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(Adnkronos) - "Io vorrei che Ditonellapiaga mi spiegasse il testo del brano Miss Italia". Patrizia Mirigliani, ospite oggi a La volta buona, è tornata a parlare della polemica nata dopo la prima puntata del Festival di Sanremo 2026. Al centro del botta e risposta, tra Miss Italia e Ditonellapiaga, "l’uso indebito della denominazione 'Miss Italia' da parte della cantante, che l'ha utilizzata quale titolo di un proprio brano musicale, nonché dell'album in cui esso è inserito", che il concorso di bellezza ha contestato in una nota. L'album, dal titolo 'Miss Italia', uscirà il prossimo 10 aprile: "Ho chiesto di leggere almeno il contenuto del testo - ha raccontato Mirigliani - e ho capito che non fosse proprio carino verso le mie Miss, che da anni partecipano al concorso. E anche se Margherita riporta su di se il problema del non sentirsi bella, che poi è una ragazza meravigliosa una potenziale Miss Italia, comunque non è piacevole", ha aggiunto la patron di Miss Italia. Mirigliani ha sottolineato l'aspetto legale della vicenda, nato tra la casa discografica e il concorso di bellezza: "Ci sono dei marchi registrati, depositati che sono marchi commerciali ed esistono da una vita. Noi abbiamo appreso tutto sui social, nessuno ci aveva avvisati. Mi dispiace perché sembra di andare contro Ditonellapiaga, ma bisogna stare attenti a come si usa e si contestualizza un marchio registrato". "Se accanto - spiega Mirigliani - all'immagine delle Miss associ la parola disperata, a me non sta bene". Poi, la richiesta: "Io vorrei che Margherita (vero nome di Ditonellapiaga, ndr) venisse, anche a casa mia a spiegarmi il significato di quel testo. Non posso aggiungere altro perché ci sono questioni legali in corso".
(Adnkronos) - Oggi il percorso di FiberCop dedicato all’innovazione e al dialogo con le nuove generazioni ha fatto tappa all’Istituto Peano a Monterotondo (Roma). Un’iniziativa immersiva e coinvolgente che ha portato, in modalità virtuale, l’Innovation Hub di Torino di FiberCop direttamente nelle scuole. Il progetto di formazione e orientamento è pensato per avvicinare gli studenti al mondo della rete e delle infrastrutture digitali. Grazie a un’esperienza virtuale, i ragazzi sono entrati nei laboratori di FiberCop di Torino per scoprire da vicino come nasce e si sviluppa la rete in fibra ottica che garantisce la connettività del Paese. (Video) Durante la visita virtuale, studenti e studentesse sono stati guidati in un percorso che racconta il funzionamento della rete in fibra, le attività svolte negli ambienti tecnici e il viaggio della connessione fino alle abitazioni degli italiani. Una nuova modalità di narrazione che unisce tecnologia, competenze e innovazione, rendendo accessibile e coinvolgente un mondo spesso percepito come distante. Il progetto ha previsto anche la presenza del personale FiberCop nella scuola per portare esperienza professionale e condividere le proprie competenze sui temi chiave del settore: dalla rete fissa e mobile alla fibra ottica, dall’IoT al 5G, fino alla cybersecurity. Con questa iniziativa, FiberCop apre le porte dei propri laboratori alle nuove generazioni, mettendo al centro le persone, il sapere e la formazione. Un impegno concreto per contribuire alla crescita di nuovi talenti e per raccontare, anche ai più giovani, cosa significa lavorare ogni giorno per costruire e garantire le infrastrutture digitali del futuro. Il progetto proseguirà coinvolgendo l’Istituto Hensemberg di Monza il 5 marzo e l’Istituto Righi a Taranto il 13 marzo, per continuare nei mesi successivi con altre tappe su tutto il territorio nazionale.
(Adnkronos) - Dai Giochi Invernali di Milano-Cortina "Portiamo a casa tutto. L'Italia è un grande paese non da oggi, ma da sempre e siamo riusciti a mettere in mostra quello che sappiamo fare bene". Nel medagliere "quattro anni fa eravamo undicesimi, oggi stiamo combattendo con Norvegia e Stati Uniti. C'è molta soddisfazione". Lo ha detto oggi il presidente del Coni, Luciano Buonfiglio, a margine della sigla del protocollo tra Coni e Conai per la sostenibilità degli eventi sportivi, oggi a Milano. "Stiamo vincendo tanto, e quando accade è un piacere mettersi il distintivo della squadra che vince. È questo che ci rende fieri e orgogliosi di rappresentare gli italiani e le italiane che ci seguono". "Noi avevamo un obbligo" a queste Olimpiadi "essere condannati a vincere". Ha continuato. "Stiamo strabiliando il mondo in tutto e per tutto - ha poi aggiunto Buonfiglio -. Tutto questo, per essere valorizzato, necessitava di tante vittorie ed è per questo che siamo condannati a vincere, per mantenere alta l'attenzione ed essere un modello da imitare". "Le atlete e gli atleti italiani si meritano le medaglie che stanno vincendo e nonostante le pressioni, il sistema sportivo Italia sta continuando a funzionare molto bene". "Non è facile perchè questa è un'ulteriore prova, ma quello che accadrà stasera è merito delle atlete". Ha con tinuato il presidente del Coni rispondendo a una domanda dei giornalisti che gli hanno chiesto se fosse possibile una tripletta d'oro per la pattinatrice Francesca Lollobrigida. "Le stesse batterie eliminatorie son odelle gare importantissime - ha poi aggiunto -. Non è come gareggiare in Italia, chi arriva qui lo fa per vincere e ogni batteria e semifinale richiede il massio impegno". Sull'ovale ghiacciato tutto può succedere: "Ci sono delle variabili da considerare, qualcuno che ti viene addosso o che vuole fare una scorrettezza". Ha concluso