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(Adnkronos) - Mosca ha convocato gli ambasciatori di Francia e Regno Unito a Mosca, esprimendo "ferma protesta" dopo l'attacco missilistico delle forze armate dell'Ucraina contro Bryansk, nel nord della Russia, che ha provocato morti e feriti. "È chiaro che l'attacco missilistico a Bryansk non sarebbe stato possibile senza il coinvolgimento di specialisti britannici e francesi, nonché senza il trasferimento di informazioni al regime neonazista di Kiev", si legge in una nota del ministero degli Esteri russo. Il presidente ucraino, Volodymyr Zelensky, è arrivato a Parigi per colloqui con il presidente francese, Emmanuel Macron, sulle modalità per aumentare la pressione sulla Russia. La visita avviene mentre i colloqui mediati dagli Stati Uniti per porre fine all'invasione, che dura da quattro anni, sono stati interrotti dalla guerra tra Stati Uniti e Israele contro l'Iran. Zelensky ha dichiarato che la decisione degli Stati Uniti di allentare le sanzioni sulle vendite di petrolio russo potrebbe fornire a Mosca entrate per 10 miliardi di dollari, utili a finanziare l'invasione dell'Ucraina. "Questa singola concessione da parte degli Stati Uniti potrebbe fornire alla Russia circa 10 miliardi di dollari per la guerra. Ciò non contribuisce certo alla pace", ha affermato Zelensky in conferenza stampa. Macron da parte sua ha avvertito che la Russia si sbaglia se spera che la guerra in Iran le offra tregua, ricordando la decisione del G7 di non rivedere la politica delle sanzioni contro Mosca. "Il contesto dell'aumento dei prezzi del petrolio non deve in alcun caso portare a rivedere la nostra politica delle sanzioni nei confronti della Russia, è la posizione del G7 ed è la posizione della Francia e dell'Europa", ha sottolineato Macron.
(Adnkronos) - Gli studenti di Medicina e professioni sanitarie dell’Università degli Studi Link avranno la Asl Roma 1 come azienda di riferimento per le attività essenziali allo svolgimento delle funzioni istituzionali di didattica e ricerca. L’Ateneo privato e la Regione Lazio - informa una nota - hanno firmato un protocollo d’intesa per disciplinare le attività di collaborazione e le modalità di svolgimento della formazione medica e sanitaria degli studenti dei corsi di laurea magistrale a ciclo unico in Medicina e chirurgia e di odontoiatria e protesi dentaria e dei corsi di laurea in infermieristica, fisioterapia, tecniche di laboratorio biomedico, tecniche di radiologia medica per immagini e radioterapia e osteopatia. L’accordo prevede anche forme di collaborazione tra la Link e la Regione Lazio per lo svolgimento delle attività integrate e di didattica, ricerca ed assistenza a tutela della salute della collettività e per lo sviluppo della ricerca biomedica e sanitaria. La Asl Roma 1 - dettaglia la nota - gestisce direttamente l’ospedale San Filippo Neri, l’ospedale Santo spirito e l’ospedale Monospecialistico oftalmico - Centro di riferimento regionale. Attività di alta specialità sono inoltre presenti presso il Centro per la tutela della salute della donna e del bambino Sant'Anna e il presidio Sant’Andrea di via Cassia. Il presidio Nuovo Regina Margherita è integrato con l’ospedale Santo Spirito su specifici percorsi assistenziali medici e chirurgici. Nell’anno accademico 2023-24 il ministero dell’Università e della ricerca ha accreditato alla Link di Roma il corso di laurea in Medicina e chirurgia, a cui si sono aggiunti, dal 2024-25, i corsi nelle diverse Professioni sanitarie e, dal 2025-26 quello in Odontoiatria e protesi dentaria. Gli studenti di questi corsi sono oggi oltre mille, ma il numero è destinato a crescere in maniera consistente nei prossimi anni accademici. L’Ateneo ha 7 sedi nel territorio nazionale. In ambito sanitario, oltre a Roma, i corsi di Medicina e chirurgia sono accreditati ad Ascoli Piceno, Fano e Novedrate, che ha anche osteopatia. A Macerata è accreditato il corso di laurea in odontoiatria. A Città di Castello sono erogati, tra gli altri, i corsi di laurea in infermieristica, fisioterapia, osteopatia e odontoiatria. “A partire dall’anno accademico in corso - ha commentato il rettore dell’Università degli Studi Link, Carlo Alberto Giusti - il nostro Ateneo ha aperto a Roma una seconda sede, di oltre 53mila metri quadrati, che accoglie tutti i corsi in Medicina e chirurgia e quelli nelle Professioni sanitarie. Il protocollo siglato con la Regione Lazio è un altro passo avanti importante, perché consentirà ai nostri studenti di poter fare riferimento alla Asl Roma 1, arricchendo il proprio percorso di formazione sia dal punto di vista della didattica che da quello della ricerca”.
(Adnkronos) - Il Gruppo Dolomiti Energia partecipa alla quarta edizione di Key - The Energy Transition Expo a Rimini, appuntamento di riferimento per le tecnologie legate alla transizione energetica, segnando un momento di svolta nella propria narrazione aziendale. Per la prima volta, la società presenta in fiera la sua nuova identità di brand, una tappa fondamentale del Piano Strategico ideata per accompagnare lo sviluppo del gruppo e rendere più riconoscibile il racconto del proprio futuro industriale. Al centro di questa evoluzione si trova il nuovo payoff, ‘Rinnovabili, integrati, indipendenti’, che sintetizza i pilastri operativi della società. (Video) "Il nuovo payoff di Dolomiti Energia sintetizza qual è la visione del nostro piano strategico - spiega il ceo del gruppo, Stefano Granella - Un piano che si fonda sulle rinnovabili. Siamo il primo operatore di sola produzione di energie rinnovabili tra idroelettrico, eolico e fotovoltaico con oltre 1800 megawatt di capacità installata". La solidità della proposta si basa su una struttura che controlla l'intera catena del valore. "Siamo integrati perché accanto alla generazione abbiamo la vendita: contiamo circa 800mila clienti, quindi siamo in grado, da un lato, di produrre e, dall'altro, di vendere in maniera integrata". Questa configurazione permette di offrire una risposta concreta alle oscillazioni dei prezzi che caratterizzano l'attuale scenario energetico: "Siamo indipendenti perché riteniamo che, proprio grazie alla nostra generazione da rinnovabili, siamo in grado di proporre ai nostri clienti delle offerte fisse a lungo termine che possano proteggerli e renderli indipendenti dalle fluttuazioni di mercato", osserva Granella. Il percorso di rebranding riflette dunque una precisa volontà di investimento e un posizionamento distintivo rispetto agli altri attori del settore. "Il nuovo rebranding si focalizza sulle nostre caratteristiche - fa sapere il ceo - è una scelta coerente con quanto fatto nel piano, ovvero investire di nuovo sulle rinnovabili triplicando il volume degli investimenti rispetto agli ultimi due anni, per dare il nostro contributo all'indipendenza e all'autonomia energetica del Paese". In un quadro geopolitico complesso, l'azienda ribadisce il proprio impegno: "Ogni giorno ci impegniamo ad accelerare la transizione energetica del Paese, con la nostra competenza industriale e la nostra solidità nel campo delle rinnovabili - afferma Granella - Integriamo infrastrutture e servizi per offrire alla nostra community green, in tutta Italia, strumenti che permettano di proteggersi dall'instabilità dei mercati e di compiere scelte sostenibili con semplicità e consapevolezza".