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(Adnkronos) - Momenti di grande paura per una troupe Rai diretta a Sanremo in occasione del Festival, che prenderà il via domani 24 febbraio. Rosanna Cacio, inviata de 'La volta buona' ha raccontato a 'Il Tirreno' l'incidente avvenuto ieri, domenica 22 febbraio, durante il trasferimento di routine da Genova verso la città dei fiori. Il viaggio del van Rai, con a bordo quattro persone – tra cui l’inviata, un film maker e due autori – si è trasformato in una tragedia sfiorata all’interno di una galleria autostradale: il mezzo ha infatti tamponato un’altra auto che, dopo l’impatto, si è ribaltata. "Tanta paura ma, ringraziando il cielo, è andato tutto bene. Stavamo viaggiando per iniziare la settimana di racconto del Festival", ha spiegato la giornalista. Cacio ha ricordato i momenti dopo lo schianto: "In piena galleria il nostro van ha tamponato un altro mezzo che è schizzato via e si è ribaltato. Ho chiamato subito i soccorsi. Sono rimasta colpita dalla rapidità con cui vigili del fuoco e polizia sono intervenuti". Nell'auto coinvolta viaggiavano i componenti della band pisana 'Animeniacs', anche loro diretti a Sanremo per un’esibizione legata alla settimana del Festival. "Ci hanno subito detto che stavano andando a Sanremo per suonare. Erano disperati perché temevano di non riuscire ad esibirsi. Gli ho detto 'Ragazzi, siete vivi, questo è l’importante'". "Quando ho visto la macchina ribaltata ho pensato che fossero tutti morti", ha confessato Cacio, descrivendo la scena come "agghiacciante". Una delle componenti, che ha riportato la frattura scomposta di una vertebra, sarà operata nei prossimi giorni. "Poteva essere davvero una tragedia. Siamo qui a raccontarlo, ed è questo che conta", ha concluso la giornalista.
(Adnkronos) - "E' una bella botta per gli obiettivi che si poneva il Presidente e sicuramente l'agenda economica proposta dall'Amministrazione viene sconvolta perché le tariffe erano state utilizzate chiaramente in violazione dalle norme Costituzionali e quindi invocando uno stato di emergenza, ma di fatto servivano a degli obiettivi economici e politici di altro genere. Quindi vedremo adesso dei cambiamenti forti". Così, conversando con Adnkronos/Labitalia, l'economista Pietro Reichlin, sui possibili effetti della decisione della Corte Suprema che ha stabilito che il presidente Usa, Donald Trump ha violato la legge federale imponendo in modo unilaterale dazi globali. Per Reichlin, professore di Economia alla Luiss 'Guido Carli', innanzitutto "c'è da tenere d'occhio l'andamento del dollaro, probabilmente mi aspetto che ci sarà una discesa. Però immagino anche comunque con una situazione di turbolenza relativa sul mercato dei cambi. Poi vedremo". La decisione della Corte Suprema è arrivata quasi in contemporanea con l'annuncio della visita di Trump in Cina, in programma dal 31 marzo al 2 aprile prossimi. "Trump puntava ad andare in Cina -spiega Reichlin- evidentemente con ben altre aspettative. In questo momento credo che dovranno riflettere, l'Amministrazione dovrà riflettere su quello che dovranno fare con la Cina. Certamente la Cina è uno dei Paesi che aveva reagito in modo più duro all'aumento minacciato delle tariffe e questa resistenza della Cina ha poi prodotto il risultato che quelle tariffe si erano state già abbassate in maniera abbastanza forte. Però comunque l'uso delle tariffe da parte di Trump è parte della sua politica in questo momento. Se questo strumento è svuotato è chiaro che tutta la politica di Trump nei confronti dei partner commerciali dovrà un po' essere rivista", sottolinea l'economista. Ma per lo studioso ora la situazione è aperta a diversi scenari. "Adesso io non so prevedere che cosa succederà. Ma certamente il Presidente potrebbe utilizzare altri strumenti. Ovviamente forse nei confronti della Cina possono essere utilizzati degli strumenti commerciali che sono stati già utilizzati nel passato anche da Biden. Ma io penso che la conseguenza principale di questa decisione della Corte Suprema, piuttosto che con la Cina, sarà riguardo al Canada e tutti i Paesi partner commerciali con cui il governo non può invocare delle motivazioni che hanno a che fare con la sicurezza nazionale", conclude. (di Fabio Paluccio)
(Adnkronos) - I Giochi Invernali di Milano Cortina "mi sembra proprio siano stati sostenibili. Il bilancio lo fare alla fine, però devo dire di sì". Lo ha detto oggi il presidente del Conai, Ignazio Capuano, a margine della sigla del protocollo tra Coni e Conai per la sostenibilità degli eventi sportivi, oggi a Milano.