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(Adnkronos) - Sono state acquisite le immagini delle telecamere di bordo del tram della linea 9 che nel pomeriggio di ieri, venerdì 27 febbraio, è deragliato a Milano, provocando due vittime e quarantotto feriti di cui tre ancora in terapia intensiva. I filmati, insieme a quelli presenti lungo viale Vittorio Veneto, saranno analizzati dagli investigatori per verificare la versione fornita dall’autista. Il conducente, ascoltato immediatamente dopo l’incidente, ha riferito di aver accusato un malore e di non essere riuscito ad azionare lo scambio, causando la deviazione improvvisa del mezzo. Il tram avrebbe così abbandonato la direzione naturale, curvando a sinistra ad alta velocità e terminando la sua corsa contro un palazzo all’angolo con via Lazzaretto. La pm Elisa Calanducci è in attesa degli atti dell’inchiesta, compreso il verbale dell’autista, la cui posizione è ora al vaglio della Procura di Milano. Tra i primi accertamenti che verranno disposti figurano le autopsie sui due passeggeri deceduti, sbalzati fuori dal tram a seguito dell’impatto, e una consulenza cinematica per ricostruire con precisione la dinamica del deragliamento. Formalmente il fascicolo per omicidio colposo e lesioni colpose non è stato ancora aperto, così come si attendono gli atti per poter disporre le autopsie per le due vittime, Ferdinando Favia, 59 anni, e Karim Touré, senegalese di 56 anni senza fissa dimora. Restano gravi le condizioni di alcuni feriti, ma nessuno risulterebbe in pericolo di vita. La pm di Milano Elisa Calanducci valuta di sentire la prossima settimana il conducente del tram. L'uomo, 60 anni, ieri ha fornito dichiarazioni spontanee alla Polizia locale, sostenendo di avere avuto un malore. Un'ipotesi a cui si cerca conferma nei dati oggettivi, come le immagini delle telecamere presenti sul tram della linea 9, ma soprattutto dal sistema di guida che registra diversi dati. La procura sta cercando di raccogliere tutti i dati sull'esatta durata della presunta corsa 'cieca' e saranno necessari più approfondimenti per capire l'esatta dinamica dell'incidente. Il primo punto da capire è quando il conducente ha avuto un malore e se dunque ha 'saltato' la fermata precedente per quello o perché priva di passeggeri in attesa o in discesa. Resta da capire perché, in caso di malore, non si è attiva il sistema di sicurezza. Il cosiddetto 'uomo morto' è un sistema automatico di monitoraggio che interviene frenando e fermando il mezzo quando il tranviere non risulta vigile o in grado di agire. Il sistema, spiega una fonte vicina all'azienda di trasporti Atm, è sempre attivo a velocità superiori dei 3 chilometri orari. Per dimostrare di essere vigile alla guida, il conducente deve premere il pulsante ogni 2,5 secondi. Se non lo fa, scatta un allarme sonoro. Se dopo altri 2,5 secondi dall’allarme il tranviere non preme il pulsante, il sistema di sicurezza fa scattare la frenata e l'arresto del mezzo in uno spazio adeguato che dipende dalla velocità di marcia. Nessun allarme sarebbe stato registrato dal sistema di bordo e, quindi, trasmesso alla centrale che avrebbe potuto far scattare il sistema automatico di monitoraggio (il cosiddetto ‘uomo morto’) che interviene frenando e fermando il mezzo Atm quando il tranviere non risulta vigile o in grado di agire alla guida. L’assenza di questo allarme sonoro, fornito da una fonte qualificata, costituirebbe un dato oggettivo e un elemento neutro rispetto al racconto del conducente. L’uomo, 60 anni, afferma di aver avuto un malore, ma nonostante il malessere potrebbe aver continuato a premere il comando manuale che certifica la presenza umana. "Mai vista così tanta gente qui di sabato". E' la prima impressione, a cui dà voce un barista di viale Vittorio Veneto a Milano, che si ha, tornando a 24 ore di distanza dall'incidente sul luogo in cui ieri pomeriggio un tram della linea 9 è deragliato. Folle di curiosi, complice il pomeriggio quasi primaverile e la vicinanza ai giardini pubblici, affollano l'angolo con via Lazzaretto, tanto che i vigili sono costretti a presidiare l'incrocio, per evitare che i tanti intenti a scattare foto del luogo del disastro finiscano per bloccare il traffico. Il soggetto più preso di mira è la vetrina del ristorante giapponese Robata Kan, completamente sventrata dal nuovissimo tramlink. Dietro ai cumuli di mattoni s'intravedono i tavoli già apparecchiati per la cena. Per fortuna nel locale, chiuso a pranzo, non c'erano clienti al momento dell'impatto. Incolumi i dipendenti all'interno. "Noi stiamo bene, non siamo le vittime", la rassicurazione pubblicata sui social del ristorante aperto da pochi mesi e ora "chiuso fino a data da destinarsi, a causa di un grave incidente tranviario". Ed è, oltre che alle vittime, al personale del ristorante che offriva - primo in Europa - il vero 'barbecue giapponese' che va il pensiero degli esercenti della zona. "Poverini, avevano aperto due mesi fa. Sono brava gente", dicono. Lo chef questo pomeriggio è tornato in zona. Tempo di un caffè e di uno sguardo ai cumuli di macerie all'ingresso del locale, superato lo choc di vedersi arrivare un tram contro. Nell'impatto devastante sono morte due persone. Per loro l'azienda di trasporto pubblico ha depositato oggi due mazzi di fiori bianchi, accompagnati da biglietti scritti a mano per esprimere 'il cordoglio di Atm', vicino alle rotaie, nel punto in cui il tramlink, che doveva andare dritto, ha invece svoltato a sinistra, deragliando. "Se non avesse saltato la fermata prima...", sussurra una donna. "Ha preso la rincorsa per andare dritto", ipotizza un curioso. "Forse non si è reso conto che doveva azionare lo scambio", improvvisa un altro passante. Conversazioni a mezza bocca, in un silenzio raccolto, interrotto dal rumore dei tram che da oggi hanno ripreso a circolare. "La sicurezza di passeggeri, conducenti e operatori del trasporto pubblico è una priorità costante dell’amministrazione. È un impegno quotidiano che coinvolge strutture tecniche e azienda di trasporto, con l’obiettivo di garantire standard elevati e la massima attenzione alla tutela delle persone" dichiara sui social l'assessora alla Mobilità del Comune di Milano, Arianna Censi, all'indomani del deragliamento di un tram della linea 9. "La nostra città è stata colpita da un evento drammatico che ha spezzato due vite e causato numerosi feriti. Alle famiglie delle vittime rivolgo il mio cordoglio più sincero e ai feriti un pensiero di vicinanza e augurio di pronta guarigione, a nome dell’amministrazione comunale di Milano", dice Censi, che ieri pomeriggio è accorsa sul luogo dell'incidente insieme al sindaco Giuseppe Sala "per seguire da vicino la gestione dell’emergenza e coordinare le prime verifiche". Per questo oggi ringrazia "gli operatori sanitari, la Protezione civile, gli agenti della Polizia locale e tutto il personale di Atm intervenuto con tempestività, professionalità e senso del dovere. In una situazione così complessa, il coordinamento dei soccorsi è stato fondamentale per assistere le persone coinvolte e mettere in sicurezza l’area". Ora però "è il momento di consentire agli inquirenti e ai tecnici incaricati di svolgere il proprio lavoro con serenità. Saranno le verifiche e le perizie a ricostruire con precisione la dinamica e le cause. Atm sta collaborando pienamente con l’autorità giudiziaria, fornendo ogni elemento utile agli accertamenti", assicura l'assessora, che in conclusione raccomanda: "In questo momento servono rispetto e senso delle istituzioni. Milano saprà affrontare anche questa prova con serietà e competenza".
(Adnkronos) - Cinecittà World apre le selezioni per oltre 200 nuove figure professionali in vista della stagione 2026, al via da sabato 21 marzo. L’appuntamento è per il 28 marzo con il Job Talent Day, la giornata dedicata alla selezione del personale, che consente ai candidati di sostenere colloqui direttamente nel Parco divertimenti del cinema e della tv di Roma. L’iniziativa offre un’opportunità concreta per entrare a far parte del team, rivolta anche a chi è alla ricerca di un primo impiego e sogna di lavorare divertendosi. Le posizioni aperte riguardano diversi ambiti: addetti alla ristorazione (cuochi, aiuto cuochi, banchisti, cassieri, baristi, lavapiatti, camerieri e magazzinieri), operatori per le 40 attrazioni e diverse figure per il cast artistico impegnato nei 6 spettacoli live al giorno (attori, attrici, cantanti, ballerini e animatori per l’Horror House). Si ricercano inoltre bagnini con brevetto per il parco acquatico Aqua World, addetti alle pulizie, addetti alle vendite, steward per parcheggi, tornelli e sicurezza, tutor per i percorsi didattici, tecnici Avl (audio, video e luci), addetti alla biglietteria e addetti alla manutenzione. E ancora, guide botaniche per Roma World, il Parco a tema dell’Antica Roma che riaprirà in occasione del lungo weekend di Pasqua. Entusiasmo, energia, spirito di squadra e disponibilità a lavorare anche nei weekend e nei giorni festivi sono i requisiti fondamentali per far parte della squadra. Cinecittà World offre un ambiente dinamico e formativo, a contatto con oltre 500.000 ospiti l’anno, dove anche chi è alla prima esperienza lavorativa può acquisire e sviluppare competenze trasversali qualificanti: lavorare in un parco divertimenti può rappresentare il primo passo per costruire il proprio futuro professionale, qualsiasi percorso si scelga di intraprendere. Per partecipare al Job Talent Day è necessario inviare la propria candidatura, entro il 22 marzo, nella sezione 'Lavora con noi' sul sito www.cinecittaworld.it. I profili in linea riceveranno l’invito a sostenere un colloquio conoscitivo durante la giornata di selezione e con l’occasione potranno vivere una giornata speciale nel Parco. Quarto parco divertimenti a livello nazionale, Cinecittà World rappresenta un importante polo turistico e occupazionale per Roma e il Lazio, offrendo ogni stagione lavoro a più di 500 persone e contribuendo in modo significativo all’economia del territorio.
(Adnkronos) - “Innovazione digitale e politiche pubbliche per la riduzione dello spreco alimentare nelle scuole", è il titolo del convegno che si terrà martedì 3 marzo alle 11,30 presso la sala stampa della Camera dei Deputati, promosso da PlanEat su iniziativa dell’onorevole Maria Chiara Gadda, vicepresidente della Commissione Agricoltura e prima firmataria della Legge 166/2016 antispreco. A dieci anni dall’approvazione della Legge Gadda, l’incontro intende aprire una riflessione sulla “fase 2” delle politiche contro lo spreco alimentare, spostando il focus dalla gestione delle eccedenze alla prevenzione a monte, in particolare nei servizi di ristorazione scolastica e collettiva. I temi al centro del confronto saranno: la dimensione del fenomeno In Italia, vengono preparati ogni giorno circa 3 milioni di pasti nelle scuole e una quota significativa — stimata intorno al 30% — non viene consumata. Il ruolo delle politiche pubbliche e degli appalti: il convegno metterà al centro la necessità di introdurre nei capitolati di gara modalità più puntuali per il raggiungimento dei Cam (criteri ambientali minimi), includendo strumenti innovativi e digitali per il monitoraggio e la prevenzione dello spreco. L’orizzonte europeo 2030: il confronto si inserirà nel quadro delle politiche europee che prevedono una riduzione significativa degli sprechi alimentari entro il 2030, evidenziando l’urgenza di sistemi di misurazione più omogenei e strutturati. All'incontro sono previsti gli interventi di Nicola Lamberti, ceo e founder PlanEat, Giovanni Gostoli, direttore generale Rete dei Comuni Sostenibili, Daniele Branca, responsabile ufficio legislativo e lavoro Legacoop Produzione e Servizi, Carola Ricci, professor of International Law e delegata del Rettore per la cooperazione internazionale, l'onorevole Maria Chiara Gadda, vicepresidente Commissione Agricoltura. Nel corso dell’incontro PlanEat presenterà la propria esperienza nella pianificazione digitale dei pasti e nell’analisi dei consumi nella ristorazione collettiva, mostrando come l’utilizzo di strumenti digitali possa migliorare la programmazione del servizio, affiancare i percorsi di educazione alimentare, contribuire alla prevenzione strutturale dello spreco. Sarà inoltre illustrato il progetto pilota PlanEat Scuole, realizzato in una mensa della provincia di Pavia, che ha introdotto la scelta anticipata del pasto e un sistema di pianificazione basato sui dati. L’evento intende favorire un confronto tra istituzioni, amministrazioni locali, operatori della ristorazione e mondo della ricerca per individuare strumenti concreti capaci di rafforzare le politiche di prevenzione dello spreco alimentare, con ricadute su sostenibilità ambientale, qualità educativa ed efficienza della spesa pubblica.