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(Adnkronos) - Vittoria di Rai1 nel prime time di ieri sera con 'Cuori 3', la fiction con Pilar Fogliati e Matteo Martari, che ha totalizzato 2.968.000 telespettatori e il 17,7% di share. Secondo gradino del podio per Rai2 con Olimpiadi Invernali Milano-Cortina 2026. Il pattinaggio artistico, infatti, è stato seguito da 2.073.000 telespettatori raggiungendo uno share dell'11,7%. Terzo posto per 'Chi Vuol Essere Milionario – Il Torneo' condotto da Gerry Scotti che su Canale 5 ha interessato 1.682.000 telespettatori (share del 13,6%). Fuori dal podio sul Nove 'Che Tempo Che Fa' ha interessato 1.506.000 telespettatori raggiungendo uno share dell’8,4% mentre su Italia1 'Le Iene' hanno raggiunto 1.223.000 telespettatori (share del 9,9%). Su Rai3 'Presadiretta' è stata vista da 781.000 telespettatori (share del 4,l4%) mentre su Retequattro il programma 'Fuori dal Coro' è stato seguito da 618.000 telespettatori pari al 4,8%. Su La7 'Surviving – Il caso Epstein' ha ottenuto 389.000 telespettatori e il 2,3% share e, su Tv8, 'Infinite Storm' ha realizzato 245.000 telespettatori e l’1,4% di share. Nell'access prime time sulla rete ammiraglia della Rai 'Affari Tuoi' ha intercettato 4.569.000 telespettatori pari al 22,8% mentre su Canale5 'La Ruota della Fortuna' ha conquistato 4.342.000 telespettatori (share del 21,7%). Da segnalare, poi, che nel pomeriggio su Canale5 'Amici' è stato visto da 2.748.000 telespettatori pari al 19,6% mentre su Rai1 'Domenica In' è stata seguita da 1.920.000 telespettatori (share del 14,1%). Ancora su Canale 5 'Verissimo' ha ottenuto 2.111.000 telespettatori (share del 18,6%) mentre su Rai1 'Da Noi… a Ruota Libera' ha registrato 1.674.000 telespettatori e il 13.3% di share.
(Adnkronos) - "Ministro, presidente, noi sottoscritti, rappresentanze studentesche di università Mercatorum, università telematica Pegaso e università San Raffaele Roma, con una lettera pubblica e aperta alla sottoscrizione di tutta la comunità studentessa (e quindi di qualsiasi ateneo, telematico e tradizionale), desideriamo portare alla vostra attenzione una questione che sta generando incertezza reale e preoccupazione diffusa tra tutti gli studenti delle università telematiche: il futuro delle modalità di svolgimento degli esami, e in particolare la possibilità di svolgerli online". E' quanto si legge in una lettera aperta al Mur e al ministro Bernini. "Scriviamo -continua la nota- con rispetto delle Istituzioni e con spirito costruttivo. Non per rivendicare eccezioni o scorciatoie, ma per chiedere finalmente una scelta politica e di sistema coraggiosa, organica e definitiva sul tema didattica in remoto ed esami online, che preservi la qualità e allo stesso tempo garantisca a tutti certezza e trasparenza. con un dibattito pubblico, aperto e costruttivo che coinvolga tutte le componenti dell'università (e in primis noi studenti), e che non finisca per restringere l'accesso effettivo allo studio universitario di una parte significativa (e sempre più maggioritaria) di studenti e studentesse per prese di posizioni perlopiù ideologiche e strumentali", spiegano. "Siamo pienamente consapevoli (e anche gli atenei del gruppo Multiversity sono sempre stati chiari su questo) che le Linee generali di indirizzo relative all’offerta formativa a distanza (D.M. n. 1835 del 6 dicembre 2024) prevedano, come regola, lo svolgimento in presenza delle verifiche di profitto e dell'esame finale, ammettendo deroghe puntuali e contemplando la possibilità che tali fattispecie possano essere integrate in base all'evoluzione delle tecnologie disponibili", continuano gli studenti. "Comprendiamo anche la ratio: garantire integrità delle prove, uniformità e credibilità, con controlli adeguati. È una finalità che condividiamo. Lo diciamo con chiarezza: la qualità dell'assessment non è negoziabile. Proprio per questo, riteniamo essenziale evitare che la discussione si riduca a un'alternativa impropria tra "rigore" e "flessibilità". Il vero obiettivo dovrebbe essere un altro: stessi standard, più accesso. In coerenza con l’idea (più volte espressa pubblicamente anche dal Ministero) che la qualità debba essere assicurata 'a prescindere dalle modalità di erogazione' e che il sistema debba avere regole comuni", si legge nella lettera.
(Adnkronos) - "L’Italia è tra i paesi leader in alcune filiere, può guidare la nuova industrializzazione europea e rivendicare le proprie eccellenze". Lo dice Stefano Ciafani, presidente nazionale Legambiente, durante la presentazione dei risultati della terza edizione del progetto 'L’Italia in cantiere. Un Clean Industrial Deal Made in Italy' a Roma. “Abbiamo un problema su alcune filiere industriali storicamente deindustrializzate, come chimica e siderurgia, la cui crisi parte dagli anni ’90 e non è colpa del Green Deal europeo”, ha aggiunto Ciafani, sottolineando l’urgenza di azioni concrete. “Vogliamo fare in modo che il Clean Industrial Deal europeo possa vedere l’Italia protagonista, contribuendo alla nuova reindustrializzazione del Vecchio Continente”. Legambiente ha così presentato il Libro bianco con 30 proposte, frutto di un percorso di confronto con le imprese più innovative iniziato nel luglio 2025, “per orientare le politiche industriali verso sostenibilità, innovazione e occupazione green. Speriamo che le politiche industriali possano partire anche dalle nostre 30 proposte”.