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(Adnkronos) - Mentre Trump afferma di aver preso in considerazioe l'ipotesi di un attacco all'Iran, Teheran si è detta pronta a sottoporre agli Stati Uniti già nei prossimi giorni la propria proposta per un accordo sul nucleare. "Il prossimo passo per me è presentare una bozza di una possibile intesa alle mie controparti negli Stati Uniti", ha dichiarato il ministro degli Esteri iraniano, Abbas Araghchi, in un'intervista al programma 'Morning Joe' dell'emittente americana Msnbc. "Credo che nei prossimi due o tre giorni sarà pronta, e dopo il via libera finale dei miei superiori, sarà consegnata a Steve Witkoff". "Posso dire che lo sto prendendo in considerazione", ha risposto dal canto suo il presidente americano alla domanda di una reporter circa un possibile attacco militare contro l'Iran per mettere ulteriore pressione a Teheran affinché si trovi un accordo sul nucleare. Trump ha risposta a questa sola domanda prima d'iniziare la colazione alla Casa Bianca con i governatori. Araghchi ha inoltre reso noto che i due negoziatori Usa, Jared Kushner e Steven Witkoff, non hanno chiesto alla controparte iraniana di accettare lo stop completo all'arricchimento dell'uranio sul suolo iraniano nel corso dell'ultimo round di colloqui che si è tenuto a Ginevra, secondo quanto riferito su X dal giornalista di Axios, Barak Ravid. "Abbiamo parlato dei passi con cui possiamo dimostrare agli Stati Uniti che il nostro programma nucleare è solo per scopi pacifici", ha chiarito il capo della diplomazia di Teheran. Nel frattempo gli Usa hanno intensificato il dispiegamento navale e aereo in Medio Oriente. La portaerei americana Uss Gerald R. Ford, la più grande al mondo, è entrata nelle acque del Mar Mediterraneo, riferisce il Times of Israel, citando siti specializzati nel monitoraggio del traffico navale, che indicano inoltre che il cacciatorpediniere Uss Mahan, della classe Arleigh Burke e parte integrante del Gruppo da battaglia guidato dalla Ford, sia in transito attraverso lo Stretto di Gibilterra. Secondo le stime, alla portaerei saranno necessari ancora diversi giorni per raggiungere il Medio Oriente e assumere un assetto operativo in funzione anti-iraniana. La settimana scorsa il presidente degli Stati Uniti, Donald Trump, aveva ordinato il trasferimento del Gruppo da battaglia verso il Medio Oriente, mentre l'Amministrazione valuta la possibilità di un'azione militare contro l'Iran.
(Adnkronos) - 'La giustizia italiana al bivio'. E' il titolo dell’incontro–dibattito dedicato al confronto sul referendum confermativo della legge costituzionale concernente 'Norme in materia di ordinamento giurisdizionale e di istituzione della Corte disciplinare', in programma lunedì 23 febbraio 2026, alle ore 10, presso l’Aula Rossi dell’Università Lum Giuseppe Degennaro. Dopo i saluti e l’introduzione del Rettore Antonello Garzoni, l’iniziativa vedrà le presentazioni di Riccardo Figliolia, Segretario Generale Confimi Industria BaBifg e Massimo Melpignano, Responsabile nazionale Konsumer Italia. Interverranno Francesco Paolo Sisto, viceministro alla Giustizia per il Comitato del Sì, e Donatella Curtotti, ordinario di Procedura Penale e Prorettore dell’Università di Foggia per il Comitato del No. L’incontro prevede una sessione di q&a e si concluderà con l’intervento di Massimiliano Lanzi, Professore di Diritto Penale. A moderare il dibattito sarà il giornalista Antonio Bucci.
(Adnkronos) - In occasione della XXII Giornata Nazionale del Risparmio Energetico e degli Stili di Vita Sostenibili, Barilla rinnova la propria adesione a 'M’Illumino di Meno', l’iniziativa simbolo dell’impegno condiviso per un uso più consapevole dell’energia. Anche quest’anno - spiega l'azienda in una nota - il Gruppo spegnerà le luci della sede di Pedrignano (PR), a testimonianza di un’attenzione concreta verso l’efficienza energetica e la riduzione dell’impatto ambientale. Un gesto simbolico che riflette un impegno strutturale e di lungo periodo. Per Barilla, infatti, la sostenibilità energetica rappresenta una leva strategica del proprio modello industriale. Guardando al futuro, il Gruppo ha fissato un obiettivo chiaro: raggiungere entro il 2030 una potenza installata di 24 MW per l’auto-produzione di energia elettrica da fonti rinnovabili, contribuendo in modo significativo alla transizione energetica e al rafforzamento della resilienza industriale. Per rendere concreta questa visione, nel 2024 Barilla ha avviato l’Energy&Water Plan, un piano dedicato agli stabilimenti produttivi che prevede 168 milioni di euro di investimenti cumulati entro il 2030. Il piano è focalizzato su tre ambiti principali: efficientamento energetico dei processi industriali, gestione più sostenibile delle risorse idriche e sviluppo di impianti di autoproduzione di energia da fonti rinnovabili. Presente in oltre 100 Paesi con 30 siti produttivi nel mondo, Barilla considera l’uso sostenibile delle risorse energetiche una priorità strategica, promuovendo una cultura diffusa dell’efficienza energetica integrata nei processi industriali e nelle scelte di investimento. Per garantire un miglioramento continuo delle prestazioni energetiche, il Gruppo ha adottato il Sistema di Gestione dell’Energia conforme alla norma UNI EN ISO 50001, oggi diffuso in 25 stabilimenti certificati, comprendenti tutti i siti produttivi europei. Nel 2024 hanno inoltre completato il percorso di prima certificazione lo stabilimento di Muggia (Trieste), l’Head Quarter della Francia a Parigi e gli uffici di Châteauroux. Il pastificio di Parma è soggetto all’Emissions Trading Scheme (Ets), con consumi ed emissioni di CO2 verificati e certificati da enti terzi. Questo approccio strutturato si traduce nel progetto Esp - Energy Saving Program, attivo dal 2004, che favorisce la condivisione delle migliori soluzioni tecnologiche e gestionali per l’ottimizzazione delle performance energetiche. Parallelamente, Barilla ha incrementato l’utilizzo di energia elettrica da fonti rinnovabili, grazie alle Garanzie di Origine (GO), coprendo interamente numerosi marchi del Gruppo. Nel 2024 il Gruppo ha investito circa 10,5 milioni di euro in interventi legati all’energia, tra efficientamento, revamping degli impianti di trigenerazione e nuove installazioni per l’autoproduzione da fonti rinnovabili. Nei pastifici italiani sono attivi impianti di trigenerazione ad alto rendimento, che migliorano l’efficienza complessiva e riducono l’impiego di combustibili fossili. A supporto di queste azioni, Barilla continua a investire nella formazione delle persone, diffondendo pratiche operative orientate alla riduzione dei consumi energetici. Negli ultimi due anni, poi, il Gruppo ha triplicato la potenza installata di impianti fotovoltaici per l’autoproduzione di energia elettrica rinnovabile nei propri siti produttivi italiani e prevede di triplicarla nuovamente entro il 2026, raggiungendo quasi 9 MWp di potenza installata. Oggi tutte le fornerie italiane Barilla utilizzano il 100% di energia elettrica da fonte rinnovabile, acquistata con Garanzie di Origine o autoprodotta. Un impegno che coinvolge in particolare Mulino Bianco, che da oltre cinque anni utilizza esclusivamente energia idroelettrica prodotta dall’impianto alimentato dal Lago di Resia, come indicato dal logo dedicato sulle confezioni. Tra gli esempi più significativi, lo stabilimento di produzione sughi di Rubbiano (PR): l’impianto fotovoltaico installato nel 2024 consente, nel periodo estivo caratterizzato dal picco produttivo dei Pesti al basilico, di coprire il fabbisogno energetico di circa un giorno di produzione a settimana grazie all’energia rinnovabile autoprodotta.