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(Adnkronos) - “La consegna della prima delle due frese che scaveranno il tunnel sul lato italiano rappresenta un passaggio fondamentale. Con questo macchinario iniziano ufficialmente i lavori di scavo ed è il momento in cui si comincia finalmente a vedere la luce in fondo al tunnel”. Cosi’ il ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti, Matteo Salvini, intervenendo in videoconferenza alla cerimonia di consegna della prima delle due maxi frese destinate al versante italiano del tunnel di base del Moncenisio, cuore della futura linea ferroviaria Torino-Lione. La cerimonia si è svolta questa mattina nello stabilimento Herrenknecht in Germania alla presenza dei vertici di Telt, la società binazionale italo-francese responsabile della realizzazione e futura gestione della sezione transfrontaliera della Torino Lione, e del Consorzio di imprese Uxt “L’Italia è attualmente il Paese europeo con il maggior numero di frese operative o di prossima attivazione e questo, come ministro dei Lavori Pubblici, è per me motivo di grande orgoglio”, ha sottolineato Salvini, evidenziando come la Torino-Lione sia “un’opera che ha avuto un avvio complicato ma che oggi, grazie al sostegno su entrambi i fronti e all’impegno di migliaia di operai, tecnici e ingegneri, sta entrando nella sua fase di massima maturità”. Il ministro ha poi ringraziato le forze dell’ordine impegnate nella tutela del cantiere di Chiomonte, in Val Susa. “È uno dei pochi casi al mondo in cui circa 400 donne e uomini in divisa sono impiegati giorno e notte per proteggere un’opera pubblica da assalti di vandali e terroristi. Insieme agli operai e alle imprese, va anche a loro il nostro ringraziamento”, ha detto Salvini ricordando di essersi recato più volte in cantiere negli ultimi anni per verificarne l’avanzamento e ribadire la vicinanza del Governo. “Opere come questa hanno ricadute economiche straordinarie, ma portano anche innovazione tecnologica e una crescita del know-how specializzato” ha proseguito il ministro che ha augurato a tecnici e imprese impegnate “i migliori successi per gli imminenti lavori di scavo sul lato italiano: spero inizino il prima possibile e avrò certamente il piacere di tornare a visitarli”. Attualmente tra Italia e Francia sono attivi undici cantieri che impiegano circa 3.200 persone, con l’obiettivo di superare presto le 4.000 unità. Il tunnel di base della Torino-Lione, insieme al tunnel di base del Brennero, è tra le grandi infrastrutture ferroviarie transfrontaliere che dovrebbero essere completate entro il 2033, consentendo al Nord Italia di collegarsi stabilmente al cuore dell’Europa. Concludendo il suo intervento , infine, Salvini ha ricordato che “proprio ieri, in Consiglio dei ministri, abbiamo approvato un Decreto Infrastrutture che spero rappresenti l’ultimo tassello per permettere l’avvio, in questo 2026, di un’altra grande opera strategica: il collegamento stabile tra Sicilia e Calabria, il Ponte sullo Stretto di Messina”.
(Adnkronos) - Al via la seconda edizione di 'Seminari Dop – Incontri d’autore', il progetto del Consorzio di Tutela della Mozzarella di Bufala Campana Dop, che lega cultura e valorizzazione delle eccellenze del made in Italy. Il nuovo ciclo intende accendere i riflettori sui temi di attualità e sui fenomeni sociali. Il primo appuntamento si terrà il 20 marzo alle ore 16.30 nelle Regie Cavallerizze della Reggia di Caserta, sede del Consorzio, con la presentazione del libro 'I diavoli dell’Averno' (Solferino) del giornalista Antonio Castaldo con ospiti d’eccezione. Con il presidente del Consorzio, Domenico Raimondo, interverranno il procuratore aggiunto del tribunale di Napoli, Alessandro Milita; il direttore territoriale dell’Agenzia Dogane e Monopoli della Campania, Maria Alessandra Santillo; la dirigente scolastica dell’istituto di istruzione superiore “Giordani” di Caserta, Antonella Serpico, che è partner del progetto con i suoi studenti. Il reading sarà a cura di Raffaele Frega. Modera la giornalista Marilù Musto. Il 17 aprile, sempre alle ore 16.30 nella sede del Consorzio, si presenterà invece il “Breve trattato sul lecchino” (La Nave di Teseo), opera del professore Antimo Cesaro, docente di Filosofia Politica all’Università della Campania “Vanvitelli”. Attraverso la storia e la letteratura – da Aristotele a Dante, da Machiavelli a Musil –Cesaro descrive il ritratto impietoso di una creatura immortale, il lecchino. Con l’autore dialogheranno Marianna Pignata, componente del cda della Reggia di Caserta, e il giornalista Enzo Zuccaro. Il 28 maggio sarà la volta del volume “La filosofia della Dop Economy” di Mauro Rosati (direttore di Origin), in uscita con Treccani Editori. Il volume esplora cosa rappresentano per i territori i prodotti a indicazione geografica come la mozzarella di bufala campana. Chiusura il 18 settembre con il direttore del quotidiano 'Il Foglio', Claudio Cerasa, che presenterà il suo ultimo libro 'L’antidoto. Libertà, ambiente, tecnologia. Manifesto ottimista contro la dittatura del catastrofismo' (Silvio Berlusconi editore). “Siamo convinti che la valorizzazione di un prodotto come la Mozzarella di Bufala Campana non possa limitarsi soltanto alla dimensione produttiva ed economica, ma debba necessariamente intrecciarsi con la cultura, il pensiero e il confronto sui grandi temi della nostra società. Con la seconda edizione dei Seminari Dop, vogliamo proprio rafforzare questa visione: aprire il Consorzio al territorio e trasformarlo in un luogo di dialogo tra istituzioni, scuola, informazione e mondo accademico”, commenta il presidente del Consorzio, Domenico Raimondo. Il direttore del Consorzio, Pier Maria Saccani, aggiunge: “Attraverso i libri e le riflessioni dei nostri ospiti affronteremo temi molto diversi tra loro – dalla legalità alla politica, dall’economia dei territori al ruolo dell’informazione – con l’obiettivo di stimolare un dibattito aperto e coinvolgere soprattutto i giovani, come dimostra la collaborazione con le scuole. Il Consorzio vuole essere sempre più un presidio anche di promozione culturale e civile. Perché difendere e raccontare le eccellenze del Made in Italy significa, prima di tutto, difendere e raccontare il valore dei nostri territori e delle comunità che li rendono unici.”
(Adnkronos) - "Le Comunità energetiche rinnovabili si sono staccate dai blocchi di partenza, ora devono prendere velocità e conservarla”. Così Alfonso Bonafede, ex ministro della giustizia ed ora avvocato con una specializzazione nel settore, oltre che Membro laico del Consiglio di Presidenza della Giustizia Tributaria. “Non è poco - ha aggiunto partecipando al programma di incontri promosso a Key 2026 da Sgr Efficienza Energetica - perché abbiamo ora uno zoccolo duro di norme con interpretazioni consolidate. Ci sono altre leggi che stanno per essere emanate, tutte contengono chiari segnali del ruolo che le Cer rivestiranno a parer mio sempre più centrale nel sistema energetico nazionale". "Dobbiamo superare una riduzione di fondi legata al Pnrr ma, ad esempio, i fondi perduti vanno ora a comuni fino a 50mila abitanti, prima la soglia era 5.000. Infine, c’è una molla socioeconomica da considerare: la bolletta energetica è subìta in modo passivo dai cittadini, ma quando contiene elementi legati ai risparmi energetici determinati dalla partecipazione alla Cer, scatta una partecipazione diversa. Sarà una rivoluzione culturale. Le nuove norme parano di ‘diritto’ alla condivisione di energia elettrica da fonte rinnovabile e dobbiamo prenderci ognuno sulle spalle un pezzettino di questa transizione”, afferma.