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(Adnkronos) - La serata cover di Sanremo 2026 tra alti e bassi. I momenti top e flop all’Ariston. Al Festival, si sa, si può entrare Papi e uscire cardinali. Nelle infinite serate del festival ci sono picchi e picchiati, suoni e suonati. Una rassegna di alti e bassi, di esaltazioni e delusioni redatta in diretta durante la serata, all'insegna dell'ironia. Elettra Lamborghini organizza un festino bilaterale all'Ariston con le Las Ketchup sulle note del tormentone 'Asereje' e relativa coreografia. All'Ariston anche le 'sciure' impellicciate si sbracciano felici a casaccio. Fatti mandare da papà a prendere il podio. Gianni Morandi compare a sopresa nella performance del figlio Tredici Pietro che ha scelto di portare sul palco 'Vita', il brano che il padre aveva portato al successo con Lucio Dalla. Gli ospiti del duetto dovevano essere solo Galeffi, Fudaska e la sua band. Ma 'a sorpresa' è arrivato il boost paterno. Alla fine del duetto a tinte saffiche tra Levante e Gaia sulle note de 'I maschi' di Gianna Nannini, il generale Vannacci, seduto in platea all'Ariston, valuta l'intervento dell'Ice. La situazione non migliora quando Dargen D'Amico trasforma il duetto con Pupo in un manifesto pacifista, alternando il ritornello della canzone con la declamazione de 'Il disertore' di Boris Vian. Quando la quarta serata di Sanremo 2026 è iniziata da poco, ma Giancarlo Siani è già entrato in scena, il direttore di La7, Andrea Salerno, spara un tweet ad alzo zero: "In questa 'Jalisse edition', destinata a passare senza troppi ricordi, spero solo vinca Sal Da Vinci. Allora si, tutto avrebbe un senso compiuto. Perché Sanremo è Sanremo". Dopo l'apertura del caso 'Animali notturni' e il sospetto di pubblicità occulta, il funzionario alla riconoscibilità dei marchi apre un audit sul primo outfit della serata di Bianca Balti, un bellissimo vestito rosa cipria che al posto delle maniche ha due enormi Ferrero Rocher.
(Adnkronos) - "Quella di oggi è una grande occasione per poter comprendere come l'innovazione tecnologica e l'intelligenza artificiale possano essere effettivamente messe a servizio dell'uomo". A dirlo Maria Teresa Bellucci, vice ministro del Lavoro e delle Politiche Sociali, intervenendo all'incontro 'Sicurezza sul lavoro e intelligenza artificiale', organizzato a Palazzo Brasini, nell'ambito dell'evento 'Ia e lavoro: governare la trasformazione, moltiplicare le opportunità strategie, fiducia, regole, competenze', promosso dal ministero del Lavoro e delle politiche sociali. "L'intelligenza artificiale - spiega - come ogni progresso, come ogni innovazione è stata inventata dall'uomo, non è nata da sola. Anche perché l'intelligenza artificiale non crea nulla, non inventa. Ma ciò che nasce dall'uomo dovrebbe essere sempre a favore dell'uomo. Ma noi sappiamo anche che non è così. La storia ce lo insegna. La bomba atomica, ad esempio, è stata inventata da un uomo. Siamo noi che abbiamo la responsabilità per primi, nessuno escluso, di capire che cosa ci vogliamo fare con ciò che noi inventiamo e viene generato da noi stessi. E' per questo che l'assunzione di responsabilità è fondamentale, soprattutto per le istituzioni e per chi si occupa di governare le nazioni". "Quando noi - sottolinea - dobbiamo emanare linee guida, regolamenti, sistemi di governance l'intelligenza artificiale ci può essere di grandissimo aiuto. Poi noi ci dobbiamo mettere la testa, il cuore, la coscienza, la consapevolezza, la creatività che ha soltanto l'uomo e che nessuna intelligenza artificiale mai potrà imitare. Anche quando diventa antropomorfa perché l'intelligenza artificiale perché manca di empatia, di creatività e del genio umano".
(Adnkronos) - Nel contesto dei Giochi Olimpici invernali di Milano-Cortina 2026, evento che intreccia sport, sostenibilità e innovazione, Gruppo Saviola contribuisce all’arredamento delle foresterie dell’Alta Valtellina attraverso l’allestimento delle aree di accoglienza di Bormio, Livigno, San Rocco e Trepalle (in provincia di Sondrio), destinate al personale sanitario. Grazie all’utilizzo del 'Pannello Ecologico' - fa sapere l'azienda in una nota - prodotto al 100% da legno riciclato e interamente Made in Italy, l’interior design segue i principi dell’architettura sostenibile, privilegiando soluzioni progettate per essere riutilizzate al termine dei Giochi. Un approccio circolare che permette di prolungare la vita delle strutture, ridurre gli sprechi e valorizzare al massimo le risorse impiegate, in piena coerenza con la filosofia del Gruppo. L’allestimento degli ambienti abitativi è frutto della collaborazione di Gruppo Saviola con Missaglia Srl, realtà di Lissone (MB), responsabile dello sviluppo, della progettazione e dell’installazione degli spazi. Il progetto è poi stato realizzato da S75 Spa, produttore degli arredi realizzati, utilizzando i decorativi Saviola. L’impiego del legno rigenerato Saviola ha inoltre permesso di risparmiare 103 alberi. “Essere parte delle Olimpiadi Milano Cortina 2026 rappresenta per noi non solo un orgoglio, ma anche una responsabilità. Portiamo nell’Alta Valtellina un modello di economia circolare e di upcycling che da oltre 30 anni guida le nostre scelte industriali. Sapere che anche dopo le olimpiadi resteranno disponibili ambienti realizzati con materiali sostenibili e di alta qualità italiana è per noi motivo di grande soddisfazione. Questa collaborazione dimostra che la sostenibilità è sempre più un vantaggio competitivo: un’opportunità per creare valore, innovazione e bellezza”, dice Alessandro Saviola, presidente di Gruppo Saviola.