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(Adnkronos) - L'Iran minaccia l'Europa, e quindi anche l'Italia: "Se rimarrà in silenzio" di fronte alla "violazione del diritto internazionale" rappresentata dall'attacco statunitense e israeliano, "tutti i Paesi ne pagheranno il prezzo prima o poi". "Chi rimane in silenzio sarà complice di questa ingiustizia... Ciò che ci si aspetta dai Paesi europei è che rompano il silenzio, perché questa è un'ingiustizia contro tutte le civiltà, contro una nazione", ha dichiarato il portavoce del ministero degli Esteri iraniano Ismail Baghaei in un'intervista al canale 24 Horas della TVE. "Nessun Paese delle Nazioni Unite può rimanere indifferente". Alla domanda se l'Iran fosse responsabile del lancio di droni su una base britannica a Cipro, il portavoce del regime degli ayatollah ha dichiarato: "Siamo vittime di attacchi in una guerra ingiusta e ci stiamo difendendo. Sappiamo che gli Stati Uniti e altri paesi stanno sfruttando i paesi confinanti con l'Iran per preparare una guerra di aggressione contro il nostro paese". "Non attaccheremo nessuna nazione nella regione. Ci impegniamo a mantenere buoni rapporti con i nostri vicini arabi musulmani, ma il problema è che questi territori vengono sfruttati dagli Stati Uniti per la preparazione e la logistica in vista del lancio di missili contro l'Iran", ha spiegato Baghaei, che ha infine ribadito come l'Iran non abbia lanciato un missile contro la Turchia: "Ci hanno accusati di attaccare la Turchia e non è così". Oggi i ministri degli Esteri dell'Unione Europea e del Consiglio di Cooperazione del Golfo (Bahrein, Kuwait, Oman, Qatar, Arabia Saudita ed Emirati Arabi Uniti), hanno diffuso una dichiarazione congiunta in cui non vengono citati, nemmeno una volta, Stati Uniti e Israele. L'assenza è il segno, probabilmente, della diversità delle posizioni in merito al giudizio sull'azione militare congiunta, asseritamente preventiva, condotta dalle forze statunitensi e da quelle israeliane, che ha portato all'uccisione, tra gli altri, di Ali Khamenei, ritenuto responsabile dei massacri di dimostranti avvenuti in Iran tra dicembre e gennaio. La stessa Alta Rappresentante Kaja Kallas ha detto, prima della riunione, che trovare un accordo su una dichiarazione comune tra l'Ue il Consiglio del Golfo era ancora più complicato che tra i 27. Neppure la dichiarazione diffusa domenica sera dopo la videoconferenza tra i 27 ministri menzionava i due Paesi che hanno dato il via alle ostilità, a conferma delle divisioni che percorrono i Paesi dell'Ue (la Spagna ha apertamente condannato l'attacco di Israele e Usa, a differenza di molti altri Paesi, più cauti). Contro la rappresaglia iraniana sono arrivate le parole proprio di Kallas: "Teheran sta esportando la guerra, cercando di estenderla al maggior numero possibile di paesi per seminare il caos", ha accusato l'Alta rappresentante europea per gli Affari esteri, "quelli che vediamo in Medio Oriente sono in realtà gli stessi droni che attaccano Kiev ogni giorno e l'Ucraina può aiutare i paesi del Golfo, perché hanno sviluppato intercettori e sistemi di protezione dai droni. Quindi vedremo anche come possiamo mettere insieme queste cose per aiutare i paesi a respingere gli attacchi dei droni". Kallas ha anche osservato che "di solito i regimi crollano dall'interno, non a causa di attacchi esterni. Ma ovviamente il regime è stato notevolmente indebolito", ha aggiunto, quindi la situazione determinata dall'attacco di Israele e Usa "offre anche al popolo iraniano l'opportunità di decidere effettivamente il proprio futuro". L'Ue e i Paesi del Golfo sono comunque concordi nel chiedere il "rispetto del diritto internazionale" nel Medio Oriente e in Iran. Una posizione ribadita proprio da Kallas: "La nostra visione comune è che vogliamo stabilità nella regione. Vogliamo che questa guerra non vada oltre e vogliamo il rispetto del diritto internazionale", ha concluso.
(Adnkronos) - Il settore della logistica, nel nostro Paese, si appresta a superare la soglia dei 117 miliardi di euro entro il 2026, spinto da una trasformazione che non è più solo tecnologica, ma più profonda e strutturale. Passeremo, infatti, dalla logistica di reazione alla logistica di anticipazione che, grazie agli strumenti tecnologici più avanzati come l’intelligenza artificiale o il machine learning, permetterà di ridurre drasticamente l’errore umano. In questo scenario di grande evoluzione, Oikyweb, azienda leader con oltre 25 anni di esperienza nei servizi integrati di gestione e home delivery, ha individuato i tre pilastri che guideranno il comparto nei prossimi mesi: iper-automazione, sostenibilità sostanziale (che per certi versi è addirittura antitetica a quella che finora veniva 'certificata' in base a procedure standardizzate di auditing esterno) e capacità di essere 'vicini' al cliente finale, non solo in termini fisici, ma soprattutto in termini di servizio capace di anticipare i suoi bisogni. Nel dettaglio, il primo pilastro è, quindi, iper-automazione e magazzino intelligente. Un magazzino sarà sempre di più un ecosistema integrato e intelligente. Secondo alcune stime, ad esempio, l’adozione dell’Ai passerà dall’attuale 24% ad oltre il 60%. Grazie alla robotica sarà possibile ridurre lo sforzo umano di molti lavori di handling, e quindi migliorare l’efficienza e ridurre danni a prodotti e soprattutto usura fisica al personale, mentre con l’Ai sarà progressivamente semplice gestire una mole potenzialmente infinita di dati con la massima precisione. Il problema rimarrà, ancora e sempre, lo stesso: la qualità di questi dati. E qui la vera differenza tra le diverse 'adozioni' sarà la chiave: chi si limiterà ad adottare strumenti commerciali generici otterrà benefici limitati o addirittura negativi; solo chi saprà lavorare sui dati per ottimizzare la customizzazione degli strumenti perverrà a risultati concretamente significativi. Il secondo pilastro è sostenibilità e trasparenza. Quella che per anni abbiamo definito logistica green - e che in molti casi ha rappresentato più che altro uno slogan commerciale e un 'marchio' burocratico – smetterà gradualmente ma irrevocabilmente di essere una bandierina da sventolare e si trasformerà in un requisito operativo chiave, di cui le aziende difficilmente potranno fare a meno. Con la prossima adozione del passaporto digitale di prodotto e attraverso l’uso sempre più sistematico della blockchain (ma anche e soprattutto di altri strumenti, molto più lean e di uguale o superiore efficacia, oggi disponibili) per la tracciabilità, i flussi digitali potranno diventare sempre più trasparenti. Oikyweb, da sempre attenta all’etica e al rispetto ambientale, sta già da tempo puntando molto sulla gestione di flussi che possano ridurre il proprio impatto in termini di inquinamento, per offrire un servizio sempre di qualità ma, anche e soprattutto, sostenibile nel lungo periodo. Terzo pilastro la 'vicinanza' al cliente finale. Il futuro dell’home delivery si giocherà sul concetto di 'prossimità', inteso però non solo come capacità di essere 'vicini' ad ogni singolo cliente finale in termini fisici, ma soprattutto come capacità di saper offrire ad ogni singolo cliente finale il servizio in grado senz’altro di soddisfare, ma se possibile anche di anticipare, i suoi bisogni. Per garantire consegne ottimizzate in base alle specifiche esigenze di ogni singolo cliente finale, e però contemporaneamente ridurre la congestione urbana e l’inefficienza (due fattori che purtroppo sono strutturalmente in trade-off negativo rispetto alla massimizzazione della soddisfazione di tutti i clienti finali), occorre, ancora una volta, una grande capacità di automazione e gestione dei dati. Infatti, poiché ovviamente non è possibile essere vicini fisicamente ad ogni singolo cliente finale (questa idea comporterebbe di portare la logistica a pochi chilometri dal cliente finale, e al limite, quindi, di avere un micro-hub in ogni portineria, ma questa è la logica dei locker, in cui il cliente si serve da solo, non dell’home-delivery, in cui invece il cliente vuole che siano soddisfatte una serie molto ampia di sue esigenze), la soluzione è resa possibile solo dalla capacità di minimizzazione dei flussi fisici grazie alla sostituzione di questi con flussi digitali. Si tratta di una sfida che Oikyweb presidia da oltre 25 anni, trasformando la consegna dell'ultimo miglio in un'esperienza personalizzata, di qualità e ad alto valore aggiunto. "Il 2026 - precisa Raffaele Ghedini, economista e presidente di Oikyweb - si preannuncia come un anno importante e di grande cambiamento per il settore. Sono convinto che inizieranno a non essere premiate solo le aziende che aumentano il numero di consegne o che banalmente acquistano più mezzi di trasporto green, ma sempre più quelle che sanno gestire in modo efficace i dati e, grazie a ciò, costruire relazioni di valore con i propri clienti. Non dimentichiamo, infatti, che la tecnologia è un valido alleato, ma non indistintamente per tutti: aiuta a fare la differenza solo chi la sa utilizzare in modo capace, consapevole e strategico. In Oikyweb è uno strumento fondamentale e serve per concretizzare una promessa che l’azienda fa da sempre ai propri clienti: lavorare al massimo del proprio impegno per rendere ogni esperienza di servizio unica, trasparente e memorabile”.
(Adnkronos) - A Rimini sono arrivati i Bioeroi! Sono atterrati oppure sbarcati, questo non è ancora chiaro, ma si sono posizionati allo stand n.331 al pad. A7 di Cisambiente Confindustria alla Fiera KEY - The Energy Transition Expo che è iniziata oggi mercoledì 4 marzo. I due Bioeroi sono H2 e CH4, rispettivamente idrogeno e biometano ricavati dal rifiuto. Energia totalmente green, che con loro due porterà avanti il nostro Paese non solo nell’abbattimento della CO2 ma spingerà l’Italia avanti nell’economia perché grazie ai bioeroi si spenderà poco e si rispetterà l’ambiente: alimentati di pulito e di ambiente perché non solo ti fa bene ma è anche più economico. Cisambiente Confindustria partecipa, quest'anno per la prima volta, alla Fiera KEY - The Energy Transition Expo, manifestazione dedicata a tecnologie, servizi e soluzioni integrate per la transizione energetica e le energie rinnovabili. L'Associazione si presenta in fiera con il tema dei Bioeroi, idrogeno e biometano, che hanno un ruolo chiave per la transizione energetica, e mette in rilievo i vantaggi dei biogas sotto il profilo ambientale e della sostenibilità economica. La partecipazione a KEY - The Energy Transition Expo riflette l’attenzione crescente di Cisambiente verso i temi dell’efficienza energetica e delle energie rinnovabili, testimoniata dall’impegno costante di tante aziende associate nella produzione di energia da rifiuti e nello sviluppo di nuove soluzioni nel comparto energetico. L'appuntamento rappresenta un’ulteriore occasione per valorizzare il ruolo delle imprese dell'Ambiente nel processo di decarbonizzazione e per intercettare nuove opportunità. "La nostra presenza in fiera è un'opportunità per rendere visibili le evoluzioni del settore energetico grazie al lavoro delle aziende che recuperano energia dai rifiuti - dichiara il Direttore Generale di Cisambiente Confindustria Lucia Leonessi - le nostre imprese, con impianti a biomassa e produzione di biometano a servizio di interi territori, sono la prova che emanciparsi dalle fonti fossili è possibile e vantaggioso. Biogas e biometano sono ecologici ed economici, hanno un ruolo strategico per l'autonomia energetica del Paese". Cisambiente Confindustria ha inaugurato la sua prima partecipazione a Key Energy con la visita allo stand del Ministro dell'Ambiente e della Sicurezza Energetica Gilberto Pichetto Fratin, accolto dal Direttore Generale Lucia Leonessi. Nello spazio Cisambiente, allestito con una grafica a tema su idrogeno e biometano, simbolicamente rappresentati come Bioeroi dell'Ambiente, il Ministro si è intrattenuto in conversazione con il DG Lucia Leonessi e si è soffermato nell'area.