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(Adnkronos) - "In una scala da zero a 10, direi che siamo a livello 15". Donald Trump promuove a voti pieni la prima fase dell'operazione Furia Epica che gli Stati Uniti, con Israele, stanno conducendo contro l'Iran. Gli attacchi si intensificheranno, secondo i programmi di Washington. Le prime 100 ore dell'offensiva hanno consentito di conquistare un controllo quasi totale dei cieli. Ora, i raid potranno spingersi ancor più in profondità nel territorio nemico. "La leadership dell'Iran sta svanendo rapidamente. Chiunque sembri intenzionato a diventare leader, finisce per morire. Davanti ai vostri occhi sta accadendo qualcosa di strepitoso", dice Trump in un evento alla Casa Bianca. "Se non avessimo attaccato, lo avrebbe fatto l'Iran contro Israele", aggiunge il presidente, confermando la linea ribadita solo qualche ora prima dalla portavoce Karoline Leavitt. "Il presidente non si aggiunge alla lista di chi è rimasto fermo limitandosi a passare la questione con la minaccia diretta alla successiva amministrazione", dice Leavitt. "Il presidente aveva la sensazione, basata sui fatti, che l'Iran avrebbe colpito gli Stati Uniti, prendendo di mira i nostri asset nella regione. E ha deciso, sulla base di queste ragioni, di lnciare l'operazione Furia Epica", aggiunge la portavoce. Trump, nelle sue esternazioni quotidiane, fa riferimento spesso e volentieri al tema della leadership iraniana. A sentire Leavitt, il 'regime change' non è in cima alle priorità. "Gli obiettivi di questa operazione sono stati definiti molto chiaramente e il presidente li ha elencati nel suo discorso quando ha lanciato l'operazione", afferma Leavitt. Trump "ha fatto riferimento alla distruzione della Marina iraniana, dei programmi missilistici e nucleari e alla garanzia che Teheran non possa più supportare i proxy". A questi 3 punti si aggiunge la priorità assoluta: "Evitare che l'Iran arrivi all'arma nucleare". E il regime change? Apparentemente - e sorprendentemente - non è nella top list di Trump. "Ovviamente, come ha detto il presidente numerose volte, non vogliamo vedere l'Iran guidato da un regime terrorista. Quindi, ogni giorno in cui gli Stati Uniti d'America eliminano un terrorista è un buon giorno per il nostro paese e un buon giorno per il nostro popolo". Trump sta "considerando e discutendo attivamente con i suoi consiglieri" quale sarà il ruolo degli Stati Uniti in Iran una volta terminata la guerra: "Ma il suo obiettivo principale ora è garantire il successo rapido ed efficace dell'operazione".
(Adnkronos) - Il Consiglio notarile dei Distretti Riuniti di Roma, Velletri e Civitavecchia prosegue il proprio cammino a favore della legalità, della tutela delle persone fragili e della promozione del confronto pubblico sui temi della giustizia, attraverso una serie di iniziative che testimoniano il ruolo sociale della funzione notarile. Nelle scorse settimane, presso la sede romana di via Flaminia, è stato accolto l’albero dedicato alla memoria del giudice Giovanni Falcone, donato nell’ambito del progetto nazionale 'Un albero per il futuro', promosso dal Rotary e dal Comando unità forestali dell’Arma dei Carabinieri. L’iniziativa ha visto la partecipazione di autorevoli rappresentanti delle istituzioni civili e militari, tra cui, il Procuratore Capo della Repubblica di Roma, Francesco Lo Voi, che ha sottolineato che l'Albero di Falcone costituisce un segno di memoria e responsabilità civile, richiamando i valori della giustizia e dell’impegno delle istituzioni al servizio della collettività. Il presidente del Consiglio Notarile di Roma, Notaio Marco Forcella, ha dichiarato: "La consegna dell’Albero di Falcone al Consiglio Notarile è il riconoscimento del Notariato come garante della Legge nei campi in cui i Notai operano, dando certezza nei traffici immobiliari e societari ed in tutto quel che concerne le successioni ed il passaggio generazionale". Nel solco della promozione del dialogo istituzionale e del confronto tecnico sui grandi temi della giustizia, il Consiglio Notarile ospiterà mercoledì 11 marzo, presso la propria sede, la tavola rotonda: 'Separazione delle carriere: oltre gli slogan, dialogo tecnico tra Sì e No'. L’incontro vedrà il confronto tra autorevoli, per generare una riflessione approfondita e pluralista su una tematiche di grande attualità nel dibattito pubblico. Tra i sostenitori dei 'Sì' l'avvocato Giulio Prosperetti, vicepresidente della Corte Costituzionale, e Giuseppe Cricenti, Giudice di Cassazione. Tra i sostenitori del 'No' Anna Maria Soldi, sostituto procuratore generale della Suprema Corte di Cassazione e Mario Palazzi, procuratore Capo della Repubblica a Viterbo. In continuità con queste responsabilità, è stato avviato un protocollo di intesa sul 'Dopo di noi' con la Regione Lazio, firmato dall’assessore all’Inclusione sociale e servizi alla persona, Massimiliano Maselli. Nell'ambito di questo accordo è stato attivato da poche settimane uno sportello regionale di consulenza notarile gratuita, dedicato a persone con grave disabilità e alle loro famiglie, per offrire loro orientamento e supporto sugli strumenti giuridici previsti dalla Legge 112/2016 – tra cui trust, vincoli di destinazione e fondi speciali. La prenotazione al servizio si effettua via mail in base al calendario pubblicato dalla Regione.
(Adnkronos) - “Il menù fisso ha il problema di fondo che crea disaffezione: il bambino subisce il pasto perché non ha la possibilità di scegliere. Si ritrova un primo, un secondo, un contorno che qualcun altro ha deciso. Questa disaffezione crea distanza". Lo ha detto Nicola Lamberti, Ceo di PlanEat, al convegno promosso da PlanEat 'Innovazione digitale e politiche pubbliche per la riduzione dello spreco alimentare nelle scuole' presso la sala Stampa della Camera dei Deputati. “C'è anche un altro problema legato alla quantità: in un contesto scolastico ci sono bisogni, abitudini e attività differenti che richiedono quantità diverse. Avere la possibilità di scegliere il pasto e la quantità è, secondo noi, il miglior strumento per lottare contro lo spreco alimentare a monte, evitando di produrre ciò che sarebbe certamente buttato.” “Dal progetto pilota PlanEat Scuole, realizzato nella provincia di Pavia, sono emersi risultati concreti: ponendo la scelta del pasto in forma volontaria il giorno prima, il 98% degli alunni ha aderito ordinando quasi tutti i piatti disponibili. La possibilità di selezionare tipo e quantità del primo, del secondo e del contorno ha permesso di ridurre del 52% lo spreco dei piatti e di diminuire del 20% il cucinato, aumentando così la qualità del servizio. Per estendere il modello su larga scala, è necessario introdurre nei contratti e negli appalti strumenti digitali per la pianificazione, così da evitare l’esubero alimentare a monte”, conclude Lamberti.