ENTRA NEL NETWORK |
ENTRA NEL NETWORK |
(Adnkronos) - Sul riordino della disciplina degli Istituti di ricovero e cura a carattere scientifico, Alleanza contro il cancro accoglie con grande favore l’approvazione, da parte del Consiglio dei ministri, in esame definitivo, del decreto legislativo recante disposizioni integrative e correttive al decreto legislativo 23 dicembre 2022, n. 200. Il provvedimento rappresenta un segnale importante di attenzione verso il sistema della ricerca sanitaria italiana e - riferisce una nota - introduce elementi utili a rendere più forte, più coerente e più moderna la governance degli Irccs, rafforzandone il ruolo strategico nell’integrazione tra ricerca, assistenza e formazione. Tra gli aspetti di maggiore rilievo, Alleanza contro il cancro sottolinea “il rafforzamento del coordinamento tra direzione generale e direzione scientifica, la valorizzazione di figure cruciali per la ricerca clinica e per la qualità delle sperimentazioni, nonché il riconoscimento delle reti di ricerca degli Irccs come reti di eccellenza dotate di personalità giuridica, con una propria programmazione e con modalità di riconoscimento e accesso disciplinate a livello ministeriale”. Si tratta di un passaggio significativo, che consolida il ruolo delle reti come infrastrutture strategiche della ricerca traslazionale nel nostro Paese. “Accogliamo con grande soddisfazione questo provvedimento, che va nella direzione giusta e rafforza la missione degli Irccs come luoghi nei quali assistenza, ricerca e formazione devono essere sempre più integrate - afferma Ruggero De Maria, presidente di Alleanza contro il cancro - Il correttivo approvato introduce elementi importanti di chiarezza e di rafforzamento organizzativo, valorizza le competenze necessarie per la ricerca clinica e riconosce in modo più compiuto il ruolo delle reti di ricerca degli Irccs, che potranno contribuire ancora di più allo sviluppo di una ricerca collaborativa, traslazionale e capace di generare innovazione a beneficio dei pazienti”. Secondo Alleanza contro il cancro - riporta la nota - il decreto correttivo contribuisce a consolidare ulteriormente il ruolo degli Irccs come “pilastro del Servizio sanitario nazionale orientato all’innovazione, alla qualità scientifica e alla capacità di trasferire rapidamente nella pratica clinica i risultati della ricerca”. In questa prospettiva, il riconoscimento e la strutturazione delle reti rappresentano una leva fondamentale per favorire la collaborazione tra istituti, la condivisione di competenze e infrastrutture e il rafforzamento della ricerca biomedica e oncologica italiana. “Il riordino degli Irccs rappresenta un’opportunità straordinaria per ridefinire il ruolo di queste strutture come pilastri della medicina di precisione e personalizzata nel nostro Paese - sottolinea Paolo Marchetti, direttore scientifico Idi-Irccs e presidente della Fondazione per la Medicina personalizzata - La nuova organizzazione non è un semplice adeguamento normativo: è un atto costitutivo di un sistema più maturo, capace di tradurre la ricerca scientifica in percorsi diagnostico-terapeutici concreti e innovativi, a beneficio diretto dei pazienti oncologici e delle loro famiglie. Rafforzare la governance, valorizzare le competenze clinico-scientifiche e potenziare le reti di ricerca significa costruire le condizioni affinché le scoperte in laboratorio diventino realtà terapeutiche al letto del malato, riducendo i tempi tra innovazione e applicazione clinica. È questa la vera missione degli Irccs - rimarca- essere al tempo stesso avanguardia della ricerca e garanzia di cura”. Marchetti, inoltre, ringrazia “sinceramente il ministro della Salute, Orazio Schillaci, che, insieme al dipartimento della Prevenzione, della Ricerca e delle Emergenze sanitarie e alla direzione Ggenerale della Ricerca, ha introdotto un intervento normativo capace di ridefinire con chiarezza e visione le regole che governano gli Irccs, rafforzandone la governance e valorizzando le competenze scientifiche e manageriali, secondo un approccio fondato su qualità e merito”. Alleanza contro il cancro conferma quindi la propria disponibilità a collaborare con il Ministero della Salute e con tutte le istituzioni competenti per accompagnare l’attuazione del provvedimento e contribuire allo sviluppo di un sistema della ricerca sempre più integrato, competitivo e orientato ai bisogni dei pazienti. “Il riordino degli Irccs - osserva Raffaele Lodi, presidente della Rete Irccs delle Neuroscienze e della neuroriabilitazione - consolida sul piano normativo anche il valore delle reti, fondate su una collaborazione stabile e continuativa tra istituti, indipendente dalla durata dei singoli finanziamenti. La possibilità di includere anche università e altri enti del servizio sanitario amplia ulteriormente il potenziale scientifico delle reti e rafforza la condivisione di protocolli, casistiche e dati clinici di qualità, elemento decisivo per trasformare i big data in strumenti concreti di cura e innovazione. Positivo è anche il rafforzamento della governance degli Irccs, così da poter sfruttare maggiormente le competenze scientifiche di tutti i ricercatori, la vera colonna portante degli istituti di ricerca”. Anche “la Rete cardiologica vede con grande favore l’approvazione in sede del CdM del documento di riordino degli Irccs - aggiunge Lorenzo Menicanti, presidente della Rete cardiologica -.Il riconoscimento delle reti anche allargate a istituzioni diverse dagli Irccs, la personalità giuridica della reti, la condivisione di piattaforme dati e di infrastrutture di ricerca, sono già una realtà funzionale della nostra rete. Riteniamo quindi che questo riordino metta in luce la bontà delle scelte che Rete cardiologica ha fatto in questi anni e sicuramente possa dare un ulteriore impulso a una maggiore efficienza ed efficacia nella ricerca del nostro Paese”.
(Adnkronos) - Nuovi spazi per le attività sportive degli studenti della Vanvitelli. Oggi, il Comune di Capua ha proceduto alla consegna del 'Centro Polisportivo Plesso A e B ed annessa costruenda piscina', sito in via Martiri di Nassiriya (Rione Macello), all’Università degli Studi della Campania Luigi Vanvitelli, nello stato di fatto e di diritto in cui attualmente si trova. L’atto era stato redatto dal Dipartimento di Economia che ha sede nella stessa città di Capua. Alla cerimonia di consegna hanno preso parte il rettore Giovanni Francesco Nicoletti, il delegato all’edilizia professore Gianfranco De Matteis, il sindaco di Capua Adolfo Villani e l’architetto Raffaella Esposito, responsabile del settore patrimonio del Comune. L’iniziativa si inserisce in un più ampio progetto di valorizzazione del patrimonio pubblico, finalizzato all’ottimizzazione degli spazi e alla promozione delle attività sportive universitarie. “Questa consegna – ha detto il tettore della Vanvitelli, Gianfranco Nicoletti - rappresenta un passaggio strategico per il nostro ateneo e per l’intero territorio. L’obiettivo è realizzare una vera e propria cittadella universitaria dello sport, capace di integrare formazione, benessere e inclusione. Ringrazio il Comune di Capua per la collaborazione istituzionale che ha reso possibile questo importante risultato, destinato a generare benefici concreti per studenti e comunità locale.” Il progetto congiunto tra Comune di Capua e Università degli Studi della Campania Luigi Vanvitelli mira infatti alla creazione di un polo sportivo universitario di rilevanza provinciale, la cui gestione sarà affidata al Cus di Caserta, rafforzando il ruolo dell’Ateneo come motore di sviluppo culturale e sociale del territorio.
(Adnkronos) - “In un contesto storico e geopolitico peculiare come quello attuale il senso istituzionale di convertire un decreto che affronta il tema del caro energia è prevalso su ogni altra considerazione. Il governo, con l’arricchimento del lavoro parlamentare, ha operato per dare un segnale forte di sostegno alle famiglie e alle piccole e medie imprese, intervenendo sia sulla riduzione dei costi in bolletta sia sul fronte della sicurezza energetica nazionale. Centrale, in quest'ottica, la promozione della contrattazione di lungo periodo per le imprese: disaccoppiando il prezzo dell'energia elettrica da quello del gas, le aziende potranno accedere a prezzi calmierati, con ricadute positive sulla competitività del sistema Paese”. Così il sottosegretario all’Ambiente e alla Sicurezza energetica, Claudio Barbaro, è intervenuto in Aula alla Camera in occasione della discussione sul decreto bollette. “Il lavoro in Parlamento è stato cruciale poiché ha reso possibile integrare i contenuti del decreto con emendamenti approvati in Commissione che hanno rafforzato ulteriormente le esigenze di contenimento dei costi energetici, il perseguimento degli obiettivi di decarbonizzazione e la salvaguardia della sicurezza energetica del sistema Paese mantenendo sempre primario l’interesse di tutela delle famiglie italiane”, ha aggiunto. Tra le novità introdotte, "l'estensione al teleriscaldamento delle agevolazioni già previste per il gas naturale a favore degli utenti finali. Rafforzata anche la tutela dei consumatori vulnerabili, con misure per garantire maggiore trasparenza nella fatturazione e nelle bollette e un contrasto più efficace alle pratiche aggressive del telemarketing nel settore energetico. Parallelamente, con il nuovo assetto dei rimborsi ai produttori termoelettrici a gas si interviene sui costi di generazione elettrica, riducendo componenti tariffarie e, subordinatamente all’autorizzazione europea, compensando parte dei costi Ets". In questo modo, "il decreto agisce direttamente sul prezzo all’ingrosso dell’energia, con benefici che si riflettono sull’intero sistema, pur mantenendo un quadro di coerenza con la normativa europea e con gli obiettivi climatici. Il decreto interviene inoltre su uno dei nodi più discussi dello sviluppo delle energie rinnovabili: la cosiddetta saturazione virtuale della rete, un ostacolo strutturale che fino ad oggi nessun governo aveva affrontato e che rischiava di rallentare la transizione energetica del Paese. Questo decreto non si limita a misure temporanee di sostegno. Ridisegna il comparto energetico per i prossimi anni, con la tutela delle famiglie italiane sempre al primo posto”. “Siamo consapevoli che è solo un primo intervento e continueremo a vigilare sull’andamento dei prezzi in relazione al contesto internazionale, pronti come sempre a sostenere il mondo produttivo e il potere di acquisto delle famiglie. Vogliamo estendere, in finale, il ringraziamento al Parlamento, al ministro Pichetto e a tutte le strutture tecniche del Mase che hanno lavorato in stretta collaborazione con gli uffici della Presidenza del Consiglio per promuovere un provvedimento che avesse a cuore tutte le questioni ritenute di preminente interesse nazionale”, ha concluso.