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(Adnkronos) - Donald Trump aumenta i dazi "con effetto immediato", e non più al 10% come aveva annunciato ieri ma al 15%. La mossa del presidente americano arriva all'indomani della sentenza della Corte Suprema Usa che ha bocciato le sue tariffe imposte al mondo. "Io, come Presidente degli Stati Uniti, aumento i dazi mondiali sui Paesi, molti dei quali hanno fregato per decenni gli Stati Uniti, senza alcuna punizione (fino a che non sono arrivato!) al 15 per cento, un livello pienamente consentito e testato legalmente", ha scritto Trump su Truth, "sulla base di una attenta, dettagliata e complessiva lettura del pronunciamento di ieri, ridicolo, scritto male e straordinariamente anti americano, dopo diversi mesi di contemplazione, della Corte Suprema americana". "Nei prossimi mesi, pochi, l'Amministrazione Trump determinerà e pubblicherà le tariffe nuove e legalmente autorizzate che consentiranno il proseguimento del processo di enorme successo del Maga", ha aggiunto Trump. Sempre su Truth il presidente degli Stati Uniti ha elogiato i tre giudici della Corte Suprema che ieri hanno votato in dissenso con la maggioranza sulla questione dei dazi. "Il mio nuovo eroe è il giudice della Corte Suprema degli Stati Uniti Brett Kavanaugh e, certamente, i giudici Clarence Thomas e Samuel Alito. Non c'è alcun dubbio nella mente di nessuno che loro vogliano rendere di nuovo grande l'America", ha scritto Trump, citando il suo slogan elettorale 'Make America Great Again'. Si susseguono le reazioni dei leader. "Il veleno più grande per le economie dell'Europa e degli Stati Uniti è questa costante incertezza sui dazi. E questa incertezza deve finire", ha detto il cancelliere tedesco, Friedrich Merz. Merz intende avviare confronti con gli alleati europei per definire una risposta comune alle nuove tariffe statunitensi prima dell'incontro previsto con Trump a Washington. "Avremo una posizione europea molto chiara al riguardo perché la politica doganale è di competenza dell'Unione Europea e non dei singoli Stati membri", ha ricordato Merz intervistato dall'emittente Ard, in vista del suo viaggio a Washington previsto tra poco più di una settimana. "Esamineremo attentamente le conseguenze esatte, cosa si può fare e ci adatteremo", ha dichiarato il presidente francese, Emmanuel Macron, commentando con i giornalisti al Salon International de l'Agriculture a Parigi i nuovi dazi globali al 15% annunciati da Trump all'indomani della sentenza della Corte Suprema. Sentenza che Macron non ha nascosto di aver accolto con un certo favore. Il capo dell'Eliseo ha infatti elogiato il sistema di controlli e contrappesi negli Stati Uniti e lo "stato di diritto", sostenendo che "è positivo che nelle democrazie esistano poteri e contro-poteri. Dovremmo accoglierlo con favore".
(Adnkronos) - Il tema della parità di genere non riguarda solo "aspetti di equità sociale e politica ma anche la competitività del Paese. In un contesto che cambia radicalmente e che ci spinge verso una forte competizione - penso alla transizione digitale, a quella ambientale ma anche a quella geopolitica - avere talenti che non riescono a esprimere il proprio potenziale, anche dal punto di vista professionale, è un limite". Sono le parole di Carmelo Iannicelli, consigliere tesoriere dell’Ordine degli Ingegneri della provincia di Milano, partecipando all’evento 'Progetto Donna', promosso dall’Ordine professionale provinciale a Palazzo Isimbardi e dedicato al tema dell’equità di genere nelle professioni tecniche e scientifiche e al rafforzamento della presenza femminile nei ruoli tecnici e decisionali. "Proprio per questo, oggi abbiamo deciso di improntare la giornata con un approccio diverso -spiega- da una parte abbiamo il tema dell’alleanza, con le istituzioni e le aziende che interverranno, dall’altra parte portiamo invece elementi di consapevolezza, grazie alle esperienze che ascolteremo. E infine, una parte di misurazione e strumenti. Chiudiamo la giornata con un intervento specifico sugli strumenti per migliorare e aumentare l’autoconsapevolezza", conclude.
(Adnkronos) - Meno di 1 italiano su 5 possiede un’auto green (il 17%), ma un italiano su due (il 51%) sta valutando di comprarne una. Tuttavia, gli italiani sembrano propensi a cambiare trend: già 1 su 4 ha provato un’auto elettrica (26%) e il full hybrid è la soluzione più indicata quando si valuta l’acquisto di una nuova vettura (27%). Le principali barriere all’acquisto delle auto elettriche sono il costo elevato (62%) seguito dai tempi di ricarica lunghi (50%). Sono i risultati dell’indagine realizzata da YouGov per Repower, con l’obiettivo di valutare il mercato delle auto elettriche in Italia insieme a conoscenze e abitudini dei cittadini, presentati nel X White Paper, 'La transizione nell’era post ideologica', pubblicato dal gruppo attivo nel settore energetico e della mobilità sostenibile. (VIDEO) Questa edizione del documento rafforza la dimensione di piattaforma di contenuti fruibili in maniera non lineare, andando ad approfondire solo i temi a cui si è più interessati. Ogni capitolo è infatti abbinato, a seconda del tema approfondito, a una puntata di 'Rumors d’Ambiente - Alla ricerca della sostenibilità', il podcast di Repower di cui in primavera è attesa la sesta stagione. Ogni capitolo ospita inoltre una serie di interviste ad esperti per approfondire le molteplici tematiche della mobilità sostenibile: da Francesco Zirpoli, direttore del Center for Automotive and Mobility Innovation all’Università Ca’ Foscari Venezia a Fabio Orecchini direttore del Center for Automotive Research and Evolution all’Università Guglielmo Marconi di Roma, da Vito Di Noto, docente al Dipartimento di Ingegneria Industriale dell’Università degli Studi di Padova, all’architetto e urbanista di fama mondiale Carlo Ratti. “Nel 2025 il mercato delle auto elettriche è tornato a crescere - commenta Fabio Bocchiola, Ceo di Repower Italia nell’introduzione al White Paper - sostenuto da politiche di incentivazione e da una rete di ricarica sempre più capillare. È uno scenario incoraggiante, che restituisce l’immagine di una tecnologia che sta progressivamente uscendo da una fase pionieristica per entrare in una stagione di maturità. Per questo abbiamo deciso di dedicare il tema del White Paper a questo cambio di approccio, che ci conduce in un’era ‘post ideologica’ in cui l’elettrico rappresenta una soluzione che non va scelta solo per una questione di valori o responsabilità, ma perché ha senso come tecnologia matura”. Dall'indagine emerge, poi, che il 50% degli italiani possiede un’auto a benzina, il 35% diesel, il 10% Gpl. L’auto elettrica è poco diffusa: solo il 2% la possiede, come le soluzioni ibride (full hybrid 6%, mild hybrid 5%, gas naturale compresso 3%, plug-in hybrid 2%). Tuttavia, gli italiani sembrano propensi a cambiare trend: già 1 su 4 ha provato un’auto elettrica (26%) e il full hybrid è la soluzione più indicata quando si valuta l’acquisto di una nuova vettura (27%), mentre il 18% considera l’acquisto di un veicolo elettrico. Le principali barriere all’acquisto delle auto elettriche sono - rileva lo studio - il costo elevato (62%), i tempi di ricarica lunghi (50%), la scarsa disponibilità di colonnine di ricarica (47%), l’inadeguatezza per i viaggi lunghi (45%) e l’autonomia limitata (44%). Il livello di conoscenza sul mercato delle auto elettriche è scarso: meno di 1 italiano su 5 si reputa bene informato (17%) e il mezzo di informazione principale è il passaparola (39%). Solo 2 italiani su 10 pensano che ci siano abbastanza colonnine di ricarica per auto elettriche. Ci sono, poi, alcune opinioni contrastanti sulle auto elettriche: 2 italiani su 3 ritendono importante possedere un’auto e sono convinti che le auto elettriche si diffonderanno se miglioreranno le infrastrutture; 1 su 3 crede che il prezzo salirà e che le auto elettriche inquinino più di quelle a benzina, mentre 1 su 2 pensa che necessitino di una manutenzione costosa e complicata.