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(Adnkronos) - Cristina D'Avena sarà tra i protagonisti della serata delle cover del Festival di Sanremo 2026, venerdì 27 febbraio. Sul palco dell’Ariston interpreterà il celebre brano 'Occhi di Gatto' insieme alla band femminile Le Bambole di Pezza, portando un mix di nostalgia e sonorità rock. Cristina D’Avena nasce a Bologna il 6 luglio 1964. Dopo il diploma, si iscrive alla facoltà di medicina e chirurgia con l’obiettivo di specializzarsi in neuropsichiatria infantile, percorso che però lascia a metà per dedicarsi alla musica. La carriera artistica di D'Avena inizia a soli tre anni quando partecipa allo Zecchino d'Oro del 1968 con 'Il valzer del moscerino', aggiudicandosi il terzo posto. Rimane nel Piccolo Coro dell’Antoniano fino al 1976, e successivamente presta la sua voce per la prima sigla per cartoni animati: 'Bambino Pinocchio'. Nel 1982 pubblica 'La Canzone dei Puffi' e ottiene il primo disco d’oro, seguito dal disco di platino per 'Kiss me Licia'. Nel 1986 comincia la carriera di attrice: interpreta Licia in diverse serie TV tra cui Love Me Licia, Licia dolce Licia, Teneramente Licia e Balliamo e cantiamo con Licia. Negli anni successivi è protagonista di altre serie come Arriva Cristina, Cristina, Cri Cri e Cristina, l’Europa siamo noi. A partire dal 1989 conduce programmi anche radiofonici. Dal 1998 conduce programmi di musica come Zecchino d’Oro e Serenate. Nel 2002 celebra i 20 anni di carriera con un doppio album Greatest Hits. Nel 2015 pubblica tre nuove raccolte: Cristina D’Avena e i tuoi amici in TV Collection, Fivelandia Story e Over the Garden Wall - Avventura nella foresta dei misteri. Il 2016 la vede come super-ospite del Festival di Sanremo e la pubblicazione del doppio CD #lesiglepiùbelle. Nel 2018 è giurata della prima edizione di Sanremo Young. Nel 2019 è ospite del Festival di Sanremo con Shade e Federica Carta nella serata delle cover con il brano 'Senza farlo apposta'. Cristina D’Avena è legata da molti anni a Massimo Palma, anche se della loro relazione si sa molto poco. La coppia non è sposata e non ha figli, un grande rimpianto dichiarato dalla cantante. Tre ragazze bellissime tre sorelle furbissime son tre ladre abilissime molto sveglie agilissime Con astuzia e perizia ed sempre un poco di furbizia riesco sempre a fuggire e nel nulla risparmiare È questo il nome del trio compatto son tre sorelle che han fatto un patto. (Oh Oh Oh Occhi di gatto) (Oh Oh Oh Occhi di gatto) Ecco ha colpito la', di soppiatto fuggendo poi con un agile scatto Occhi di gatto un altro colpo è stato fatto. Tre fanciulle sveltissime tre tipette esilissime son tre ladre abilissime dolci ma modernissime Senza forza ne violenza poiché fanno sempre tutto con prudenza sono pronte a rubare solo cose assai rare E' questo il nome del trio compatto son tre sorelle che han fatto un patto. (Oh Oh Oh Occhi di gatto) (Oh Oh Oh Occhi di gatto) Ecco ha colpito lì, di soppiatto fuggendo poi con un agile scatto Occhi di gatto un altro colpo è stato fatto! E' questo il nome del trio compatto son tre sorelle che han fatto un patto. (Oh Oh Oh Occhi di gatto) (Oh Oh Oh Occhi di gatto) Ecco ha colpito lì, di soppiatto fuggendo poi con un agile scatto.
(Adnkronos) - "Ringrazio la ministra Calderone per aver scelto la nostra sede per evento così importante e strategico. Si parlerà di un futuro sempre più presente, un grande tema per la società non solo italiana e europea: come governare l'intelligenza artificiale, guardando in particolare all'impatto sul mondo del lavoro". Lo ha detto Lorenzo Tagliavanti, presidente della Camera di commercio di Roma, intervenendo all'evento 'Ia e lavoro: Governare la trasformazione, moltiplicare le opportunità', promosso dal ministero del Lavoro e in corso nella Sala del Tempio di Vibia Sabina e Adriano, in piazza di Pietra, presso la sede della Camera. E Tagliavanti ha sottolineato la necessità di accelerare per l'economia italiana e di trovare le competenze adeguate per le imprese. "C'è una forte domanda di lavoratori, ma il 36% di questa domanda è di qualifiche digitali e 10% di alto livello. La domanda è se il mercato è in grado di fornire queste professionalità", ha conclude Tagliavanti.
(Adnkronos) - Meno di 1 italiano su 5 possiede un’auto green (il 17%), ma un italiano su due (il 51%) sta valutando di comprarne una. Tuttavia, gli italiani sembrano propensi a cambiare trend: già 1 su 4 ha provato un’auto elettrica (26%) e il full hybrid è la soluzione più indicata quando si valuta l’acquisto di una nuova vettura (27%). Le principali barriere all’acquisto delle auto elettriche sono il costo elevato (62%) seguito dai tempi di ricarica lunghi (50%). Sono i risultati dell’indagine realizzata da YouGov per Repower, con l’obiettivo di valutare il mercato delle auto elettriche in Italia insieme a conoscenze e abitudini dei cittadini, presentati nel X White Paper, 'La transizione nell’era post ideologica', pubblicato dal gruppo attivo nel settore energetico e della mobilità sostenibile. (VIDEO) Questa edizione del documento rafforza la dimensione di piattaforma di contenuti fruibili in maniera non lineare, andando ad approfondire solo i temi a cui si è più interessati. Ogni capitolo è infatti abbinato, a seconda del tema approfondito, a una puntata di 'Rumors d’Ambiente - Alla ricerca della sostenibilità', il podcast di Repower di cui in primavera è attesa la sesta stagione. Ogni capitolo ospita inoltre una serie di interviste ad esperti per approfondire le molteplici tematiche della mobilità sostenibile: da Francesco Zirpoli, direttore del Center for Automotive and Mobility Innovation all’Università Ca’ Foscari Venezia a Fabio Orecchini direttore del Center for Automotive Research and Evolution all’Università Guglielmo Marconi di Roma, da Vito Di Noto, docente al Dipartimento di Ingegneria Industriale dell’Università degli Studi di Padova, all’architetto e urbanista di fama mondiale Carlo Ratti. “Nel 2025 il mercato delle auto elettriche è tornato a crescere - commenta Fabio Bocchiola, Ceo di Repower Italia nell’introduzione al White Paper - sostenuto da politiche di incentivazione e da una rete di ricarica sempre più capillare. È uno scenario incoraggiante, che restituisce l’immagine di una tecnologia che sta progressivamente uscendo da una fase pionieristica per entrare in una stagione di maturità. Per questo abbiamo deciso di dedicare il tema del White Paper a questo cambio di approccio, che ci conduce in un’era ‘post ideologica’ in cui l’elettrico rappresenta una soluzione che non va scelta solo per una questione di valori o responsabilità, ma perché ha senso come tecnologia matura”. Dall'indagine emerge, poi, che il 50% degli italiani possiede un’auto a benzina, il 35% diesel, il 10% Gpl. L’auto elettrica è poco diffusa: solo il 2% la possiede, come le soluzioni ibride (full hybrid 6%, mild hybrid 5%, gas naturale compresso 3%, plug-in hybrid 2%). Tuttavia, gli italiani sembrano propensi a cambiare trend: già 1 su 4 ha provato un’auto elettrica (26%) e il full hybrid è la soluzione più indicata quando si valuta l’acquisto di una nuova vettura (27%), mentre il 18% considera l’acquisto di un veicolo elettrico. Le principali barriere all’acquisto delle auto elettriche sono - rileva lo studio - il costo elevato (62%), i tempi di ricarica lunghi (50%), la scarsa disponibilità di colonnine di ricarica (47%), l’inadeguatezza per i viaggi lunghi (45%) e l’autonomia limitata (44%). Il livello di conoscenza sul mercato delle auto elettriche è scarso: meno di 1 italiano su 5 si reputa bene informato (17%) e il mezzo di informazione principale è il passaparola (39%). Solo 2 italiani su 10 pensano che ci siano abbastanza colonnine di ricarica per auto elettriche. Ci sono, poi, alcune opinioni contrastanti sulle auto elettriche: 2 italiani su 3 ritendono importante possedere un’auto e sono convinti che le auto elettriche si diffonderanno se miglioreranno le infrastrutture; 1 su 3 crede che il prezzo salirà e che le auto elettriche inquinino più di quelle a benzina, mentre 1 su 2 pensa che necessitino di una manutenzione costosa e complicata.