ENTRA NEL NETWORK |
ENTRA NEL NETWORK |
(Adnkronos) - Pupo sarà tra i protagonisti della serata delle cover del Festival di Sanremo 2026, venerdì 27 febbraio. Sul palco dell’Ariston interpreterà il celebre brano 'Su di noi' insieme a Dargen D'Amico, concorrente in gara con il brano 'Ai ai', e al trombettista Fabrizio Bosso. Enzo Ghinazzi, in arte Pupo, ha una lunga carriera alle spalle, segnata da sei partecipazioni al Festival di Sanremo come concorrente, oltre ad aver scritto il testo di diverse canzoni in gara alla kermesse canora. Nasce a Ponticino, comune di Laterina (Arezzo), l’11 settembre 1955. Assapora la musica sin dall'infanzia, la famiglia infatti ha un forte legame con il canto e la poesia: la madre partecipa a cori locali, il padre compone ottava rima, e il nonno Santi Ghinazzi era conosciuto come 'il poeta'. La carriera musicale di Pupo prende il via nel 1975 alla Baby Records con il brano Ti scriverò, mentre il primo album, Come sei bella, esce nel 1976. Il vero successo arriva però nel 1978 quando pubblica le canzoni Ciao e Gelato al cioccolato, scritta con Cristiano Malgioglio, diventata una vera hit generazionale attiva ancora oggi. Nel 1980 partecipa al Festival di Sanremo con Su di noi, che diventa uno dei suoi brani più celebri. Negli anni successivi, torna all’Ariston con Cieli azzurri (1983) e Un amore grande (1984, scritta da Umberto Tozzi e Giancarlo Bigazzi), e successivamente con La mia preghiera (1992). Pupo è particolarmente apprezzato in Russia, dove ha tenuto numerosi concerti. Pupo ha costruito anche oltre alla musica una lunga carriera televisiva: partecipa a programmi come Quelli che il calcio, mentre nei primi anni 2000 racconta la sua vita ne Il Funambolo su Rai3. Ha condotto numerosi quiz e programmi di intrattenimento, tra cui Affari tuoi e Reazione a catena - L’intesa vincente. Nel 2010 torna al Festival di Sanremo con il brano Italia amore mio insieme a Emanuele Filiberto e Luca Canonici che si classificò seconda, dopo 'Per tutte le volte che...' di Valerio Scanu. In un'intervista rilasciata a Repubblica da Pupo, il cantante ha dichiarato che i furono 'sabotati'. "La canzone non solo è arrivata seconda ma aveva vinto il festival, sono io ad aver accettato il secondo posto. Prima della finale i vertici Rai avevano ricevuto una telefonata dalla presidenza della Repubblica, temevano lo scandalo di un rappresentante di casa Savoia al primo posto a Sanremo. Avevano capito che avremmo vinto osservando il picco di ascolti record della serata in cui avevamo ospitato Marcello Lippi: quella sera si ruppe la chitarra, ci fu un attimo di impasse e allora Lippi fece un promo della canzone, cosa che non si poteva fare. Sabato mattina mi dissero che mi squalificavano e che avrei cantato solo come ospite; risposi che, pur avendo partecipato sei volte, non avevo mai vinto Sanremo: 'Mi toglierete la vittoria lunedì mattina, ma io stasera vinco il festival e poi ci vediamo in tribunale'. Raggiungemmo un accordo, mi proposero secondo, dissi: ‘Secondo va bene’". La vita sentimentale di Pupo è caratterizzata da un amore poliamoroso. Dal 1974 è sposato con Anna Ghinazzi, con la quale ha due figlie, Ilaria e Clara. Parallelamente, dal 1989 intrattiene una relazione stabile con Patricia Abati, ex manager e parte integrante della famiglia allargata. Nonostante la complessità della situazione, le due donne convivono in armonia, supportandosi a vicenda e mantenendo la riservatezza sulla loro vita privata. Un episodio traumatico dell’infanzia ha segnato profondamente Pupo: a 12 anni scoprì la madre con un altro uomo, evento che ha influenzato il suo approccio alle relazioni sentimentali. Oltre a Ilaria e Clara, Pupo ha una terza figlia, Valentina, nata da una precedente relazione. Ha sempre definito il rapporto con le figlie come protettivo e affettuoso, cercando di essere presente soprattutto con Clara, con cui ha un legame speciale. Nonostante la complessità della sua vita privata, Pupo considera Anna e Patricia il suo più grande “investimento” sentimentale. Su di noi Ci avresti scommesso tu Su di noi Mi vendi un sorriso tu Se lo vuoi Cantare, sognare, sperare così Su di noi Gli amici dicevano, "No, vedrai È tutto sbagliato" Su di noi Nemmeno una nuvola Su di noi L'amore è una favola Su di noi Se tu vuoi volare Lontano dal mondo, portati dal vento Non chiedermi dove si va Noi due respirando lo stesso momento Poi fare l'amore qua e là Mi stavi vicino e non mi accorgevo Di quanto importante eri tu Adesso ci siamo Fai presto, ti amo Non perdere un attimo in più Su di noi Nemmeno una nuvola Su di noi L'amore è una favola Su di noi Se tu vuoi volare Su di noi Ancora una volta, dai Su di noi Se tu vuoi volare Ti porto lontano, nei campi di grano Che nascono dentro di me Nei sogni proibiti di due innamorati Nel posto più bello che c'è Lontano dal mondo, portati dal vento Respira la tua libertà Giocare un momento, poi corrersi incontro Per fare l'amore qua e là Su di noi Nemmeno una nuvola Su di noi L'amore è una favola Su di noi Se tu vuoi volare Mi stavi vicino e non mi accorgevo Di quanto importante eri tu Adesso ci siamo Fai presto, ti amo Non perdere un attimo in più Su di noi Ancora una volta, dai Su di noi Di te non mi stanco mai Su di noi Ancora una volta, dai Su di noi Di te non mi stanco mai Na-na-na, nai, na-na-na, nai, na-na-na, nai Noi, solo noi Su di noi, solo noi Na-na-na, nai, na-na-na, nai, na-na-na, nai Noi, solo noi Su di noi, solo noi Na-na-na, nai, na-na-na, nai, na-na-na, nai Na-na-na, nai, na-na-na, nai, na-na-na, nai Na-na-na, nai, na-na-na, nai, na-na-na, nai Na-na-na, nai, na-na-na, nai, na-na-na, nai
(Adnkronos) - "Il messaggio che vogliamo dare oggi ai nostri studenti è che internazionalizzazione, prossimità, selezione e soprattutto servizio - servizio ai docenti e ai nostri valori - sono elementi insostituibili. L'università vive attraverso la presenza costante degli studenti nelle aule e nei corridoi dove, grazie all'esempio dei docenti, possono costruire il loro futuro". Così Rocco Papalia, magnifico rettore dell'università Campus Bio-Medico di Roma, intervenendo oggi alla cerimonia di inaugurazione del 33esimo anno accademico. Papalia ha sottolineato il valore simbolico di una governance che oggi vede ai vertici ex studenti dell'ateneo. "E' il passaggio" del testimone "a cui crediamo molto: docenti che hanno formato attraverso valori fondanti e studenti che, cresciuti in queste aule, oggi mettono in pratica il loro bagaglio professionale e umano". Guardando alle sfide attuali, il rettore ha evidenziato come le università, pur avendo oltre 8 secoli di storia, non siano realtà superate. "Sono luoghi di comunicazione, di apprendimento dei valori e di condivisione. Questa trasmissione" di sapere e ruoli "da docente a studente e tra studenti non può essere sostituita da alcuna azienda. E' qui - ha concluso - che si costruiscono competenze e si alimenta una dimensione internazionale fondata sulla speranza nel futuro".
(Adnkronos) - Nella settimana che ogni anno accende i riflettori sulla musica italiana, Cial - Consorzio Nazionale Imballaggi Alluminio - e Raf danno vita a una collaborazione speciale che porta al centro dell’attenzione il valore dell’alluminio e la sua capacità di rinascere infinite volte. L’iniziativa prende vita dall’incontro tra la missione del Consorzio - promuovere la raccolta e il riciclo di un materiale riciclabile al 100% e all’infinito come l’alluminio - e l’atteso ritorno di Raf al Festival di Sanremo 2026 con il brano 'Ora e per sempre', scritto insieme al figlio Samuele Riefoli. Con oltre quarant’anni di carriera, 14 album pubblicati in studio e più di 20 milioni di dischi venduti, Raf ha attraversato generazioni lasciando un segno riconoscibile nella musica italiana. La collaborazione si fonda su un’affinità spontanea tra il messaggio della canzone e la natura dell’alluminio: 'Ora e per sempre' racconta un legame che resiste al tempo e attraversa le trasformazioni della vita mantenendo intatta la sua forza, proprio come l’alluminio, capace di rinascere infinite volte senza perdere qualità. Un amore che dura 'ora e per sempre', un materiale che rinasce 'ora e per sempre': due storie parallele che parlano di continuità, cura e seconde possibilità. L’alluminio, infatti, può tornare a nuova vita infinite volte grazie a un gesto semplice e quotidiano come la corretta raccolta differenziata. Lattine per bevande, vaschette, scatolette, fogli sottili e bombolette in alluminio, se correttamente conferiti, diventano così risorse preziose che alimentano un ciclo virtuoso capace di ridurre l’utilizzo di materia prima e il consumo energetico. Per raccontare questi contenuti in modo accessibile e coinvolgente, Cial ha invitato Raf a partecipare a una speciale Ciallenge - Raf Edition, una video-sfida digitale pensata per unire intrattenimento e informazione, che vivrà sui canali social del Consorzio. Nel corso della divertente challenge, Raf è stato chiamato a rispondere ad un quiz legato alla raccolta differenziata dell’alluminio, alle sue possibilità di riciclo e agli oggetti che possono rinascere grazie al recupero del materiale. La domanda conclusiva ha creato un ponte diretto tra musica e sostenibilità: un titolo che racconta sia l’amore sia la capacità dell’alluminio di durare nel tempo. La risposta - 'Ora e per sempre' - ha sancito il successo della sfida. A conclusione della Ciallenge, Cial ha consegnato a Raf una Ricicletta personalizzata, da anni simbolo delle attività di sensibilizzazione del Consorzio e protagonista di tante iniziative nell’ambito di 'Ogni Lattina Vale', il progetto internazionale attivo in 21 Paesi e guidato in Italia da Cial per diffondere la cultura del riciclo delle lattine anche fuori casa. La Ricicletta è una city bike realizzata utilizzando l’equivalente di circa 800 lattine in alluminio da 33 cl riciclate. Leggera, resistente e completamente in alluminio, rappresenta un esempio concreto di ciò che il riciclo rende possibile: trasformare un imballaggio di uso quotidiano in un prodotto nuovo, durevole e funzionale. “Attraverso questa piacevole challenge con un artista autentico, riconosciuto da pubblici trasversali e perfettamente in sintonia con il messaggio che vogliamo condividere come è Raf, abbiamo portato, anche nel contesto musicale, l’attenzione su un materiale che può davvero trasformarsi all’infinito - dichiara Stefano Stellini, direttore generale di Cial - La Ricicletta ne è la prova tangibile: un esempio virtuoso di economia circolare, capace di unire sostenibilità, innovazione e creatività. Il riciclo dell’alluminio non è solo una buona pratica ambientale, ma un modello industriale maturo che permette di recuperare risorse preziose, ridurre le emissioni e contribuire a una crescita economica sostenibile. È un impegno che guardiamo con convinzione al futuro”.