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(Adnkronos) - Francesco Gabbani è il protagonista del Suzuki stage in piazza Colombo della quarta serata del Festival di Sanremo 2026. L'artista torna come ospite dopo aver partecipato in gara alla kermesse canora lo scorso anno con il brano ‘Viva la vita’. Francesco Gabbani è nato a Carrara il 9 settembre del 1982. La sua famiglia ha un negozio di strumenti musicali ha quindi respirato da i primi anni di vita, prima imparando a suonare la batteria e poi la chitarra. Ha studiato dalla suore e si è poi iscritto al Liceo Classico della sua città natale. A 18 anni firma il suo primo contratto con una casa discografica e registra con il progetto Trikobalto un album prodotto da Alex Neri e Marco Baroni dei Planet Funk. Progetto che permette a Gabbani di farsi conoscere nel mondo della musica, ma nel 2010 decide di lasciare la band e firma un nuovo contratto discografico per la realizzazione del suo primo progetto solista. Questa è stata la svolta nella sua carriera: nel 2016, trionfa al Festival di Sanremo nella categoria Nuove proposte con il brano Amen. E l’anno successivo partecipa nella categoria Big con Occidentali’s Karma (canzone ricca di riferimenti culturali e filosofici, come quella della scimmia nuda di Desmond Morris), vince il Festival, di fronte a Fiorella Mannoia, e arriva sesto all’Eurovision Song Contest, entrando nelle classifiche di altre quattordici nazioni. Nel 2020 è tornato ancora una volta sul palco dell’Ariston, classificandosi al secondo posto con la canzone Viceversa. Francesco Gabbani è autore della colonna sonora della serie italiana ‘Un professore’, Spazio tempo. Francesco Gabbani è stato legato sentimentalmente alla tatuatrice Dalila Lardella con la quale ha vissuto nella stessa casa per circa quattro anni, una storia giunta al capolinea dopo varie incomprensioni. Francesco ha ritrovato l’amore in una ragazza di nome Giulia. Una storia nata durante l’anno del Covid: “Lei è di Saronno, io di Carrara, ma ci siamo conosciuti a Pizzo Calabro. Lei stava lavorando in ambito registico, ci siamo incontrati, lei è il mio grande amore” ha confessato l’artista, sottileando che il brano ‘Viceversa’ è dedicato alla fidanzata. A Famiglia Cristiana, ha raccontato che prima di ottenere successo con la musica era interessato all’agricoltura: “Oltre a dare una mano nel negozio di strumenti musicali di mio padre a Carrara, avevo deciso di fare l’agricoltore: coltivavo cavoli, zucchine e altre verdure di stagione e poi le rivendevo“. L’amore per l’ambiente e gli animali lo ha portato a intraprende anche una carriera da conduttore nel 2022, in coppia con Francesca Fialdini, con il programma Rai Ci vuole un fiore, show sulla sostenibilità ambientale e sulla salute del nostro pianeta da tutelare. Francesco Gabbani ha due animali che mostra spesso sui social: un Bull Terrier di nome Ettore e una gattina nera di nome Marmellata.
(Adnkronos) - La settima emissione del Btp Valore, dedicata ai piccoli risparmiatori, sarà collocata da lunedì 2 marzo a venerdì 6 marzo (fino alle 13), salvo chiusura anticipata. I tassi cedolari minimi garantiti sono fissati al 2,50% per il 1° e 2° anno, al 2,80% per il 3° e 4° anno e al 3,50% per il 5° e 6° anno. Al termine del collocamento il ministero dell'Economia e delle Finanze comunicherà i tassi cedolari definitivi, che potranno essere confermati o rivisti al rialzo, in base alle condizioni di mercato. Il Btp Valore offre cedole trimestrali e una scadenza di sei anni, con un premio finale extra pari allo 0,8% del capitale investito. L'investimento può essere effettuato tramite home banking, rivolgendosi alla propria banca o all’ufficio postale dove si possiede un conto corrente o un conto deposito titoli. Il titolo sarà collocato sulla piattaforma MOT di Borsa Italiana alla pari, senza vincoli né commissioni. Tra i vantaggi fiscali si segnalano la tassazione agevolata al 12,5% su cedole e premio finale, l’esenzione dalle imposte di successione e l’esclusione dal calcolo ISEE fino a 50.000 euro investiti in titoli di Stato. L’investimento minimo è di 1.000 euro, senza limiti massimi, garantendo la soddisfazione completa degli ordini, salvo la possibilità per il MEF di chiudere anticipatamente l’emissione. Il Btp Valore rappresenta, quindi, un’opportunità per chi cerca un investimento sicuro con rendimenti garantiti, pensato appositamente per i risparmiatori retail.
(Adnkronos) - Meno di 1 italiano su 5 possiede un’auto green (il 17%), ma un italiano su due (il 51%) sta valutando di comprarne una. Tuttavia, gli italiani sembrano propensi a cambiare trend: già 1 su 4 ha provato un’auto elettrica (26%) e il full hybrid è la soluzione più indicata quando si valuta l’acquisto di una nuova vettura (27%). Le principali barriere all’acquisto delle auto elettriche sono il costo elevato (62%) seguito dai tempi di ricarica lunghi (50%). Sono i risultati dell’indagine realizzata da YouGov per Repower, con l’obiettivo di valutare il mercato delle auto elettriche in Italia insieme a conoscenze e abitudini dei cittadini, presentati nel X White Paper, 'La transizione nell’era post ideologica', pubblicato dal gruppo attivo nel settore energetico e della mobilità sostenibile. (VIDEO) Questa edizione del documento rafforza la dimensione di piattaforma di contenuti fruibili in maniera non lineare, andando ad approfondire solo i temi a cui si è più interessati. Ogni capitolo è infatti abbinato, a seconda del tema approfondito, a una puntata di 'Rumors d’Ambiente - Alla ricerca della sostenibilità', il podcast di Repower di cui in primavera è attesa la sesta stagione. Ogni capitolo ospita inoltre una serie di interviste ad esperti per approfondire le molteplici tematiche della mobilità sostenibile: da Francesco Zirpoli, direttore del Center for Automotive and Mobility Innovation all’Università Ca’ Foscari Venezia a Fabio Orecchini direttore del Center for Automotive Research and Evolution all’Università Guglielmo Marconi di Roma, da Vito Di Noto, docente al Dipartimento di Ingegneria Industriale dell’Università degli Studi di Padova, all’architetto e urbanista di fama mondiale Carlo Ratti. “Nel 2025 il mercato delle auto elettriche è tornato a crescere - commenta Fabio Bocchiola, Ceo di Repower Italia nell’introduzione al White Paper - sostenuto da politiche di incentivazione e da una rete di ricarica sempre più capillare. È uno scenario incoraggiante, che restituisce l’immagine di una tecnologia che sta progressivamente uscendo da una fase pionieristica per entrare in una stagione di maturità. Per questo abbiamo deciso di dedicare il tema del White Paper a questo cambio di approccio, che ci conduce in un’era ‘post ideologica’ in cui l’elettrico rappresenta una soluzione che non va scelta solo per una questione di valori o responsabilità, ma perché ha senso come tecnologia matura”. Dall'indagine emerge, poi, che il 50% degli italiani possiede un’auto a benzina, il 35% diesel, il 10% Gpl. L’auto elettrica è poco diffusa: solo il 2% la possiede, come le soluzioni ibride (full hybrid 6%, mild hybrid 5%, gas naturale compresso 3%, plug-in hybrid 2%). Tuttavia, gli italiani sembrano propensi a cambiare trend: già 1 su 4 ha provato un’auto elettrica (26%) e il full hybrid è la soluzione più indicata quando si valuta l’acquisto di una nuova vettura (27%), mentre il 18% considera l’acquisto di un veicolo elettrico. Le principali barriere all’acquisto delle auto elettriche sono - rileva lo studio - il costo elevato (62%), i tempi di ricarica lunghi (50%), la scarsa disponibilità di colonnine di ricarica (47%), l’inadeguatezza per i viaggi lunghi (45%) e l’autonomia limitata (44%). Il livello di conoscenza sul mercato delle auto elettriche è scarso: meno di 1 italiano su 5 si reputa bene informato (17%) e il mezzo di informazione principale è il passaparola (39%). Solo 2 italiani su 10 pensano che ci siano abbastanza colonnine di ricarica per auto elettriche. Ci sono, poi, alcune opinioni contrastanti sulle auto elettriche: 2 italiani su 3 ritendono importante possedere un’auto e sono convinti che le auto elettriche si diffonderanno se miglioreranno le infrastrutture; 1 su 3 crede che il prezzo salirà e che le auto elettriche inquinino più di quelle a benzina, mentre 1 su 2 pensa che necessitino di una manutenzione costosa e complicata.