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(Adnkronos) - La polizia di Pordenone sta interrogando un uomo per l’omicidio di Mario Ruoso, l’87enne imprenditore patron di TelePordenone, trovato morto ieri pomeriggio nel suo attico di Porcia, ucciso a sprangate. Il sospettato è un 68enne di Azzano Decimo (Pordenone), collaboratore di lungo corso della storica emittente televisiva, oggi chiusa. L’uomo già ieri sera è stato prelevato dagli uomini della Squadra mobile nella sua casa, dove è stato trovato in compagnia di un altro uomo, sul quale sono in corso degli accertamenti. La Procura di Pordenone non ha ancora formalizzato gli atti d’accusa, ma trapela che il 68enne avrebbe cominciato a fare alcune ammissioni agli investigatori. Alla base dell'omicidio ci sarebbero motivazione economiche. Secondo il medico legale, l'anziano sarebbe stato ucciso nelle prime ore di ieri mattina, poco prima di uscire di casa. L'arma del delitto è stata ritrovata. L’oggetto contundente, una spranga metallica, è stata rinvenuta dai vigili del fuoco che da stamane stavano dragando un canale su indicazione degli investigatori. La Procura di Pordenone ha indetto una conferenza stampa per le ore 17. Probabile la comunicazione della formalizzazione degli atti.
(Adnkronos) - "A livello di business, per le aziende, ovviamente è tutto fermo. Ma in questo momento quello che ci preme è avere informazioni sulle persone, imprenditori, che operano con noi sul territorio iraniano, i nostri referenti. E purtroppo non abbiamo avuto risposta ai diversi messaggi inviati, le comunicazioni inevitabilmente non funzionano totalmente. E la preoccupazione è tanta". Così, raggiunto da Adnkronos/Labitalia, Giuseppe Zampini, presidente della Camera di commercio e Industria Italia - Iran & Paesi E.c.o. (Ccii), l'associazione imprenditoriale specializzata per l’internazionalizzazione delle imprese italiane in Iran e negli altri 9 paesi dell’Economic cooperation organization-E.c.o. (Afghanistan, Azerbaigian, Kazakistan, Kirghizistan, Pakistan, Tagikistan, Turchia, Turkmenistan e Uzbekistan), commenta quanto sta avvenendo in Iran in queste ore. "Sulle aziende, chiaramente, è tutto fermo. Le imprese che sappiamo essere interessate, si stanno chiedendo cosa fare anche per il nel futuro, sui loro possibili interessi nel Paese", spiega. Secondo Zampini l'aspetto più allarmante è che "Il vero problema che sta nascendo è complessivo sull'area, non soltanto in Iran. Dal punto di vista turistico, dal punto di vista dei viaggi, è tutto bloccato. Se uno dovesse andare in India partendo dalla Turchia, che giro fa? Perché tutta l'area è bloccata. Un problema che riguarda non solo il turismo, ma le imprese in generale, per chi vuole operare come imprenditori nell'intera area, al di là dell'Iran, appunto. In questo momento penso che gli effetti di questo attacco non siano stati ben considerati. Quindi ci sono delle considerazioni che in queste ore è difficile mettere a terra, se non l'effetto immediato di preoccupazione, dal punto di vista umano, e di questi imprenditori iraniani che sono interessati al nostro Paese e che non riusciamo a contattare", conclude.
(Adnkronos) - Abb conferma la presenza a Key - The Energy Transition Expo, il principale appuntamento italiano dedicato alle tecnologie per l’efficienza energetica, la digitalizzazione e l’elettrificazione. Dal 4 al 6 marzo, allo Stand 100 - Padiglione A1 presso il Rimini Expo Center, l’azienda presenta un portafoglio aggiornato di soluzioni pensate per supportare l’evoluzione dell’intera filiera dell’elettrificazione. All’offerta tecnologica si affianca un programma di formazione tecnica ricco e strutturato, con corsi sui temi più caldi e richiesti dal mercato destinati a impiantisti, progettisti, installatori e tecnici. Abb è fortemente impegnata nello sviluppo delle competenze, puntando su aggiornamento continuo e professionalità qualificate.