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(Adnkronos) - "La lingua delle canzoni in gara a Sanremo 2026 è interessante ma non sorprendente: non ho trovato testi davvero originali". Così Lorenzo Coveri, già professore ordinario di Linguistica italiana all'Università di Genova e accademico corrispondente dell'Accademia della Crusca, analizza le canzoni in gara in un'intervista all’Adnkronos. Coveri, tra i massimi studiosi della lingua della canzone italiana, pubblica da anni le sue osservazioni sul magazine web Mente Locale e sul profilo Instagram dell'Accademia della Crusca, stilando anche le pagelle delle canzoni. "Quest'anno non mi pare di aver notato dei veri e propri neologismi sanremesi - spiega il professor Coveri - Sono presenti però molte componenti del lessico: pochi dialettismi (il napoletano in LDA & Aka 7even e in Sal Da Vinci), non molti forestierismi (anglismi di routine; francesismi: chic, bagarre, damblé in Voilà di Elettra Lamborghini), ispanismi (bailando contigo asì in Samurai Jay), pochi giovanilismi (tipo in Lamborghini), pochissimi (rispetto all'anno scorso) disfemismi (quasi tutti detabuizzati: fottuto e fottere, casino, stronzo, coglioni), molti invece termini ed espressioni del linguaggio famigliare e colloquiale". Forse un tempo si poteva parlare di lingua "sanremese", con riferimento a un certo tradizionalismo, ad un genere prevalentemente melodico e dal contenuto quasi esclusivamente amoroso. "Oggi le cose sono molto cambiate - sostiene l'accademico della Crusca - anche se il tema dell'amore (più spesso sfortunato) continua a prevalere in almeno due terzi dei testi. Però la lingua dei testi festivalieri si è molto avvicinata all'italiano quotidiano, soprattutto a tratti del parlato contemporaneo, come la dislocazione a sinistra, il che polivalente, la frase scissa, la sintassi nominale, e moltissimi riferimenti intertestuali ad altre canzoni (di Mogol-Battisti, De André, De Gregori, Dalla) e alla cultura pop (Sayf cita Berlusconi, Cannavaro, Tenco)". Secondo il professor Coveri, è difficile parlare di 'lingua italiana' tout court che emerga dall'analisi complessiva dei testi del Festival diretto da Carlo Conti. "Un po’ perché, nelle ultime edizioni della rassegna canora (ossia a partire dalla direzione Amadeus, ma anche prima) si è decisamente allargato il ventaglio dei generi (dalla canzone d'autore al pop, dal rap alla trap, dal funky all'urban), cui corrispondono altrettante varietà di linguaggio (per restare solo a quello verbale) - analizza il linguista - E poi, perché l'italiano, quando diventa 'lingua per musica', si piega alle necessità metriche della musica, si adatta cioè alle esigenze della cosiddetta 'mascherina' musicale. Salvo eccezioni, sono le parole a doversi conformare alle note, non viceversa. Ecco perché, ma in maniera più sistematica e stringente nella canzone di ancien règime (prima del 1958 con l’esplosione di Domenico Modugno) si trovano tante rime baciate, specialmente in monosillabi, tante inversioni sintattiche, Non un italiano allo specchio, quindi, non un italiano 'vero', ma un italiano 'verosimile'". A parere dell'accademico della Crusca, "alcuni cascami di questa 'grammatica' della canzone tradizionale si trovano anche nei testi 2026: amore/fiore (Arisa), cantieri/neri/seri (Fulminacci), a volte con intenti ironici, come in bollicina/pellicina (Dargen D’Amico); tra le braccia tue (il rapper Luchè)". (di Paolo Martini)
(Adnkronos) - Il Portale della genitorialità “sarà fondamentale per mettere a disposizione dei cittadini e delle famiglie tutti i servizi presenti sul territorio, integrando ciò che possiamo fare a livello centrale, come Governo, con quanto viene realizzato a livello regionale e territoriale. Rappresenta la sintesi di ciò che vogliamo ottenere: una reale facilitazione per i cittadini nell’accesso a tutte le informazioni e, quindi, a tutti i servizi disponibili”. Lo ha detto il ministro della famiglia, della natalità e le Pari opportunità, Eugenia Roccella, partecipando oggi, a Palazzo Chigi, alla presentazione del portale progettato dall’Inps che offre in un unico spazio digitale, accessibile anche da App, 40 prestazioni dell’Istituto di previdenza per la famiglia e i genitori e 300 servizi di altre Pubbliche amministrazioni. Un’iniziativa che mira a semplificare l’accesso a bonus, congedi e sussidi. La piattaforma è organizzata in 7 sezioni: Servizi Inps (personalizzati), Diventare genitori, Crescita bambina/bambino, Disabilità, Centri per la famiglia, Servizi di Prossimità (Vicino a te). “È particolarmente significativo che il portale sia stato costruito attorno agli eventi della vita, quindi in modo non burocratico ma basato sui bisogni reali delle persone e delle famiglie - fa notare il ministro - L’accesso ai servizi parte da ciò che accade lungo il percorso di vita, evitando di dover cercare di volta in volta il singolo intervento e permettendo invece di trovare, in modo integrato, le risposte legate ai propri bisogni. Il sistema sarà naturalmente aggiornato e migliorato nel tempo. Si parte già da una base articolata, solida e ben costruita, ma è previsto un dialogo costante con gli utenti, così da aggiornare i dati e migliorare progressivamente sia i servizi offerti sia le modalità di accesso”, conclude.
(Adnkronos) - Saipem ha ideato e promosso la riqualificazione del sottopasso ciclo-pedonale della stazione di Milano Rogoredo, lato Santa Giulia, attraverso un intervento di arte pubblica partecipata dal titolo 'Trame di Futuro'. (VIDEO) Il sottopasso, uno degli accessi principali alla stazione ferroviaria e alla metropolitana, è stato completamente rinnovato con un intervento che combina arte, funzionalità e coinvolgimento della comunità. L’iniziativa nasce con l’obiettivo di restituire alla comunità uno spazio più accogliente e identitario, rafforzando il legame con il quartiere Rogoredo-Santa Giulia, un’area in cui Saipem ha il proprio headquarter. Il progetto è stato realizzato in collaborazione con il collettivo artistico Orticanoodles e l’Istituto Albe & Lica Steiner, con il patrocinio del Municipio 4 del Comune di Milano. Il murale si sviluppa lungo due pareti principali del sottopasso per una lunghezza complessiva di circa 85 metri: una parete è stata realizzata in italiano e una in inglese per rendere l’opera accessibile e inclusiva per la comunità locale e internazionale. Le pareti raccontano lo stesso percorso visivo: un viaggio che parte dalle persone e dal loro ingegno creativo verso un futuro sostenibile, scandito dalle fermate di una metropolitana immaginaria. Gli studenti dell’Istituto Albe & Lica Steiner, guidati dalla sociologa Francesca Chialà e dal personale Saipem in workshop dedicati previsti nell’ambito del programma del ministero dell’Istruzione per la formazione scuola-lavoro, hanno contribuito alla definizione delle fermate dell'immaginaria linea metropolitana, offrendo un contributo che arricchisce il dialogo tra scuola, territorio e arte pubblica. La creatività, caratterizzata da toni caldi e dinamici, è stata realizzata dal collettivo artistico Orticanoodles. "Con questo progetto, che rientra nel piano annuale delle iniziative per le comunità locali 2025 di Saipem, vogliamo ribadire il nostro impegno a creare valore nei territori in cui operiamo, promuovendo iniziative che favoriscano inclusione sociale, sostenibilità e rigenerazione urbana -spiega Massimiliano Branchi, chief people, hseq and sustainability officer di Saipem-. La collaborazione con istituzioni, artisti, studenti e comunità locali è un modo concreto per rafforzare il legame con il quartiere Rogoredo-Santa Giulia e contribuire a renderlo più accogliente e riconoscibile, lasciando un segno tangibile e durevole". "L'intervento di arte pubblica 'Trame di Futuro' è un valido esempio di riqualificazione urbana, frutto di creatività e impegno condiviso -sottolinea Stefano Bianco, presidente del Municipio 4 di Milano-. Rappresenta la forza della comunità, dell'arte e della sostenibilità nel trasformare uno spazio comune. Il Municipio 4 ringrazia Saipem, Orticanoodles, l'istituto Albe & Lica Steiner e tutti i protagonisti di questo progetto per aver reso un luogo di transito quotidiano nel quartiere Rogoredo-Santa Giulia ancora più accogliente e rappresentativo". Il progetto ha previsto anche piccoli lavori di riqualificazione funzionale, come la pulizia delle pavimentazioni, la tinteggiatura del soffitto e l’installazione di corrimano e strisce antiscivolo, per migliorare la fruibilità dell’area. Alla cerimonia di inaugurazione hanno preso parte i vertici di Saipem, l'assessore alle Opere pubbliche, Cura del territorio e Protezione civile, Marco Granelli, il presidente del Municipio 4 di Milano, Stefano Bianco, l'assessore ai Trasporti e alla Mobilità sostenibile di Regione Lombardia, Franco Lucente, i rappresentanti del collettivo artistico Orticanoodles, gli studenti dell'istituto Albe & Lica Steiner e la sociologa Francesca Chialà.