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(Adnkronos) - Chiello è il secondo artista a esibirsi questa sera, sabato 28 febbraio, nella serata finale del Festival di Sanremo 2026 dove alla fine si decreterà il vincitore della 76esima edizione del Festival. Questa è la prima partecipazione di Chiello come concorrente in gara con il brano 'Ti penso sempre'. Ha precedentemente calcato il palco dell'Ariston nel 2025 come ospite durante la serata delle cover con Rose Villain, sulle note di 'Fiori rosa, fiori di pesco', brano di Lucio Battisti. Chiello, all'anagrafe Rocco Modello, è nato nel 1999 a Venosa in Basilicata. La sua è considerata come una delle voci più originali e riconoscibili della nuova scena musicale italiana. È capace di attraversare trap, indie pop e cantautorato. Inizia a fare musica intorno ai dodici anni, affascinato da un mix di stili, da Fabri Fibra a Nirvana, fino ai cantautori come Luigi Teco e Gino Paoli. Frequenta il liceo artistico, ma abbandona al penultimo anno per dedicarsi completamente alla musica. Intraprende una carriera solista che lo porta a collaborare con artisti di primo piano come Mace, Colapesce, Rkomi, Madame, Sick Luke, Mahmood, Tedua, Coez e Guè. Nel 2021 pubblica il singolo 'Quanto ti vorrei', prodotto da Shablo, che anticipa l'album d'esordio 'Oceano Paradiso': undici tracce che mixano vari generi, da indie pop, rock alternativo e cantautorato contemporaneo, con testi malinconici e profondi. Il disco ottiene il disco d'oro. Il successo di 'Quanto ti vorrei' lo porta come ospite ai live di X Factor 2021, ai palchi del TIM Summer Hits e dei TIM Music Awards all'Arena di Verona nel 2022, accompagnati dal primo tour ufficiale. Nel 2023 pubblica poi l'album 'Mela marcia'. Il 2024 e il 2025 sono gli anni di 'Scarabocchi', il terzo album in studio uscito ad aprile 2025. Nello stesso periodo, Chiello prende parte al brano 'Paradiso' di Mahmood con Tedua e a 'Ruggine' di Mace con Coez. Nel febbraio 2025 arriva sul palco del Festival di Sanremo come ospite di Rose Villan nella serata delle cover, interpretando 'Fiori rosa, fiori di pesco' di Lucio Battisti. Il nome 'Chiello' pare che sia nato come evoluzione di un nome d'arte usato agli inizi, 'Pistacchiello', che è diventato la sua identità artistica stabile, separata dal nome di battesimo. Chiello nella serata delle cover di ieri, venerdì 27 febbraio, è stato accompagnato dal pianista Saverio Cigarini per la sua esibizione con il brano 'Mi sono innamorato di te' di Luigi Tenco. Il duetto era inizialmente previsto con Morgan ma a pochi giorni dall'inizio della kermesse canora, il cantante aveva annunciato la propria rinuncia spiegando che la sua presenza avrebbe rischiato di "oscurare" il giovane collega. Una versione che poi, Chiello, in conferenza stampa ha ridimensionato. "Lui è un grande artista, su questo non ci sono dubbi, solo che abbiamo fatto un po' di prove e non ci siamo trovati, non si è creata quell'alchimia artistica e quindi ho deciso di non portarlo e non sarà presente totalmente". L'artista in gara a Sanremo ha, dunque, fornito la sua versione dei fatti e ha aggiunto: "L'arrangiamento è stato fatto da Saverio Cigarini, che è una persona molto importante per me e tra l'altro anche un grande artista, quindi sono sicuro che spaccherà tutto". Alla domanda diretta "Quindi è stata tua la decisione di rinunciare a lui?", ha risposto: "Sì, così ho detto". E riguardo alla versione differente di Morgan ha concluso, tagliando corto: "Ma sì, ma non voglio fare queste polemiche, sembra poi la fidanzata che 'ti ho lasciato io, non mi hai lasciato tu'. No, non mi interessa questa cosa, comunque può dire quello che vuole". Il brano parla di un amore finito. 'Ti penso sempre' è un'esperienza collettiva che chiunque di noi potrebbe vivere e che ognuno può interpretare a modo proprio. Mi piacerebbe dirti che Non ho pensato a te È che non riesco a svegliarmi E sapere che oramai non ci sei Poi questo fottuto letto Che non mi sembra fatto per due Avevi detto che ero l'unico Ed io ci avevo quasi creduto Ti penso sempre Voglio disinnamorarmi E non è rimasto niente Solo una scheggia di noi due Pensi sia stato uno sbaglio Venire sotto casa tua Non ho trovato il coraggio Di dirti quello che ho fatto Ma almeno non ti ho detto una bugia Una bugia A cosa serve il tuo odio Se la colpa è solo tua Ti penso sempre Voglio disinnamorarmi E non è rimasto niente Solo una scheggia di noi due Quindi amarsi a cosa serve? Se finiamo per odiarci Quanto tempo che si perde A dirsi ti amo e dopo addio Pensi sia stato uno sbaglio Lasciami sciogliere nell'agonia Non meritavo uno schiaffo Mi hai messo in bocca un'altra tua bugia Lasciami sciogliere nell'agonia Nell'agonia Se ti rivedo ti.
(Adnkronos) - Luca Pignataro è stato confermato oggi presidente di Cia-Agricoltori Italiani Calabria Nord per i prossimi 4 anni. "Il nostro obiettivo per il prossimo mandato -spiega Pignataro- è accrescere il coinvolgimento degli agricoltori nella nostra organizzazione, sarà una 'ristrutturazione'. Dobbiamo affrontare tante tematiche, quella della gestione dei fiumi, il dissesto idrogeologico, la Pac, la concorrenza sleale. Insomma tutto quello che riguarda l'agricoltura italiana, calabrese, ma specialmente quella cosentina, che ha bisogno delle organizzazioni di categoria come Cia Calabria Nord", conclude.
(Adnkronos) - "Nonostante le rassicurazioni sulla tutela della produzione di energia da biomasse solide espresse pubblicamente dal governo nelle scorse settimane, la nuova bozza del dl Energia/Bollette prospetta uno scenario ancora critico per l’industria del settore". Così l’Associazione Energia da Biomasse Solide (Ebs) esprime la sua preoccupazione rispetto alla misure previste nella nuova bozza di dl circolata in queste ore “Eravamo fiduciosi, dopo l’impegno preso dal governo, riguardo a un ripensamento sostanziale rispetto alle misure che impattano in modo pesante sul settore delle bioenergie con filiera italiana - dice il presidente di Ebs Andrea Bigai - Il nostro settore è pronto a un confronto tecnico con il decisore politico-istituzionale che non può prescindere dalla condivisione da parte di tutti gli attori, istituzionali e del comparto, della valutazione complessiva dei numeri del settore, e da conseguenti analisi accurate, approfondite, consapevoli su tutti i potenziali effetti del decreto”. "Le bozze di provvedimento circolate - ricostruisce Ebs - prevedono un consistente intervento di riduzione dei Prezzi Minimi Garantiti (Pmg), istituiti ai sensi dell’art. 24, comma 8, del d.lgs. 28/2011 per coprire i costi minimi di esercizio degli impianti. Un meccanismo che esclude già la sovracompensazione". “Riteniamo illogico e inutilmente rischioso rivedere in modo affrettato, per decreto e senza il doveroso confronto il meccanismo varato nel 2024, introducendo una riduzione degli incentivi. Il rischio è compromettere in tempi brevissimi uno dei pilastri più affidabili della generazione rinnovabile nazionale e minare più in generale la fiducia di ogni tipologia di investitori in ambito energetico, sia presente che futura”, dice Bigai. Inoltre, da un punto di vista economico, rileva il presidente di Ebs, "colpire un indotto così consistente significa rinunciare a un importante gettito fiscale, mettere a rischio il lavoro di aziende anche di piccole dimensioni impiegate nella filiera - spesso in zone a rischio abbandono - e accollarsi l’onere di smaltire sottoprodotti delle attività forestali, agricole, agroindustriali. Vuol dire rinunciare a consolidare una virtuosa pratica di valorizzazione energetica di residui poveri in un contesto di impiego a cascata e di economia circolare”. “Il dl Bollette è un passaggio cruciale per il futuro energetico del Paese. Colpire le rinnovabili programmabili e con esse la filiera nazionale sarebbe un errore strategico. Le biomasse solide sono parte della soluzione, non del problema: sono un elemento essenziale del mix energetico, capace di coniugare competitività economica, occupazione, sostenibilità ambientale e sicurezza del sistema elettrico. L’Italia ha bisogno di stabilità regolatoria per evitare disimpegno e incertezza negli investimenti nelle rinnovabili, rischi inconciliabili con gli impegni europei”, conclude.