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(Adnkronos) - Piccole, ma preziose per metabolismo, cervello, occhi e pelle. Sono le uova, "che hanno proteine ad alto valore biologico, grassi emulsionati, prevalentemente insaturi, minerali e vitamine. Mancano di glucidi e vitamina C, ma di solito si consumano accompagnandole con pane e verdure che compensano tali carenze", come spiega l'immunologo clinico Mauro Minelli, docente di Nutrizione umana alla Lum, interpellato dall'Adnkronos Salute. Ma quanti e quali sono i benefici delle uova? "Assunte in adeguate quantità, non sono direttamente responsabili dell'aumento del colesterolo cattivo nel sangue. Anzi, grazie alla presenza di lecitine, vitamina E e acidi grassi essenziali tra cui quello oleico e quello linoleico e omega 3, si è visto che il loro consumo ha un effetto positivo sulla salute del cuore e delle arterie. Le linee guida della Società italiana di nutrizione raccomandano il consumo di massimo 4 uova alla settimana", dice Minelli. Le uova "sono anche alleate del corretto funzionamento del sistema nervoso. Apportando aminoacidi e acidi grassi essenziali, oltre che colina detta anche vitamina J che è precursore dell'acetilcolina a sua volta importante neurotrasmettitore, le uova supportano la salute del sistema nervoso e della funzione cognitiva". Ma le uova hanno anche altre proprietà. "Grazie alla presenza di proteine nobili e di grassi buoni, garantiscono un soddisfacente senso di sazietà. E poi lo iodio e le vitamine del complesso B che nell'uovo sono contenute risultano essere preziose per il corretto funzionamento del metabolismo", continua lo specialista che entra nel merito del contributo delle uova alla salute della vista e della pelle: "La presenza in buona quantità di vitamine liposolubili come A, D, E e K fa sì che le uova svolgano un ruolo importante nel supportare la salute degli occhi, della pelle. Inoltre sono ricche di luteina e zeaxantina , in grado di prevenire malattie come la degenerazione maculare". Ancora, prosegue Minelli, " le uova contengono ferro e sono pertanto utili a contrastare gli stati anemici ferrocarenziali". Inoltre, "contenendo zinco e selenio, oltre che vitamina D, contribuiscono a mantenere in salute il sistema immunitario. Sono utili per la salute dei denti avendo buone quantità di fosforo. Contenendo solo tracce di zuccheri, costituiscono un'opzione ideale per le persone che seguono diete 'low-carb' o controllano l'assunzione di calorie". Ma ci sono controindicazioni se si è ghiotti di uova? "Va ricordato - evidenzia l'immunologo - che le uova sono uno degli 8 principali allergeni alimentari e rappresentano la seconda allergia alimentare più comune (dopo il latte vaccino) nei bambini. Che sia il tuorlo o sia l'albume poco importa, in quanto è impossibile separarli completamente senza che avvenga una contaminazione. Pertanto - precisa l'esperto - le persone allergiche alle uova devono prestare attenzione a tutti i suoi componenti. A meno che non si conoscano le proteine o le componenti degli allergeni che scatenano i sintomi, in quanto ciò può contribuire a stabilire un piano di gestione dell'allergia: alcune proteine delle uova sono sensibili al calore e quindi le uova possono essere tollerate se ben cotte". I consigli dell'immunologo: "Limitare il consumo se si soffre di calcoli alla cistifellea, la presenza di colina potrebbe creare disturbi. Attenzione al tuorlo se si hanno problemi renali perché chi soffre di insufficienza renale, dovendo ridurre gli alimenti altamente proteici, dovrebbe moderare l'assunzione delle uova o magari evitare di mangiare il tuorlo". L'uovo può essere causa di salmonellosi, rammenta Minelli. "Seppur la funzione principale del guscio sia quella di proteggere l'uovo dall'esterno, può essere esso stesso fonte di contaminazione; questo - spiega - perché le vie riproduttive della gallina hanno la porzione terminale in comune con le vie digerenti, ed è proprio a questo livello che può avvenire la contaminazione con le feci. Quindi scegliere sempre uova con un guscio integro, non lavarle e conservarle ad una temperatura più costante possibile". In conclusione, "le uova di gallina sono un alimento altamente nutriente e versatile, ricco di proteine, vitamine, minerali e grassi sani. Consumare uova come parte di una dieta equilibrata può contribuire a soddisfare i fabbisogni nutrizionali e a sostenere la salute generale. Tuttavia - chiosa Minelli - è importante consumarle con moderazione e fare attenzione alla preparazione per evitare rischi di contaminazione alimentare".
(Adnkronos) - Le Olimpiadi non sono ancora iniziate, ma a Milano il loro riflesso è già ben visibile. Cantieri aperti, interventi di rigenerazione urbana e nuove infrastrutture stanno ridisegnando porzioni strategiche della città, incidendo in modo concreto – seppur differenziato – sul mercato immobiliare. Prezzi, domanda e dinamiche di compravendita raccontano di un cambiamento in atto, che secondo Gruppo Tempocasa assume forme diverse a seconda delle aree coinvolte. Tra i quartieri più interessati dalle trasformazioni spiccano Porta Romana, Rogoredo e Santa Giulia. Tre zone vicine geograficamente, ma con identità, maturità urbanistica e traiettorie immobiliari diverse. Da zona solida ma 'di passaggio', a Porta Romana il progetto di riqualificazione dell’ex scalo ferroviario e la realizzazione del Villaggio Olimpico hanno rafforzato un percorso di valorizzazione già avviato negli anni precedenti. "L’area ha registrato un progressivo consolidamento dei valori immobiliari, con quotazioni che oggi si collocano su livelli medio-alti del mercato milanese. I prezzi medi si attestano indicativamente tra i 4.800 e i 5.500 euro al metro quadro, ma nelle vie più centrali e per immobili ristrutturati o di nuova realizzazione si possono raggiungere valori sensibilmente superiori, fino a 7.000–8.000 euro al metro quadro, con punte più elevate per soluzioni di pregio" commenta Fabian Mamaj, titolare dell’agenzia Tempocasa di Porta Romana. La zona si conferma particolarmente attrattiva per l’investimento, grazie alla posizione semicentrale, alla dotazione infrastrutturale e alle prospettive legate alla futura riconversione del Villaggio Olimpico, destinato a diventare un grande residenza universitaria, con circa 1.700 posti letto. Un elemento che sostiene la domanda per le locazioni - soprattutto in ottica di medio-lungo periodo - anche alla luce del nuovo quadro normativo: la Legge di Bilancio 2026 ha infatti introdotto una regolamentazione più stringente sugli affitti brevi, favorendo una maggiore stabilità del mercato e riportando l’attenzione sulle locazioni tradizionali e studentesche. In questo contesto, secondo le stime di mercato, nei prossimi anni Porta Romana potrebbe beneficiare di un ulteriore apprezzamento dei valori, stimato in un range compreso tra il 20% e il 30%, legato alla piena operatività delle nuove infrastrutture e del parco urbano. Scenario diverso a Rogoredo, dove l’impatto dei grandi interventi urbani si traduce in una crescita più graduale e diffusa. "I valori immobiliari si collocano su una fascia ancora accessibile, variabile in base a vie, tipologie e stato degli immobili, e continuano ad alimentare una domanda molto vivace. I valori immobiliari oscillano tra 2.500 e 3.500 euro al metro quadro circa. La domanda è sostenuta da utilizzatori finali già residenti in zona, giovani coppie in cerca della prima casa e investitori attenti al rendimento, attratti da un mercato delle locazioni dinamico e da opportunità di valorizzazione legate a ristrutturazioni e frazionamenti. Per esempio, un bilocale si affitta oggi tra 950 e 1.100 euro al mese", spiega Daniela De Angelis, titolare dell'agenzia Tempoagency di Rogoredo/Santa Giulia. Qui l’effetto Olimpiadi si traduce in una crescita graduale ma solida, che rafforza l’attrattività senza snaturare il tessuto esistente. Ancora diversa la dinamica di Santa Giulia. Quartiere di nuova generazione, nato nel 2008, rappresenta il volto più contemporaneo dello sviluppo urbano nell’area sud-est di Milano. "Si tratta di un mercato con valori già elevati, sostenuti da immobili recenti, servizi moderni e da una domanda con capacità di spesa medio-alta. Le quotazioni immobiliari di Santa Giulia partono da 4.400 euro al metro quadro circa e possono arrivare fino a 5mila, mentre per i bilocali che difficilmente scendono sotto la soglia dei 300mila euro. Anche sul fronte affitti, la richiesta resta sostenuta, con canoni per bilocali compresi tra 1.000 e 1.200 euro al mese, accessibili solo a un target ben definito", conclude De Angelis. Secondo Gruppo Tempocasa, l’effetto Olimpiadi agisce come catalizzatore selettivo e premia i quartieri capaci di intercettare domanda reale, qualità urbana, accessibilità e servizi, accelerando processi già in atto e ridisegnando, area per area, la geografia immobiliare della città.
(Adnkronos) - Anche per queste festività, fra dicembre 2025 e gennaio 2026, è previsto un aumento degli imballaggi conferiti in raccolta differenziata dai cittadini italiani. Le prime stime Conai indicano, come per gli anni passati, una crescita dei flussi a fine vita: per plastica e vetro gli incrementi nei conferimenti potrebbero oscillare tra il 4% e il 7%, mentre per la carta l’aumento potrebbe localmente raggiungere punte del 10%. "Le analisi a campione, confrontando i dati degli anni precedenti con le previsioni fornite dai gestori di alcune città italiane, porta a delineare questo scenario - spiega Fabio Costarella, vicedirettore generale Conai - La situazione economica del Paese resta eterogenea e non è semplice prevedere se l’andamento sarà più o meno forte. Ma un aumento dei consumi tra dicembre e gennaio resta fisiologico e rende ragionevole attendersi anche un incremento dei conferimenti in raccolta differenziata. Le previsioni di Confcommercio indicano, ad esempio, che per i soli regali natalizi ogni italiano spenderà in media 211 euro: un incremento dei consumi che porta con sé una maggiore quantità di imballaggi". Come avviene ogni anno, a crescere saranno soprattutto gli imballaggi in carta e cartone, in particolare scatole per spedizioni, confezioni di prodotti natalizi e carta regalo, ma anche quelli in plastica, come film, involucri, vaschette e imballaggi alimentari. Per quanto riguarda il vetro, l’aumento riguarderà soprattutto bottiglie di vino, spumante e liquori, tipiche del periodo delle feste. "In alcuni territori le percentuali potrebbero risultare anche superiori alle nostre stime - prosegue Costarella - Negli ultimi anni l’incertezza economica e i cambiamenti nei consumi hanno reso più complessa l’attività previsionale, ma resta fondamentale che i cittadini conferiscano correttamente gli imballaggi. Il sistema Paese è in grado di gestire senza criticità questi volumi, a condizione che la qualità della raccolta rimanga elevata". Proprio per questo, durante le festività è importante prestare particolare attenzione a come si differenziano i rifiuti. La carta utilizzata per avvolgere i regali è riciclabile e va conferita nella raccolta di carta e cartone, così come le confezioni esterne di pandoro e panettone. Gli scontrini, salvo indicazioni diverse riportate sul retro, devono invece essere gettati nell’indifferenziato perché realizzati in carta chimica. Ma anche carta oleata e carta da forno non sono riciclabili se non espressamente indicato e non vanno conferite con la carta. E ancora: addobbi natalizi, pirofile in vetro borosilicato e ceramiche non devono essere conferiti con gli imballaggi in vetro perché comprometterebbero la qualità della raccolta. Anche i bicchieri di cristallo rotti vanno buttati nell’indifferenziato. "Il cristallo contiene piombo, e pochi frammenti di cristallo compromettono grandi quantità di vetro riciclabile", spiega Fabio Costarella. Le scatole in legno utilizzate per confezionare bottiglie di vino o liquori devono invece essere portate alle isole ecologiche. Infine, per la plastica, giocattoli rotti e oggetti che non sono imballaggi non vanno inseriti nella raccolta differenziata, ma conferiti nel rifiuto indifferenziato o portati nei centri di raccolta. Tutti gli imballaggi in plastica devono essere svuotati prima del conferimento, mentre quelli flessibili è consigliabile schiacciarli per ridurre il volume. "È bene rimuovere le etichette coprenti dai flaconi o dalle bottiglie -aggiunge Costarella - e conferire poi in raccolta differenziata sia l’etichetta sia il flacone o la bottiglia. È un aiuto ai riciclatori, che potranno così gestire meglio gli imballaggi in fase di preparazione per recupero e riciclo". "Con un tasso di riciclo degli imballaggi superiore al 76%, l’Italia si colloca stabilmente tra i Paesi di riferimento in Europa nel campo dell’economia circolare - conclude Fabio Costarella. - Il mantenimento e il rafforzamento di questo risultato richiedono un impegno costante e condiviso, anche nei periodi caratterizzati da un aumento dei consumi. Una corretta raccolta differenziata consente di valorizzare le risorse, sostenere gli obiettivi di sostenibilità e consolidare un modello che il Paese ha progressivamente costruito nel tempo".