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(Adnkronos) - Pioggia, poi sole e caldo, quindi ancora maltempo. Il quadro meteo della prossima settimana in Italia, secondo le previsioni, si presenta a dir poco movimentato con una serie di ribaltoni verso il 25 aprile da Nord al Sud, da Milano a Roma in particolare. Il periodo a dir poco instabile si apre lunedì 20 aprile con l'arrivo di un fronte temporalesco destinato a dare il via ad una fase decisamente dinamica. Come sottolinea ilmeteo.it, i temporali colpiranno inizialmente il Nord e in particolare Veneto, Trentino-Alto Adige e Friuli-Venezia Giulia. Quindi, il maltempo colpirà anche il Centro con pioggia intensa e con il rischio di grandine. Nel pomeriggio, temporali possibili anche sulle regioni di Nord Ovest. Nessuna sostanziale variazione nella giornata di martedì 21 aprile: pioggia sull'arco alpino centro-orientale e, scendendo verso Sud, su Toscana, Umbria, Marche e Abruzzo. Ombrelli a portata di mano anche in altre zone del Centro Nord: la pressione infatti si manterrà piuttosto bassa, favorendo una certa instabilità, peraltro tipica della Primavera. Il maltempo concederà un break da mercoledì 22 Aprile con il ritorno dell'alta pressione e del sole. Gli unici disturbi saranno limitati alle Alpi e alle Prealpi, nonché alle zone interne del Centro, dove potrebbero svilupparsi i classici temporali pomeridiani. Nei giorni successivi il tempo si manterrà in generale stabile, con prevalenza di sole e con temperature in leggero aumento. Troppo presto, però, per parlare di una duratura inversione di tendenza. Il weekend del 25 e 26 aprile, l'ultimo del mese, sarà condizionato da una perturbazione in discesa dal Nord Europa: l'ondata di maltempo, con il ritorno di pioggia e temporali, si 'candida' a colpire anche l'Italia.
(Adnkronos) - Nel 2026 nel terziario italiano mancheranno fino a 275mila lavoratori, destinati a diventare 470mila entro il 2035. Servizi e turismo, da soli, già oggi registrano oltre 200mila posizioni scoperte. Sono le stime dello studio di Confcommercio, realizzato in collaborazione con l’università degli studi Roma tre, diffuse in occasione del forum. ''Il problema -secondo l'associazione- non sarà più solo quantitativo perché bisognerà trovare persone con il profilo giusto: oggi, infatti, il 70% delle posizioni scoperte dipende dalla carenza di candidati e il 30% dalla mancanza di competenze, ma tra 10 anni il gap di competenze salirà fino a quasi il 45%''. Questo disallineamento tra competenze richieste e disponibili ''crescerà per diplomati e università (fino a oltre il 90% per le lauree triennali e magistrali), mentre gli istituti tecnologici superiori, con un mismatch che resterà molto più contenuto, intorno al 23-25%, si confermano il canale formativo più vicino ai fabbisogni delle imprese'', osserva Confcommercio. ''Aumenteranno anche i rapporti di lavoro fragili con oltre 70mila cessazioni nei primi sei mesi (+45%) e crescita delle dimissioni (+65%) e dei mancati rientri al lavoro (dal 22,8% al 26,9%), mentre l’obsolescenza delle competenze rischia di ridurre la produttività fino al 15%. La carenza di lavoratori nel terziario è un fenomeno strutturale legato, principalmente, a demografia, innovazione e trasformazione del lavoro e dei consumi''. ''Giovani, donne, lavoratori stranieri e senior e apprendistato sono i bacini nei quali è possibile 'recuperare' i lavoratori mancanti'', secondo l'associazione. Per contrastare questa emergenza, Confcommercio indica alcune linee di azione prioritarie. Tra queste, ''rafforzamento degli its, revisione dei percorsi universitari per renderli più coerenti con il mercato, potenziamento dell’orientamento e collaborazione strutturata tra scuola e imprese. Sul versante delle imprese: riprogettazione dei ruoli, investimenti nel capitale umano, integrazione dell’intelligenza artificiale, sviluppo di programmi di formazione continua, certificazioni flessibili per contrastare l’obsolescenza delle competenze e valorizzazione del ruolo dei fondi paritetici interprofessionali''. Nell’ambito delle politiche pubbliche: ''Programmazione di lungo periodo e politiche mirate per accompagnare le trasformazioni del lavoro e sostenere la crescita del settore''.
(Adnkronos) - Cial, Consorzio nazionale imballaggi alluminio, torna alla Milano design week, il più importante appuntamento internazionale dedicato al progetto e al design, con una collaborazione d’eccellenza con Naba, Nuova accademia di belle arti. Un legame che non sorprende: l'alluminio, duttile, riflettente e riciclabile infinite volte, è da decenni un materiale di elezione per artisti e progettisti, capace di trasformarsi in opera, installazione, visione senza mai perdere le proprie qualità. Per il Consorzio, portarlo al cuore della Design week significa dare forma concreta a un messaggio di responsabilità circolare attraverso il linguaggio più universale che esista: quello del progetto. Dal 21 al 26 aprile 2026, presso uno degli spazi più iconici di Milano, Palazzo Litta (Corso Magenta, 24), sarà visitabile l’installazione 'Extreme environments', nell’ambito di MoscaPartners variations 2026, la mostra collettiva che in questa edizione ha come tema conduttore Metamorphosis. 'Extreme environments' nasce da un percorso di ricerca condivisa curato da Claudio Larcher, design area leader, Andrea Mancuso, designer e docente, Luca Poncellini, design and applied arts department head, Michele Aquila, course leader del biennio specialistico in Creative media production e da Sofia D’Andrea, design area academic assistant, il progetto nasce da un percorso di ricerca condivisa che ha coinvolto gli studenti dell'area design per le installazioni in alluminio e quelli del biennio specialistico in Creative media production per lo sviluppo dei contenuti audiovisivi. Il progetto invita a riflettere su come il design possa reagire, adattarsi e generare nuove visioni in contesti estremi: dalle città verticali ai luoghi remoti, dalle temperature proibitive alle situazioni di forte fragilità sociale. Il concetto stesso di 'ambiente' si espande: è condizione climatica, spazio abitabile, ecosistema sociale e culturale. Protagonisti dell’installazione sono totem scultorei in lastra di alluminio, integrati da contenuti video su schermo Led, che dialogano con lo spazio storico di Palazzo Litta attraverso contrasti tra naturale e artificiale, leggerezza e solidità, riflessione e distorsione. Le superfici metalliche diventano dispositivi percettivi capaci di amplificare e reinterpretare l’esperienza dello spazio, trasformando un materiale quotidiano in linguaggio artistico di grande potenza visiva. La partecipazione di Cial alla Design week non è casuale: l’alluminio è per sua natura un materiale che si presta all’arte. Duttile, leggero, riflettente, capace di assumere qualsiasi forma senza perdere le proprie qualità intrinseche, è da decenni presente nel vocabolario dell’arte contemporanea, dall’architettura al design, dalla scultura all’installazione. In questo contesto si inserisce un percorso più ampio di dialogo tra Cial e il mondo dell’arte, sviluppato negli anni attraverso diverse collaborazioni e progetti. Tra questi, Lakapoliesis, la mostra curata dall’artista Matteo Cibic in occasione della Art week e Design week 2025; il sostegno all’Arte Laguna prize con il Premio sostenibilità e arte, dedicato a progetti che valorizzano la sostenibilità ambientale e, ancora, la ventennale collaborazione con il Dipartimento educazione del museo di Rivoli (To) con cui Cial organizza i laboratori d’arte, iniziative strettamente connesse al riutilizzo e al riciclo dei materiali. Ma c’è di più: l’alluminio è il materiale per eccellenza dell’economia circolare. Riciclabile infinite volte senza perdere qualità, la sua produzione da riciclo richiede il 95% di energia in meno rispetto a quella da materia prima. "La Milano design week è il palcoscenico ideale per raccontare l’alluminio per quello che è: un materiale vivo, che non esaurisce mai la propria storia. Ogni imballaggio in alluminio riciclato è materia prima pronta a diventare qualcosa di nuovo -e con 'Extreme environments' questa trasformazione diventa arte, esperienza sensoriale e riflessione collettiva", dichiara Stefano Stellini, direttore generale di Cial. "Per Cial, l’arte è da sempre un canale privilegiato per trasmettere i valori della responsabilità circolare in modo diretto e duraturo, attraverso l’esperienza estetica. Collaborare con Naba significa affidarsi a una generazione di progettisti che guarda al futuro con occhi critici e capaci di meraviglia, con cui costruire una visione della sostenibilità più profonda e duratura". "Partecipare alla Milano design week 2026, nel contesto di MoscaPartners variations a Palazzo Litta, rappresenta per Naba l'occasione per ribadire il valore del progetto come strumento di visione e responsabilità. 'Extreme environments', realizzato anche grazie alla collaborazione con Cial-Consorzio nazionale per il riciclo degli imballaggi in alluminio, esplora scenari complessi in cui l’alluminio diventa leva progettuale per immaginare nuove possibilità sostenibili", dichiara Claudio Larcher, Naba design area leader. "Il nostro approccio 'learning by doing' forma progettisti capaci di trasformare i limiti in risorse, contribuendo attivamente al dibattito sul futuro del design con consapevolezza e innovazione".