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(Adnkronos) - Avvicinare il pubblico a una realtà spesso poco visibile, ricordando che dietro ogni malattia rara ci sono storie, bisogni e percorsi di vita. E' l'obiettivo della campagna Rare Means Care promossa da Sobi Italia (Swedish Orphan Biovitrum) che, avviata lo scorso dicembre a livello nazionale, è attiva a Milano, trasformando la storica edicola di Largo Crocetta, fino al 28 febbraio - Giornata mondiale delle malattie rare, in un'installazione floreale. In questo spazio verranno distribuite ai passanti delle simboliche gerbere arancioni, ognuna accompagnata da materiale informativo che condivide il messaggio di sensibilizzazione della campagna stessa: far conoscere, attraverso un linguaggio simbolico e inclusivo, l'unicità, la visione e l'impegno di Sobi nei confronti delle persone con malattia rara, promuovendo una maggiore consapevolezza culturale e sociale sul valore dell'ascolto e dell'attenzione. L'installazione - spiega l'azienda biofarmaceutica in una nota - è quindi pensata per coinvolgere attivamente i cittadini che lo desidereranno. Un lato dell'edicola è caratterizzato infatti da un grande specchio che funge da photobooth spontaneo e aperto, con la scritta 'Perché anche un solo istante è pieno di vita'. "Rare Means Care rappresenta l'essenza della missione di Sobi - afferma Fabrizio Capetta, Vp e General Manager di Sobi Italia, Grecia, Malta e Cipro - La rarità, per noi, non è invisibile. Le persone con malattie rare e i loro caregiver devono essere ascoltati e poter contare su una presenza costante. La centralità delle persone è infatti per noi fondamentale: questo valore guida il nostro impegno nelle malattie rare verso la comunità dei pazienti, la comunità scientifica e noi stessi. Con questa installazione vogliamo offrire alla città di Milano un simbolo tangibile della nostra dedizione e del nostro obiettivo di sensibilizzare e richiamare l'attenzione sulle malattie rare. Un fiore è un gesto semplice, ma potente, che rappresenta Sobi e il nostro impegno concreto nel fare informazione, nell'ascolto e nella responsabilità verso le persone che convivono con una patologia rara". Le malattie rare - riporta la nota - rappresentano una sfida sanitaria e sociale di proporzioni globali. Con oltre 10mila patologie conosciute che colpiscono circa 400 milioni di persone nel mondo, la realtà è che per il 95% non esiste ancora una cura approvata. L'iniziativa si inserisce in un impegno più ampio di Sobi, Unite4Rare, verso le comunità di pazienti e caregiver nelle malattie rare. Co-creata con le leadership delle comunità di pazienti internazionali e il top management dell'azienda, l'iniziativa si fonda sull'esperienza storica della company e rafforza il coinvolgimento delle persone con malattia rara, definendo in modo chiaro l'impatto che si desidera generare e cosa pazienti e caregiver possono aspettarsi. Parte integrante del Dna della farmaceutica, Unite4Rare riflette il suo impegno come leader globale nelle terapie innovative, guidati dai valori di cura, ambizione, responsabilità, urgenza e collaborazione.
(Adnkronos) - “La notizia dell'introduzione di nuovi dazi generalizzati da parte dell'Amministrazione Usa aggiunge ulteriore instabilità a un quadro geo economico già complesso. Dal punto di vista delle aziende, la pianificazione strategica e lo sviluppo operativo diventano sempre più sfidanti a causa di un contesto che cambia continuamente secondo logiche difficilmente prevedibili. In uno scenario internazionale così fluido, il nostro compito come imprese è quello di essere pragmaticamente strategiche e strategicamente pragmatiche. Questo significa essere capaci di reagire in tempi brevi adattando piani e strategie al fine di minimizzare gli impatti negativi e cercare di cogliere, ove presenti, opportunità alternative in altri mercati, senza perdere di vista la strategicità del mercato americano nel lungo termine". Così Cristina Scocchia, ad di illycaffè, dopo l'annuncio di Trump su nuovi dazi al 15%. "Ovviamente dalle istituzioni europee ci aspettiamo una risposta compatta, ragionata e responsabile, volta a garantire stabilità negli accordi commerciali", conclude.
(Adnkronos) - Nel contesto dei Giochi Olimpici invernali di Milano-Cortina 2026, evento che intreccia sport, sostenibilità e innovazione, Gruppo Saviola contribuisce all’arredamento delle foresterie dell’Alta Valtellina attraverso l’allestimento delle aree di accoglienza di Bormio, Livigno, San Rocco e Trepalle (in provincia di Sondrio), destinate al personale sanitario. Grazie all’utilizzo del 'Pannello Ecologico' - fa sapere l'azienda in una nota - prodotto al 100% da legno riciclato e interamente Made in Italy, l’interior design segue i principi dell’architettura sostenibile, privilegiando soluzioni progettate per essere riutilizzate al termine dei Giochi. Un approccio circolare che permette di prolungare la vita delle strutture, ridurre gli sprechi e valorizzare al massimo le risorse impiegate, in piena coerenza con la filosofia del Gruppo. L’allestimento degli ambienti abitativi è frutto della collaborazione di Gruppo Saviola con Missaglia Srl, realtà di Lissone (MB), responsabile dello sviluppo, della progettazione e dell’installazione degli spazi. Il progetto è poi stato realizzato da S75 Spa, produttore degli arredi realizzati, utilizzando i decorativi Saviola. L’impiego del legno rigenerato Saviola ha inoltre permesso di risparmiare 103 alberi. “Essere parte delle Olimpiadi Milano Cortina 2026 rappresenta per noi non solo un orgoglio, ma anche una responsabilità. Portiamo nell’Alta Valtellina un modello di economia circolare e di upcycling che da oltre 30 anni guida le nostre scelte industriali. Sapere che anche dopo le olimpiadi resteranno disponibili ambienti realizzati con materiali sostenibili e di alta qualità italiana è per noi motivo di grande soddisfazione. Questa collaborazione dimostra che la sostenibilità è sempre più un vantaggio competitivo: un’opportunità per creare valore, innovazione e bellezza”, dice Alessandro Saviola, presidente di Gruppo Saviola.