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(Adnkronos) - "Trovarsi qui, tutti i piccoli Comuni italiani riuniti, è stata una bellissima sorpresa, perché ci dà la possibilità di portare all'attenzione non solo di Anci ma anche della Presidenza del Consiglio dei Ministri tutte le problematiche che riguardano la gestione dei piccoli comuni. Il progetto ‘Piccoli’ di Anci ad essi dedicato è un contributo, offrendo la formazione e l’arricchimento che ci servivano per migliorare le prestazioni e i servizi a livello comunale". Lo afferma Antonio Marte, sindaco di Minervino di Lecce, agli Stati generali dei piccoli comuni di Anci, in svolgimento fino al 20 febbraio presso il Centro Congressi la Nuvola a Roma. "Le problematiche sono spesso legate alla mancanza di risorse e personale e all’impossibilità di poter assumere le persone necessarie ad espletare i servizi che Regione e Province delegano ai Comuni. A noi mancano ovviamente le competenze e le professionalità idonee per farlo - sottolinea - si fanno i salti mortali, ma non sempre il risultato è dei migliori. Si potrebbe fare molto meglio con qualche presenza in più. L'idea di togliere i segretari comunali dal tetto di spesa era ottima, spero che il governo ci ripensi e la estenda anche ai Comuni fino a 5000 abitanti, ora vale per i comuni con 3000 abitanti. Per noi sarebbe una grossa boccata di ossigeno che ci permetterebbe di rimpinguare un po’ il personale di cui abbiamo tanto bisogno".
(Adnkronos) - Borghi a rischio spopolamento? Non per Cortemilia, 2100 abitanti nell’Alta Langa, dove Paola Veglio, amministratore delegato di Brovind Vibratori spa, da anni si impegna per garantire un futuro al territorio, con il sogno, dice all'Adnkronos/Labitalia di “rendere questo borgo storico, noto per l’enogastronomia e il turismo, un polo tecnologico a disoccupazione zero”. “I dipendenti di Brovind - spiega - hanno accesso di diritto all’asilo nido comunale, la cui creazione è stata resa possibile grazie al grande impegno del Comune di Cortemilia. La struttura è fondamentale per il territorio: mancava un nido nel borgo e offre opportunità di accoglienza anche per i comuni limitrofi. La retta per i nostri lavoratori è coperta interamente dall’azienda”. L’imprenditrice ha inoltre riaperto un ristorante-pizzeria e hotel nel centro del paese: “Era da anni che a Cortemilia mancavano un hotel e una pizzeria; il progetto ha anche una valenza di welfare aziendale, perché permette di ospitare 60 dipendenti Brovind, il cui pranzo è pagato per l’80% dall’azienda. Vista la progressiva crescita dell’organico, infatti, molti dei nostri lavoratori non potevano contare su strutture in grado di ospitarli”. “La posizione centrale dell’hotel - racconta - offre nuove opportunità ai negozi del borgo. Il fatto che stiano aprendo altre attività locali, gestite da giovani, conferma che il nostro progetto possa creare valore aggiunto verso la riqualificazione del territorio”. In tema di investimenti per il territorio, Paola Veglio si occupa di riqualificare l’ex polo industriale Miroglio: “Un’area di 33.000 mq abbandonata, che ospiterà la produzione Brovind. Stiamo strutturando il progetto in ottica di indipendenza energetica, automazione e maggior attenzione al welfare aziendale; si tratta di un investimento di 12 milioni, una cifra titanica, ma è l’unica soluzione per crescere”. Per attrarre i giovani, invece, “collaboriamo attivamente con le scuole del territorio per accogliere i giovani più promettenti e offrire loro una formazione altamente qualificata”.
(Adnkronos) - Bper Banca ha aderito anche quest’anno all’iniziativa “M’illumino di meno”, la Giornata Nazionale del risparmio energetico e degli stili di vita sostenibili, istituita dal Parlamento con la Legge 34/2022. Per l’occasione, Bper ha spento le insegne del proprio Centro Direzionale di Modena e di 748 filiali sul territorio nazionale, ribadendo il proprio impegno verso la cultura della sostenibilità ambientale e delle tematiche Esg. L’edizione 2026, celebrata il 16 febbraio, ha portato con sé un messaggio innovativo: “M’Illumino di Scienza”, un invito a unire il risparmio energetico alla conoscenza scientifica per affrontare la crisi climatica. La riduzione degli sprechi energetici è un pilastro fondamentale nelle strategie di Bper. Nel quadro del proprio Piano Energetico al 2030, BPER ha pianificato diverse azioni di efficientamento che mirano a ridurre del 50,2% le emissioni dirette entro il 2030, in linea con gli obiettivi dell'Accordo di Parigi sui cambiamenti climatici. “La conoscenza è la chiave per affrontare le sfide ambientali del nostro tempo”, dichiara Giovanna Zacchi, Head of Esg Strategy di Bper“. Partecipare a M’Illumino di meno significa non solo ridurre i consumi energetici, ma anche promuovere consapevolezza scientifica e responsabilità individuale. Vogliamo essere un punto di riferimento per famiglie e imprese nel percorso di transizione ecologica, offrendo soluzioni finanziarie che sostengano un futuro giusto e sostenibile. Il nostro impegno è chiaro: unire innovazione, competenza e attenzione per l’ambiente, contribuendo in modo concreto al raggiungimento degli obiettivi globali di sostenibilità”.