imponibile, con un beneficio immediato per il reddito mensile. Nel lungo periodo, però, il rischio è di percepire una pensione futura più bassa". “Questo - sottolinea - è il trade-off che caratterizza il 2026: vantaggio oggi, possibile penalizzazione domani. Uno dei possibili rischi per quest’anno è confondere il beneficio fiscale con quello previdenziale. Un aumento dello stipendio netto non sempre si traduce in una pensione migliore. Per questo, nel nuovo equilibrio disegnato dalla Legge di Bilancio, i contributi Inps 2026 non cambiano nella forma, ma cambiano nel significato: diventano uno strumento centrale di responsabilità individuale nella costruzione della propria pensione”. “Per i lavoratori dipendenti - osserva Martelli - la manovra 2026 interviene sugli scaglioni Irpef e conferma il taglio del cuneo fiscale, riducendo la pressione complessiva. Il risultato è un netto mensile più alto, senza modifiche dirette alle aliquote contributive, ma richiede di compiere scelte volontarie che incidono direttamente sulla pensione futura. Per autonomi e professionisti iscritti alla gestione separata, invece, le aliquote restano stabili, ma l’assenza di un alleggerimento strutturale dei contributi, unito alla discontinuità dei redditi, rende il rischio previdenziale ancora più marcato”. "Dal secondo semestre 2026 - ricorda - aumenta il limite di deducibilità fiscale per i versamenti alla previdenza complementare. Un vantaggio in termini di Irpef, che rende i fondi pensione più efficienti sul piano fiscale. Resta però un principio da non sottovalutare: la previdenza complementare integra ma non sostituisce la pensione pubblica e non può essere utilizzata per anticipare l’uscita dal mondo del lavoro, come era stato temporaneamente possibile in passato”. “Il 2026, quindi, non introduce una rivoluzione contributiva, ma segna un’evoluzione chiara del sistema: più libertà oggi, più responsabilità domani. Quando si parla di pensione, la differenza non la fanno solo le norme, ma la capacità di compiere scelte informate e consapevoli, guardando oltre la busta paga e ragionando in termini di futuro previdenziale. Informarsi con largo anticipo sulla propria posizione previdenziale, permette di avere più opportunità per correggere la situazione e tutelare così la propria pensione”, commenta Andrea Martelli di Miapensione.
(Adnkronos) - Come gli anni passati l'Istituto nazionale tributaristi (Int) aderisce all'iniziativa 'M'illumino di Meno 2026', giunta alla XXII edizione. Gli studi dei tributaristi Int spegneranno le luci e ogni supporto elettronico, non essenziale, alle ore 18,00 di lunedì 16 febbraio per partecipare attivamente e supportare gli scopi della Giornata nazionale del risparmio energetico e degli stili di vita sostenibili e della campagna radiofonica della trasmissione Caterpillar su Rai Radio2. Una piccola iniziativa, quella dei tributaristi, "ma significativa, per riflettere sul problema energetico, soprattutto in questo contesto di guerre e di riduzione di investimenti sulla transizione ecologica. Grazie pertanto a chi ci ricorda problematiche spesso al di fuori della nostra quotidianità, ma che invece sono parte vitale proprio della nostra quotidianità. Avere consapevolezza del problema energetico è estremamente importante, dare un segnale di attenzione è necessario. I tributaristi Int ci sono", spiega la nota. Il presidente dell’Int, Riccardo Alemanno ha dichiarato: “Aderisco all'iniziativa promossa dall'Istituto nazionale tributaristi (Int) a sostegno della Giornata nazionale del risparmio energetico e degli stili di vita sostenibili e della campagna radiofonica della trasmissione Caterpillar su Rai Radio2, come presidente nazionale l'ho chiesto alle mie colleghe e ai miei colleghi e io ho già aderito, consapevolmente, per non dimenticare l’importanza vitale del problema energetico”.