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(Adnkronos) - Nella prima mattinata, la Polizia di Stato ha dato esecuzione a un’ordinanza cautelare emessa dal gip del Tribunale per i Minorenni di Catania nei confronti di 6 minori, ritenuti responsabili di lesioni personali pluriaggravate per futili motivi, con uso di un tirapugni. I fatti risalgono alla notte del 3 gennaio scorso quando un gruppo di minori, seguendo la tipica logica del branco, aveva individuato e aggredito due coetanei nei pressi di Piazza Stesicoro a Catania, zona abitualmente frequentata da giovanissimi. Le due vittime hanno riportato lesioni guaribili rispettivamente in 41 e 10 giorni; una di esse ha subito la frattura della zona orbitaria e lacerazioni alla retina, con rischio di danni permanenti alla vista, rendendo necessari delicati interventi chirurgici. Le indagini, condotte dalla III e IV Sezione Investigativa della Squadra Mobile attraverso testimonianze, analisi di immagini e video e monitoraggio comparativo dei social network, hanno permesso di raccogliere gravi indizi di colpevolezza a carico di sei degli otto indagati complessivi, tutti incensurati. A seguito dell’interrogatorio preventivo, quattro di loro sono stati portati in comunità e due sottoposti alla permanenza in casa. In parallelo, il Questore di Catania, a seguito di istruttoria curata dalla Divisione Polizia Anticrimine, ha emesso otto Daspo Willy nei confronti dei minori e un ammonimento a carico del minore sotto i 14 anni, non imputabile, che aveva utilizzato il tirapugni durante l’aggressione.
(Adnkronos) - "L'intelligenza artificiale, così come dicono anche tante ricerche a livello internazionale, certamente comporterà un riposizionamento e soprattutto anche un rischio su alcune posizioni lavorative ma quello che dicono le ricerche internazionali è che invece porterà alla fine un saldo positivo in termini di nuove opportunità di lavoro". Lo dice la ministra del Lavoro e delle Politiche Sociali, Marina Calderone, a margine dell’evento 'Ia e lavoro: governare la trasformazione, moltiplicare le opportunità'. "Il tema ovviamente è un tema connesso alla strategia sulle competenze, alla formazione e alla riqualificazione dei lavoratori, all'attenzione a dare una risposta in termini di competenze digitali delle persone", precisa Calderone. "Stiamo formando migliaia di persone proprio per trasferire competenze digitali che sono fondamentali in questo contesto", spiega. "La nostra - prosegue il ministro - non è una visione pessimistica, dobbiamo certamente avere attenzione a quelli che possono essere i potenziali contraccolpi negativi, ma la risorsa umana è fondamentale, l'intelligenza artificiale deve essere al servizio del lavoro ovviamente di qualità", conclude.
(Adnkronos) - “La mensa scolastica è un elemento strategico per la lotta allo spreco alimentare. Noi siamo convinti che attraverso una mensa scolastica sostenibile si possa andare a ridurre lo spreco alimentare e dare un contributo al raggiungimento degli obiettivi di Agenda 2030”. Così Giovanni Gostoli, direttore generale Rete dei Comuni Sostenibili, in occasione del convegno promosso da PlanEat 'Innovazione digitale e politiche pubbliche per la riduzione dello spreco alimentare nelle scuole' che si è svolto a Roma presso la Camera dei Deputati. “In giro per l'Italia ci sono tanti comuni che stanno attivando percorsi partecipati, che puntano alla qualità del prodotto, all'organizzazione, all'educazione, che stanno dando risultati importanti. La prima cosa da evitare è la logica del massimo ribasso. Quando la mensa è vista solo come un costo e non come un investimento diventa un problema. Quando invece al centro c'è la qualità del prodotto, molto spesso gli sprechi si riducono - spiega - In secondo luogo conta l'organizzazione del servizio, con prodotti tipici locali e filiera corta. In terzo luogo serve un sistema di monitoraggio: per combattere lo spreco occorre avere dati sulle grammature delle eccedenze e sulla tipologia, per orientare i menù. Il monitoraggio è fondamentale, non per la gestione del rifiuto ma per prevenire lo spreco". Gostoli evidenzia anche le criticità, tra cui la carenza di competenze interne per l’applicazione dei Cam e la necessità di risorse per accompagnare la transizione verso mense sostenibili, sottolineando infine che “lo spreco alimentare deve diventare un indicatore di qualità di un servizio fondamentale nelle comunità locali”.