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(Adnkronos) - Venerdì 10 aprile potrebbe diventare una giornata difficile per chi ha in programma di viaggiare in aereo. È infatti previsto uno sciopero nazionale del comparto aereo. A proclamare l’agitazione i sindacati Uiltrasporti, UGL-TA, Astra e FAST-CONFSAL-AV, che hanno annunciato uno stop di 4 ore, dalle 13 alle 17. La protetsta potrebbe causare ritardi, cancellazioni e riprogrammazioni di numerosi voli. "Dopo mesi di trattative infruttuose, senza risposte su salario, diritti e futuro, è il momento di farsi sentire. Recupero inflattivo insufficiente. Tutele messe in discussione. Carichi di lavoro in aumento. Nessun confronto reale sui cambiamenti organizzativi. Noi non abbiamo firmato accordi al ribasso. Noi stiamo dalla parte delle lavoratrici e dei lavoratori", si legge in un post su Facebook di Uiltrasporti Nazionale. L'Enav nell'annunciare lo sciopero, nella stessa nota sottolinea come "saranno garantite le prestazioni indispensabili secondo norma vigente". Come stabilito dalla regolamentazione italiana e dalle linee guida Enac, anche durante uno sciopero alcuni collegamenti devono essere assicurati per tutelare il diritto alla mobilità. Saranno quindi sempre operativi: i voli nelle fasce sempre garantite: dalle 07:00 alle 10:00 e dalle 18:00 alle 21:00; i voli di Stato e voli militari; voli sanitari, di emergenza e per trasporto organi; collegamenti di continuità territoriale, essenziali per le isole e per i collegamenti unici della giornata. I voli programmati al di fuori della fascia 13-17 dovrebbero operare regolarmente, ma eventuali riorganizzazioni delle compagnie potrebbero comunque determinare modifiche dell’ultimo momento.
(Adnkronos) - Il dipartimento di Ingegneria dell’Università Lum Giuseppe Degennaro ha rafforzato il proprio impegno verso l’internazionalizzazione attraverso un’importante iniziativa di collaborazione con la Jinan University, tra le più prestigiose istituzioni accademiche della Cina. Il professor Giovanni Schiuma, direttore del Dipartimento di Ingegneria, ha visitato la Jinan University con l’obiettivo di consolidare relazioni accademiche e scientifiche tra le due università. L’incontro ha portato alla definizione e sottoscrizione di un accordo quadro e di un accordo specifico finalizzati a promuovere la collaborazione nella ricerca e nella didattica, nonché la mobilità internazionale di studenti e ricercatori. Grazie a questa intesa, si apriranno nuove opportunità per gli studenti della Lum, che potranno svolgere periodi di studio presso la Jinan University, così come per studenti e studiosi cinesi che saranno accolti presso la Lum. Un flusso bidirezionale di conoscenza, esperienze e competenze che contribuirà a rafforzare il profilo internazionale dell’Ateneo. L’iniziativa si inserisce in una visione strategica che riconosce nella costruzione di una rete solida di collaborazioni internazionali un elemento fondamentale per lo sviluppo di una didattica sempre più aperta, inclusiva e orientata al futuro. In un contesto economico globale caratterizzato da crescente complessità e turbolenza, diventa infatti essenziale formare una classe dirigente capace di interpretare e governare sistemi organizzativi dinamici e interconnessi. Il rafforzamento dei rapporti tra Lum e Cina rappresenta, in questa prospettiva, un passo significativo verso la creazione di un ecosistema educativo internazionale, capace di generare valore attraverso lo scambio culturale, scientifico e umano.
(Adnkronos) - "L’integrazione tra la cultura aziendale e strategica di A2a e la Just transition è avvenuta incrociando tre dimensioni, quella organizzativa, quella economico - finanziaria e quella culturale, in questo modo siamo riusciti a considerare la Just transition come un passaggio del nostro piano industriale nella valutazione dei nostri investimenti”. Lo ha detto Roberto Tasca, Presidente di A2a, intervenendo oggi a Roma a ‘Stakeholder engagement. Misurare l’impatto per creare valore’, l’evento del Gruppo - realizzato in collaborazione con Assonime e con il contributo di partner strategici quali The European House Ambrosetti e Sda Bocconi School of Management di Milano - dove è stato presentato l’Engagement Value Index report. Poi entra nel dettaglio: “In merito alla dimensione organizzativa, e successivamente a quella economico - finanziaria, ci siamo dotati di una funzione interna che si occupasse strettamente di declinare per noi questi temi con una visione e una rilevanza internazionale. Lo abbiamo fatto trasformando le nostre analisi degli investimenti in processi che tengono conto di questi elementi. Just transition vuol dire, fondamentalmente, occuparsi del futuro del nostro pianeta, delle nostre comunità e dei nostri territori, quindi abbiamo poi cercato di sintetizzare nel nostro piano, che è un piano decennale, quelle che sono le indicazioni”. “Quanto alla terza dimensione - prosegue ancora Tasca - è la dimensione culturale. Abbiamo operato a livello aziendale affinché questi temi fossero compresi, conosciuti e approfonditi e soprattutto affinchè si superasse quel grado di diffidenza che un po' li governa; ovvero: anche oggi, a seguito di quelli che sono i cambiamenti politici europei e internazionali e quelli che sono anche i fattori critici geopolitici del momento, vediamo come in realtà ci sia una resistenza psicologica, anche ad affrontare queste tematiche, legata soprattutto al fatto che si ritengono molto lontane da noi, ecco perché, anche con un passaggio culturale importante, abbiamo lavorato su questo” conclude.