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(Adnkronos) - Il tribunale di Palermo ha stabilito che l'Ong SeaWatch dovrà essere risarcita di 76mila euro per il blocco ingiustamente subito dalla Sea-Watch 3 nel 2019 dopo il caso Rackete. A darne notizia è stata la stessa Ong. "Mentre il governo Meloni annuncia il 'blocco navale' e attacca le Ong del soccorso in mare - afferma Sea Watch - il diritto ancora una volta dà ragione alla disobbedienza civile". Carola Rackete, al comando della Sea Watch 3 con 42 migranti a bordo, nel giugno del 2019 disubbidì al divieto di ingresso nelle acque territoriali italiane imposto dal decreto sicurezza e attraccò ugualmente a Lampedusa speronando una motovedetta della Guardia di Finanza. Di una "decisione che lascia letteralmente senza parole" parla in un video postato sui social la presidente del Consiglio Giorgia Meloni. "Vi ricordate di Carola Rackete che nel 2019 speronò una motovedetta della Gdf per portare con la nave che comandava degli immigrati in Italia? Non solo all'epoca la Rackete è stata assolta, perché secondo alcuni magistrati è consentito forzare un blocco di polizia in nome dell'immigrazione illegale di massa, ma oggi i giudici prendono un'altra decisione che lascia letteralmente senza parole. Hanno condannato lo Stato italiano a risarcire con 76mila euro, sempre degli italiani, la Ong proprietaria della nave capitanata dalla Rackete perché dopo lo speronamento ai danni dei nostri militari l'imbarcazione era stata, giustamente, trattenuta e posta sotto sequestro. ''Non più tardi di ieri ho commentato la surreale decisione della magistratura di condannare il ministero degli Interni a risarcire con i soldi degli italiani un immigrato irregolare con 23 condanne alle spalle che lo Stato aveva avuto l'ardire di trasferire nel Cpt in Albania per l'espulsione. Una notizia vergognosa che sembra una sciocchezza rispetto a quello che è accaduto oggi'', incalza la premier. "Quale è il messaggio che si sta cercando di far passare con questa lunga serie di decisioni oggettivamente assurde?", si domanda. All'attacco dei giudici anche il vicepremier Matteo Salvini che parla di "un vero e proprio premio per aver forzato un divieto del governo, speronando una motovedetta della Guardia di Finanza pur di entrare in porto con i clandestini. È la decisione, incredibile, di un tribunale: ha stabilito che gli italiani diano 76mila euro di risarcimento per 'fermo illegittimo' alla Ong di Carola Rackete, l’attivista tedesca che quando ero al Viminale non accettava la linea dei porti chiusi che aveva praticamente azzerato sbarchi e tragedie del mare. Il 22-23 marzo voterò SÌ al referendum per cambiare questa in(Giustizia) che non funziona".
(Adnkronos) - Mercoledì 4 marzo, l’Università UniCamillus invita studenti e famiglie a scoprire il mondo dell’Ateneo durante il suo open day, a partire dalle 14.30, presso l’Auditorium. Sarà un pomeriggio dedicato alla conoscenza dei corsi, delle opportunità formative e della vita universitaria, con la possibilità di incontrare docenti, studenti e staff, vivendo in prima persona l’atmosfera universitaria. La giornata prenderà il via con l’accoglienza dei partecipanti e la registrazione degli studenti, che riceveranno un piccolo kit con penna, matita, bloc-notes e brochure dei corsi, pratico per orientarsi nella giornata. Alle 15:00 inizierà la presentazione dei Corsi di Laurea Magistrale a ciclo unico in Medicina e Chirurgia e in Odontoiatria e Protesi Dentaria, con gli interventi delle Presidenti di corso, rispettivamente Barbara Tavazzi e la Paola Cozza. Sarà l’occasione per scoprire i percorsi accademici, le attività pratiche nei laboratori UniLabs e nelle cliniche interne, oltre ai tirocini clinici e alle simulazioni, fondamentali per costruire competenze concrete fin dai primi anni. Durante l’incontro, i partecipanti potranno conoscere i progetti innovativi dell’ateneo, oltre alle esperienze di ricerca e specializzazione. Saranno presentate inoltre le possibilità di partecipare a missioni umanitarie internazionali e attività sul territorio nell’ambito della Terza Missione: un tratto distintivo questo, considerando che UniCamillus da sempre coniuga formazione accademica e impegno umanitario, rendendo la dimensione sociale e solidale parte integrante dell’esperienza universitaria. Esattamente come è peculiare l’internazionalità dell’Università Medica: UniCamillus accoglie studenti provenienti da tutto il mondo, creando un ambiente multiculturale e multilingue in cui confrontarsi e crescere insieme. A supporto di questa comunità internazionale, il Centro linguistico di ateneo (Cla) offre corsi e attività linguistiche favorendo l’integrazione e permettendo a ciascuno di partecipare pienamente alla vita accademica, ai laboratori e alle attività extracurriculari. Parallelamente, gli studenti hanno la possibilità di arricchire il proprio percorso con programmi di mobilità internazionale come Erasmus+, vivendo esperienze formative e cliniche in contesti culturali e sanitari diversi e portando questa prospettiva globale direttamente nell’esperienza quotidiana dell’Ateneo. Tutte queste opportunità saranno illustrate e approfondite durante l’open day, permettendo ai partecipanti di scoprire come UniCamillus unisca formazione accademica e dimensione internazionale. Il mondo universitario non si esaurisce nelle aule: UniCamillus Sport – associazione sportiva dilettantistica presieduta dal professore Daniele Masala, campione olimpico – e associazioni studentesche come Tetra, Sigma e Aiso, offrono momenti di socializzazione, formazione e impegno culturale e professionale, completando un’esperienza di crescita a 360 gradi. A fine evento, saranno inoltre date indicazioni sul test di ammissione. L’open day di UniCamillus, tuttavia, non è solo un’occasione per conoscere l’offerta accademica: è un invito a vivere l’Università, a incontrare chi ogni giorno rende possibile la formazione, e a scoprire un percorso unico, dove studio, pratica e esperienze internazionali si incontrano. Per partecipare all’open day di Medicina e Odontoiatria presso UniCamillus, è possibile iscriversi compilando il form al seguente Url; https://unicamillus.org/orientamento/in-ingresso/open-day/. Si ricorda, inoltre, che i bandi per l'iscrizione al corso di Laurea in Medicina e a quello in Odontoiatria, per l'anno accademico 2026/2027, sono aperti.
(Adnkronos) - “Una regolazione ben disegnata può diventare un fattore abilitante per la competitività, favorendo una transizione ordinata e inclusiva dell’intero sistema economico”. Così Barbara Terenghi, direttrice Sostenibilità di Edison, spiega all’Adnkronos come la normativa europea può agevolare il sistema imprenditoriale italiano sostenendone gli sforzi soprattutto in ambito Esg. “Le imprese oggi si muovono in un contesto caratterizzato da una profonda trasformazione economica, ambientale e sociale, in cui la sostenibilità non è più un tema accessorio ma un fattore strutturale di evoluzione dei modelli di produzione e consumo e, in ultima istanza, di competitività - premette - La principale sfida è integrare gli obiettivi ambientali, sociali e di governance all’interno delle strategie industriali e finanziarie, rendendoli coerenti con le esigenze di crescita, innovazione e creazione di valore nel lungo periodo. La transizione verso modelli produttivi più sostenibili richiede investimenti significativi, un’evoluzione delle competenze e una capacità di lettura sistemica dei rischi e delle opportunità, a partire da quelli legati al cambiamento climatico, alla sicurezza degli approvvigionamenti e alla tutela delle persone lungo la catena del valore”. In questo contesto, “il quadro normativo europeo in materia di sostenibilità rappresenta un elemento importante per accompagnare il sistema imprenditoriale nel percorso di transizione”. “Iniziative come il pacchetto Omnibus I - continua Terenghi - vanno nella direzione di snellire l’architettura regolatoria, introducendo elementi di semplificazione e maggiore proporzionalità negli obblighi di rendicontazione, senza rinunciare all’obiettivo di garantire trasparenza e affidabilità delle informazioni”. Nello specifico, “la riduzione del perimetro di applicazione della Csrd esclude le imprese medio-piccole e concentra gli obblighi sulle aziende di grandi dimensioni, evitando un’eccessiva estensione degli obblighi a soggetti con minori capacità organizzative. Va però tenuto conto dell’effetto indiretto sulle imprese obbligate, che devono rendicontare sugli impatti lungo la catena del valore pur avendo un numero crescente di fornitori non più soggetti a obblighi analoghi. Omnibus I introduce alcune tutele procedurali, come la possibilità di spiegare le difficoltà nel reperire i dati ma non risolve del tutto la tensione tra obblighi di rendicontazione estesi e disponibilità effettiva delle informazioni a monte della filiera”. In generale, “per le imprese italiane, un contesto normativo più chiaro e armonizzato a livello europeo può tradursi in una migliore comparabilità dei dati, in una maggiore credibilità nei confronti dei mercati finanziari e degli investitori e in una riduzione della complessità della rendicontazione stessa. Questo consente di concentrare risorse e competenze sulla realizzazione concreta delle strategie di sostenibilità, piuttosto che sulla gestione frammentata degli adempimenti". Per quanto riguarda Edison, “la nostra rendicontazione, dallo scorso anno è allineata alla direttiva Csrd. Per Edison non è solo un adempimento, ma uno strumento di dialogo e di responsabilità, che consente di misurare i risultati, individuare aree di miglioramento e rendere conto in modo chiaro degli impatti generati. In questo approccio integrato risiede la nostra convinzione che la transizione energetica e lo sviluppo sostenibile rappresentino non solo una responsabilità, ma anche una grande opportunità di impegno e creazione di valore e ne diamo conto nel Sustainability Statement documentando non solo i risultati passati ma anche i programmi futuri e le risorse che l’azienda intende dedicare per la loro realizzazione”. L’impegno di Edison per la sostenibilità si fonda in particolare su tre macro ambiti, spiega Terenghi: “Produzione rinnovabile (l’obiettivo è raddoppiare la capacità installata) e flessibile, sicurezza degli approvvigionamenti gas e sviluppo dei gas verdi, servizi a valore aggiunto e soluzioni per la transizione energetica dei clienti (B2B, B2C, B2G)”. Qualche dato. “A partire dal 2006, l’azienda ha già ridotto le proprie emissioni dirette di CO2 di oltre il 75%, passando da un livello prossimo a 25 Mt CO2eq nel 2006 a circa 6 Mt CO2eq nel 2024. Nel 2025 abbiamo completato nuovi impianti eolici e fotovoltaici per 200 MW, quest’anno avvieremo cantieri per altri 500 MW, che si aggiungono ai 250 MW già in costruzione - aggiunge - Inoltre, negli ultimi anni abbiamo realizzato 1,5 GW di capacità termoelettrica altamente efficiente e flessibile, grazie a due nuovi impianti - in Veneto e Campania - che sono tra i più avanzati al mondo in termini di prestazioni e sostenibilità per questo tipo di centrali. Nel 2024 la società ha proseguito lo sviluppo di nuova capacità per la produzione di Biometano e Biogas con 8 impianti in gestione, costruzione e autorizzazione in Italia e Spagna". Inoltre, "attraverso Edison Next e Edison Energia, promuoviamo il percorso di famiglie, imprese e pubbliche amministrazioni verso la decarbonizzazione e l’elettrificazione. Un esempio di investimento per le famiglie: dal 2021 la società ha lanciato un modello innovativo di condivisione dell’energia in ambito condominiale con l’obiettivo di promuovere l’autoproduzione e l’utilizzo di energia da fonti rinnovabili. Così i condomini possono aderire a gruppi di auto consumo collettivo (Auc) realizzato con l’installazione sul tetto del condominio di un impianto fotovoltaico”, conclude Terenghi.