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(Adnkronos) - Chiello è uno dei 30 concorrenti del Festival di Sanremo 2026. Questa è la prima partecipazione come concorrente in gara con il brano 'Ti penso sempre'. Ha precedentemente calcato il palco dell'Ariston nel 2025 come ospite durante la serata delle cover con Rose Villain, sulle note di 'Fiori rosa, fiori di pesco', brano di Lucio Battisti. Chiello, all'anagrafe Rocco Modello, è nato nel 1999 a Venosa in Basilicata. La sua è considerata come una delle voci più originali e riconoscibili della nuova scena musicale italiana. È capace di attraversare trap, indie pop e cantautorato. Inizia a fare musica intorno ai dodici anni, affascinato da un mix di stili, da Fabri Fibra a Nirvana, fino ai cantautori come Luigi Teco e Gino Paoli. Frequenta il liceo artistico, ma abbandona al penultimo anno per dedicarsi completamente alla musica. Intraprende una carriera solista che lo porta a collaborare con artisti di primo piano come Mace, Colapesce, Rkomi, Madame, Sick Luke, Mahmood, Tedua, Coez e Guè. Nel 2021 pubblica il singolo 'Quanto ti vorrei', prodotto da Shablo, che anticipa l'album d'esordio 'Oceano Paradiso': undici tracce che mixano vari generi, da indie pop, rock alternativo e cantautorato contemporaneo, con testi malinconici e profondi. Il disco ottiene il disco d'oro. Il successo di 'Quanto ti vorrei' lo porta come ospite ai live di X Factor 2021, ai palchi del TIM Summer Hits e dei TIM Music Awards all'Arena di Verona nel 2022, accompagnati dal primo tour ufficiale. Nel 2023 pubblica poi l'album 'Mela marcia'. Il 2024 e il 2025 sono gli anni di 'Scarabocchi', il terzo album in studio uscito ad aprile 2025. Nello stesso periodo, Chiello prende parte al brano 'Paradiso' di Mahmood con Tedua e a 'Ruggine' di Mace con Coez. Nel febbraio 2025 arriva sul palco del Festival di Sanremo come ospite di Rose Villan nella serata delle cover, interpretando 'Fiori rosa, fiori di pesco' di Lucio Battisti. Il nome 'Chiello' pare che sia nato come evoluzione di un nome d'arte usato agli inizi, 'Pistacchiello', che è diventato la sua identità artistica stabile, separata dal nome di battesimo. Il brano parla di un amore finito. 'Ti penso sempre' è un'esperienza collettiva che chiunque di noi potrebbe vivere e che ognuno può interpretare a modo proprio. Mi piacerebbe dirti che Non ho pensato a te È che non riesco a svegliarmi E sapere che oramai non ci sei Poi questo fottuto letto Che non mi sembra fatto per due Avevi detto che ero l'unico Ed io ci avevo quasi creduto Ti penso sempre Voglio disinnamorarmi E non è rimasto niente Solo una scheggia di noi due Pensi sia stato uno sbaglio Venire sotto casa tua Non ho trovato il coraggio Di dirti quello che ho fatto Ma almeno non ti ho detto una bugia Una bugia A cosa serve il tuo odio Se la colpa è solo tua Ti penso sempre Voglio disinnamorarmi E non è rimasto niente Solo una scheggia di noi due Quindi amarsi a cosa serve? Se finiamo per odiarci Quanto tempo che si perde A dirsi ti amo e dopo addio Pensi sia stato uno sbaglio Lasciami sciogliere nell'agonia Non meritavo uno schiaffo Mi hai messo in bocca un'altra tua bugia Lasciami sciogliere nell'agonia Nell'agonia Se ti rivedo ti.
(Adnkronos) - Rafforzare la capacità del sistema-Paese di leggere e anticipare le trasformazioni del mercato del lavoro attraverso l’analisi dei big data e l’utilizzo di strumenti avanzati di intelligenza artificiale. E' l'obiettivo del progetto di ricerca 'Skill, training and labour market indicators for italy: big data analysis to navigate the future', promosso da Sviluppo Lavoro Italia, società in house del Ministero del Lavoro e delle politiche Sociali, in collaborazione con l’Organizzazione per la cooperazione e lo sviluppo economico (Ocse), e presentato oggi al ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali. “Comprendere in modo tempestivo l’evoluzione delle competenze richieste dal mercato del lavoro è una condizione essenziale per rendere più efficaci le politiche attive e i sistemi di formazione”, ha dichiarato il Ministro del Lavoro e delle Politiche Sociali Marina Calderone. “Questo progetto rappresenta un passo importante verso un approccio sempre più basato su dati affidabili e analisi predittive, capace di orientare le scelte pubbliche, sostenere l’occupabilità delle persone e accompagnare le imprese nei processi di innovazione”, ha continuato. “Con questa iniziativa Sviluppo Lavoro Italia rafforza il proprio ruolo di supporto tecnico-strategico alle istituzioni, mettendo a disposizione strumenti innovativi per leggere il presente e orientare il futuro del mercato del lavoro”, ha affermato Paola Nicastro, presidente e amministratore delegato di Sviluppo Lavoro Italia. “La collaborazione con l’Ocse ci consente di sviluppare un modello avanzato e replicabile di big data intelligence, capace di integrare fonti informative diverse e di generare evidenze concrete a supporto delle decisioni pubbliche, con ricadute positive sui territori e sui sistemi locali delle competenze”. “L’uso innovativo dell’enorme mole di dati disponibile consente di leggere con maggiore profondità le dinamiche del mercato del lavoro in profondo cambiamento", ha dichiarato il direttore del direttorato per l’occupazione e gli affari sociali e prossimo chief economist dell’Ocse, Stefano Scarpetta. “La collaborazione con Sviluppo Lavoro Italia mira a sviluppare strumenti concreti per promuovere l'incontro tra la domanda di manodopera da parte delle imprese e l'offerta da parte delle persone in cerca di lavoro. Questa iniziativa rappresenta un esempio concreto del valore della cooperazione internazionale nel rafforzare le capacità analitiche dei Paesi", ha aggiunto. Il Progetto si fonda sull’analisi delle offerte di lavoro pubblicate online e sull’elaborazione di grandi moli di dati attraverso algoritmi di AI, con l’obiettivo di monitorare in modo sistematico, a livello nazionale e territoriale, la domanda di lavoro e di competenze espressa dalle imprese. Un approccio che consente di ridurre il disallineamento tra domanda e offerta di lavoro e di rafforzare la programmazione delle politiche attive e formative. L’intervento si configura, tra l’altro come un modello di supporto evidence-based alle politiche del lavoro, in grado di connettere livelli di governance differenti e di contribuire in modo strutturale al rafforzamento del sistema nazionale delle competenze e al miglior funzionamento dei mercati del lavoro locali.
(Adnkronos) - Nel contesto dei Giochi Olimpici invernali di Milano-Cortina 2026, evento che intreccia sport, sostenibilità e innovazione, Gruppo Saviola contribuisce all’arredamento delle foresterie dell’Alta Valtellina attraverso l’allestimento delle aree di accoglienza di Bormio, Livigno, San Rocco e Trepalle (in provincia di Sondrio), destinate al personale sanitario. Grazie all’utilizzo del 'Pannello Ecologico' - fa sapere l'azienda in una nota - prodotto al 100% da legno riciclato e interamente Made in Italy, l’interior design segue i principi dell’architettura sostenibile, privilegiando soluzioni progettate per essere riutilizzate al termine dei Giochi. Un approccio circolare che permette di prolungare la vita delle strutture, ridurre gli sprechi e valorizzare al massimo le risorse impiegate, in piena coerenza con la filosofia del Gruppo. L’allestimento degli ambienti abitativi è frutto della collaborazione di Gruppo Saviola con Missaglia Srl, realtà di Lissone (MB), responsabile dello sviluppo, della progettazione e dell’installazione degli spazi. Il progetto è poi stato realizzato da S75 Spa, produttore degli arredi realizzati, utilizzando i decorativi Saviola. L’impiego del legno rigenerato Saviola ha inoltre permesso di risparmiare 103 alberi. “Essere parte delle Olimpiadi Milano Cortina 2026 rappresenta per noi non solo un orgoglio, ma anche una responsabilità. Portiamo nell’Alta Valtellina un modello di economia circolare e di upcycling che da oltre 30 anni guida le nostre scelte industriali. Sapere che anche dopo le olimpiadi resteranno disponibili ambienti realizzati con materiali sostenibili e di alta qualità italiana è per noi motivo di grande soddisfazione. Questa collaborazione dimostra che la sostenibilità è sempre più un vantaggio competitivo: un’opportunità per creare valore, innovazione e bellezza”, dice Alessandro Saviola, presidente di Gruppo Saviola.