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(Adnkronos) - È stato siglato questa mattina al consiglio regionale del Lazio, il protocollo di intesa fra il difensore civico regionale e Anci Lazio, con l’obiettivo di ridurre le distanze fra cittadini e la pubblica amministrazione. Fra i presenti il presidente del consiglio regionale del Lazio Antonello Aurigemma, il sindaco di Rieti e presidente di Anci Lazio Daniele Sinibaldi, il Difensore civico della Regione Lazio e presidente del coordinamento nazionale dei Difensori civici Marino Fardelli: “I comuni sono il primo posto della democrazia, a cui i cittadini si rivolgono in primis per essere ascoltati. Con questo accordo rafforziamo questo ponte - spiega Fardelli - per costruire dialogo più diretto con comuni del Lazio, favorendo la difesa civica come strumento per tutti”. Un lavoro, quello del difensore civico, che è “di prossimità, vicino ai territori, utile per risolvere le questioni che i cittadini ci sottopongono”. Nel solo 2025, il difensore civico “ha superato le 1.200 istanze”. “Come Anci Lazio - spiega il presidente Sinibaldi - non potevamo non sottoscrivere questo protocollo e abbiamo accolto subito con grande felicità l’iniziativa del difensore civico: è un segnale di maturità rispetto al ruolo della difesa civica e alla sua percezione rispetto agli amministratori del Lazio. L’obiettivo è lavorare affinché tutti cittadini del Lazio abbiano pari accesso alla pubblica amministrazione. La Difesa civica - conclude - è un istituto che va portato sui territori e alla consapevolezza dei cittadini, per far conoscere una opportunità concreta”.
(Adnkronos) - Andrea Mignanelli, manager con una trentennale esperienza nei servizi per il credito, assume la presidenza di Klaro, la piattaforma che facilita l'accesso ai finanziamenti e migliora la gestione della liquidità delle piccole imprese italiane grazie all’Intelligenza artificiale. Andrea Mignanelli vanta un’importante carriera nel settore, prima in McKinsey, poi come fondatore di Jupiter, e quindi dal 2019 al 2024 è stato amministratore delegato del Gruppo Cerved. Klaro è una piattaforma che, grazie a collegamenti sicuri con conti bancari, cassetto fiscale e altre fonti ufficiali (Agenzia delle Entrate e Riscossione, Camera di commercio, Inps, etc), velocizza la richiesta di finanziamenti attraverso la raccolta di tutti gli elementi necessari per l’istruttoria creditizia, generando il Klaro profile, e migliora la gestione della liquidità delle piccole imprese attraverso un unico cruscotto. Il Klaro profile è un set documentale standard, certificato e sempre aggiornato che consente a banche e intermediari di effettuare istruttorie sicure in pochi minuti, invece che in settimane. Questo risponde alla necessità di fare incontrare domanda e offerta di credito nel contesto italiano in cui, nonostante l’ottima infrastruttura dati sulle imprese, i prestiti bancari alle piccole società sono calati del 40% dal 2014 al 2025. "Sono entusiasta - dichiara Andrea Mignanelli - di questa nuova avventura. In Klaro ho trovato le risposte ai due principali problemi che da anni affliggono gli imprenditori italiani: difficile accesso al credito e gestione amministrativa complicata. La nostra missione è aiutare gli imprenditori a valorizzare al meglio la propria azienda e ottimizzare le risorse finanziarie. Combinando l'avanzata infrastruttura dati del Paese con la tecnologia AI specialistica di Klaro, facciamo la differenza nel rapporto tra impresa e filiera del credito".
(Adnkronos) - "Le Comunità energetiche rinnovabili si sono staccate dai blocchi di partenza, ora devono prendere velocità e conservarla”. Così Alfonso Bonafede, ex ministro della giustizia ed ora avvocato con una specializzazione nel settore, oltre che Membro laico del Consiglio di Presidenza della Giustizia Tributaria. “Non è poco - ha aggiunto partecipando al programma di incontri promosso a Key 2026 da Sgr Efficienza Energetica - perché abbiamo ora uno zoccolo duro di norme con interpretazioni consolidate. Ci sono altre leggi che stanno per essere emanate, tutte contengono chiari segnali del ruolo che le Cer rivestiranno a parer mio sempre più centrale nel sistema energetico nazionale". "Dobbiamo superare una riduzione di fondi legata al Pnrr ma, ad esempio, i fondi perduti vanno ora a comuni fino a 50mila abitanti, prima la soglia era 5.000. Infine, c’è una molla socioeconomica da considerare: la bolletta energetica è subìta in modo passivo dai cittadini, ma quando contiene elementi legati ai risparmi energetici determinati dalla partecipazione alla Cer, scatta una partecipazione diversa. Sarà una rivoluzione culturale. Le nuove norme parano di ‘diritto’ alla condivisione di energia elettrica da fonte rinnovabile e dobbiamo prenderci ognuno sulle spalle un pezzettino di questa transizione”, afferma.