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(Adnkronos) - Il Festival di Sanremo ci ricorda quanto il canto sia parte integrante della nostra cultura, ma pochi sanno che può avere effetti benefici sulla salute. La ricerca scientifica suggerisce "che cantare, soprattutto in gruppo, può portare miglioramenti sia a livello fisico che psicologico. Alcuni studi hanno mostrato effetti positivi sul sistema cardiovascolare, sul sistema immunitario e sulla salute mentale. Inoltre, il canto di gruppo si è rivelato efficace nel contrastare la depressione post-partum, favorendo anche l’inclusione sociale". In Italia, "l’Istituto superiore di sanità ha promosso un progetto chiamato 'Musica e maternità', che utilizza incontri di canto per sostenere il benessere delle neomamme con sintomi depressivi. Insomma, "canta che ti passa sembrerebbe non essere solo un modo di dire". A fare il punto sono gli esperti della piattaforma anti-bufale 'Dottore ma è vero che...?' curato dalla Fnomceo, la Federazione nazionale dei medici, chirurghe e odontoiatria. Quali benefici può portare il canto alla nostra salute fisica? "Il canto coinvolge tutto il corpo attraverso un uso controllato del diaframma, il muscolo che separa la cavità toracica (cuore e polmoni) da quella addominale, e una respirazione profonda. Alcuni studi recenti - ricordano gli specialisti - hanno esaminato gli effetti del canto sulla salute cardiovascolare. Una ricerca pubblicata nel 2022 ha mostrato che cantare per circa 14 minuti può migliorare la funzione dei vasi sanguigni in modo simile a un breve esercizio fisico. Uno studio del 2025, condotto su 65 persone con problemi cardiaci, ha confermato che il canto può avere effetti positivi sulla circolazione sanguigna, in particolare a livello dei piccoli vasi". Inoltre, "cantare sembra influenzare la variabilità della frequenza cardiaca, un indicatore del buon funzionamento del sistema nervoso che regola il cuore. È importante notare - continuano - che questi studi sono stati condotti su un campione di pazienti molto ridotto e hanno misurato effetti a breve termine, non sappiamo quindi se questi benefici si mantengono nel tempo. Di conseguenza, vi è bisogno di una ricerca sistematica e di alta qualità per approfondire l’impatto del canto sul cuore". Il canto può aiutare anche il nostro sistema immunitario? "Alcuni studi preliminari hanno esaminato questa possibilità. Una ricerca - rispondono gli esperti - condotta in Germania ha rilevato che, dopo un’ora di prove di canto corale, i partecipanti presentavano livelli più alti di una proteina coinvolta nelle difese immunitarie delle mucose del naso e della gola (l’immunoglobulina A). Risultati simili sono stati osservati in altri piccoli studi". Tuttavia, questi effetti sono stati misurati solo nell’immediato, dopo una singola sessione di canto, e non sappiamo se si mantengono nel tempo o se hanno un impatto significativo sulla salute. "Inoltre, cantare sembra ridurre i livelli di cortisolo, l’ormone dello stress. Poiché livelli elevati di cortisolo per periodi prolungati possono indebolire il sistema immunitario, la riduzione dello stress attraverso il canto potrebbe avere un beneficio indiretto sulle nostre difese, ma sono necessarie più ricerche per confermarlo", osservano. E' vero che il canto può aiutare contro la depressione post-partum? "Sì, è stato dimostrato scientificamente. La depressione post-partum è una condizione che colpisce una donna su dieci nell’arco dei 12 mesi successivi al parto e può avere conseguenze importanti sia per la mamma che per il bambino - ricordano Un primo studio pubblicato sul 'British Journal of Psychiatry' ha mostrato che le neomamme con sintomi moderati e gravi di depressione che partecipavano a sessioni di canto di gruppo per dieci settimane vedevano una riduzione dei sintomi più veloce rispetto a quelle che ricevevano le cure abituali". Questi risultati sono stati confermati da uno studio più ampio pubblicato nel 2025, sempre sul 'British Journal of Psychiatry'. La ricerca ha coinvolto quasi duecento mamme e ha dimostrato che il canto di gruppo mantiene i benefici sulla sintomatologia depressiva in modo più duraturo rispetto alle altre attività di gruppo, con differenze significative ancora presenti a sei mesi dalla fine degli incontri. In Italia, l’Istituto Superiore di Sanità ha avviato nel mese di aprile del 2024 la seconda edizione del progetto 'Musica e maternità', basato proprio su questi risultati scientifici. Perché cantare in gruppo è particolarmente benefico? "Cantare in gruppo aggiunge ai benefici fisici del canto anche importanti vantaggi sociali e psicologici. Quando si canta insieme ad altre persone, si crea un senso di appartenenza e di connessione. Le ricerche - rispondono gli specialisti - mostrano che cantare in coro può sincronizzare persino i battiti cardiaci dei partecipanti, creando una vera e propria armonia fisica oltre che musicale. Questo rafforza i legami sociali e riduce il senso di isolamento, particolarmente importante per le persone che attraversano momenti difficili o che sono a rischio di solitudine, come gli anziani o le neomamme". "Inoltre, partecipare a un’attività di gruppo come il canto aumenta l’autostima e il senso di benessere generale. Non è necessario essere bravi cantanti per ottenere questi benefici: gli studi dimostrano che l’importante è partecipare attivamente, indipendentemente dalla qualità della propria voce. Quindi, se avete voglia di cantare, fatelo pure sotto la doccia, in macchina o, meglio ancora, unitevi a un coro: la vostra salute ne trarrà giovamento", concludono.
(Adnkronos) - "E' una bella botta per gli obiettivi che si poneva il Presidente e sicuramente l'agenda economica proposta dall'Amministrazione viene sconvolta perché le tariffe erano state utilizzate chiaramente in violazione dalle norme Costituzionali e quindi invocando uno stato di emergenza, ma di fatto servivano a degli obiettivi economici e politici di altro genere. Quindi vedremo adesso dei cambiamenti forti". Così, conversando con Adnkronos/Labitalia, l'economista Pietro Reichlin, sui possibili effetti della decisione della Corte Suprema che ha stabilito che il presidente Usa, Donald Trump ha violato la legge federale imponendo in modo unilaterale dazi globali. Per Reichlin, professore di Economia alla Luiss 'Guido Carli', innanzitutto "c'è da tenere d'occhio l'andamento del dollaro, probabilmente mi aspetto che ci sarà una discesa. Però immagino anche comunque con una situazione di turbolenza relativa sul mercato dei cambi. Poi vedremo". La decisione della Corte Suprema è arrivata quasi in contemporanea con l'annuncio della visita di Trump in Cina, in programma dal 31 marzo al 2 aprile prossimi. "Trump puntava ad andare in Cina -spiega Reichlin- evidentemente con ben altre aspettative. In questo momento credo che dovranno riflettere, l'Amministrazione dovrà riflettere su quello che dovranno fare con la Cina. Certamente la Cina è uno dei Paesi che aveva reagito in modo più duro all'aumento minacciato delle tariffe e questa resistenza della Cina ha poi prodotto il risultato che quelle tariffe si erano state già abbassate in maniera abbastanza forte. Però comunque l'uso delle tariffe da parte di Trump è parte della sua politica in questo momento. Se questo strumento è svuotato è chiaro che tutta la politica di Trump nei confronti dei partner commerciali dovrà un po' essere rivista", sottolinea l'economista. Ma per lo studioso ora la situazione è aperta a diversi scenari. "Adesso io non so prevedere che cosa succederà. Ma certamente il Presidente potrebbe utilizzare altri strumenti. Ovviamente forse nei confronti della Cina possono essere utilizzati degli strumenti commerciali che sono stati già utilizzati nel passato anche da Biden. Ma io penso che la conseguenza principale di questa decisione della Corte Suprema, piuttosto che con la Cina, sarà riguardo al Canada e tutti i Paesi partner commerciali con cui il governo non può invocare delle motivazioni che hanno a che fare con la sicurezza nazionale", conclude. (di Fabio Paluccio)
(Adnkronos) - Nel contesto dei Giochi Olimpici invernali di Milano-Cortina 2026, evento che intreccia sport, sostenibilità e innovazione, Gruppo Saviola contribuisce all’arredamento delle foresterie dell’Alta Valtellina attraverso l’allestimento delle aree di accoglienza di Bormio, Livigno, San Rocco e Trepalle (in provincia di Sondrio), destinate al personale sanitario. Grazie all’utilizzo del 'Pannello Ecologico' - fa sapere l'azienda in una nota - prodotto al 100% da legno riciclato e interamente Made in Italy, l’interior design segue i principi dell’architettura sostenibile, privilegiando soluzioni progettate per essere riutilizzate al termine dei Giochi. Un approccio circolare che permette di prolungare la vita delle strutture, ridurre gli sprechi e valorizzare al massimo le risorse impiegate, in piena coerenza con la filosofia del Gruppo. L’allestimento degli ambienti abitativi è frutto della collaborazione di Gruppo Saviola con Missaglia Srl, realtà di Lissone (MB), responsabile dello sviluppo, della progettazione e dell’installazione degli spazi. Il progetto è poi stato realizzato da S75 Spa, produttore degli arredi realizzati, utilizzando i decorativi Saviola. L’impiego del legno rigenerato Saviola ha inoltre permesso di risparmiare 103 alberi. “Essere parte delle Olimpiadi Milano Cortina 2026 rappresenta per noi non solo un orgoglio, ma anche una responsabilità. Portiamo nell’Alta Valtellina un modello di economia circolare e di upcycling che da oltre 30 anni guida le nostre scelte industriali. Sapere che anche dopo le olimpiadi resteranno disponibili ambienti realizzati con materiali sostenibili e di alta qualità italiana è per noi motivo di grande soddisfazione. Questa collaborazione dimostra che la sostenibilità è sempre più un vantaggio competitivo: un’opportunità per creare valore, innovazione e bellezza”, dice Alessandro Saviola, presidente di Gruppo Saviola.