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(Adnkronos) - “È fondamentale lavorare per una de-escalation del conflitto nella regione. I nostri partner, in particolare i Paesi Gcc (Consiglio di Cooperazione del Golfo) l'Arabia Saudita, gli Emirati, il Qatar, l'Oman, il Bahrain, il Kuwait sono sotto attacco. Dobbiamo sostenerli perché sono nostri amici e perché in quei Paesi ci sono tantissimi investimenti delle imprese europee che hanno colto le opportunità arrivate. Gli Stati europei si sono dimostrati molto reattivi. L’Italia, la Francia e tanti altri hanno risposto alle richieste di sostegno”. Così Luigi Di Maio, Rappresentante speciale dell’Unione europea per la Regione del Golfo, intervenendo in videocollegamento ieri a LetExpo, la manifestazione fieristica punto di riferimento per i trasporti, la logistica, i servizi alle imprese e la sostenibilità, organizzata da Alis Service in collaborazione con Veronafiere e promossa da Alis - Associazione logistica dell'intermodalità sostenibile. “C’è anche un grandissimo canale di cooperazione tra questi paesi e l’Ucraina – sottolinea Di Maio – in quanto unica ad avere una tecnologia in grado di contrastare droni e missili balistici utilizzando droni contro droni. Noi, come paesi europei, abbiamo sostenuto all'unanimità la risoluzione di solidarietà ai paesi del Golfo per gli attacchi che stanno ricevendo dall'Iran, presentata dal Bahrain alle Nazioni Unite in rappresentanza di tutti i paesi Gcc”. A preoccupare è anche la condizione delle infrastrutture nelle zone di guerra: “È chiaro che possiamo cooperare con i Paesi della regione per rafforzare la resilienza delle infrastrutture energetiche e dell’approvvigionamento, ad esempio sul fronte della food security e dell’esportazione di prodotti non necessariamente legati all’oil and gas. Pensiamo ai fertilizzanti: il Qatar è tra i maggiori produttori al mondo e molte di queste merci transitano nello Stretto di Hormuz. Resilienza significa anche creare rotte e pipeline alternative. È una lezione che abbiamo imparato dopo l’invasione dell’Ucraina: abbiamo diversificato molto e oggi in Europa non abbiamo un problema di quantità di gas e petrolio. Il tema resta quello dei prezzi, che è globale e non riguarda soltanto l’Europa. E l’Europa, anche se questo non ci consola, non è neanche la regione più colpita dal punto di vista dei prezzi” conclude Di Maio.
(Adnkronos) - Amazon annuncia l’apertura dei bandi per l’ottava edizione di 'Amazon Women in Innovation', il programma che assegna borse di studio a sette studentesse universitarie in altrettante Università italiane in ambito Stem (scienze, tecnologia, ingegneria e matematica). Per il settimo anno consecutivo, l’università di Roma Tor Vergata è tra gli atenei coinvolti nell’iniziativa: la vincitrice del bando beneficerà di un finanziamento di 6.000 euro all’anno per tre anni e di un percorso di mentorship dedicato, con l’affiancamento di una manager Amazon. Fino al 31 marzo, potranno presentare la propria candidatura tutte le studentesse immatricolate per la prima volta all’a.a. 2025/2026 al Corso di laurea in Ingegneria informatica e Ingegneria di Internet che abbiano conseguito almeno 6 CFU con una media ponderata non inferiore a 25/30. Per ulteriori informazioni visitare questa pagina. Dal 2018, 'Amazon Women in Innovation' ha supportato 33 studentesse e, oltre all’Università di Roma Tor Vergata, il progetto coinvolge altri sei atenei: l’Università degli Studi di Cagliari, l’Università di Catania, il Politecnico di Milano, l’Università degli Studi di Napoli Federico II, l’Università degli Studi di Palermo, il Politecnico di Torino. “Otto edizioni di Amazon Women in Innovation rappresentano per noi una testimonianza concreta di quanto crediamo nel potenziale delle giovani donne che scelgono percorsi tecnico-scientifici”, afferma Rita Malavasi, responsabile delle relazioni istituzionali per Amazon.it. “In questi anni abbiamo visto talenti straordinari affrontare con determinazione settori ancora oggi caratterizzati da un forte squilibrio di genere. Continuare a investire in questo programma è il nostro modo di contribuire a cambiare questa realtà, un passo alla volta”, continua. Amazon Women in Innovation si inserisce nel più ampio impegno di Amazon a formare 200.000 studenti e studentesse in ambito stem in Italia entro il 2026, un piano che coinvolge scuole secondarie di primo e secondo grado, università, corsi post-diploma e percorsi di formazione professionale. Maggiori info: https://www.aboutamazon.it/creare-valore-per-il-paese/impatto-sulla-comunita/educazione-stem
(Adnkronos) - “Per noi l'idrogeno è uno strumento mirato per la transizione energetica. Non si tratta di una soluzione universale ma pensata soprattutto per il trasporto pesante”. A dirlo è Stefan Stabler, director strategic marketing & communication di Alperia Group, alla quarta edizione di Key - The Energy Transition Expo, in programma fino al 6 marzo alla Fiera di Rimini. L’evento, firmato Italian Exhibition Group, rappresenta uno dei principali appuntamenti in Italia e in Europa dedicati a tecnologie e soluzioni per la transizione energetica. (VIDEO) Per Alperia, che si posiziona come abilitatore di sistema, l’idrogeno non è un’alternativa all’elettrificazione, ma un complemento utile in applicazioni selezionate: l’approccio è graduale e pragmatico, basato su progetti pilota, integrazione territoriale e realismo industriale: “Il costo dell'idrogeno è ancora molto alto. Per questo stiamo cercando di selezionare progetti che abbiano anche una forte valenza territoriale. A Bolzano Sud stiamo costruendo un impianto di produzione idroelettrico verde, insieme al trasporto locale SaSa. Stiamo inoltre collaborando alla Hydrogen Valley, che vuole creare una filiera completa di produzione e distribuzione dell'idrogeno verde. Abbiamo infine sostenuto anche la creazione di una cattedra all’università di Bolzano proprio sull'idrogeno”. “Crediamo che la transizione energetica - conclude - passi proprio tramite la valorizzazione della produzione e della distribuzione dell'idrogeno”.