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(Adnkronos) - "E' possibile mantenere un accesso alle cure equo e sostenibile per i cittadini anche in un contesto come quello attuale, caratterizzato da risorse limitate, sostenendo chi oggi contribuisce a generare risparmi e garantire la sostenibilità del Servizio sanitario nazionale. Un sistema che esiste dal 1978, a cui siamo profondamente legati e che vogliamo continuare a sostenere. Questo è possibile supportando imprese come le nostre, che mettono a disposizione farmaci di comprovata qualità, equivalenti e biosimilari. La sostenibilità del sistema si costruisce quindi investendo e sostenendo le aziende che generano risparmi". Lo ha detto Riccardo Zagaria, presidente di Egualia, l'associazione nazionale che riunisce le industrie produttrici di farmaci equivalenti, biosimilari e value added medicines, intervenuto da remoto al convegno 'Adnkronos Q&A - Salute, prevenzione e risorse: le sfide', oggi a Roma. "Le azioni che possono essere messe in campo per garantire la sostenibilità del sistema sono diverse e vanno considerate non nel brevissimo termine, ma con una visione di medio-lungo periodo - ha aggiunto Zagaria - Da tempo portiamo avanti battaglie come l'eliminazione di meccanismi distorsivi quali il payback, che non vanno nella direzione corretta, e sosteniamo iniziative volte ad adottare modelli di gara più sostenibili rispetto a quelli attuali". "Si tratta di esempi concreti di misure che possono essere sviluppate nel dialogo tra istituzioni e imprese, per garantire che il Servizio sanitario nazionale resti sostenibile e che i costi di un normale aumento della spesa sanitaria non ricadano sui cittadini", ha concluso.
(Adnkronos) - Nel 2026 nel terziario italiano mancheranno fino a 275mila lavoratori, destinati a diventare 470mila entro il 2035. Servizi e turismo, da soli, già oggi registrano oltre 200mila posizioni scoperte. Sono le stime dello studio di Confcommercio, realizzato in collaborazione con l’università degli studi Roma tre, diffuse in occasione del forum. ''Il problema -secondo l'associazione- non sarà più solo quantitativo perché bisognerà trovare persone con il profilo giusto: oggi, infatti, il 70% delle posizioni scoperte dipende dalla carenza di candidati e il 30% dalla mancanza di competenze, ma tra 10 anni il gap di competenze salirà fino a quasi il 45%''. Questo disallineamento tra competenze richieste e disponibili ''crescerà per diplomati e università (fino a oltre il 90% per le lauree triennali e magistrali), mentre gli istituti tecnologici superiori, con un mismatch che resterà molto più contenuto, intorno al 23-25%, si confermano il canale formativo più vicino ai fabbisogni delle imprese'', osserva Confcommercio. ''Aumenteranno anche i rapporti di lavoro fragili con oltre 70mila cessazioni nei primi sei mesi (+45%) e crescita delle dimissioni (+65%) e dei mancati rientri al lavoro (dal 22,8% al 26,9%), mentre l’obsolescenza delle competenze rischia di ridurre la produttività fino al 15%. La carenza di lavoratori nel terziario è un fenomeno strutturale legato, principalmente, a demografia, innovazione e trasformazione del lavoro e dei consumi''. ''Giovani, donne, lavoratori stranieri e senior e apprendistato sono i bacini nei quali è possibile 'recuperare' i lavoratori mancanti'', secondo l'associazione. Per contrastare questa emergenza, Confcommercio indica alcune linee di azione prioritarie. Tra queste, ''rafforzamento degli its, revisione dei percorsi universitari per renderli più coerenti con il mercato, potenziamento dell’orientamento e collaborazione strutturata tra scuola e imprese. Sul versante delle imprese: riprogettazione dei ruoli, investimenti nel capitale umano, integrazione dell’intelligenza artificiale, sviluppo di programmi di formazione continua, certificazioni flessibili per contrastare l’obsolescenza delle competenze e valorizzazione del ruolo dei fondi paritetici interprofessionali''. Nell’ambito delle politiche pubbliche: ''Programmazione di lungo periodo e politiche mirate per accompagnare le trasformazioni del lavoro e sostenere la crescita del settore''.
(Adnkronos) - È online il terzo episodio di "Amazing - idee e buone pratiche per una città sostenibile", il podcast realizzato da Ama e Adnkronos per una vita più green. Nel terzo episodio della serie, "Sicurezza e decoro urbano: l'evoluzione del presidio del territorio", si parlerà di quello che si nasconde dietro al degrado urbano: un sistema complesso, che va dalla semplice disattenzione fino a vere e proprie reti criminali che lucrano sullo smaltimento illecito. Verranno analizzate le strategie messe in campo da Ama e perché il decoro urbano è il primo pilastro per il controllo e la sicurezza del territorio. Gli ospiti di questo terzo episodio sono il direttore comunicazione, relazioni istituzionali e regolatorio di Ama Spa, Patrizio Caligiuri, e il primo dirigente della Polizia di Stato, dirigente del commissariato Viminale, Fabio Germani, che dialogheranno con Lorenzo Capezzuoli Ranchi, host del podcast. "Amazing", un progetto Ama e Adnkronos. Disponibile su tutte le piattaforme, su podcast.adnkronos.com e amaroma.it.