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(Adnkronos) - Gli Stadio sono tra i protagonisti della serata delle cover del Festival di Sanremo 2026, venerdì 27 febbraio. Sul palco dell’Ariston interpretano il brano 'L'ultima luna' di Lucio Dalla, con Tommaso Paradiso, in gara al Festival con il brano 'I Romantici'. Gli Stadio sono Gaetano Curreri (voce e fondatore), Andrea Fornili (chitarra), Roberto Drovandi (basso) e Giovanni Pezzoli (batteria e co-fondatore). Storico collaboratore e produttore è Saverio Grandi, autore insieme a Curreri di molti dei maggiori successi della band. Il sodalizio con Vasco Rossi è tra i più noti: insieme hanno firmato brani come La faccia delle donne, Acqua e sapone e Rewind, oltre a Un senso, premiato con il Nastro d'Argento. Altro sodalizio noto è proprio con il cantautore bolognese, Lucio Dalla. La presenza a Sanremo 2026 insieme a Tommaso Paradiso omaggia idealmente quel legame artistico e umano con Lucio Dalla, maestro e compagno di viaggio fin dagli anni Settanta. Insieme hanno condiviso palco, dischi e tournée fin dagli esordi, pubblicando brani come Grande figlio di puttana e partecipando al leggendario tour Banana Republic insieme anche a Francesco De Gregori. Numerose anche le collaborazioni con Luca Carboni, Francesco Guccini, Laura Pausini, Irene Grandi e Patty Pravo, per cui Curreri ha composto la musica di Dimmi che non vuoi morire. La carriera degli Stadio è piena di riconoscimenti: diversi Dischi d’Oro e di Platino, il Premio Lunezia e importanti premi cinematografici come il David di Donatello e il Nastro d’Argento per le colonne sonore di film cult come Borotalco e Acqua e sapone di Carlo Verdone. Nel 2016, la band ha vinto il Festival di Sanremo con Un giorno mi dirai, nonché il premio per la miglior cover con il brano La sera dei miracoli di Lucio Dalla, il premio per la miglior musica Giancarlo Bigazzi e il premio della sala stampa Lucio Dalla. Nel 2022 Pezzoli è morto dopo essere stato colpito da un grave malore. La settima luna era quella del luna-park lo scimmione si aggirava dalla giostra al bar mentre l'angelo di Dio bestemmiava facendo sforzi di petto grandi muscoli e poca carne povero angelo benedetto. La sesta luna era il cuore di un disgraziato che, maledetto il giorno che era nato, ma rideva sempre da anni non vedeva le lenzuola con le mani, con le mani sporche di carbone toccava il culo a una signora e rideva e toccava sembrava lui il padrone. La quinta luna fece paura a tutti era la testa di un signore che con la morte vicino giocava a biliardino era pelato ed elegante né giovane né vecchio forse malato sicuramente era malato perché perdeva sangue da un orecchio. La quarta lunaera una fila di prigionieri che camminando seguivano le rotaie del treno avevano i piedi insanguinati e le mani, e le mani, e le mani senza guanti ma non preoccupatevi il cielo è sereno oggi non ce ne sono più tanti. La terza luna uscirono tutti per guardarla era così grande che più di uno pensò al Padre Eterno sospesero i giochi e si spensero le luci cominciò l'inferno la gente corse a casa perché per quella notte ritornò l'inverno. La seconda luna portò la disperazione tra gli zingari qualcuno addirittura si amputò un dito andarono in banca a fare qualche operazione ma che confusione la maggior parte prese cani e figli e corse alla stazione. L'ultima luna la vide solo un bimbo appena nato, aveva occhi tondi e neri e fondi e non piangeva con grandi ali prese la luna tra le mani, tra le mani e volò via e volò via era l'uomo di domani e volò via e volò via era l'uomo di domani
(Adnkronos) - Luca Pignataro è stato confermato oggi presidente di Cia-Agricoltori Italiani Calabria Nord per i prossimi 4 anni. "Il nostro obiettivo per il prossimo mandato -spiega Pignataro- è accrescere il coinvolgimento degli agricoltori nella nostra organizzazione, sarà una 'ristrutturazione'. Dobbiamo affrontare tante tematiche, quella della gestione dei fiumi, il dissesto idrogeologico, la Pac, la concorrenza sleale. Insomma tutto quello che riguarda l'agricoltura italiana, calabrese, ma specialmente quella cosentina, che ha bisogno delle organizzazioni di categoria come Cia Calabria Nord", conclude.
(Adnkronos) - Nella settimana che ogni anno accende i riflettori sulla musica italiana, Cial - Consorzio Nazionale Imballaggi Alluminio - e Raf danno vita a una collaborazione speciale che porta al centro dell’attenzione il valore dell’alluminio e la sua capacità di rinascere infinite volte. L’iniziativa prende vita dall’incontro tra la missione del Consorzio - promuovere la raccolta e il riciclo di un materiale riciclabile al 100% e all’infinito come l’alluminio - e l’atteso ritorno di Raf al Festival di Sanremo 2026 con il brano 'Ora e per sempre', scritto insieme al figlio Samuele Riefoli. Con oltre quarant’anni di carriera, 14 album pubblicati in studio e più di 20 milioni di dischi venduti, Raf ha attraversato generazioni lasciando un segno riconoscibile nella musica italiana. La collaborazione si fonda su un’affinità spontanea tra il messaggio della canzone e la natura dell’alluminio: 'Ora e per sempre' racconta un legame che resiste al tempo e attraversa le trasformazioni della vita mantenendo intatta la sua forza, proprio come l’alluminio, capace di rinascere infinite volte senza perdere qualità. Un amore che dura 'ora e per sempre', un materiale che rinasce 'ora e per sempre': due storie parallele che parlano di continuità, cura e seconde possibilità. L’alluminio, infatti, può tornare a nuova vita infinite volte grazie a un gesto semplice e quotidiano come la corretta raccolta differenziata. Lattine per bevande, vaschette, scatolette, fogli sottili e bombolette in alluminio, se correttamente conferiti, diventano così risorse preziose che alimentano un ciclo virtuoso capace di ridurre l’utilizzo di materia prima e il consumo energetico. Per raccontare questi contenuti in modo accessibile e coinvolgente, Cial ha invitato Raf a partecipare a una speciale Ciallenge - Raf Edition, una video-sfida digitale pensata per unire intrattenimento e informazione, che vivrà sui canali social del Consorzio. Nel corso della divertente challenge, Raf è stato chiamato a rispondere ad un quiz legato alla raccolta differenziata dell’alluminio, alle sue possibilità di riciclo e agli oggetti che possono rinascere grazie al recupero del materiale. La domanda conclusiva ha creato un ponte diretto tra musica e sostenibilità: un titolo che racconta sia l’amore sia la capacità dell’alluminio di durare nel tempo. La risposta - 'Ora e per sempre' - ha sancito il successo della sfida. A conclusione della Ciallenge, Cial ha consegnato a Raf una Ricicletta personalizzata, da anni simbolo delle attività di sensibilizzazione del Consorzio e protagonista di tante iniziative nell’ambito di 'Ogni Lattina Vale', il progetto internazionale attivo in 21 Paesi e guidato in Italia da Cial per diffondere la cultura del riciclo delle lattine anche fuori casa. La Ricicletta è una city bike realizzata utilizzando l’equivalente di circa 800 lattine in alluminio da 33 cl riciclate. Leggera, resistente e completamente in alluminio, rappresenta un esempio concreto di ciò che il riciclo rende possibile: trasformare un imballaggio di uso quotidiano in un prodotto nuovo, durevole e funzionale. “Attraverso questa piacevole challenge con un artista autentico, riconosciuto da pubblici trasversali e perfettamente in sintonia con il messaggio che vogliamo condividere come è Raf, abbiamo portato, anche nel contesto musicale, l’attenzione su un materiale che può davvero trasformarsi all’infinito - dichiara Stefano Stellini, direttore generale di Cial - La Ricicletta ne è la prova tangibile: un esempio virtuoso di economia circolare, capace di unire sostenibilità, innovazione e creatività. Il riciclo dell’alluminio non è solo una buona pratica ambientale, ma un modello industriale maturo che permette di recuperare risorse preziose, ridurre le emissioni e contribuire a una crescita economica sostenibile. È un impegno che guardiamo con convinzione al futuro”.