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(Adnkronos) - Iniziano oggi, sabato 7 marzo, le Paralimpiadi di Milano Cortina 2026. Dopo la spettacolare cerimonia di apertura all'Arena di Verona, è già tempo di assegnare le prime medaglie ai Giochi Paralimpici invernali. Sono 12 i titoli in palio nella prima giornata: attenzione soprattutto allo sci alpino, con le discese, e alle sprint del biathlon. Ecco il programma di giornata, gli azzurri impegnati e dove vedere le gare in tv e streaming. Ecco gli italiani in gara oggi, sabato 7 marzo, alle Paralimpiadi di Milano Cortina: 9:30 Sci alpino Paralimpico: Discesa donne VI (Martina Vozza, Chiara Mazzel), 10:35 Biathlon Paralimpico: Sprint uomini sitting (Marco Pisani) 10:50 Sci alpino Paralimpico: Discesa uomini VI (Giacomo Bertagnolli), discesa uomini standing (Luca Palla, Federico Pelizzari), discesa uomini sitting (Renè De Silvestro) 11:21 Snowboard Paralimpico: snowboard cross uomini, SB-UL seeding (Riccardo Cardani, Jacopo Luchini, Paolo Priolo) 11:42 Snowboard Paralimpico: snowboard cross uomini, SB-LL1 seeding (Emanuel Perathoner) 12:03 Snowboard Paralimpico: snowboard cross uomini, SB-LL2 seeding (Emanuel Perathoner) 12:40 Biathlon Paralimpico: Sprint uomini standing (Cristian Toninelli) 14:35 Wheelchair curling: Round Robin doppio misto, Italia – Lettonia (Orietta Bertò, Paolo Ioriatti) 17:05 Para ice hockey: Girone A, Italia – Stati Uniti 18:35 Wheelchair curling: Round robin squadre miste, Italia – Canada (Fabrizio Bich, Egidio Marchese, Angela Menardi, Mattero Ronzani, Giuliana Turra) Dove vedere le Paralimpiadi di Milano Cortina? Le gare di oggi, sabato 7 marzo, saranno visibili in diretta su Rai 2 (fasce orarie 8.30-10.40, 12-13, 14-14.20) e Rai Sport (fasce orarie 10.30-12.15, 13.30-16.25, 17.40-21). Tutte le competizioni saranno visibili anche in streaming su RaiPlay.
(Adnkronos) - "Noi come FenImprese Dubai come prima cosa abbiamo riunito tutti i nostri consulenti e sabato e domenica siamo rimasti aperti. Sabato quando è iniziato tutto siamo andati immediatamente in ufficio perché i cellulari hanno cominciato a squillare. La prima cosa che hanno fatto le imprese è stata contattarci. Noi gestiamo circa 200 family officer, quindi abbiamo dei gruppi whatsapp con delle famiglie residenti qui negli Emirati. La prima cosa che hanno fatto è stata scrivere a FenImprese, scrivere a Daniele Pescara Consultancy. E ribadisco, noi restiamo qui a supportare imprese e famiglie". Così, da Dubai, Daniele Pescara, presidente di Fenimprese Dubai, racconta ad Adnkronos/Labitalia, quanto l'associazione sta mettendo in campo dopo l'inizio degli attacchi iraniani di sabato scorso. E Pescara ricorda i momenti concitati di sabato scorso. "Eravamo tra l'altro ad un evento di italiani a Dubai, vai a casa, metti la cravatta, vai in ufficio, io tra sabato e domenica avrò incontrato circa 60 famiglie", sottolinea Pescara, da oltre 10 anni a Dubai. "Il nostro studio che ha il mio nome, la Daniele Pescara Consultancy, si occupa di seguire l'imprenditore e le imprese nell'apertura di società a Dubai, quindi nel campo dell'internazionalizzazione, ma lo facciamo con un ascolto verticale sulla persona che è un essere umano e la persona ha una famiglia con sé, per questo siamo diventati anche family officer certificati. Poi da 3 anni a questa parte abbiamo anche aperto l'hub in collaborazione con FenImprese, abbiamo aperto FenImprese Dubai, a cui abbiamo esteso tutti i nostri servizi e da quest'anno, grazie al presidente Mancuso che mi ha nominato coordinatore per tutte le sedi estere, siamo anche il punto di riferimento di FenImprese internazionale. Quindi noi oggi abbiamo un incarico 'deontologico' nei confronti di chi decide di rimanere, perché siamo veramente un punto di riferimento per la comunità. Anche solo venire qui, bere un caffè, mostrare che ci siamo, che siamo operativi. Domenica, lunedì, martedì, siamo sempre aperti a pieno regime", conclude aggiungendo di sentirsi "tranquillo perché conosco le istituzioni qui, quindi so come agiscono sempre in maniera molto cautelativa, molto posata, quindi da questo punto di vista posso dirti che la sicurezza è estrema". Ma qual'è la situazione ora? "la situazione a Dubai è grave sì -sottolinea il consulente italiano- ma non drammatica. Quello che salta subito all'occhio sono le strade semideserte in una realtà dove ultimamente non si poteva più girare in macchina. Quindi non stiamo vivendo un periodo di normalità. Noi come rappresentanti delle istituzioni e di imprese e famiglie ci dobbiamo dimostrare forti. Sarebbe potuto andare molto peggio, però non è una situazione di normalità. Si sta rispondendo bene a un periodo di crisi, ecco". Pescara sottolinea che "c'è stato l'invito a rimanere a casa fino ad oggi, da domani dovrebbe riaprire l'aeroporto, la Farnesina ha già organizzato i primi rimpatri, l'operatività degli uffici privati dovrebbe tornare a pieno regime mentre quelli pubblici non hanno mai chiuso", sottolinea. Ma secondo Pescara ci sarebbe già qualcuno pronto ad approfittare della situazione di incertezza. "L'investitore istituzionale, che può essere un grande Fondo o un grosso imprenditore, non è preoccupato -spiega- di quanto sta avvenendo perchè ha un approccio non emotivo al mercato. E in un periodo in cui l'attività immobiliare e finanziaria qui a Dubai era satura, c'era chi aspettava questo momento. Tutti ci immaginavamo un'altra 2008, ma non ci immaginavamo una guerra. Quindi l'investitore istituzionale è pronto a speculare in un mercato dove si è venduto la qualunque a chiunque. Sono 'squali' che stanno aspettando che il mercato crolli, perché anche se Trump ha definito che sarà un intervento lampo, si pensa che prima di 5-6 mesi le tensioni con l'Iran non finiranno", conclude. (di Fabio Paluccio)
(Adnkronos) - Green, clean-tech italiana attiva nelle soluzioni energetiche innovative, ed Entesy, realtà nella consulenza energetica, annunciano l’avvio di una collaborazione strategica volta ad offrire alle imprese un pacchetto completo che integra il mondo dell'efficientamento e della fornitura energetica. (VIDEO) L’accordo si integra nell’ecosistema di SeLea che accompagna le imprese in ogni fase della transizione energetica. Grazie alla sinergia tra le competenze di Entesy e le soluzioni di Green, le aziende possono ora accedere a un modello di gestione totale che armonizza l’efficientamento energetico con l’approvvigionamento 100% rinnovabile. Questa visione congiunta permette di ottimizzare i consumi e migliorare simultaneamente il rating Esg, trasformando la sostenibilità da costo operativo a leva di valore competitivo. “L’integrazione delle competenze e soluzioni di Green e di Entesy rappresenta un moltiplicatore di impatto - commenta Sergio Leali, Ceo & Founder di Green - Entesy ha la capacità tecnica di analizzare i bisogni delle imprese; noi forniamo lo strumento perfetto per trasformare quei bisogni in un vantaggio competitivo di medio-lungo termine”.