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(Adnkronos) - Sono stati 9.543.000 gli spettatori medi della terza serata di Sanremo 2026, con il 60,6% di share. Il migliore share per una terza serata del festival costruito su cinque serate. Per trovarne uno migliore bisogna risalire infatti al festival del 1990 condotto da Johnny Dorelli e Gabriella Carlucci, quando la terza serata ottenne 64,59% di share ma Sanremo durava quattro serate. Gli spettatori della terza serata invece risultano in calo rispetto all'edizione 2025. Ma questo si spiega con una contrazione della platea televisiva. L'anno scorso la terza serata del festival ottenne un ascolto medio di 10.700.000 spettatori con il 59,8% di share. Nella seconda serata il festival aveva ottenuto 9.053.000 con il 59,5% di share. Quindi ieri Carlo Conti ha recuperato oltre un punto di share. Complice forse anche l'assenza della concorrenza dei play off di Champions League, che aveva contraddistinto le prime due serate del festival. In termini di telespettatori medi della terza serata, il festival ieri ha fatto meglio della terza serata dell'edizione 2023, quando gli spettatori furono 9.240.000. Ieri la prima parte del festival, dalle 21.45 alle 23.33, è stata seguita da 12.585.000 spettatori con il 60,4% di share. Mentre la seconda parte, dalle 23.37 all'1.13, è stata seguita da 5.941.000 spettatori con il 61,3% di share. Sono Laura Pausini e Alicia Keys le protagoniste dei picchi di ascolto della terza serata. In termini di telespettatori, il picco è stato raggiunto alle 22.11 con 14.199.000, quando in scena c'era Laura Pausini, appena entrata con il secondo abito della serata, giallo canarino. In termini di share, invece, il picco è stato raggiunto alle 23.04 (insolitamente presto) con il 65,8%, nel momento in cui Carlo Conti ha accolto sul palco Alicia Keys: lo share si è mantenuto sugli stessi livelli per l'intera performance della star statunitense, sia durante il duetto con Eros Ramazzotti sulle note di 'L'Aurora' sia quando Keys ha cantato da sola 'Empire State of Mind'.
(Adnkronos) - L'aeroporto 'Leonardo da Vinci' di Roma Fiumicino si conferma al vertice in Europa per la qualità dei servizi offerti ai viaggiatori, per il nono anno consecutivo. "Un risultato straordinario che premia l'eccellenza italiana e il lavoro di tutti i professionisti che ogni giorno si impegnano per garantire un'esperienza di viaggio unica ai nostri passeggeri" commenta il ministro per il Turismo Daniela Santanchè. "Un plauso anche all'aeroporto 'Giovan Battista Pastine' di Ciampino, che si aggiudica il premio per il terzo anno consecutivo nella categoria degli scali tra i 2-5 milioni di viaggiatori. Siamo orgogliosi di avere due aeroporti italiani tra i migliori d'Europa!". Per il presidente dell'Enac Pierluigi Di Palma "Roma Fiumicino è una superstar nel panorama aeroportuale europeo" e la vittoria per la nona volta conferma "l’eccellenza della principale porta di ingresso in Italia, un biglietto da visita all’altezza del nostro Sistema Paese, frutto anche di una solida politica di investimenti coerente con i piani di sviluppo, approvati da Enac". "E' motivo di grande orgoglio per la Regione Lazio" sottolinea il governatore della Regione Francesco Rocca che rilegge il risultato come la "conferma l’eccellenza del nostro sistema aeroportuale" e "il ruolo centrale di Roma come porta d’ingresso internazionale del Paese". "L’aeroporto di Roma Fiumicino si conferma un’eccellenza assoluta, per il nono anno consecutivo in vetta alla classifica europea, quest’anno premiato insieme allo scalo di Ciampino" rileva in una nota il sottosegretario al lavoro Claudio Durigon commentando i due riconoscimenti che "rendono centrale il nostro Paese".
(Adnkronos) - Dai Giochi Invernali di Milano-Cortina "Portiamo a casa tutto. L'Italia è un grande paese non da oggi, ma da sempre e siamo riusciti a mettere in mostra quello che sappiamo fare bene". Nel medagliere "quattro anni fa eravamo undicesimi, oggi stiamo combattendo con Norvegia e Stati Uniti. C'è molta soddisfazione". Lo ha detto oggi il presidente del Coni, Luciano Buonfiglio, a margine della sigla del protocollo tra Coni e Conai per la sostenibilità degli eventi sportivi, oggi a Milano. "Stiamo vincendo tanto, e quando accade è un piacere mettersi il distintivo della squadra che vince. È questo che ci rende fieri e orgogliosi di rappresentare gli italiani e le italiane che ci seguono". "Noi avevamo un obbligo" a queste Olimpiadi "essere condannati a vincere". Ha continuato. "Stiamo strabiliando il mondo in tutto e per tutto - ha poi aggiunto Buonfiglio -. Tutto questo, per essere valorizzato, necessitava di tante vittorie ed è per questo che siamo condannati a vincere, per mantenere alta l'attenzione ed essere un modello da imitare". "Le atlete e gli atleti italiani si meritano le medaglie che stanno vincendo e nonostante le pressioni, il sistema sportivo Italia sta continuando a funzionare molto bene". "Non è facile perchè questa è un'ulteriore prova, ma quello che accadrà stasera è merito delle atlete". Ha con tinuato il presidente del Coni rispondendo a una domanda dei giornalisti che gli hanno chiesto se fosse possibile una tripletta d'oro per la pattinatrice Francesca Lollobrigida. "Le stesse batterie eliminatorie son odelle gare importantissime - ha poi aggiunto -. Non è come gareggiare in Italia, chi arriva qui lo fa per vincere e ogni batteria e semifinale richiede il massio impegno". Sull'ovale ghiacciato tutto può succedere: "Ci sono delle variabili da considerare, qualcuno che ti viene addosso o che vuole fare una scorrettezza". Ha concluso