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(Adnkronos) - Ditonellapiaga torna sul palco del Festival di Sanremo 2026 per la serata finale di oggi, sabato 28 febbraio, con il brano 'Che fastidio!'. La cantante è reduce dalla vittoria di ieri nella serata delle cover in duetto con TonyPitony sulle note di 'The Lady Is a Tramp', celebre brano di Frank Sinitra. L'esibizione era una delle più attese della serata e non ha deluso le aspettative. La cantante ha scelto di condividere il palco con il cantante mascherato da Elvis Presley, artista trasversale e provocatorio, regalando all'Ariston un'esibizione fuori dal comune. E non a caso, la preferita della serata. Questa è la seconda partecipazione della cantante come concorrente in gara. L'artista ha debuttato sul palco dell'Ariston in coppia con Donatella Rettore con il brano 'Chimica' nel 2022. Torna in gara nel 2026 con il brano 'Che fastidio'. Margherita Carducci, vero nome di Ditonellapiaga, nasce a Roma il 5 febbraio del 1997. I suoi genitori, Claudio e Costanza, sono entrambi insegnanti di basket, uno sport che Carducci ha praticato durante l'infanzia. Ma poi scopre la passione per la musica. Inizia sin da piccola, cantando con gli scout. Frequenta il liceo linguistico a Roma, successivamente si iscrive all'Università triennale Dams di Bologna. Frequenta un'accademia di recitazione e dopo si dedica completamente alla musica. Inizia la sua carriera musicale nel 2019 con l'incontro dei producer romani BBprod. Il 19 luglio del 2019 esce il suo primo singolo Parli. Nel 2020, bloccata a casa per il lockdown da Covid, si dedica completamente alla musica, anche in veste di autrice. E ad ottobre ottiene un contratto discografico con l'etichetta Dischi Belli, entrando a far parte del gruppo della BMG Rights Management. A dicembre 2020 esce il suo secondo singolo Morphina, preceduto dalla cover del brano Per un'ora d'amore dei Matia Bazar. Il 14 gennaio 2022 esce il suo primo album: Camouflage. Nella copertina del disco, viene ritratta accanto a nonna Ludovica, a cui Margherita Carducci è molto legata, in compagnia delle sue più care amiche e la zia. Un'idea nata durante la festa di compleanno della nonna, quando l'ha vista ballare con le amiche. Ditonellapiaga è diventato il suo nome d'arte su suggerimento di un amico, ma è da sempre il suo nickname su Instagram. Dopo la prima serata del Festival si è consumato un botta e risposta tra Miss Italia e Ditonellapiaga. Il Concorso Miss Italia ha contestato, in una nota, "l’uso indebito della denominazione 'Miss Italia' da parte della cantante, che l'ha utilizzata quale titolo di un proprio brano musicale, nonché dell'album in cui esso è inserito". "Il testo della canzone, inoltre, contiene - si legge ancora nella nota - espressioni e giudizi ritenuti lesivi della dignità e dell'onore delle ragazze che partecipano al Concorso". "Tale condotta risulta gravemente pregiudizievole dei diritti esclusivi connessi alla denominazione 'Miss Italia', nonché dell'immagine e della reputazione del Concorso e delle sue partecipanti", hanno proseguito i rappresentanti del concorso. "Per tali ragioni, il Concorso Miss Italia ha conferito mandato agli Avvocati Prof. Avv. Pieremilio Sammarco e Vincenzo Larocca affinché intraprendano le più opportune azioni giudiziarie volte a inibire l'ulteriore utilizzo della denominazione 'Miss Italia' e a ottenere il risarcimento dei danni subiti e subendi", conclude la nota. Oggi, in conferenza stampa a Sanremo, Ditonellapiaga replica alla notizia della possibile azione legale: "Nessun insulto, è un testo che parla di me e del rapporto con me stessa, con la perfezione". L'artista si è detta sorpresa dalla polemica. "Io non so neanche se loro abbiano sentito il testo, perché la canzone non è uscita", ha dichiarato. "Mi dispiace che sia arrivata questa notizia, perché speravo in un po' di autoironia. Se loro lo hanno ritenuto offensivo, evidentemente non hanno la sensibilità per poter capire che parlo di me e non parlo male del concorso". Sulla questione legale, ha poi aggiunto: "Sono cose legali, non conosco il 'legalese', se ne occuperanno le persone preposte". Ditonellapiaga ha poi chiarito l'uso della parola "disperate", al centro delle contestazioni, spiegando che è stata decontestualizzata. "Non ho detto che loro sono disperate. Il testo parla di me, che sto male e vivo male la mia bellezza", ha precisato. "Mi sembra assurdo parlare di un testo che non è uscito. È facile estrapolare una frase senza il contesto, e un attimo dopo sembra che io dica che Miss Italia è una disperata o una sfigata. Non ho mai detto questo". "Ho detto che l'essere in difficoltà con il proprio rapporto con la bellezza può portare a una disperazione. Anzi, il testo parla di nascondere la disperazione con il trucco, e quindi anche una donna bellissima può sentirsi disperata e triste", ha concluso l'artista, chiudendo l'argomento. A 'Tv Sorrisi e Canzoni' la cantante ha spiegato che 'Che fastidio!': "È nata dopo un momento di crisi profonda in cui non sapevo bene dove stavo andando. È un brano sicuramente nel mio stile: un po' provocatorio, pungente, ma autoironico perché parlo anche delle mie abitudini". Io non so più cos'è normale O un'allucinazione Se sono matta io Non è che voglia litigare Ho solo qualche osservazione Un pensiero mio La moda di Milano (che fastidio!) Lo snob romano (che fastidio!) Il sogno americano (che fastidio!) E il politico italiano (che fastidio!) La musica tribale (che fastidio!) I cani alle dogane (che fastidio!) E il corso di pilates mi deprime, il pranzo salutare (che schifo!) Stasera vado a una festa la solita farsa e non m'interessa (che fastidio!) E la vicina molesta bussa alla porta “abbassa quei bassi” (che fastidio!) E dimmi cosa mi hai messo nel bicchiere, ha un gusto amaro e (non mi fido!) Perché mi gira la testa e tutta la stanza e finché non passa (che fastidio!) Io non so più cos'è normale O un'allucinazione Se sono matta io Non è che voglia litigare Ma ho come l'impressione Di non potermi controllare E allora te lo dico (che fastidio!) Se vuoi te lo ripeto (che fastidio!) L'amico dell'amico senza invito che fa il figo, che fallito Facciamoci una foto (che fastidio!) Che fai tu di lavoro? (Faccio schifo!) Scambiamoci il numero, ti scriverò Ma sotto quel sorriso, dico Che fastidio! Che fastidio! Che fastidio! Che fastidio! Su le mani solo se sei dell'acquario Strano ti facevo proprio sagittario La chiamo dall'India, dall'Albania, Torino Per un piano tariffario Nasi alla francese come in fotocopia Imparare a vivere con un tutorial Passa a premium, clicca qui, ascolta ora! Cento cover Bossa Nova Io non so più cos'è normale O un'allucinazione Se sono matta io Se sono matta io! E allora te lo dico (che fastidio!) Se vuoi te lo ripeto (che fastidio!) L'amico dell'amico senza invito che fa il figo, che fallito Facciamoci una foto (che fastidio!) Che fai tu di lavoro? (Faccio schifo!) Scambiamoci il numero, ti scriverò Ma sotto quel sorriso, dico Che fastidio! Che fastidio! Che fastidio! Che fastidio! Facciamoci una foto (che fastidio!) Che fai tu di lavoro? (Faccio schifo!) Scambiamoci il numero, ti scriverò Ma sotto quel sorriso, dico Io non so più cos'è normale O un'allucinazione Se sono matta io Se sono matta io Se sono matta io Se sono matta io Se sono matta io Se sono matta! Nonostante i corsi di meditazione Di respirazione Non posso sopportare Gli arrivisti e i “giornalisti perbenisti” (che fastidio!) E poi i tronisti presentati come artisti (che fastidio!) Oppure l'inno nazionale al piano bar Gli F24, lo spam Che fastidio! Che fastidio! Che fastidio! Io non so più cos'è normale Ma sono matta io Ma sono matta io
(Adnkronos) - Si è conclusa oggi, 27 febbraio, presso la Fiera del Levante di Bari, Btm Italia 2026, fiera internazionale del turismo giunta alla sua XII edizione. Tre giorni di business, formazione, confronto istituzionale e innovazione che hanno scritto una pagina nuova nella storia della manifestazione, con un aumento dell’8% dei visitatori che hanno varcato i cancelli della Fiera del Levante rispetto al 2025, mentre le sessioni di matching B2B hanno fatto registrare il record di quasi 13mila appuntamenti in tre giorni nei tre cluster Trade, Mice e Wedding. Organizzata da 365 Giorni in Puglia con la collaborazione di Regione Puglia e PugliaPromozione, Btm Italia 2026 ha confermato il suo ruolo di punto di riferimento nazionale per l'intera filiera del turismo, portando a Bari quasi 600 espositori e più di 120 buyer internazionali, coinvolti in attività di fam trip già nei giorni precedenti l'apertura ufficiale. L'edizione 2026 si è aperta martedì 25 febbraio con una cerimonia inaugurale di alto profilo istituzionale. La ministra del Turismo, Daniela Santanchè, ha tagliato il nastro della XII edizione, sottolineando la crescita costante della manifestazione e richiamando i temi della destagionalizzazione e della diversificazione dell'offerta turistica come priorità nazionali. La ministra ha evidenziato il ruolo strategico del Sud e della Puglia, citando anche l'opportunità rappresentata dai prossimi Giochi del Mediterraneo di Taranto come leva per il turismo regionale. Presenti all'inaugurazione anche il presidente della Regione Puglia, Antonio Decaro, che ha inquadrato Btm come strumento di posizionamento internazionale e di valorizzazione delle aree interne pugliesi, e l'assessora regionale al Turismo, Graziamaria Starace, che ha ribadito la centralità delle comunità locali nel modello di sviluppo turistico della regione, sintetizzato nel tema dell'edizione: 'ri-genera'. Oltre 110 momenti tra convegni, workshop, masterclass e talk sul tema Ri-genera hanno scandito le tre giornate, confermando Btm Italia come una delle piattaforme formative più dense del panorama fieristico turistico nazionale. Tra i momenti più attesi, la lectio magistralis di Stefano Boeri, che ha offerto una visione originale del rapporto tra architettura, paesaggio e turismo rigenerativo, raccogliendo una platea straordinaria di operatori e appassionati. Grande successo anche per l'intervista a Barbara Carfagna, volto di Rai e voce autorevole del dibattito su tecnologia e società, condotta da Edoardo Colombo. L'incontro ha esplorato il rapporto tra intelligenza artificiale e industria turistica, con esempi concreti, visti dal vivo, su come all’estero l’Ai è stata usata per rigenerare o creare nuove destinazioni. Non meno sentita la presenza di Ferdinando 'Fefè' De Giorgi, il commissario tecnico che ha portato la nazionale italiana di pallavolo alle vette del mondo: la sua intervista esclusiva ha messo in luce il potere dello sport come motore di narrazione, attrazione e marketing territoriale. Il cuore pulsante di Btm Italia resta la sua piattaforma B2B. Nel 2026 il sistema di matching buyer–seller ha raggiunto il record storico di appuntamenti in tutti e tre i cluster: Btm Trade ha messo in collegamento tour operator, agenzie di viaggio e vettori aerei e marittimi con la destinazione Puglia e le realtà espositrici nazionali: tour operator, network, vettori, treni, traghetti, tecnologia e crociere; Btm Mice al debutto, ha facilitato l'incontro tra venue, destination management company e planner di eventi aziendali e congressuali; Btm Wedding ha consolidato la sua leadership come riferimento nazionale per il wedding tourism, mettendo a sistema celebranti, location, fornitori e buyer internazionali del comparto nozze. Due le aree 'verticali' che hanno confermato il loro peso specifico nell'economia della fiera. Btm Area Gusto ha richiamato un pubblico trasversale, professionisti e appassionati, intorno all'enogastronomia pugliese e italiana come prodotto turistico esperienziale. Btm Say Yes, l'area dedicata al wedding tourism, ha ulteriormente rafforzato una community di operatori ormai strutturata a livello nazionale e internazionale. L'edizione 2026 ha allargato i confini della proposta con due nuovi spazi tematici che hanno riscosso interesse immediato tra gli operatori. Btm Nautica ha portato in fiera il turismo nautico pugliese e mediterraneo, un segmento in forte espansione che guarda con crescente interesse alle marine, alle rotte costiere e al charter velico. L'area Outdoor, dedicata al turismo attivo come glamping, cicloturismo, trekking, esperienze nature-based, ha completato un quadro di offerta che sempre più guarda alla Puglia come destinazione a 360 gradi, non solo balneare. Durante la manifestazione si è tenuta anche l’assemblea nazionale delle agenzie di viaggi aderenti ad Aidit - Federturismo con oltre 600 agenti di viaggio partecipanti, tra quelli online e quelli in presenza. Tra gli espositori grande crescita delle Regioni presenti con Toscana, Puglia, Basilicata, Molise, Abruzzo, Piemonte e delle destinazioni internazionali con diversi enti del turismo europei e Dmc internazionali. Presenti alcune tra le più importanti compagnie aeree e di navigazione, tra cui Ita Airways, Qantas, FlyDubai, Turkish, Volotea, Costa, Msc, Snav, e tour operator / network di primo piano tra cui Nicolaus Valtur, Glamour, Ares Viaggi, Travel Friends, Blunet e Gattinoni. Nevio D'Arpa, Ceo di Btm Italia e fondatore di 365 Giorni in Puglia, ha dichiarato: "Chiudiamo Btm Italia 2026 con numeri che certificano un salto di scala: non solo un aumento di visitatori, ma anche record di appuntamenti buyer-seller nei cluster Trade, Mice e Wedding. È un risultato di filiera, costruito insieme alle istituzioni, alle imprese e ai professionisti che credono che Bari possa essere un hub nazionale del turismo capace di generare business e competenze. Abbiamo voluto un'edizione che non fosse solo vetrina, ma metodo: formazione autentica, contenuti profondi e networking qualificato. La sfida per il 2027 è alzare ancora l'asticella della qualità degli incontri, della presenza internazionale e della capacità di tradursi in opportunità concrete per i territori". Mary Rossi, Event Manager di Btm Italia, ha aggiunto: "Il successo di questa edizione nasce dalla cura del palinsesto: oltre 110 momenti tra workshop, masterclass e convegni, pensati per rispondere alle domande reali degli operatori. La risposta del pubblico e degli espositori ci conferma che la direzione è quella giusta. Area Gusto e Wedding hanno confermato una community ormai matura e affezionata; Nautica e Outdoor hanno invece dimostrato che c'è fame di nuovi linguaggi e nuovi prodotti turistici in fiera. Btm Italia cresce quando sa intercettare le domande del mercato e trasformarle in relazioni, esperienze e competenze". L'organizzazione annuncia fin da oggi che Btm Italia 2027 è già in fase di progettazione. Le iscrizioni per espositori e buyer apriranno nelle prossime settimane.
(Adnkronos) - "Nonostante le rassicurazioni sulla tutela della produzione di energia da biomasse solide espresse pubblicamente dal governo nelle scorse settimane, la nuova bozza del dl Energia/Bollette prospetta uno scenario ancora critico per l’industria del settore". Così l’Associazione Energia da Biomasse Solide (Ebs) esprime la sua preoccupazione rispetto alla misure previste nella nuova bozza di dl circolata in queste ore “Eravamo fiduciosi, dopo l’impegno preso dal governo, riguardo a un ripensamento sostanziale rispetto alle misure che impattano in modo pesante sul settore delle bioenergie con filiera italiana - dice il presidente di Ebs Andrea Bigai - Il nostro settore è pronto a un confronto tecnico con il decisore politico-istituzionale che non può prescindere dalla condivisione da parte di tutti gli attori, istituzionali e del comparto, della valutazione complessiva dei numeri del settore, e da conseguenti analisi accurate, approfondite, consapevoli su tutti i potenziali effetti del decreto”. "Le bozze di provvedimento circolate - ricostruisce Ebs - prevedono un consistente intervento di riduzione dei Prezzi Minimi Garantiti (Pmg), istituiti ai sensi dell’art. 24, comma 8, del d.lgs. 28/2011 per coprire i costi minimi di esercizio degli impianti. Un meccanismo che esclude già la sovracompensazione". “Riteniamo illogico e inutilmente rischioso rivedere in modo affrettato, per decreto e senza il doveroso confronto il meccanismo varato nel 2024, introducendo una riduzione degli incentivi. Il rischio è compromettere in tempi brevissimi uno dei pilastri più affidabili della generazione rinnovabile nazionale e minare più in generale la fiducia di ogni tipologia di investitori in ambito energetico, sia presente che futura”, dice Bigai. Inoltre, da un punto di vista economico, rileva il presidente di Ebs, "colpire un indotto così consistente significa rinunciare a un importante gettito fiscale, mettere a rischio il lavoro di aziende anche di piccole dimensioni impiegate nella filiera - spesso in zone a rischio abbandono - e accollarsi l’onere di smaltire sottoprodotti delle attività forestali, agricole, agroindustriali. Vuol dire rinunciare a consolidare una virtuosa pratica di valorizzazione energetica di residui poveri in un contesto di impiego a cascata e di economia circolare”. “Il dl Bollette è un passaggio cruciale per il futuro energetico del Paese. Colpire le rinnovabili programmabili e con esse la filiera nazionale sarebbe un errore strategico. Le biomasse solide sono parte della soluzione, non del problema: sono un elemento essenziale del mix energetico, capace di coniugare competitività economica, occupazione, sostenibilità ambientale e sicurezza del sistema elettrico. L’Italia ha bisogno di stabilità regolatoria per evitare disimpegno e incertezza negli investimenti nelle rinnovabili, rischi inconciliabili con gli impegni europei”, conclude.