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(Adnkronos) - "L'Iran non avrà mai l'arma nucleare. Distuggeremo la minaccia. Il popolo dell'Iran ha la libertà a portata di mano: prendete il controllo del vostro governo". E' il messaggio con cui Donald Trump, presidente degli Stati Uniti, annuncia l'attacco contro l'Iran. L'azione, condotta con Israele, è scattata all'inizio di oggi 28 febbraio. Trump si esprime in un messaggio diffuso sui social con un video di oltre 8 minuti: il presidente americano non si limita ad annunciare l'attacco ma esorta il popolo iraniano a rovesciare il regime dell'ayatollah Ali Khamenei. "Il nostro obiettivo è difendere gli americani eliminando le minacce imminenti provenienti dal regime iraniano". Teheran "ha rifiutato ogni occasione di rinunciare alle loro ambizioni" nel programma "nucleare" e "non possiamo più tollerarlo". Trump accusa le autorità Teheran di aver "tentato di ricostituire il loro programma nucleare" e di continuare "a sviluppare missili a lungo raggio". "Distruggeremo i loro missili e raderemo al suolo la loro industria - afferma - Annienteremo la loro Marina". L'azione avviata da Usa e Israele è ampia e complessa. "La mia Amministrazione ha adottato ogni misura possibile per ridurre i rischi per il personale Usa nella regione. Nonostante questo, e non lo dico alla leggera, il regime iraniano vuole uccidere". E "potremmo perdere le vite di coraggiosi eroi americani e potrebbero esserci delle vittime, accade spesso in guerra". "Ai componenti dei Guardiani della Rivoluzione", i Pasdaran iraniani, "alle Forze Armate, alla Polizia dico che dovete deporre le armi e avrete una immunità totale o sarà morte certa", dice il presidente americano. Quindi, l'appello alla popolazione. Agli iraniani Trump dice che "l'ora della vostra libertà è a portata di mano", li invita a stare al sicuro, a "non lasciare le case" perché "bombe cadranno ovunque"."Prendete il controllo del vostro governo. Quando avremo finito, prendete il controllo del vostro governo, sarà vostro. Probabilmente sarà la vostra unica occasione per generazioni", dice. "Per molti anni avete chiesto l'aiuto dell'America, ma non l'avete mai ottenuto. Nessun presidente era disposto a fare ciò che io sono disposto a fare" oggi, continua Trump parlando di sé come di "un presidente che vi sta dando ciò che volete, quindi vediamo come reagirete". "L'America vi sostiene con una forza schiacciante e devastante - ha assicurato ancora - È giunto il momento di prendere il controllo del vostro destino e di liberare il futuro prospero e glorioso che è a portata di mano. Questo è il momento di agire. Non lasciatevelo sfuggire".
(Adnkronos) - "Il messaggio che vogliamo dare oggi ai nostri studenti è che internazionalizzazione, prossimità, selezione e soprattutto servizio - servizio ai docenti e ai nostri valori - sono elementi insostituibili. L'università vive attraverso la presenza costante degli studenti nelle aule e nei corridoi dove, grazie all'esempio dei docenti, possono costruire il loro futuro". Così Rocco Papalia, magnifico rettore dell'università Campus Bio-Medico di Roma, intervenendo oggi alla cerimonia di inaugurazione del 33esimo anno accademico. Papalia ha sottolineato il valore simbolico di una governance che oggi vede ai vertici ex studenti dell'ateneo. "E' il passaggio" del testimone "a cui crediamo molto: docenti che hanno formato attraverso valori fondanti e studenti che, cresciuti in queste aule, oggi mettono in pratica il loro bagaglio professionale e umano". Guardando alle sfide attuali, il rettore ha evidenziato come le università, pur avendo oltre 8 secoli di storia, non siano realtà superate. "Sono luoghi di comunicazione, di apprendimento dei valori e di condivisione. Questa trasmissione" di sapere e ruoli "da docente a studente e tra studenti non può essere sostituita da alcuna azienda. E' qui - ha concluso - che si costruiscono competenze e si alimenta una dimensione internazionale fondata sulla speranza nel futuro".
(Adnkronos) - "Niente di più miope che attaccare il sistema Ets mentre l’Italia frana". Un gruppo di 150 studiosi di scienza del clima e di transizione energetica ha rivolto un appello al governo affinché non indebolisca gli strumenti europei di decarbonizzazione e rafforzi le politiche di adattamento. Al centro della lettera aperta, il richiamo alla necessità di affrontare la crisi climatica con misure fondate sulla scienza e orientate al lungo periodo. Tra i primi firmatari figura anche il premio Nobel per la Fisica 2021 Giorgio Parisi e l'economista Carlo Carraro. “Noi studiosi impegnati nella ricerca sul cambiamento climatico, sulle politiche di mitigazione e adattamento e sui sistemi complessi, esprimiamo profonda preoccupazione per il modo in cui il governo italiano sta affrontando la crisi climatica, in particolare per le recenti prese di posizione volte a indebolire i principali strumenti della politica climatica europea", scrivono. Secondo i firmatari, i recenti eventi estremi che hanno colpito il Sud Italia confermano una tendenza ormai consolidata: l’aumento delle temperature globali si traduce in una maggiore frequenza e intensità di fenomeni meteorologici estremi. "Il disastro di Niscemi appare a molti come la drammatica metafora di un intero Paese a rischio. Non a caso, da anni l’Ispra colloca l’Italia ai primi posti in Europa per l’esposizione al rischio di frane”, si legge. "Non è pessimismo, ma realismo scientifico: l’Italia dovrà affrontare un rischio crescente di disastri climatici - afferma Antonello Pasini (Cnr-Iia) - Limitarsi a rincorrere le emergenze senza ridurre con decisione le emissioni significa esporsi a impatti sempre più gravi e costosi. Senza mitigazione, l’adattamento diventa progressivamente meno efficace e, in alcuni casi, impossibile". Nel mirino degli studiosi le recenti prese di posizione critiche nei confronti del sistema europeo di scambio delle emissioni (Ets), considerato uno degli strumenti cardine della politica climatica dell’Unione europea. "L’attacco del governo al sistema Ets rischia di indebolire una politica che ha già dimostrato di ridurre le emissioni nei settori regolati, stimolare innovazione e accompagnare la transizione industriale a costi sostenibili. Per questo non ha senso presentarlo come un ostacolo per imprese e famiglie", sottolinea Stefano Caserini (Università di Parma). Secondo gli esperti, rallentare la decarbonizzazione renderebbe il Paese subalterno alle parti meno innovative dell’industria, con effetti strutturalmente negativi sulla competitività. "Innovazione e competitività sono oggi indissolubilmente legate alla decarbonizzazione - afferma Carlo Carraro (Università Ca’ Foscari Venezia) - Ostacolare la transizione espone le imprese a rischi tecnologici e finanziari crescenti e rende il Paese meno competitivo. Accelerare sulle rinnovabili significa invece rafforzare sicurezza energetica e capacità industriale". La lettera richiama infine la necessità di dare piena attuazione al Piano Nazionale di Adattamento ai Cambiamenti Climatici e di rispettare gli obiettivi europei di decarbonizzazione al 2050 e intermedi al 2040, già approvati anche dall’Italia in sede comunitaria. Per i firmatari, la crisi climatica rappresenta una sfida che richiede responsabilità condivisa e scelte coerenti con le evidenze scientifiche: rinviare o indebolire le politiche di mitigazione e adattamento significherebbe aumentare i costi economici e sociali per le generazioni presenti e future. "Politiche che mettano al centro incentivi ed investimenti per la transizione energetica e per l’adattamento ci aspettiamo trovino il consenso di tutte le forze politiche, perché deve essere comune l’accettazione dei risultati della scienza del clima e la responsabilità di fare la nostra doverosa parte per contribuire a contrastare la crisi climatica", concludono gli esperti.