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(Adnkronos) - C'è "grande dispiacere" da parte dell'Aia e del designatore Gianluca Rocchi per quanto avvenuto in Inter-Juventus, con l'espulsione per doppia ammonizione del difensore bianconero Kalulu per la clamorosa simulazione del nerazzurro Bastoni. Rocchi in una dichiarazione ammette che "la decisione di La Penna è chiaramente errata" anche "per il fatto di non aver potuto usare il Var per sanarla". Ad ogni modo il designatore ha voluto stigmatizzare il comportamento del difensore nerazzurro Bastoni, autore di una clamorosa simulazione che ha indotto il direttore di gara ad ammonire Kalulu per la seconda volta. Già il primo cartellino giallo mostrato a Kalulu, per un presunto fallo su Barella che stramazza al suolo, appare discutibile. Bastoni, già ammonito, avrebbe dovuto ricevere il secondo cartellino giallo per simulazione. In sostanza, l'Inter sarebbe rimasta in 10 uomini. Invece, a giocare oltre un tempo in inferiorità numerica è stata la Juventus. "La Penna è mortificato e gli siamo vicini, ma devo dirvi la verità che non è l'unico ad aver sbagliato -ha spiegato Rocchi tramite l'Aia- visto che ieri c'è stata una simulazione chiara. L'ultima di una lunga serie in un campionato in cui cercano in tutti modi di fregarci". Kalulu, intanto, rilancia nelle sue storie di Instagram un video di circa 40 secondi con le due ammonizioni ricevute dall'arbitro La Penna. Anche altri bianconeri hanno commentato la partita contro l'Inter. "Sono orgoglioso della squadra che siamo. Oggi più di ieri solo la Juve, fino alla fine", scrive sui social il capitano Manuel Locatelli mentre Dusan Vlahovic (assente per infortunio) ha scritto semplicemente "Orgoglioso di voi".
(Adnkronos) - Iziwork, sulla scia della nuova leadership, iniziata con la nomina di Domenico Di Gravina a managing director group Italy e del preannunciato progetto di crescita, inaugurerà un nuovo hub a Treviso nel mese di marzo. L’apertura a Treviso consentirà all’azienda di essere più presente su tutto il territorio e vicina ai clienti presenti nella provincia, così da poter instaurare nuove relazioni e consolidare quelle già esistenti. Le ricerche in corso riguardano soprattutto i settori della logistica, tessile, materie plastiche e alimentari. A seguire i profili più ricercati divisi per settori. Logistica: magazzinieri con uso di muletto, responsabili di magazzino, addetti al carico e scarico merci. Tessile: operai controllo qualità, responsabile di prodotto; back office commerciale. Materie plastiche: ingegneri; progettisti; operatori addetti alle macchine a stampaggio; manutentori meccanici ed elettrici. Alimentare: responsabile qualità, food and beverage manager; operai specializzati; addetti al confezionamento alimentare. Per la nuova apertura Iziwork ricerca anche personale interno: 1 branch manager che seguirà relazioni con il territorio, 2 recruiter che si occuperanno delle selezioni delle ricerche. Per le candidature visitare il sito www.iziwork.com.
(Adnkronos) - Energia, bioeconomia, economia circolare, risorse idriche, agroecologia, velocizzazione degli iter autorizzativi, lotta all’illegalità, rafforzamento dei controlli. Sono i temi al centro del ‘Libro Bianco’ di Legambiente sulla riconversione green dell’industria italiana: 30 proposte per otto settori chiave con sei pilastri per rilanciare la manifattura italiana e renderla più competitiva e sostenibile. Un obiettivo: “dare gambe” al Clean Industrial Deal Made in Italy, fondato su lotta alla crisi climatica, innovazione e competitività. Per farlo, è necessario accelerare il passo avendo come come pilastri la decarbonizzazione, la circolarità, l’innovazione, la legalità, nuova occupazione green e inclusione. In questo quadro dunque, l’Italia, deve “colmare ritardi e vuoti normativi, superando iter troppo lenti e burocratici, alti costi energetici e il mancato rispetto delle norme ambientali, tutti ostacoli non tecnologici che ad oggi ne frenano il pieno sviluppo”. In particolare, spiega Legambiente, bisogna spingere sull’applicazione e il rispetto delle norme ambientali, come evidenziato anche dalla Commissione Ue nel suo recente riesame dell’attuazione delle politiche ambientali, che “possono far risparmiare all’economia europea ben 180 miliardi di euro annui (circa l’1% del Pil Ue)”. “Il Clean Industrial Deal è un’opportunità che l’Italia non deve assolutamente sprecare per varare una politica industriale all’altezza della sfida climatica e per far ridurre alle imprese i costi dell’energia, evitando, però, la pericolosa scorciatoia della deregulation ambientale”, ha evidenziato Stefano Ciafani, presidente nazionale di Legambiente, intervenuto stamattina alla terza edizione del forum ‘L’Italia in cantiere. Un clean industrial deal made in Italy’. “Investire in un’ambiziosa politica industriale significa favorire la competitività delle imprese, facendo occupare dall’Italia, prima degli altri Paesi, l’esponenziale mercato globale delle tecnologie green”, ha affermato, sottolineando che “con questo spirito abbiamo deciso di scrivere il nostro ‘Libro bianco’, pensato come un vero e proprio piano industriale per l’Italia, indirizzando delle proposte a governo e Parlamento e raccontando, con l’esperienza dei tanti campioni nazionali della transizione ecologica, quello che il Paese sta già facendo”.