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(Adnkronos) - Il presidente dell’Autorità di Sistema Portuale del Mar Tirreno Centro Settentrionale, Raffaele Latrofa sabato prossimo si recherà presso la darsena romana per incontrare direttamente i rappresentanti della flotta pescherecci di Civitavecchia. "Comprendo pienamente le preoccupazioni espresse dai pescatori – dichiara - e proprio per questo ho ritenuto opportuno programmare un incontro sul posto, per un confronto diretto e costruttivo con la marineria". Latrofa sottolinea come lo spostamento temporaneo legato alla fase transitoria di due mesi sia stato pianificato da tempo con grande attenzione: "Si tratta di un percorso preparato nei minimi dettagli, a partire dalla scelta del periodo più idoneo per lo svolgimento delle operazioni fino alla verifica puntuale delle condizioni di sicurezza dei nuovi attracchi. Su questi aspetti sono già stati effettuati diversi test, sotto la supervisione della Capitaneria di porto, che ha la responsabilità di garantire le condizioni di sicurezza della navigazione e degli attracchi". Il presidente dell’AdSP evidenzia, quindi, l’importanza della collaborazione della categoria: "Mi aspetto che nella riunione di sabato si possa fare il punto della situazione dopo che anche i pescatori avranno effettuato i test richiesti per lo spostamento temporaneo. L’obiettivo comune deve essere quello di affrontare questa fase con la massima condivisione e con tutte le garanzie necessarie". Latrofa esprime, inoltre, un ringraziamento alla Regione Lazio per l’attenzione dimostrata verso il comparto della pesca: "Ringrazio la Regione Lazio e in particolare l’assessore al Bilancio con delega anche alla Pesca, Giancarlo Righini, per aver già stanziato i ristori a favore dei pescatori e per aver manifestato, insieme al consigliere regionale Emanuela Mari, la disponibilità a reperire ulteriori risorse qualora dovessero emergere criticità legate allo spostamento temporaneo delle barche alla darsena servizi". L’incontro di sabato sarà anche l’occasione per guardare oltre la fase transitoria: "Sarà un momento utile – conclude Latrofa – per avviare un confronto sulla collocazione definitiva della flotta dei pescherecci dopo il completamento dei lavori per l’apertura a sud e per il collegamento con l’antemurale, nell’ottica di una soluzione stabile e condivisa per il futuro della marineria di Civitavecchia".
(Adnkronos) - "La decisione di venerdì 20 febbraio della Corte Suprema americana annulla del tutto i cosiddetti dazi reciproci (dazi Ieepa - International Emergency Economic Powers Act) imposti dall'Amministrazione Trump a partire da aprile 2025. Rimangono in vigore i dazi imposti a valere sulla Section 232, quelli che colpiscono acciaio, alluminio e rame, ad esempio, e i dazi imposti a valere sulla Section 301, tutti i dazi per le importazioni dalla Cina ad esempio. Le decisioni della Scotus (Supreme Court of the United States) normalmente entrano in vigore 14 giorni dopo essere state emesse, a meno che non venga ricevuto e aggiudicato un ricorso oppure che non vengano fissati altri termini da parte della Corte stessa. Se a livello giuridico-legale la decisione stabilisce un precedente netto sul fatto che i dazi Ieepa devono essere autorizzati dal Congresso, a livello operativo si apre un periodo di incertezza sulle procedure di importazione negli Stati Uniti fin quando non verranno emessi i regolamenti attuativi e interpretativi da parte dell'amministrazione doganale americana (Cbp - Customs And Border Protection) e non verranno aggiornati i sistemi". Ad affermarlo, con Adnkronos/Labitalia, è Lucio Miranda, presidente di ExportUsa (società di consulenza che aiuta le imprese italiane ad entrare, con successo, nel mercato americano). "Nel frattempo, come previsto, il Presidente Trump ha annunciato che i dazi annullati verranno reintrodotti utilizzando altri strumenti legali, quali appunto la Section 232 del Trade Expansion Act of 1962 (19 U.S.C. §1862) oppure la Section 301 del Trade Act of 1974. Entrambe le procedure non richiedono l'approvazione del Congresso ma, invece, richiedono lavori preparatori che potrebbero durare due o tre mesi. Altre due ipotesi sono l'imposizione di quote import relative, ovvero di quote che permettono l'importazione al dazio ordinario di un certo quantitativo o importo, superato il quale scattano dazi aggiuntivi. È il sistema da sempre in vigore per l'importazione in America della maggior parte dei formaggi", spiega. Per quanto riguarda l'ordine esecutivo annunciato da Trump per imporre un dazio generalizzato aggiuntivo su tutte le importazioni negli Stati Uniti provenienti da qualsiasi paese, precisa Miranda, "la base giuridica sarà quella offerta dalla Section 122 del Trade Act del 1974, che autorizza il Presidente degli Stati Uniti a imporre restrizioni temporanee alle importazioni, come ad esempio dazi fino al 15%, per far fronte a deficit 'ampi e gravi' della bilancia dei pagamenti americana". "Queste misure possono essere attuate rapidamente - avverte - per un massimo di 150 giorni senza che richiedano indagini approfondite. Richiedono però l'approvazione del Congresso per poter essere prorogate. Section 122 non è mai stata utilizzata dal 1974 ad oggi". Infine, ExportUsa ricorda che "le aziende possono fare ricorso per ottenere il rimborso dei dazi già pagati". "Allo scopo serve raccogliere tutte le Entry Summary emesse dalla dogana americana con evidenza del pagamento dei dazi liquidati. Dal 6 febbraio 2026, le dogane americane erogano i rimborsi solo con versamenti elettronici su conti correnti americani", conclude.
(Adnkronos) - I Giochi Invernali di Milano Cortina "mi sembra proprio siano stati sostenibili. Il bilancio lo fare alla fine, però devo dire di sì". Lo ha detto oggi il presidente del Conai, Ignazio Capuano, a margine della sigla del protocollo tra Coni e Conai per la sostenibilità degli eventi sportivi, oggi a Milano.