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(Adnkronos) - La sconfitta di Jannik Sinner fa il giro del mondo. Il tennista azzurro è stato battuto dal ceco Jakub Mensik, numero 16 del mondo, nei quarti di finale dell'Atp 500 di Doha, collezionando la seconda eliminazione consecutiva dopo quella in semifinale degli Australian Open per mano di Novak Djokovic. Inevitabili le critiche, che arrivano anche dalla Spagna, dove invece si godono Carlos Alcaraz, vincente contro Khachanov e in semifinale nel torneo qatariota. I media spagnoli hanno iniziato a parlare di vera e propria "crisi" per l'azzurro, scrivendo "Alcaraz continua a dominare, Sinner invece non è al meglio". Pesante il giudizio di Marca: "Ormai è ufficiale: Jannik Sinner ha toccato il fondo, è in crisi", per poi parlare di vero e proprio "fallimento" in Qatar. L'analisi si concentra sulla difficoltà del numero due del mondo a performare quando le partite si allungano, proprio come era stato nella semifinale contro Djokovic, terminata al quinto set dopo oltre quattro ore di battaglia: "La sensazione è che Sinner fatichi a vincere le partite difficili e lunghe: le due ore e 11 minuti di gioco, con l'alta umidità, hanno avuto il loro peso su di lui".
(Adnkronos) - "E' una bella botta per gli obiettivi che si poneva il Presidente e sicuramente l'agenda economica proposta dall'Amministrazione viene sconvolta perché le tariffe erano state utilizzate chiaramente in violazione dalle norme Costituzionali e quindi invocando uno stato di emergenza, ma di fatto servivano a degli obiettivi economici e politici di altro genere. Quindi vedremo adesso dei cambiamenti forti". Così, conversando con Adnkronos/Labitalia, l'economista Pietro Reichlin, sui possibili effetti della decisione della Corte Suprema che ha stabilito che il presidente Usa, Donald Trump ha violato la legge federale imponendo in modo unilaterale dazi globali. Per Reichlin, professore di Economia alla Luiss 'Guido Carli', innanzitutto "c'è da tenere d'occhio l'andamento del dollaro, probabilmente mi aspetto che ci sarà una discesa. Però immagino anche comunque con una situazione di turbolenza relativa sul mercato dei cambi. Poi vedremo". La decisione della Corte Suprema è arrivata quasi in contemporanea con l'annuncio della visita di Trump in Cina, in programma dal 31 marzo al 2 aprile prossimi. "Trump puntava ad andare in Cina -spiega Reichlin- evidentemente con ben altre aspettative. In questo momento credo che dovranno riflettere, l'Amministrazione dovrà riflettere su quello che dovranno fare con la Cina. Certamente la Cina è uno dei Paesi che aveva reagito in modo più duro all'aumento minacciato delle tariffe e questa resistenza della Cina ha poi prodotto il risultato che quelle tariffe si erano state già abbassate in maniera abbastanza forte. Però comunque l'uso delle tariffe da parte di Trump è parte della sua politica in questo momento. Se questo strumento è svuotato è chiaro che tutta la politica di Trump nei confronti dei partner commerciali dovrà un po' essere rivista", sottolinea l'economista. Ma per lo studioso ora la situazione è aperta a diversi scenari. "Adesso io non so prevedere che cosa succederà. Ma certamente il Presidente potrebbe utilizzare altri strumenti. Ovviamente forse nei confronti della Cina possono essere utilizzati degli strumenti commerciali che sono stati già utilizzati nel passato anche da Biden. Ma io penso che la conseguenza principale di questa decisione della Corte Suprema, piuttosto che con la Cina, sarà riguardo al Canada e tutti i Paesi partner commerciali con cui il governo non può invocare delle motivazioni che hanno a che fare con la sicurezza nazionale", conclude. (di Fabio Paluccio)
(Adnkronos) - I Giochi Invernali di Milano Cortina "mi sembra proprio siano stati sostenibili. Il bilancio lo fare alla fine, però devo dire di sì". Lo ha detto oggi il presidente del Conai, Ignazio Capuano, a margine della sigla del protocollo tra Coni e Conai per la sostenibilità degli eventi sportivi, oggi a Milano.