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(Adnkronos) - Dopo sette settimane di piogge torrenziali e un’illusoria primavera anticipata con punte di 22°C, l'Italia si prepara a un improvviso colpo di coda invernale. Secondo Lorenzo Tedici, meteorologo de iLMeteo.it, lancia l'allerta per il fine settimana: "Un profondo vortice nord-atlantico, colmo di aria fredda, impatterà con forza sul Nord-Ovest. Ci aspettano 30 ore di maltempo severo, in particolare su Valle d’Aosta, Piemonte settentrionale e Liguria. Le piogge cumulate supereranno i 100-150 mm (pari a 100-150 litri per metro quadrato), innescando un potenziale rischio di locali allagamenti". L'aspetto più eclatante di questo peggioramento sarà il ritorno in grande stile della neve. Dopo aver assaporato i tepori primaverili, sulle Alpi occidentali cadrà fino a 1 metro di neve fresca oltre i 1500-2000 metri di quota. Ma l'aria fredda farà crollare la quota neve: durante gli episodi di maltempo più intensi, i fiocchi bianchi si spingeranno fin verso gli 800 metri, riuscendo a imbiancare persino il fondovalle valdostano a quote inferiori. Massima prudenza, dunque: lo sbalzo termico, dai 20°C dei giorni scorsi al freddo imminente sarà drastico. Domenica mattina il maltempo insisterà ancora sulle regioni di Nord-Ovest, ma successivamente il vortice inizierà a mettersi in movimento verso sud, scivolando lungo il Mar Tirreno. Le prime regioni a subire questo nuovo peggioramento saranno la Sardegna e la porzione occidentale della Sicilia; dalla serata di domenica, questo "vortice scozzese", ormai in procinto di sfiorare le coste del Nordafrica, estenderà la sua morsa di maltempo a tutto il Meridione. Ma le sorprese non finiranno qui: l’evoluzione per la prossima settimana è sorprendente con la "trottola scozzese" che, dopo essere scesa fino alla Libia, compirà un'anomala e insidiosa risalita verso nord, puntando dritto tutto il settore adriatico. Lunedì 16 marzo i rovesci saranno particolarmente abbondanti tra Calabria e Basilicata. Da martedì, spinta dalla risalita del vortice, la perturbazione colpirà l'intero versante adriatico, portando maltempo specialmente tra Marche e Abruzzo, per poi spingersi fino alla Romagna. In questa fase assisteremo a un crollo termico diffuso di almeno 5-7°C, sia nelle minime che nelle massime, da Nord a Sud. NEL DETTAGLIO Sabato 14. Al Nord: maltempo al Nord-Ovest con tanta neve sulle Alpi, piovaschi a est. Al Centro: nubi irregolari, rare piogge. Al Sud: entro sera peggiora in Sardegna. Domenica 15. Al Nord: maltempo al Nord-Ovest, piogge sul Triveneto, neve sulle Alpi. Al Centro: cielo spesso coperto, occasionali piogge. Al Sud: instabile su Sardegna, Sicilia e ioniche. Lunedì 16. Al Nord: schiarite, ma clima più fresco. Al Centro: rovesci specialmente sul versante adriatico. Al Sud: maltempo diffuso, rovesci abbondanti su Calabria e Basilicata. Tendenza: da martedì la risalita del vortice verso l'Istria porterà un'ondata di maltempo simil-invernale al Sud e su Marche, Abruzzo e Romagna, con un calo termico generale di 5-7°C su tutta Italia.
(Adnkronos) - Amazon annuncia l’apertura dei bandi per l’ottava edizione di 'Amazon Women in Innovation', il programma che assegna borse di studio a sette studentesse universitarie in altrettante Università italiane in ambito Stem (scienze, tecnologia, ingegneria e matematica). Per il settimo anno consecutivo, l’università di Roma Tor Vergata è tra gli atenei coinvolti nell’iniziativa: la vincitrice del bando beneficerà di un finanziamento di 6.000 euro all’anno per tre anni e di un percorso di mentorship dedicato, con l’affiancamento di una manager Amazon. Fino al 31 marzo, potranno presentare la propria candidatura tutte le studentesse immatricolate per la prima volta all’a.a. 2025/2026 al Corso di laurea in Ingegneria informatica e Ingegneria di Internet che abbiano conseguito almeno 6 CFU con una media ponderata non inferiore a 25/30. Per ulteriori informazioni visitare questa pagina. Dal 2018, 'Amazon Women in Innovation' ha supportato 33 studentesse e, oltre all’Università di Roma Tor Vergata, il progetto coinvolge altri sei atenei: l’Università degli Studi di Cagliari, l’Università di Catania, il Politecnico di Milano, l’Università degli Studi di Napoli Federico II, l’Università degli Studi di Palermo, il Politecnico di Torino. “Otto edizioni di Amazon Women in Innovation rappresentano per noi una testimonianza concreta di quanto crediamo nel potenziale delle giovani donne che scelgono percorsi tecnico-scientifici”, afferma Rita Malavasi, responsabile delle relazioni istituzionali per Amazon.it. “In questi anni abbiamo visto talenti straordinari affrontare con determinazione settori ancora oggi caratterizzati da un forte squilibrio di genere. Continuare a investire in questo programma è il nostro modo di contribuire a cambiare questa realtà, un passo alla volta”, continua. Amazon Women in Innovation si inserisce nel più ampio impegno di Amazon a formare 200.000 studenti e studentesse in ambito stem in Italia entro il 2026, un piano che coinvolge scuole secondarie di primo e secondo grado, università, corsi post-diploma e percorsi di formazione professionale. Maggiori info: https://www.aboutamazon.it/creare-valore-per-il-paese/impatto-sulla-comunita/educazione-stem
(Adnkronos) - In un contesto internazionale in cui la transizione energetica è diventata una priorità assoluta, il Gruppo Hera si è presentato alla quarta edizione di Key - The Energy Transition Expo di Rimini 2026 come un vero e proprio hub di consulenza strategica per imprese e territori. Presso il suo stand di 260 metri quadrati, la multiutility ha messo in campo un ecosistema di soluzioni concrete per accompagnare i partner nella costruzione di modelli di business innovativi. (VIDEO) La partecipazione alla fiera si inserisce in un percorso ben strutturato dall'azienda. “Nel 2024 abbiamo definito una nostra strategia net zero che ci porterà a una riduzione delle emissioni complessive del 90% al 2050 - spiega Cristian Fabbri, presidente esecutivo del gruppo - Abbiamo un parco emissivo che per il 90% è legato alle emissioni dei nostri clienti, per il 10% a quelle del gruppo. Lavoriamo per ridurre le emissioni dei nostri clienti andando a sollecitare le attività di decarbonizzazione e di efficienza energetica in tutti i segmenti. Questa è la sfida che ci poniamo". I risultati di questo impegno sono già tangibili nei numeri presentati a Rimini. "Siamo a buon punto - fa sapere Fabbri - Da quando siamo partiti nel monitoraggio, nel 2019, abbiamo ridotto i consumi del 14%, pur avendo aumentato del 40% la base clienti. Lavoriamo parallelamente anche sull'efficienza energetica dei nostri impianti: abbiamo già conseguito un 10% di riduzione dei consumi energetici e lavoriamo anche per andare a utilizzare il più possibile energia rinnovabile". All'interno dell'esposizione, Hera Servizi Energia presenta i nuovi modelli di decarbonizzazione, mentre Hera Luce mostra l'evoluzione dell'illuminazione pubblica, esemplificata dal lampione circolare progettato con Aliplast per essere totalmente recuperabile. Inoltre, attraverso la sinergia tra Hera Comm, EstEnergy e F.lli Franchini, la multiutility propone un polo integrato che affianca le imprese nel trasformare l’energia in una leva di competitività e sviluppo, combinando strategie di fornitura e soluzioni impiantistiche per ridurre volatilità e consumi, anche valorizzando gli incentivi disponibili. Tra le soluzioni più innovative spiccano i contratti Power Purchase Agreements (Ppa) e i sistemi fotovoltaici ‘chiavi in mano’, progettati per mantenere rendimenti elevati e garantiti per 25 anni. Ad accogliere i visitatori all'ingresso della fiera è Joul 7, il Super Robot dell'energia alto 5,5 metri nato dalla collaborazione con Automobili Lamborghini. Realizzato con scarti di produzione e dotato di un cuore fotovoltaico, il robot sintetizza visivamente l'impegno di Hera verso l'economia circolare. La visione di Hera, volta a favorire la transizione energetica, si concretizza anche con il teleriscaldamento. "Abbiamo un potenziamento di progetti - dice il presidente esecutivo - La città di Ferrara, ad esempio, avrà un terzo dei cittadini alimentati dal teleriscaldamento il cui calore sarà prodotto da fonti rinnovabili non emissive". La strategia del Gruppo mira a unire l'impatto ambientale al beneficio economico. "Lavoriamo da tanto tempo per aiutare le aziende a ridurre il peso della bolletta e contemporaneamente a ridurre le emissioni di CO2 - osserva Fabbri - È una sfida che ormai portiamo avanti da vent'anni. Nell'intersezione fra decarbonizzazione e vantaggio economico lavoriamo per proporre alle imprese soluzioni che siano portatrici di benefici in entrambi gli assi. Lo facciamo con la produzione locale sui centri di consumo di energia rinnovabile del fotovoltaico ma anche con gli impianti di cogenerazione che è vero sì, usano il gas, ma riducono i costi e le emissioni. Lavoriamo con progetti pluriennali per ridurre i consumi di energia complessivi, sia termica che elettrica". In sintesi, conclude Fabbri, "la sfida è stare al fianco degli imprenditori, dei territori, delle imprese e delle pubbliche amministrazioni per giocare insieme la partita dell'efficienza dei costi, dell'efficienza energetica e della decarbonizzazione".