ENTRA NEL NETWORK |
ENTRA NEL NETWORK |
(Adnkronos) - Dal palazzo del ministero dell'Istruzione e del Merito a Roma al Palazzo delle Finanze a Milano passando per il Complesso di San Giovanni in Monte a Bologna o per Porta Nuova a Palermo. Senza dimenticare un inedito itinerario per commemorare gli 800 anni dalla morte di San Francesco d'Assisi, con una selezione di aperture in 8 regioni che valorizzeranno la figura e l’eredità spirituale e culturale del patrono d’Italia. Il Fai, il Fondo per l'Ambiente italiano, apre le porte a 780 luoghi della cultura in 400 città che potranno essere visitati a contributo libero in occasione delle 34esima edizione delle Giornate Fai di Primavera in programma il 21 e 22 marzo. "Le Giornate del Fai di Primavera - ha sottolineato Marco Magnifico, presidente del Fai durante la presentazione dell'iniziativa nella Sala Spadolini del Mic - sono sempre di più un grande e potente megafono per raccontare cos'è il Fai e cosa fa ogni giorno; non uno spettacolare evento isolato ma il testimone di un impegno quotidiano e diffuso in tutto il Paese, di un ardimento, di una curiosità, di uno spirito di servizio e di una attenzione concreta ai temi della tutela che si affida al sostegno di un numero sempre maggiore di cittadini per continuare, di fianco e con le istituzioni dello Stato, a far bene al paese più bello del mondo: il nostro. Per questo, le iscrizioni al Fai e le donazioni che raccogliamo durante l'evento sono fondamentali per sostenere la complessa realtà quotidiana di una Fondazione che acquisisce, restaura e valorizza per sempre e per tutti Beni culturali e paesaggistici di ogni tipo, dimensione e varietà, in grado di raccontare 365 giorni l’anno – e non solo due - la loro storia, con la loro, quella dell’Italia". Grazie a 7.500 volontari delle Delegazioni e dei Gruppi Fai e a 17.000 Apprendisti Ciceroni apriranno dunque le loro porte centinaia fiori all'occhiello del nostro patrimonio culturali spesso poco conosciuti o poco valorizzati. Tanti i luoghi che potranno essere visitati. A Roma, porte aperte alla Corte di Cassazione, complesso realizzato su progetto dell’architetto Guglielmo Calderini tra il 1888 e il 1910. Nella Capitale potrà essere visitato il Palazzo della Cancelleria, primo grande esempio di architettura rinascimentale nel contesto romano e sede di alcuni tribunali ecclesiastici, come la Sacra Rota, e il Palazzo Corrodi (riservato agli iscritti Fai), nato per iniziativa del pittore Hermann Corrodi a inizio ‘900 come complesso di atelier per artisti e divenuto nel tempo un luogo centrale per la poesia, la radio e il cinema italiani. Sempre a Roma da segnalare poi l'apertura per gli iscritti al Fai di Villa Lante al Gianicolo. A Milano porte aperte al Palazzo Turati, nuova sede di Istituto Marangoni Moda, al cui piano nobile si possono ammirare le sale sontuosamente decorate dalle opere di grandi maestri dell’‘800 lombardo. Visitabile anche la Torre Libeskind (riservata agli iscritti Fai e su prenotazione), edificio progettato dall'architetto statunitense Daniel Libeskind e costruito tra il 2015 e il 2020, soprannominato il Curvo per via della sua forma, e la Sede Rai di Corso Sempione (visite su prenotazione), con 5 studi televisivi e 5 radiofonici, dove i visitatori potranno sperimentare in prima persona gli effetti della Extended Reality e scoprire le innovazioni tecniche utilizzate durante le trasmissioni delle Olimpiadi invernali. E ancora in Emilia-Romagna: porte aperte al Complesso di San Giovanni in Monte a Bologna, nato come convento, poi divenuto carcere, oggi sede del Dipartimento di Storia Culture e Civiltà dell’Università, con un grande chiostro rinascimentale e il refettorio affrescato da Bartolomeo Cesi, protagonista della pittura bolognese tra ‘500 e ‘600; porte aperte anche per l’ex Monastero di San Sisto a Piacenza, trasformato in caserma, che conserva gran parte degli ambienti originari rinascimentali e dove oggi sono ospitate le esercitazioni e le attività di formazione del secondo Reggimento Genio Pontieri, spesso impegnato a sostegno della popolazione ripristinando la viabilità compromessa da eventi naturali. Visite pure al Castello di Guiglia (Modena), noto anche come Castello Montecuccoli, aperto in anteprima per la nuova stagione di visite. Scendendo verso Sud, a Napoli, sarà accessibile lo Stadio Maradona, inaugurato nel 1959, dove i visitatori potranno osservare da bordo campo il terreno di gioco e percorrere il cosiddetto 'Miglio Azzurro', proprio come fanno gli atleti. Porte aperte al Palazzo d’Avalos a Vasto (riservato agli iscritti Fai), divenuto nei secoli una vera e propria reggia urbana, ora interessato da importanti restauri ed eccezionalmente accessibile per il Fai. Ancora al Nord, in Liguria, saranno accessibili la Lanterna di Genova, il monumento più famoso della città, le cui prime testimonianze scritte risalgono al 1128, e la Stazione Elicotteri della Marina Militare a Sarzana (La Spezia), con un percorso tra hangar, elicotteri e simulatori per conoscere da vicino l’addestramento e le operazioni degli equipaggi impegnati nella sicurezza e nel soccorso, anche in supporto alla Protezione Civile e al 118 durante emergenze e calamità. A Torino, porte aperte al Palazzo di Città, sede del Municipio, con ambienti riccamente decorati, come la Sala del Sindaco - eccezionalmente accessibile - la Sala dei Marmi e la Sala del Consiglio, con velluti e damaschi rossi alle pareti. Porte aperte anche per l’Opificio delle Rosine, storica istituzione cittadina nata nel 1756 per sostenere l’emancipazione delle donne attraverso formazione e lavoro autonomo, oggi polo artistico e culturale con una forte vocazione sociale, e visite “dietro le quinte” all’Auditorium Rai Arturo Toscanini, dal 1872 riservato quasi esclusivamente all'attività concertistica e dotato dei più recenti impianti tecnologici di registrazione, che dal 1994 ospita l'Orchestra Sinfonica Nazionale della Rai. A Firenze, porte al Palazzo Cerretani (visite su prenotazione), sede della Giunta di Regione Toscana, con la splendida Sala del Barbarossa affrescata nella prima metà del ‘700 da Vincenzo Meucci, e al Palazzo Buontalenti, o Casino Mediceo di San Marco, edificato come “officina” del granduca Francesco I e oggi, dopo aver ospitato la Corte d’Appello, sede della School of Transnational Governance (EUI). "Il Fai è la rappresentazione plastica di tutto ciò che rappresenta il bello e il buono all'interno del tessuto civile di questa straordinaria Nazione chiamata Italia", ha detto il ministro della Cultura, Alessandro Giuli. Il Fondo per l'ambiente italiano "è la rappresentazione di un rapporto non di mutua dipendenza, ma di mutuo amore nei confronti di ciò che rende vitale la Nazione che detiene dei primati. E detenere un primato non è soltanto un privilegio meritato dai nostri antenati, è un dovere da condividere. Perché se non c'è condivisione, il primato sfiorisce diventa una medaglia appuntata sull'uniforme logora di una sciatta inclinazione all'isolazionismo". Giuli ha poi aggiunto: "Vogliamo essere fratelli dei 17.000 apprendisti Cicerone che si mobilitano insieme a noi, siamo fratelli e alunni degli studenti che si formano attraverso l'insegnamento del Fai e di chiunque voglia guidare il pubblico sulla via della bellezza, in questa danza diffusa intorno alla conoscenza, intorno alla sicurezza di noi e del nostro patrimonio. Noi - ha concluso il ministro - siamo il frutto di una costruzione culturale. La nostra tradizione è in divenire e ogni anno si rinnova e ci interpella sulla necessità di costruire cultura".
(Adnkronos) - Gestione ottimale delle risorse umane, organizzazione efficiente dei processi produttivi e utilizzo evoluto della tecnologia sono le tre variabili su cui le competenze manageriali possono davvero fare la differenza: ed è su questi tre ambiti prioritari che Fondirigenti il fondo interprofessionale di Confindustria e Federmanager, leader in Italia per la formazione continua dei dirigenti, ha deciso di focalizzare l’Avviso 1/2026, pubblicato oggi. Un Avviso ad ampio spettro, con una dotazione complessiva di 18 milioni di euro, e un finanziamento massimo concedibile a ciascuna impresa pari a 15.000 euro. “Dal nostro osservatorio abbiamo rilevato negli ultimi anni, una crescita costante del fabbisogno di competenze manageriali - spiega il dg Fondirigenti, Massimo Sabatini - determinata tanto dall’accelerazione dell’evoluzione tecnologica e digitale quanto dal radicale cambio di paradigma relativo al ruolo delle persone in azienda. Sempre più la managerialità agisce come moltiplicatore di crescita e di creazione di valore, ed ha bisogno di essere supportata in modo strutturale. Con il primo Avviso del 2026 vogliamo dare una spinta decisa in questa direzione, sia in termini di risorse, sia in termini di contenuti formativi proposti”. I dati di Fondirigenti relativi ai piani finanziati nel periodo 2021–2025 consentono, infatti, di rilevare una profonda ridefinizione della domanda di formazione: accanto alle competenze tecniche necessarie a padroneggiare i fondamenti della trasformazione digitale, cresce in parallelo il fabbisogno di competenze manageriali in senso stretto, connesse alla capacità trasversali di interpretazione dei diversi scenari e di guida di organizzazioni e persone in contesti ad alta complessità. Un’analisi rafforzata dalle evidenze dei progetti di ricerca e modellizzazione promossi dal Fondo e che, non a caso, trova riscontro anche a livello europeo, con la strategia Union of Skills, lanciata nel 2025 dalla Commissione Europea, che evidenzia in maniera chiara il collegamento tra competenze, in particolare manageriali, e competitività del sistema produttivo. Il titolo evocativo del nuovo avviso 'Valore manageriale: il ruolo abilitante delle competenze come moltiplicatore di competitività' intende andare proprio in questa direzione, approfondendo il modo con il quale i manager del nostro Paese contribuiscono con le proprie competenze, allo sviluppo del modello originale di fare impresa come quello italiano. L’Avviso si concentra su tre ambiti prioritari, ritenuti determinanti per la competitività delle imprese: 1) Gestione delle Risorse Umane, con interventi rivolti al miglioramento delle performance e del benessere organizzativo; 2. Organizzazione dei processi produttivi, per ottimizzare la capacità di governare i nuovi processi di lavoro e di produzione 3. Utilizzo evoluto della tecnologia, inclusa l’Ia generativa e nuovi strumenti digitali per potenziare la qualità delle decisioni, ottimizzare i flussi operativi e abilitare un’innovazione continua e sostenibile. “Il manager di oggi deve essere sempre più in grado di integrare le diverse dimensioni della sostenibilità, la tecnologia e la visione strategica in un unico approccio - commenta il Presidente di Fondirigenti Marco Bodini - generare valore attraverso la managerialità significa perciò mettere a frutto un insieme integrato di competenze, dalla gestione del capitale umano, all’organizzazione dei processi, all’uso responsabile delle risorse finanziarie, capace davvero di cambiare il volto dell’impresa, garantendone la competitività nel medio lungo periodo”. La partecipazione all’avviso è aperta a tutte le aziende aderenti al Fondo. La presentazione dei Piani formativi dovrà avvenire, attraverso l'area riservata sul sito di Fondirigenti, dalle ore 12.00 del 18 marzo 2026 e fino alle ore 12.00 del 23 aprile 2026.
(Adnkronos) - “Per noi l'idrogeno è uno strumento mirato per la transizione energetica. Non si tratta di una soluzione universale ma pensata soprattutto per il trasporto pesante”. A dirlo è Stefan Stabler, director strategic marketing & communication di Alperia Group, alla quarta edizione di Key - The Energy Transition Expo, in programma fino al 6 marzo alla Fiera di Rimini. L’evento, firmato Italian Exhibition Group, rappresenta uno dei principali appuntamenti in Italia e in Europa dedicati a tecnologie e soluzioni per la transizione energetica. (VIDEO) Per Alperia, che si posiziona come abilitatore di sistema, l’idrogeno non è un’alternativa all’elettrificazione, ma un complemento utile in applicazioni selezionate: l’approccio è graduale e pragmatico, basato su progetti pilota, integrazione territoriale e realismo industriale: “Il costo dell'idrogeno è ancora molto alto. Per questo stiamo cercando di selezionare progetti che abbiano anche una forte valenza territoriale. A Bolzano Sud stiamo costruendo un impianto di produzione idroelettrico verde, insieme al trasporto locale SaSa. Stiamo inoltre collaborando alla Hydrogen Valley, che vuole creare una filiera completa di produzione e distribuzione dell'idrogeno verde. Abbiamo infine sostenuto anche la creazione di una cattedra all’università di Bolzano proprio sull'idrogeno”. “Crediamo che la transizione energetica - conclude - passi proprio tramite la valorizzazione della produzione e della distribuzione dell'idrogeno”.