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(Adnkronos) - Aiello sarà tra i protagonisti della serata delle cover del Festival di Sanremo 2026, venerdì 27 febbraio. Sul palco dell’Ariston interpreterà 'Era già tutto previsto' di Riccardo Cocciante, con Leo Gassmann, in gara al Festival con il brano 'Naturale'. Nato a Cosenza il 26 luglio 1985, Aiello cresce con la musica fin da piccolo: il padre lo introduce a artisti come Lucio Battisti, Mina, Carmen Consoli, Whitney Houston e Barry White. A dieci anni inizia a studiare pianoforte e violino, mentre a sedici anni comincia a scrivere le prime canzoni e a esibirsi dal vivo. Dopo il diploma scientifico, consegue una laurea triennale in scienze della comunicazione e una magistrale in Economia. Nel 2011 tenta la prima esperienza a Sanremo Giovani, senza però riuscire a passare. Dedice poi di trasferirsi in Australia per cercare nuove ispirazioni e suona con band locali. Tornato in Italia, pubblica il suo primo singolo autoprodotto, Riparo, e nel 2017 l’EP di debutto Hi-Hello. Il vero punto di svolta arriva nel 2019 con il singolo Arsenico, che conquista il pubblico e ottiene il disco di platino. Nel 2020 Aiello riceve una candidatura al David di Donatello come miglior canzone originale per il brano Festa, colonna sonora del film Bangla. Sempre nello stesso periodo pubblica Vienimi (a ballare), certificato disco d’oro. Lo stile di Aiello unisce pop, indie e R&B. La sua voce, al tempo stesso graffiante e romantica, lo distingue come artitsa unico nel panorama musicale italiano contemporaneo. L’ultimo singolo uscito è Sentimentale, in collaborazione con Levante, del 2025. Sul fronte privato, nel 2020 Aiello è stato accostato a Laura Torrisi, ma il cantante non ha mai confermato legami sentimentali pubblici. Era già tutto previsto Fin da quando tu ballando Mi hai baciato di nascosto Mentre lui che non guardava Agli amici raccontava Delle cose che sai dire Delle cose che sai fare Nei momenti dell'amore Mentre ti stringevo forte E tu mi dicevi piano "Io non lo amo, non lo amo" Era già tutto previsto Fino al punto che sapevo Che oggi tu mi avresti detto Quelle cose che mi dici Che non siamo più felici Che io sono troppo buono Che per te ci vuole un uomo Che ti sappia soddisfare Che non ti basta solo dare Ma vorresti anche avere nell'amore Ma quale amore? Era già tutto previsto Anche l'uomo che sceglievi E il sorriso che gli fai Mentre ti sta portando via Ho previsto che sarei Restato solo in casa mia E mi butto sopra il letto E mi abbraccio il tuo cuscino Non ho saputo prevedere Solo che però adesso io Vorrei morire
(Adnkronos) - "Il messaggio che vogliamo dare oggi ai nostri studenti è che internazionalizzazione, prossimità, selezione e soprattutto servizio - servizio ai docenti e ai nostri valori - sono elementi insostituibili. L'università vive attraverso la presenza costante degli studenti nelle aule e nei corridoi dove, grazie all'esempio dei docenti, possono costruire il loro futuro". Così Rocco Papalia, magnifico rettore dell'università Campus Bio-Medico di Roma, intervenendo oggi alla cerimonia di inaugurazione del 33esimo anno accademico. Papalia ha sottolineato il valore simbolico di una governance che oggi vede ai vertici ex studenti dell'ateneo. "E' il passaggio" del testimone "a cui crediamo molto: docenti che hanno formato attraverso valori fondanti e studenti che, cresciuti in queste aule, oggi mettono in pratica il loro bagaglio professionale e umano". Guardando alle sfide attuali, il rettore ha evidenziato come le università, pur avendo oltre 8 secoli di storia, non siano realtà superate. "Sono luoghi di comunicazione, di apprendimento dei valori e di condivisione. Questa trasmissione" di sapere e ruoli "da docente a studente e tra studenti non può essere sostituita da alcuna azienda. E' qui - ha concluso - che si costruiscono competenze e si alimenta una dimensione internazionale fondata sulla speranza nel futuro".
(Adnkronos) - Gruppo Cap, gestore del servizio idrico integrato della Città metropolitana di Milano, sta intervenendo in diversi Comuni del territorio regolando la pressione dell’acqua in rete. L’obiettivo è quello di gestire meglio la risorsa, ridurre gli sprechi e offrire un servizio più affidabile e sostenibile. Una pressione più equilibrata riduce lo stress sulle tubature e aiuta a limitare rotture e perdite: meno acqua dispersa significa anche meno energia necessaria per pompare e distribuire l’acqua e quindi meno emissioni. Quello delle perdite idriche rimane un tema centrale in tutto il Paese. Secondo gli ultimi dati Istat, in Italia la dispersione media dell’acqua immessa nelle reti di distribuzione si attesta intorno al 42%. Un dato che fotografa la fragilità di una parte significativa delle infrastrutture nazionali e conferma quanto sia necessario intervenire con piani strutturali di efficientamento. In questo contesto – nonostante nel territorio gestito da CAP la dispersione causata da perdite si attesta al 19% - la regolazione della pressione rappresenta una delle leve più efficaci e immediate per ridurre le sollecitazioni sulla rete e contenere le dispersioni, contribuendo concretamente al miglioramento degli indicatori di qualità tecnica misurati da Arera, l’Autorità di Regolazione per Energia Reti e Ambiente. Il Servizio Idrico Integrato svolge oggi un ruolo chiave nella transizione ecologica. Investire in tecnologie di monitoraggio, digitalizzazione delle reti, efficientamento energetico e ammodernamento delle condotte significa non solo ridurre le perdite, ma anche contenere i consumi energetici e le emissioni associate all’intero ciclo dell’acqua. Gli interventi di regolazione della pressione introdotti da Gruppo Cap sono progettati con parametri tecnici precisi e non compromettono il corretto funzionamento delle utenze. In conformità con quanto previsto dall’art. 12 del Regolamento del Servizio Idrico Integrato, Gruppo Cap garantisce ai contatori degli utenti una pressione minima pari a 2 bar (20 metri di colonna d’acqua) quando non è in corso alcun consumo d’acqua, nel pieno rispetto degli standard tecnici e regolatori vigenti. Tutte queste attività puntano a rendere le reti più moderne e resilienti e a migliorare la qualità del servizio, anche secondo gli indicatori misurati da ARERA, con benefici concreti per i cittadini e per il territorio nel medio e lungo periodo. In un’epoca in cui sostenibilità e uso responsabile delle risorse sono temi centrali nel dibattito pubblico, anche un intervento tecnico come la regolazione della pressione dell’acqua diventa un tassello importante di una strategia più ampia: meno sprechi, più efficienza, più futuro.