ENTRA NEL NETWORK |
ENTRA NEL NETWORK |
(Adnkronos) - La trasparenza retributiva non è solo un adempimento normativo, ma una scelta strategica per rafforzare la fiducia nelle organizzazioni, promuovere l’equità e migliorare la competitività del sistema produttivo italiano. Ieri a Bologna, presso la sede Manageritalia Emilia-Romagna, due ore di intenso confronto tra imprese, manager e istituzioni per analizzare impatti, opportunità e criticità applicative della nuova normativa. L’iniziativa ha rappresentato un momento di approfondimento tecnico e strategico su un tema che incide direttamente sui modelli organizzativi, sulle politiche di gestione delle risorse umane e sulla governance aziendale oltre ad essere uno strumento di contrasto alla discriminazione retributiva e di genere. Ad aprire i lavori sono stati i saluti istituzionali di: Cristina Mezzanotte, presidente Manageritalia Emilia-Romagna, di Simone Pizzoglio, vicepresidente Manageritalia e Sonia Bonanno in rappresentanza dell’Assessorato Sviluppo economico e green economy, energia, formazione professionale, Università e Ricerca della Regione Emilia-Romagna. In Italia, il tema ha assunto un rilievo ancora più significativo alla luce delle criticità esistenti sul fronte retributivo. Secondo l’indagine 'Total reward trend 2025' (Fonte: Elaborazioni Odm consulting – Gi Group su dati INPS), il gender pay gap medio italiano si è attestato intorno al 10,4%. Nel dettaglio, la differenza di retribuzione tra uomini e donne è risultata pari a –12,3% tra gli operai, –10% tra gli impiegati, –5,7% tra i quadri e –10,6% tra i dirigenti, evidenziando come il divario salariale abbia attraversato tutti i livelli professionali e l’intera struttura organizzativa delle imprese. "La Direttiva europea sulla trasparenza retributiva - ha dichiarato Cristina Mezzanotte, presidente Manageritalia Emilia-Romagna - segna un passaggio decisivo verso un mercato del lavoro più equo e moderno. Per le imprese e per il management non si tratta soltanto di adeguarsi a nuovi obblighi normativi, ma di cogliere l’opportunità di rafforzare la cultura della meritocrazia, della responsabilità e della fiducia organizzativa. La chiarezza sui criteri retributivi e sui percorsi di crescita contribuisce a valorizzare le competenze, a ridurre le disuguaglianze e a rendere le aziende più attrattive e competitive in un contesto economico sempre più orientato alla sostenibilità e ai principi ESG. Noi di Manageritalia Deia (gruppo Diversity inclusion accessibility) sentiamo la Responsabilità di tenere un faro acceso su questa trasformazione". Il pomeriggio e proseguito con una tavola rotonda che ha messo a confronto autorevoli esponenti del mondo accademico, aziendale e delle relazioni industriali: Tiziano Treu, avvocato e professore emerito dell’Università Cattolica del Sacro Cuore, partner WST Law & Tax - Linda Serra, fondatrice e ceo Work wide women - Marco Verga, direttore sviluppo persone e organizzazione Aeroporto Marconi di Bologna e presidente Aidp Emilia-Romagna - Matteo Della Rocca, head of industrial relation di Automobili Lamborghini spa. “Ritengo molto opportuna e tempestiva questa iniziativa di Manageritalia - ha commentato Tiziano Treu - per analizzare e discutere la direttiva europea in tema di parità E’ importante che le imprese colgano questa opportunità per promuovere la parità fra i generi. I manager sono decisivi per gestire gli adempimenti richiesti, che sono ripresi anche dal decreto italiano di recepimento, in particolare per curare tutti i dati necessari a comparare i trattamenti di donne e uomini e per condurre con i sindacati le valutazioni per rimediare ai divari retributivi che siano evidenziati. Promuovere una piena parità fra i generi è non solo un obiettivo di giustizia ma contribuisce a valorizzare il contributo delle donne alla competitività aziendale e alla qualità del lavoro”. Nel corso dell’incontro si è evidenziato come la Direttiva UE 2023/970 abbia introdotto obblighi quali la trasparenza nelle informazioni sulle retribuzioni già in fase di selezione, il diritto dei lavoratori a conoscere i criteri retributivi e i livelli medi salariali per categoria, oltre a sistemi di reporting sul gender pay gap per le organizzazioni di maggiori dimensioni. E' emerso con chiarezza come si tratti di un cambiamento strutturale, capace di richiedere un’evoluzione culturale e organizzativa, oltre a un adeguamento dei sistemi di compensation e delle politiche di performance management. Per il mondo manageriale, la trasparenza retributiva si configurata come un fattore abilitante di una leadership responsabile e orientata alla sostenibilità sociale. Per le imprese, rappresenta un’occasione per rafforzare employer branding, attrattività dei talenti e coerenza con i criteri ESG. Il confronto ha fornito, ai tanti manager presenti e collegati in streaming, strumenti interpretativi e operativi per accompagnare aziende e manager nel percorso di adeguamento alla normativa europea, trasformando un obbligo regolatorio in un’opportunità di innovazione organizzativa e di crescita competitiva.
(Adnkronos) - Grande partecipazione di manager, imprenditori e rappresentanti delle istituzioni al convegno 'Managerialità e sviluppo nelle pmi-leve concrete per la crescita del territorio', che si è svolto oggi pomeriggio presso la Camera di commercio Rieti-Viterbo, Sala Cunicchio. L’iniziativa, organizzata da Manageritalia Lazio, Abruzzo, Molise, Sardegna e Umbria, Federmanager Roma, Camera di commercio Viterbo e Federalberghi Viterbo ha rappresentato un momento di confronto qualificato sul ruolo strategico della managerialità quale leva determinante per la crescita e il rafforzamento competitivo delle piccole e medie imprese del territorio, sia sul mercato nazionale sia su quello internazionale. Ad aprire i lavori sono stati i saluti istituzionali di Tommaso Saso, presidente di Manageritalia Lazio, Abruzzo, Molise, Sardegna e Umbria - Giovanni Gualario, Vicepresidente di Federmanager Roma -Pier Luca Balletti, presidente Federalberghi Viterbo e Domenico Merlani, presidente Camera commercio Viterbo che hanno sottolineato l’urgenza di investire in competenze manageriali strutturate per sostenere l’innovazione, migliorare la governance aziendale e rafforzare la capacità di crescita delle pmi. “La managerialità - ha spiegato Tommaso Saso, presidente di Manageritalia Lazio, Abruzzo, Molise, Sardegna e Umbria - non è un costo, ma un investimento strutturale che consente alle pmi di crescere in modo solido, attrarre capitali, innovare e creare occupazione qualificata sul territorio. Per questo invito gli imprenditori laziali e in particolare quelli del Viterbese a cogliere l’opportunità rappresentata dai 5 milioni di euro di fondi messi a disposizione dalla Regione Lazio: i voucher per l’inserimento o il coinvolgimento di figure manageriali sono uno strumento concreto per rafforzare la competitività delle imprese e accompagnarle in un percorso di sviluppo concreto e sostenibile". “Come Federmanager Roma e come co-propositori del bando regionale a favore della managerialità nelle pmi per riteniamo che investire sull’inserimento di competenze manageriali qualificate sia una leva decisiva per accompagnare le imprese del territorio nei processi di crescita e innovazione”, commenta Giovanni Gualario, vicepresidente di Federmanager Roma. “Il settore alberghiero della Tuscia vive una fase di profondo rinnovamento: dopo i record del 2025, lavoriamo per consolidare il territorio come destinazione di alto valore per un turismo sempre più esigente. Una crescita che passa anche da una maggiore managerialità: competenze qualificate possono migliorare la gestione delle strutture e sviluppare servizi in linea con l’evoluzione del mercato, rafforzando competitività e qualità dell’offerta”, ricorda Pier Luca Balletti, presidente Federalberghi Viterbo. Al centro dell’incontro il tema del gap di managerializzazione che ancora caratterizza il tessuto produttivo italiano. Nel Lazio la presenza dei manager è cresciuta mediamente del 2,9% nell’ultimo anno, con dati positivi in quattro province su cinque. L’unica provincia in controtendenza è Viterbo, che registra un calo del -10%, con una contrazione che interessa entrambi i sessi: dirigenti uomini -11% e donne -7,6%. Il confronto ha evidenziato come il ritardo italiano non sia soltanto regionale ma strutturale: nel settore privato si registra infatti meno di un dirigente (0,9) ogni cento dipendenti, a fronte dei 2-3 dirigenti mediamente presenti in Germania, Francia e Spagna. Il divario si concentra in particolare nelle pmi: solo il 30% delle imprese familiari italiane si avvale di manager esterni, contro l’80% nei Paesi europei più avanzati e competitivi. Un gap non solo numerico, ma anche culturale, che incide sulla capacità delle imprese di strutturarsi, attrarre investimenti, affrontare con efficacia i mercati internazionali e governare le transizioni digitale, ambientale e organizzativa. Il convegno ha ribadito come lo sviluppo di una maggiore managerialità rappresenti oggi una priorità strategica per rafforzare il sistema produttivo locale e laziale in questa prospettiva è stato dedicato ampio spazio alla presentazione del bando da 5 milioni di euro della Regione Lazio, finalizzato al rafforzamento manageriale delle imprese laziali attraverso l’erogazione di voucher. Due le linee di intervento previste: voucher assunzioni, destinati a sostenere la nascita di contratti di lavoro subordinato a tempo pieno e indeterminato o determinato di almeno 12 mesi per l’assunzione di manager o quadri disoccupati al momento della presentazione della domanda da parte dell’impresa. Voucher Consulenze, finalizzati all’acquisto di consulenze specialistiche per attività manageriali all’interno dell’impresa, della durata di almeno 12 mesi. Il contratto di consulenza dovrà prevedere almeno 100 giornate di lavoro. L’ampia partecipazione conferma l’attenzione crescente verso un modello di impresa più evoluto, capace di integrare competenze manageriali qualificate all’interno delle pmi come fattore chiave di competitività, innovazione e sviluppo del territorio.
(Adnkronos) - Come gli anni passati l'Istituto nazionale tributaristi (Int) aderisce all'iniziativa 'M'illumino di Meno 2026', giunta alla XXII edizione. Gli studi dei tributaristi Int spegneranno le luci e ogni supporto elettronico, non essenziale, alle ore 18,00 di lunedì 16 febbraio per partecipare attivamente e supportare gli scopi della Giornata nazionale del risparmio energetico e degli stili di vita sostenibili e della campagna radiofonica della trasmissione Caterpillar su Rai Radio2. Una piccola iniziativa, quella dei tributaristi, "ma significativa, per riflettere sul problema energetico, soprattutto in questo contesto di guerre e di riduzione di investimenti sulla transizione ecologica. Grazie pertanto a chi ci ricorda problematiche spesso al di fuori della nostra quotidianità, ma che invece sono parte vitale proprio della nostra quotidianità. Avere consapevolezza del problema energetico è estremamente importante, dare un segnale di attenzione è necessario. I tributaristi Int ci sono", spiega la nota. Il presidente dell’Int, Riccardo Alemanno ha dichiarato: “Aderisco all'iniziativa promossa dall'Istituto nazionale tributaristi (Int) a sostegno della Giornata nazionale del risparmio energetico e degli stili di vita sostenibili e della campagna radiofonica della trasmissione Caterpillar su Rai Radio2, come presidente nazionale l'ho chiesto alle mie colleghe e ai miei colleghi e io ho già aderito, consapevolmente, per non dimenticare l’importanza vitale del problema energetico”.