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(Adnkronos) - La Corte Suprema degli Stati Uniti ha stabilito, con sei voti a favore e tre contrari, che il presidente Donald Trump ha violato la legge federale imponendo unilateralmente dazi globali senza il via libera del Congresso. A favore della linea della Casa Bianca si sono espressi i tre esponenti dell'ala conservatrice: Clarence Thomas, Samuel Alito e Brett Kavanaugh. La sentenza, molto attesa, incide su uno dei pilastri della linea economica trumpiana ed è l'ennesima conferma di come la Corte abbia l'ultima parola sulle leggi più controverse, sui conflitti tra Stati e governo federale e sui grandi nodi costituzionali. Negli ultimi anni le sue sentenze su diritto all'aborto, armi e regole elettorali hanno influenzato direttamente la vita politica e sociale degli Stati Uniti. L'organo è composto da nove giudici. Sei sono stati nominati da presidenti repubblicani - tre proprio da Trump - e tre da presidenti democratici. E' considerata la più orientata in senso conservatore della storia moderna degli Stati Uniti, anche se - come dimostra la sentenza sui dazi - le sue decisioni non sempre corrispondono all'orientamento politico di chi li ha nominati. Ecco chi sono i protagonisti, che restano in carica a vita. Clarence Thomas - In carica dal 1991, nominato dal presidente George H. W. Bush. Decano della Corte, mette spesso in discussione precedenti consolidati ('stare decisis') e ha una lunga tradizione di opinioni dissenzienti solitarie. Celebre per il silenzio durante le udienze: per quasi un decennio non ha mai posto domande ai legali, preferendo basarsi sui fascicoli scritti. John Roberts - Presidente della Corte dal 2005, nominato dal presidente George W. Bush. Nato a New York e cresciuto in Indiana, da ragazzo lavorava d'estate in un'acciaieria mentre frequentava la scuola. Conservatore ma 'istituzionale', è appassionato di bicicletta e ama il jazz. In Aula è noto per cercare soluzioni che mantengano la coesione della Corte. Samuel Alito - In carica dal 2006, nominato da George W. Bush. Nato nel New Jersey in una famiglia di immigrati italiani, da giovane partecipava a gruppi conservatori e libertari. Dopo aver frequentato la Yale Law School, è stato procuratore e funzionario del Dipartimento di Giustizia sotto Reagan. Elena Kagan - In carica dal 2010, nominata da Barack Obama. Dopo aver studiato alla Harvard Law School, ha lavorato come assistente del giudice Thurgood Marshall, il primo giudice afroamericano della Corte, ed è stata anche solicitor general degli Stati Uniti, rappresentando il governo davanti alla Suprema Corte. Ama correre e ha pubblicato saggi sul ruolo delle donne nel diritto. Sonia Sotomayor - In carica dal 2009, nominata da Barack Obama. Nata nel Bronx da genitori portoricani, da studentessa a Princeton lottava per una maggior rappresentanza latina. Ex procuratrice a New York e giudice d'appello, è la prima giudice ispanica della Corte. E' apparsa in 'Sesame Street' e ha scritto un'autobiografia bestseller. Neil Gorsuch - In carica dal 2017, nominato da Donald Trump. Nato in Colorado, ha studiato a Columbia, Harvard e Oxford. Prima della Corte Suprema ha lavorato come 'clerk' per Byron White e Anthony Kennedy. Amante di escursioni e arrampicate, è considerato un rigoroso interprete del testo e ha portato avanti l'eredità di Antonin Scalia, consolidando la maggioranza conservatrice. Brett Kavanaugh - In carica dal 2018, nominato da Donald Trump. Laureato a Yale, ha lavorato come consigliere nella Casa Bianca e come giudice della Corte d'Appello del Distretto di Columbia. La sua conferma è stata oggetto di accesi dibattiti a causa di accuse di comportamenti sessuali inappropriati, che ha sempre negato. Le sue decisioni influenzano temi chiave come aborto, regolamentazioni ambientali e diritti civili. Amy Coney Barrett - In carica dal 2020, nominata da Donald Trump. Ex docente di diritto alla Notre Dame Law School, è sostenitrice del 'textualism', interpreta le leggi e la Costituzione in maniera rigorosa, allineandosi con l'area conservatrice della Corte. Madre di sette figli, è una cattolica devota. Ketanji Brown Jackson - In carica dal 2022, nominata da Joe Biden. Laureata a Harvard, ha lavorato come avvocato difensore, consulente federale e giudice del Tribunale Distrettuale. E' la prima donna afroamericana nella storia della Corte.
(Adnkronos) - "Oggi presentiamo non semplicemente una nuova pagina del sito dell’INPS, ma un tassello di una visione più ampia: quella di uno Stato che si prende cura, che accompagna, che rende più semplice ciò che nella vita delle persone è già un momento carico di bellezza, ma anche di responsabilità e di paure". Lo afferma Valeria Vittimberga, Direttore Generale dell'Inps, presentando il nuovo Portale per la Genitorialità e la Famiglia che - spiega - "nasce con un obiettivo molto concreto: raccogliere in un unico spazio digitale tutti i servizi dedicati ai genitori e ai neogenitori. Non solo quelli dell’INPS – assegno unico, congedi, indennità di maternità e paternità, bonus, sostegni – ma anche i servizi offerti dalle altre amministrazioni, in particolare quelli potenziati e fortemente evoluti dal Ministero della Famiglia, come i Centri per la famiglia e le reti territoriali di supporto". "In un tempo in cui spesso la difficoltà non è l’assenza di strumenti, ma la frammentazione delle informazioni, abbiamo voluto fare - continua - un gesto di semplicità: mettere insieme, ordinare, rendere accessibile. Perché chi aspetta un figlio o lo ha appena avuto non dovrebbe perdersi tra norme, circolari e sportelli diversi: dovrebbe poter trovare in un unico luogo una guida chiara, personalizzata, affidabile". "Questo - sottolinea - è il senso della proattività che l’INPS sta costruendo: non attendere che il cittadino venga a cercarci quando è già in difficoltà, ma accompagnarlo fin dall’inizio di un percorso di vita". "La nascita di un figlio è uno degli eventi più significativi che una comunità possa vivere. È un fatto privato e, allo stesso tempo, profondamente pubblico. Ogni nuova vita non riguarda solo una famiglia: riguarda l’intera società, il suo futuro, la sua sostenibilità demografica, la sua capacità di sperare. E parliamo di famiglie, nella loro varietà di situazioni, di bisogni, di fragilità e di forze: famiglie giovani e famiglie mature, famiglie numerose e famiglie monoparentali, famiglie che conciliano lavoro e cura, famiglie che affrontano percorsi complessi. Le istituzioni devono essere capaci di riconoscere questa pluralità e di offrire risposte adeguate, senza schemi rigidi, senza percorsi opachi". "La nostra Costituzione, agli articoli 29, 30 e 31, riconosce e tutela la famiglia e impegna la Repubblica ad agevolarne la formazione e a sostenere i compiti relativi alla cura e all’educazione dei figli. Con questo portale - continua - l’INPS intende contribuire a rendere più concreto quel dettato, collaborando, insieme al Ministero e alle altre amministrazioni, a costruire condizioni più favorevoli per chi sceglie di generare e crescere una vita". Per il Direttore Generale dell'Inps "sostenere la natalità non significa soltanto incidere su indicatori demografici; significa creare un contesto in cui mettere al mondo un figlio non sia percepito come un salto nel vuoto, ma come un progetto condiviso con la comunità. Significa dire ai giovani che lo Stato c’è. Che non è un ostacolo burocratico, ma un alleato affidabile". Questo portale è anche un esempio di collaborazione istituzionale. Mettere in rete servizi di amministrazioni diverse significa superare gli steccati delle competenze e riconoscere che l’interesse pubblico è unitario. La famiglia — o meglio, le famiglie — non si dividono per capitoli di bilancio o per sigle amministrative: hanno bisogno di risposte coordinate, semplici, tempestive. "Per l’INPS questo progetto rappresenta un ulteriore passo nel percorso che abbiamo intrapreso: un Istituto sempre più digitale, ma anche sempre più attento alla dimensione umana; sempre più capace di usare la tecnologia per personalizzare l’attenzione; sempre più consapevole che dietro ogni domanda online c’è una storia concreta, un bambino che nasce, una madre che concilia lavoro e cura, un padre che esercita il proprio diritto alla genitorialità." "In un Paese attraversato da un profondo inverno demografico, ogni politica per le famiglie è una politica per il futuro. E il futuro non si costruisce con slogan, ma con strumenti concreti, accessibili, misurabili". "Oggi presentiamo uno di questi strumenti. È una piattaforma digitale, ma è anche un segnale: vogliamo collaborare, insieme, perché le famiglie siano davvero al centro delle politiche pubbliche e perché la vita che nasce trovi intorno a sé un contesto più solido, più semplice, più giusto". E’ frutto di un lavoro di squadra come tutte le nostre innovazioni. La Direzione inclusione, la Direzione Comunicazione e la Direzione Sistemi informativi e tecnologia hanno lavorato insieme per il risultato che ogg presentiamo" ha concluso ringraziando il Presidente Fava "che ha fortemente voluto questo progetto" e il Ministero della Famiglia "per questa collaborazione fruttuosa. Ma grazie, soprattutto, a tutte le famiglie italiane, che ogni giorno, con responsabilità silenziosa, costruiscono il futuro del Paese".
(Adnkronos) - Saipem ha ideato e promosso la riqualificazione del sottopasso ciclo-pedonale della stazione di Milano Rogoredo, lato Santa Giulia, attraverso un intervento di arte pubblica partecipata dal titolo 'Trame di Futuro'. (VIDEO) Il sottopasso, uno degli accessi principali alla stazione ferroviaria e alla metropolitana, è stato completamente rinnovato con un intervento che combina arte, funzionalità e coinvolgimento della comunità. L’iniziativa nasce con l’obiettivo di restituire alla comunità uno spazio più accogliente e identitario, rafforzando il legame con il quartiere Rogoredo-Santa Giulia, un’area in cui Saipem ha il proprio headquarter. Il progetto è stato realizzato in collaborazione con il collettivo artistico Orticanoodles e l’Istituto Albe & Lica Steiner, con il patrocinio del Municipio 4 del Comune di Milano. Il murale si sviluppa lungo due pareti principali del sottopasso per una lunghezza complessiva di circa 85 metri: una parete è stata realizzata in italiano e una in inglese per rendere l’opera accessibile e inclusiva per la comunità locale e internazionale. Le pareti raccontano lo stesso percorso visivo: un viaggio che parte dalle persone e dal loro ingegno creativo verso un futuro sostenibile, scandito dalle fermate di una metropolitana immaginaria. Gli studenti dell’Istituto Albe & Lica Steiner, guidati dalla sociologa Francesca Chialà e dal personale Saipem in workshop dedicati previsti nell’ambito del programma del ministero dell’Istruzione per la formazione scuola-lavoro, hanno contribuito alla definizione delle fermate dell'immaginaria linea metropolitana, offrendo un contributo che arricchisce il dialogo tra scuola, territorio e arte pubblica. La creatività, caratterizzata da toni caldi e dinamici, è stata realizzata dal collettivo artistico Orticanoodles. "Con questo progetto, che rientra nel piano annuale delle iniziative per le comunità locali 2025 di Saipem, vogliamo ribadire il nostro impegno a creare valore nei territori in cui operiamo, promuovendo iniziative che favoriscano inclusione sociale, sostenibilità e rigenerazione urbana -spiega Massimiliano Branchi, chief people, hseq and sustainability officer di Saipem-. La collaborazione con istituzioni, artisti, studenti e comunità locali è un modo concreto per rafforzare il legame con il quartiere Rogoredo-Santa Giulia e contribuire a renderlo più accogliente e riconoscibile, lasciando un segno tangibile e durevole". "L'intervento di arte pubblica 'Trame di Futuro' è un valido esempio di riqualificazione urbana, frutto di creatività e impegno condiviso -sottolinea Stefano Bianco, presidente del Municipio 4 di Milano-. Rappresenta la forza della comunità, dell'arte e della sostenibilità nel trasformare uno spazio comune. Il Municipio 4 ringrazia Saipem, Orticanoodles, l'istituto Albe & Lica Steiner e tutti i protagonisti di questo progetto per aver reso un luogo di transito quotidiano nel quartiere Rogoredo-Santa Giulia ancora più accogliente e rappresentativo". Il progetto ha previsto anche piccoli lavori di riqualificazione funzionale, come la pulizia delle pavimentazioni, la tinteggiatura del soffitto e l’installazione di corrimano e strisce antiscivolo, per migliorare la fruibilità dell’area. Alla cerimonia di inaugurazione hanno preso parte i vertici di Saipem, l'assessore alle Opere pubbliche, Cura del territorio e Protezione civile, Marco Granelli, il presidente del Municipio 4 di Milano, Stefano Bianco, l'assessore ai Trasporti e alla Mobilità sostenibile di Regione Lombardia, Franco Lucente, i rappresentanti del collettivo artistico Orticanoodles, gli studenti dell'istituto Albe & Lica Steiner e la sociologa Francesca Chialà.