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(Adnkronos) - L’Italia si prepara a una trasformazione significativa nella gestione dei pagamenti digitali e della rendicontazione fiscale. Con l’entrata in vigore della Legge di Bilancio 2025, dal 1° gennaio 2026 tutti gli esercenti dovranno associare, ai dati del proprio registratore di cassa, i corrispondenti dati dei gestori dei loro pagamenti elettronici. Questo cambiamento creerà una relazione più forte tra i corrispettivi fiscali e i pagamenti processati tramite strumenti elettronici e permetterà all’Agenzia delle Entrate una maggiore capacità di monitoraggio. L’obiettivo principale di questa riforma è chiaro: ridurre l’evasione fiscale, aumentare la trasparenza delle transazioni e modernizzare il sistema di rendicontazione del Paese. Ma come funzioneranno questi cambiamenti? A esporre le novità un approfondimento di myPos, che ricorda che l’Agenzia delle Entrate ha recentemente pubblicato le linee guida ufficiali che spiegano come associare i terminali di pagamento elettronico (come i Pos) ai registratori di cassa o ai registratori telematici. Questa nuova normativa rappresenta un’opportunità importante per chi desidera semplificare la gestione dei pagamenti e degli obblighi fiscali, garantendo al contempo la tranquillità di essere in regola con i nuovi standard. Il nuovo sistema di collegamento dell’Agenzia delle Entrate è stato progettato per essere semplice e digitale. All’interno del nuovo servizio online sarà possibile effettuare il collegamento in pochi semplici passi: per prima cosa gli esercenti dovranno accedere con le credenziali assegnate dall’Agenzia delle Entrate nella sezione 'Fatture e Corrispettivi' del sito. All’interno della nuova area che verrà predisposta nelle prossime settimane, gli esercenti troveranno un elenco degli strumenti di pagamento, come i terminali Pos, che già risultano in uso tramite le comunicazioni fatte dagli operatori finanziari loro fornitori. Basterà selezionare il dispositivo interessato e associarlo al proprio registratore telematico, già presente nel sistema. Per chi trasmetterà gli scontrini giornalieri direttamente tramite la procedura web dell’Agenzia delle Entrate, l’associazione sarà gestita all’interno dello stesso processo online. Questo approccio digitale, ricordano da myPos, è pensato per semplificare la compliance normativa e ridurre al minimo l’impatto sulle attività quotidiane. Questo momento di transazione ha generato preoccupazioni da parte degli esercenti, soprattutto in merito ai possibili costi di aggiornamento delle attrezzature, alle incertezze tecniche sulla compatibilità dei sistemi, alle scadenze ravvicinate e al rischio di sanzioni in caso di mancato adeguamento. Le piccole imprese, in particolare, temono il peso economico e tecnico, oltre alla mancanza di informazioni chiare e di supporto da parte dei provider, che rischiano di rendere la gestione dei pagamenti complicata a causa di sistemi obsoleti che rallentano le operazioni e rischiano di far perdere vendite, mentre la compliance fiscale richiede attenzione costante per evitare errori e multe.
(Adnkronos) - Grande partecipazione di manager, imprenditori e rappresentanti delle istituzioni al convegno 'Managerialità e sviluppo nelle pmi-leve concrete per la crescita del territorio', che si è svolto oggi pomeriggio presso la Camera di commercio Rieti-Viterbo, Sala Cunicchio. L’iniziativa, organizzata da Manageritalia Lazio, Abruzzo, Molise, Sardegna e Umbria, Federmanager Roma, Camera di commercio Viterbo e Federalberghi Viterbo ha rappresentato un momento di confronto qualificato sul ruolo strategico della managerialità quale leva determinante per la crescita e il rafforzamento competitivo delle piccole e medie imprese del territorio, sia sul mercato nazionale sia su quello internazionale. Ad aprire i lavori sono stati i saluti istituzionali di Tommaso Saso, presidente di Manageritalia Lazio, Abruzzo, Molise, Sardegna e Umbria - Giovanni Gualario, Vicepresidente di Federmanager Roma -Pier Luca Balletti, presidente Federalberghi Viterbo e Domenico Merlani, presidente Camera commercio Viterbo che hanno sottolineato l’urgenza di investire in competenze manageriali strutturate per sostenere l’innovazione, migliorare la governance aziendale e rafforzare la capacità di crescita delle pmi. “La managerialità - ha spiegato Tommaso Saso, presidente di Manageritalia Lazio, Abruzzo, Molise, Sardegna e Umbria - non è un costo, ma un investimento strutturale che consente alle pmi di crescere in modo solido, attrarre capitali, innovare e creare occupazione qualificata sul territorio. Per questo invito gli imprenditori laziali e in particolare quelli del Viterbese a cogliere l’opportunità rappresentata dai 5 milioni di euro di fondi messi a disposizione dalla Regione Lazio: i voucher per l’inserimento o il coinvolgimento di figure manageriali sono uno strumento concreto per rafforzare la competitività delle imprese e accompagnarle in un percorso di sviluppo concreto e sostenibile". “Come Federmanager Roma e come co-propositori del bando regionale a favore della managerialità nelle pmi per riteniamo che investire sull’inserimento di competenze manageriali qualificate sia una leva decisiva per accompagnare le imprese del territorio nei processi di crescita e innovazione”, commenta Giovanni Gualario, vicepresidente di Federmanager Roma. “Il settore alberghiero della Tuscia vive una fase di profondo rinnovamento: dopo i record del 2025, lavoriamo per consolidare il territorio come destinazione di alto valore per un turismo sempre più esigente. Una crescita che passa anche da una maggiore managerialità: competenze qualificate possono migliorare la gestione delle strutture e sviluppare servizi in linea con l’evoluzione del mercato, rafforzando competitività e qualità dell’offerta”, ricorda Pier Luca Balletti, presidente Federalberghi Viterbo. Al centro dell’incontro il tema del gap di managerializzazione che ancora caratterizza il tessuto produttivo italiano. Nel Lazio la presenza dei manager è cresciuta mediamente del 2,9% nell’ultimo anno, con dati positivi in quattro province su cinque. L’unica provincia in controtendenza è Viterbo, che registra un calo del -10%, con una contrazione che interessa entrambi i sessi: dirigenti uomini -11% e donne -7,6%. Il confronto ha evidenziato come il ritardo italiano non sia soltanto regionale ma strutturale: nel settore privato si registra infatti meno di un dirigente (0,9) ogni cento dipendenti, a fronte dei 2-3 dirigenti mediamente presenti in Germania, Francia e Spagna. Il divario si concentra in particolare nelle pmi: solo il 30% delle imprese familiari italiane si avvale di manager esterni, contro l’80% nei Paesi europei più avanzati e competitivi. Un gap non solo numerico, ma anche culturale, che incide sulla capacità delle imprese di strutturarsi, attrarre investimenti, affrontare con efficacia i mercati internazionali e governare le transizioni digitale, ambientale e organizzativa. Il convegno ha ribadito come lo sviluppo di una maggiore managerialità rappresenti oggi una priorità strategica per rafforzare il sistema produttivo locale e laziale in questa prospettiva è stato dedicato ampio spazio alla presentazione del bando da 5 milioni di euro della Regione Lazio, finalizzato al rafforzamento manageriale delle imprese laziali attraverso l’erogazione di voucher. Due le linee di intervento previste: voucher assunzioni, destinati a sostenere la nascita di contratti di lavoro subordinato a tempo pieno e indeterminato o determinato di almeno 12 mesi per l’assunzione di manager o quadri disoccupati al momento della presentazione della domanda da parte dell’impresa. Voucher Consulenze, finalizzati all’acquisto di consulenze specialistiche per attività manageriali all’interno dell’impresa, della durata di almeno 12 mesi. Il contratto di consulenza dovrà prevedere almeno 100 giornate di lavoro. L’ampia partecipazione conferma l’attenzione crescente verso un modello di impresa più evoluto, capace di integrare competenze manageriali qualificate all’interno delle pmi come fattore chiave di competitività, innovazione e sviluppo del territorio.
(Adnkronos) - Bper Banca ha aderito anche quest’anno all’iniziativa “M’illumino di meno”, la Giornata Nazionale del risparmio energetico e degli stili di vita sostenibili, istituita dal Parlamento con la Legge 34/2022. Per l’occasione, Bper ha spento le insegne del proprio Centro Direzionale di Modena e di 748 filiali sul territorio nazionale, ribadendo il proprio impegno verso la cultura della sostenibilità ambientale e delle tematiche Esg. L’edizione 2026, celebrata il 16 febbraio, ha portato con sé un messaggio innovativo: “M’Illumino di Scienza”, un invito a unire il risparmio energetico alla conoscenza scientifica per affrontare la crisi climatica. La riduzione degli sprechi energetici è un pilastro fondamentale nelle strategie di Bper. Nel quadro del proprio Piano Energetico al 2030, BPER ha pianificato diverse azioni di efficientamento che mirano a ridurre del 50,2% le emissioni dirette entro il 2030, in linea con gli obiettivi dell'Accordo di Parigi sui cambiamenti climatici. “La conoscenza è la chiave per affrontare le sfide ambientali del nostro tempo”, dichiara Giovanna Zacchi, Head of Esg Strategy di Bper“. Partecipare a M’Illumino di meno significa non solo ridurre i consumi energetici, ma anche promuovere consapevolezza scientifica e responsabilità individuale. Vogliamo essere un punto di riferimento per famiglie e imprese nel percorso di transizione ecologica, offrendo soluzioni finanziarie che sostengano un futuro giusto e sostenibile. Il nostro impegno è chiaro: unire innovazione, competenza e attenzione per l’ambiente, contribuendo in modo concreto al raggiungimento degli obiettivi globali di sostenibilità”.