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(Adnkronos) - Mentre Arianna Meloni, partendo dal libro di Italo Bocchino ("Giorgia la figlia del popolo") racconta la "traversata nel deserto" di Fdi "dall'1,9% del 2013", all'arrivo della sorella Giorgia a Palazzo Chigi nel 2022, ("al potere che serve solo per potere cambiare questa Nazione") oltre metà degli esponenti del governo, ha preso posto in prima fila, nello spazio allestito all'esterno della Mondadori, nella Galleria Sordi, proprio a due passi dalla sede dell'esecutivo. Sono in tanti i politici e gli ex giunti per ascoltare (ed applaudire) la responsabile della segreteria politica di Fdi e il presidente del Senato, Ignazio La Russa, pronto a raccontare tanti aneddoti, chiamando in causa un divertito Gianfranco Fini, che siede a due passi dal palco degli oratori. Della squadra di Giorgia Meloni, si vedono il titolare dell'Istruzione, Giuseppe Valditara, quello per la protezione civile e il mare, Nello Musumeci, la titolare del lavoro, Marina Elvira Calderone, quello della Salute, Orazio Schillaci. Poi la ministra per le riforme Istituzionali, Elisabetta Casellati e Guido Castelli, commissario straordinario del governo per la riparazione e la ricostruzione sisma 2016. Presenti anche numerosi parlamentari di Fratelli d'Italia, come Giovanni Donzelli, responsabile della organizzazione. Tra gli ospiti ci sono anche l'ex ministro della Difesa, Cesare Previti e l'attivista Francesca Pascale, già compagna di Silvio Berlusconi, accanto alll'ex presidente della Camera Fini, siedono poi l'editore dell'AdnKronos, Giuseppe Marra, e l'amministratore delegato del gruppo Angela Antonini. Arrivano pure l'ex ministro della Cultura, Gennaro Sangiuliano, il figlio di Pinuccio Tatarella, Salvatore Tatarella, Antonio Angelucci, deputato della Lega. l'ex parlamentare Luca Sbardella. Anche il giornalista Alessandro Cecchi Paone trova posto tra il pubblico, così come l'ex prefetto Giuseppe Pecoraro. Tanti volti noti, che spingono un soddisfatto La Russa a provare a citarli tutti, per i ringraziamenti, interrotto bonariamente dalla giornalista Hoara Borselli, "sono tanti davvero, i saluti li facciamo alla fine". Meloni "ha 4 punti in più di gradimento rispetto all'inizio del mandato e la risposta, il perché, sta nel titolo del libro 'figlia del popolo', perché è riconosciuta come figlia del popolo nella prossemica, nella storia personale". Meloni porta "quella normalità che alla borghesia intellettuale fa storcere il naso, ma piace alla gente", dice Italo Bocchino, durante la presentazione del suo libro 'Giorgia, la figlia del popolo'. "Giorgia ha fatto della coerenza la propria cifra, e questo libro lo spiega bene. Giorgia ha accolto le persone in base ai meriti. Lei ha saputo, senza perdere la coerenza di un percorso, ha saputo cogliere le trasformazioni della società, raccogliendo i conservatori italiani, anche quelli senza quella ideologia di partenza che apparteneva a tutta la generazione precedente", le parole del presidente del Senato, Ignazio La Russa, intervenendo nel corso della presentazione. "Vedere il presidente Gianfranco Fini in prima fila è una bellissima immagine, quelli del Pdl furono anni difficili. Questa è la storia che racconta una comunità, una storia di coerenza, un rapporto costante con gli elettori", ha poi spiegato Arianna Meloni, capo della segreteria politica di Fdi e responsabile del tesseramento, nel corso della presentazione. "Io e Giorgia - dice ricordando il passato - dormivano capo a piedi alla Garbatella. La politica per noi è stata sempre a contatto con le persone, non abbiamo mai inseguito il consenso". "Il potere per noi è uno strumento" la possibilità di poter cambiare, "il sogno di cambiare questa nazione". "A mia figlia - continua - dico zia è un fenomeno, di quelli che non capitano spesso, ma dietro ha una comunità di uomini e donne". "Quando decidemmo di fare Fratelli d'Italia -ricorda poi- mancavano 40 giorni al voto, avevamo Giorgia, Ignazio, Guido Crosetto, solo 40 giorni per riportare in sicurezza i nostri valori, volevamo tornare in Parlamento per quello in cui la gente ha creduto. I sondaggi ci davano tra lo 0 e l'1, ma poi facemmo l'1,96 e furono nove parlamentari eletti. Fu un bel percorso, noi non ci siamo mai persi d'animo, ma siamo stati sempre coerenti".
(Adnkronos) - Il 19 marzo è in arrivo la IV edizione del Welfare day, l’appuntamento dedicato al welfare development, in collaborazione con Pluxee Italia, azienda leader a livello globale nel settore dei benefit aziendali e dell’engagement dei dipendenti. Da quattro edizioni il Welfare day rappresenta un momento di confronto qualificato sui temi del well-being organizzativo, dell’integrazione dei benefit nella people strategy e delle politiche di engagement e inclusione lavorativa. Un’occasione per interrogarsi non solo sugli strumenti, ma sulla loro coerenza strategica e sull’impatto reale nelle organizzazioni. L’evento potrà essere seguito sia in presenza sia da remoto a partire dalle ore 9:30; per partecipare è possibile registrarsi su: https://comunicazioneitaliana.it/eventi/welfare-day-26#partecipa. Ad aprire la giornata sarà il talk show 'Wellbeing & corporate strategy' dal titolo 'Il benessere come leva strategica: dalla teoria alla pratica aziendale'. Il confronto metterà al centro temi come la misurazione dell’impatto, il rischio di iniziative frammentate o simboliche e la necessità di costruire un ecosistema coerente di processi e strumenti capaci di migliorare la vita delle persone e rafforzare la resilienza organizzativa. Seguirà il keynote speech a cura di Anna Maria Mazzini e Tommaso Palermo - rispettivamente marketing & product director e managing director di Pluxee Italia - che presenteranno i risultati di una ricerca inedita sul welfare aziendale che metterà in relazione decisioni organizzative, comportamenti delle persone e impatti concreti per le aziende. Un’analisi data-driven che incrocia il punto di vista delle imprese - investimenti, obiettivi, ritorni - con quello delle persone, approfondendo aspettative, differenze generazionali e ruolo del welfare rispetto alle altre leve del lavoro. La mattinata proseguirà con il talk show 'Welfare inclusivo: equità, personalizzazione, diversità', dedicato all’evoluzione del welfare da pacchetto standardizzato a sistema capace di intercettare bisogni differenti, spesso meno visibili: discontinuità lavorativa, difficoltà di conciliazione, esigenze specifiche legate ai diversi momenti di vita e di carriera. Spazio poi a un momento di profilo internazionale con l’exclusive interview a Carine Vitu, hr vp Europe, Middle East, Asia & Africa di Pluxee, che offrirà uno sguardo comparato su trend, innovazioni e sulle priorità hr nei diversi contesti geografici. Chiuderà la sessione plenaria il talk show 'Benefit & engagement-La nuova dimensione dell’engagement e la ricerca di senso nel lavoro', che approfondirà il ruolo del welfare come leva concreta per rafforzare il legame tra persone e organizzazioni, non solo in termini di attrattività e retention ma anche di sostenibilità della relazione lavorativa nel tempo. Parteciperanno alla giornata numerosi hr leader di importanti realtà italiane e internazionali, tra cui Avio, Capgemini, Fondazione Telethon, Gruppo BCC Iccrea, INPS, Nokia, RINA, Sara Assicurazioni, Tinexta Infocert. Il Welfare day sarà trasmesso in live streaming su www.comunicazioneitaliana.TV.
(Adnkronos) - Il Gruppo Serenissima Ristorazione presenta il suo primo Report di Sostenibilità redatto secondo la Corporate Sustainability Reporting Directive (Csrd), la nuova Direttiva europea che ha definito degli standard comuni e comparabili di rendicontazione Esg. Il Gruppo Serenissima Ristorazione - spiega l'azienda in una nota - ha scelto di anticipare gli obblighi normativi e di rendicontare l'impatto della sostenibilità sui propri risultati finanziari (materialità finanziaria), oltre che il proprio impatto sull'ambiente e sulle persone (materialità di impatto) secondo gli standard della Direttiva Csrd, un impegno rilevante che ha coinvolto le 14 società controllate, inclusa la capogruppo Serenissima Ristorazione Spa e le controllate estere in Spagna e Polonia. Con un fatturato di oltre 650 milioni di euro nel 2025 (dati di preconsuntivo) e più di 11mila collaboratori, il Gruppo Serenissima serve circa 50 milioni di pasti all’anno. "La redazione del nostro primo Bilancio di Sostenibilità secondo la Csrd è stata una sfida importante, che abbiamo scelto di affrontare su base volontaria perché crediamo profondamente nella sostenibilità come leva strategica e di business - dichiara Tommaso Putin, vicepresidente del Gruppo Serenissima Ristorazione con delega alla sostenibilità - Rendicontare è l’unico modo per poter davvero gestire il percorso verso la sostenibilità: misurare ci consente di capire dove intervenire, definire priorità e agire in maniera strategica lungo la filiera, coinvolgendo tutti gli stakeholder. È solo attraverso la trasparenza e la responsabilità che possiamo costruire valore duraturo per l’impresa, per le persone e per l’ambiente". L’adozione della procedura di rendicontazione prevista dalla direttiva Csrd ha richiesto, come passaggio fondamentale, la misurazione della Carbon Footprint di Organizzazione, secondo gli standard internazionali. L’analisi - spiega l'azienda - ha evidenziato come le emissioni Scope 1, le emissioni dirette, ossia da fonti controllate o di proprietà, tutto ciò che il Gruppo brucia direttamente, e Scope 2, ossia le emissioni generate dall’energia acquistata e consumata dal Gruppo, incidano per circa l’8% su un totale pari a 240.107 tonnellate di CO2 equivalente, confermando che il core business di produzione dei pasti ha un impatto diretto contenuto. La vera sfida ambientale per il Gruppo è quindi rappresentata dalla filiera, con le emissioni Scope 3, la cui rendicontazione è diventata obbligatoria con gli standard europei Esrs e che comprende tutte le emissioni 'a monte' e 'a valle' della catena del valore, dalle emissioni generate dai fornitori di materie prime, alla logistica, fino alla gestione dei rifiuti, che pesano per circa il 92% del totale. Per questo Serenissima Ristorazione ha avviato un percorso strutturato di coinvolgimento dei fornitori e degli stakeholder, con l’obiettivo di intervenire lungo tutta la catena del valore, attraverso scelte di acquisto consapevoli, progettazione dei menu e qualificazione Esg dei partner. In questo senso, il Gruppo si sta impegnando a monitorare costantemente i fornitori considerati critici per volumi o tipologia di attività, per i quali sono previsti piani di controllo e audit specifici per verificare il rispetto dei principi di responsabilità sociale e ambientale. Un obiettivo specifico è il coinvolgimento dei partner nella condivisione di dati ambientali e di tracciabilità per migliorare la precisione del calcolo della Carbon Footprint di Gruppo. Inoltre, viene incoraggiato l’acquisto di forniture con imballaggi riciclabili, riutilizzabili o composti da materiale riciclato; quando la sicurezza alimentare lo consente, il Gruppo privilegia l’acquisto di prodotti in formato multi-porzione, che permettono di ottimizzare i carichi, limitare il numero di trasporti e abbattere le emissioni legate alla logistica. Per sostenere l’economia del territorio e ridurre ulteriormente le distanze percorse dalle merci, valorizzata la dimensione territoriale, promuovendo la scelta di fornitori locali. Sul fronte dell’efficienza, il Gruppo si è posto un obiettivo di riduzione dei consumi energetici pari al 5%, a fronte di un consumo complessivo di circa 52.000 MWh, corrispondente a un taglio di circa 2.600 MWh - un valore che equivale al consumo annuo di quasi 1.000 famiglie italiane - attraverso interventi di efficientamento, ottimizzazione dei processi produttivi e sistemi avanzati di gestione dell’energia. La dimensione sociale - continua la nota - rappresenta un pilastro centrale della strategia di sostenibilità del Gruppo Serenissima. La fortissima presenza femminile ne è una dimostrazione concreta: il 73,4% del personale della capogruppo è composto da donne, mentre nell’alta dirigenza si registra un equilibrio significativo, con il 43% di presenza femminile. Un impegno strutturato e certificato, riconosciuto attraverso la UNI/PdR 125:2022 per la Parità di Genere, che testimonia la volontà del Gruppo di promuovere inclusione, equità e valorizzazione delle competenze. Tra gli obiettivi dichiarati ci sono quelli di monitorare e ridurre eventuali discriminazioni e di coinvolgere il management nella definizione di traguardi legati alla parità di genere. Sull’aspetto relativo alla parità di trattamento economico, il Gruppo ha pianificato interventi specifici, tra cui: un'analisi annuale delle retribuzioni per genere; azioni mirate a ridurre le disparità retributive nelle fasce dirigenziali; e il monitoraggio di indicatori (Kpi) per garantire che lo sviluppo professionale e la remunerazione siano basati esclusivamente sulle competenze. Grande attenzione è dedicata anche a formazione e sicurezza: nella sola capogruppo sono state erogate circa 50mila ore di formazione nel 2024. La redazione del report di sostenibilità ha accompagnato un’evoluzione significativa anche sul piano della governance. Dal 2025 è stata formalmente istituita una nuova governance Esg, con la creazione di un Comitato Esg, operativo dal 2025, incaricato di integrare in modo sistematico i valori ambientali e sociali in ogni decisione aziendale. Il Comitato è guidato dal vicepresidente Tommaso Putin e rappresenta uno strumento chiave per garantire coerenza tra strategia, gestione dei rischi, obiettivi di sostenibilità e coinvolgimento degli stakeholder lungo tutta la filiera. Anche in termini di Governance, il Gruppo ha individuato la necessità di avviare un processo di qualifica Esg dei partner per tracciare e ridurre i rischi lungo la filiera.